22 gennaio 2016 15:04
Continua la promozione Condor per tutte le agenzie di viaggio: a partire da oggi fino al 19 febbraio 2016, le agenzie italiane possono prenotare i principali voli Condor con tariffe scontate del 10%. Le tariffe sono caricate nei principali gds (Amadeus, Galileo, Sabre e Worldspan) e sono valide come segue: per partenze incluse nel periodo 1° febbraio-30 settembre 2016 per le destinazioni Mombasa, Zanzibar, Windhoek, Cape Town, Puerto Plata, Punta Cana, Santo Domingo, San Josè, Maldive, Mauritius, Cancun, Montego Bay, San Juan, Tobago, Barbados, Las Vegas, Fortaleza, Rio de Janeiro, Recife e Salvador da Bahia; per partenze incluse nel periodo 1° maggio-30 settembre 2016 per le destinazioni Austin, Baltimore, Minneapolis, Providence, Halifax, Toronto, Calgary. La promozione è applicabile su tutte le classi di servizio (Comfort, Premium Economy ed Economy) nelle seguenti classi di prenotazioni: Q/G/U/T/E/A/O/I/D. I voli Condor e le rispettive tariffe scontate sono presenti in tutti i principali gds nella sezione Private Fare; le agenzie di viaggio Iata italiane possono emettere direttamente i biglietti elettronici utilizzando esclusivamente la piastrina DE 881. La partenza di tutti i voli Condor a lungo raggio avviene dagli aeroporti di Francoforte e Monaco raggiungibili con collegamenti Lufthansa e Air Dolomiti da tutte le principali città italiane.
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[post_content] => Il Giappone è da sempre una delle destinazioni più richieste e più amate dai clienti, per questo Evolution Travel propone diversi tour, sottolineando che oggi le condizioni per visitarlo sono tra le migliori degli ultimi anni. Ma non per sempre. Il cambio euro/yen si attesta su livelli straordinariamente favorevoli per i viaggiatori europei, con un potere d'acquisto aumentato di quasi il 40% rispetto a pochi anni fa. Un pasto tipico, una corsa in metro, un souvenir: tutto costa sensibilmente meno.
Questo scenario di grande convenienza però ha i giorni contati. Il Giappone sta introducendo una serie di rincari significativi su più fronti: le tasse di soggiorno in città come Kyoto subiranno aumenti drastici, soprattutto per le strutture di fascia media e alta; le tariffe ferroviarie nella rete JR East aumenteranno; e nel corso dell'anno seguiranno ulteriori ritocchi, dalle tasse di partenza alle procedure per il rimborso Iva sugli acquisti. Chi prenota adesso, blocca le condizioni migliori.
Con il pacchetto “Caleidoscopio del Sol Levante” di 14 giorni e 13 notti, Evolution Travel invita a vivere un tour individuale di ampio respiro che tocca le tappe imprescindibili, come Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima, Nara, Miyajima, Kamakura, affiancandole a destinazioni autentiche come Kanazawa, Takayama e il villaggio Unesco di Shirakawago. Il prezzo è a partire da 2.180 euro a persona, voli esclusi, soggiorno in hotel 4 stelle, e assistenza costante nella preparazione di ogni tappa. Il tour è disponibile anche in versione di gruppo o con guide parlanti italiano.
La proposta “Il Sol Levante da Insider” di 13 giorni e 12 notti, è pensata da chi ha vissuto davvero in Giappone, e combina le mete iconiche con un approccio originale e lontano dai percorsi più battuti. Tokyo, Takayama, Kanazawa, Kyoto, Miyajima e Osaka, da scoprire in modo inedito con la possibilità di personalizzare l'itinerario aggiungendo notti extra per Nikko, Kamakura o l'area del Fuji. Per ogni giornata il viaggiatore riceve un programma dettagliato con stazioni, mezzi e orari. Il prezzo è a partire da 2.100 euro in hotel 3 superior e 4 stelle vicino alle stazioni, con colazione inclusa.
“L'Impero del Sol Levante” per 7 o 9 giorni è la soluzione ideale per chi ha meno tempo ma vuole comunque cogliere l'essenza del Paese: Tokyo con Shibuya, Akihabara e il Santuario Meiji Jingu, poi Kyoto con i suoi templi e il Castello Nijo, e infine Nara, patrimonio Unesco, con il grande Buddha del Todai-ji. È un tour di gruppo guidato, personalizzabile su base privata, con prezzo a partire da 1.760 euro a testa.
Il “Tour Insolito: Kimono, Machiya e Sushi” per 10 giorni e 9 notti di Evolution Travel è un itinerario esperienziale tra Kyoto, Nara e Tokyo arricchito da attività uniche: la vestizione del kimono, la visita a un'antica Machiya e una lezione di sushi tradizionale. Senza dimenticare la foresta di bambù di Arashiyama e i borghi storici di Tsumago e Magome, autentici gioielli fuori dai circuiti di massa. Il prezzo è a partire da 3.100 euro a persona.
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La meta, nota per la sua stabilità politica, le infrastrutture ben sviluppate e il forte impegno a favore della sicurezza dei visitatori, offrendo ai viaggiatori tranquillità nella pianificazione delle proprie vacanze. Anche grazie all'elevato numero di collegamenti aerei diretti.
Attualmente, è possibile raggiungere Mauritius dall'Italia con 2 voli settimanali da Roma Fiumicino operati da Ita Airways; dalla Germania, Condor opera 4 voli settimanali nel picco estivo e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte; Discover Airlines offre invece 3 voli settimanali durante l’alta stagione e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte.
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[post_content] => Nell’intera Germania l’aumento del 4% di pernottamenti stranieri registrato a dicembre 2025 conferma l’andamento positivo dell’incoming; Tourism Economics prevede una crescita del 3,2% nel 2026. Petra Hedorfer - presidente del cda della Dzt, l’Ente germanico per il turismo - ricorda che «Nel 2026 le condizioni generali dei viaggi internazionali sono state volatili a causa dei conflitti globali, ma la Germania continua ad essere una delle principali destinazioni turistiche. Il nostro eccellente posizionamento nel turismo urbano e culturale, i paesaggi naturali unici e un ottimo rapporto qualità-prezzo costituiscono una buona base di partenza nella concorrenza internazionale».
È Agata Marchetti, direttore dell’Engt Italia, a presentare i dati del nostro paese: «Nel 2025 gli italiani che sono andati a scoprire la Germania hanno generato oltre 3,4 mln di pernottamenti. Il visitatore italiano si sposta per un city-trip, ma poi prolunga il soggiorno, oppure si ferma più a lungo e fa viaggi itineranti (24%). Tanti scoprono la Germania e poi tornano (69%) e molte sono le famiglie con figli (35%). L’età media del viaggiatore e di 43,7 anni, mentre la durata media del soggiorno è di 5,2 giorni. Si va in Germania per leisure (65%), ma sta crescendo anche il viaggio business (21%) e ci sono tante forme miste tra leisure e workation (14%). I nostri ospiti arrivano per il 52% dal Nord Italia - la Germania è una destinazione di prossimità - per il 20% dal Centro Italia e per il 28% dal Sud e dalle Isole, favoriti dai nuovi collegamenti aerei. Ita Airways offre infatti 118 voli settimanali da Milano Linate e Roma Fiumicino verso Francoforte, Monaco, Amburgo e Düsseldorf; easyJet opera collegamenti giornalieri da Linate per Francoforte, Amburgo e Monaco e 4 nuove rotte da Malpensa per Amburgo e Düsseldorf. Sono giornalieri i voli di Condor da Roma e Milano Linate per Francoforte, mentre dal prossimo mese di giugno Volotea fornirà collegamenti giornalieri da Firenze verso Berlino».
Le motivazioni di viaggio del turista italiano e le novità dell’offerta turistica
«Per gli italiani, la varietà e la qualità dell'offerta sono fattori di importanza superiore alla media rispetto ai visitatori di altri paesi. - prosegue Marchetti - Tra i principali motivi di viaggio ci sono l’arte e la cultura, la varietà e qualità dell’offerta, le città e l’atmosfera, anche quella naturale. Si raggiunge la Germania soprattutto in aereo (60%) e in macchina (26%), vista la prossimità.
Nel 2024 i viaggi in treno sono aumentati del 140% rispetto all'anno precedente e il dato è passato dal 2 al 7%. Da maggio a ottobre sarà disponibile un collegamento tra Monaco e Ancona, sulla riviera Adriatica, mentre il prossimo dicembre partirà un collegamento diretto con il Frecciarossa da Milano e Roma fino a Monaco di Baviera e, nel 2028, anche da Roma a Berlino. A giugno 2026 prendrà il via il collegamento ferroviario di European Sleepers tra Milano e Colonia.
Il 2026 dell’Engt è strutturato su 4 campagne che si svilupperanno nei prossimi mesi: “Next Stop Travel Destination Germany”, “Culinary Germany”, “Simply Feel Good” e “Season’s Greetings”. Tra le proposte di questo 2026: quest’anno ricorrono i 150 anni della fondazione del Festival di Bayreuth da parte di Richard Wagner. Ancora oggi l’evento musicale si svolge nel suggestivo Festspielhaus sul Grüner Hügel, il teatro ideato dallo stesso compositore per esaltare la sua visione artistica e acustica. L’anniversario sarà arricchito da eventi collaterali in tutta la città e nel territorio, con concerti, mostre e installazioni che offriranno un’immersione nel mondo di Wagner e nella storia del festival. “Manifesta 16 Ruhr”, la biennale nomade europea di arte contemporanea, approderà nella regione industriale della Ruhr. Al centro della 16esima edizione il progetto “This is not a church”, incentrato sulla trasformazione in spazi per la cultura e la vita sociale delle chiese costruite nel dopoguerra — molte delle quali oggi non più utilizzate — in nuovi spazi dedicati alla cultura e alla vita civica. La nuova galleria Nature Inside dedicata al romanticismo che si trova nel Museo della Pomerania programmerà eventi dove l’arte incontra la tecnologia, come la mostra in corso dedicata al pittore Caspar David Friedrich.
A Lipsia, invece, si potrà visitare il Digital Art Center nel Kunstkraftwerk/ex-centrale elettrica, dove sono in corso due mostre immersive: la prima dedicata a Frida Kahlo e la seconda, annuale, dal titolo “Leuchtende Freiheit”, sulla rivoluzione pacifica del 1989 che iniziò proprio a Lipsia e ha portato alla caduta del Muro di Berlino. A Lipsia si potrà anche seguire un percorso in 26 tappe dedicato a Wagner. A maggio a Norimberga, aprirà in via sperimentale il Centro di Documentazione dell’area del Congresso del Reich, completamente ristrutturata. È un progetto ambizioso, di grande importanza culturale, sociale e politica, un luogo per l’educazione storico-politica. Da gennaio a dicembre 2026, l’area metropolitana di Francoforte RheinMain è World Design Capital 2026 e sono in programma eventi, mostre, installazioni urbane e workshop.
Quest’anno ricorrono anche i 60 anni della Strada Barocca dell'Alta Svevia: 860 chilometri, quattro itinerari e oltre 50 tappe che costituiscono una delle più antiche strade culturali e turistiche della Germania. Berlino, centro di design di importanza internazionale, ha organizzato quest’anno il nuovo festival “DesignDays Berlin”, mentre Treviri - ricca di testimonianze del suo passato romano - celebra il 40° anniversario come patrimonio mondiale dell'Unesco. Significative le proposte legate alla natura e adatte alle famiglie. Nella Bassa Sassonia, a soli 30’ da Hannover, si trova il lago SteinhuderMeer, dove la prossima estate aprirà lo SkyLoop: un arco panoramico di 40m. Nelle varie regioni tedesche, i Lander, ci sono tanti labiriti da scoprire con i bambini, mentre verrà inaugurato nella Foresta Bavarese il nuovo bike-park Arber con flow trail, jump line e anche percorsi dedicati ai piccoli. Interessanti le innovative proposte per il pernottamento, che vanno dalle aree di campeggio sulla spiaggia del Mar Baltico agli hotel-fienili del Wild-Berghof Buchet, immersi nella natura e dove vivere tante attività. Senza dimenticare il lusso discreto del Chiemgauhof il Retreat esclusivo realizzato dall’architetto milanese Matteo Thun sulle rive del Chiemsee.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_title] => Gli italiani amano la Germania: facile da raggiungere e meta di proposte per tutti
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[post_content] => Condor trasferirà le proprie operazioni al nuovo Terminal 3 (T3) dell'aeroporto di Francoforte nell'estate del 2027. La decisione, confermata congiuntamente con l'operatore aeroportuale Fraport AG, è in linea con gli sforzi più ampi di entrambe le società per rafforzare il ruolo dello scalo tedesco come importante hub aeronautico internazionale e motore economico per la regione Reno-Meno.
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“It’s different out of here”: il rebranding di Norwegian Cruise Line portato a compimento a gennaio è molto più di una semplice dichiarazione di principio. E’ un motore che mira a riproporre quel concetto di flessibilità dell’esperienza che in passato ha caratterizzato e fatto la fortuna della compagnia crocieristica su molti mercati internazionali.
«Il mercato delle crociere si sta sempre più polarizzando. L’approccio al prodotto è su due livelli – spiega Francesco Paradisi, senior country manager Italy, France, Malta, Cyprus, North Africa di Ncl -. Il prezzo resta un elemento determinante per una fetta di clientela, ma l’itinerario e servizi personalizzati e di qualità si dimostrano il driver vincente per attrarre una diversa tipologia di viaggiatore. E’ proprio a questo secondo profilo di utente che Ncl si rivolge con una proposta ancora più duttile».
Famiglie al centro
In questo quadro è nevralgico un investimento più deciso sul segmento famiglie. «Disponiamo di una flotta di navi che presentano diverse caratteristiche e che possono quindi intercettare differenti target di clientela. Ad esempio, Norwegian Aura, in arrivo nel 2027, sarà particolarmente adatta a un target più familiare disponendo di cabine ad hoc per questa tipologia di passaggeri».
Di crescente importanza anche il segmento gruppi. «Sta dimostrando grande vitalità, specie su alcune crociere come quelle in Alaska, che sono nell’80% dei casi appannaggio proprio di gruppi». Per il 2026 gli obiettivi sul nostro mercato, in bilico fra la terza e la quarta posizione a livello itnernazionale, sono chiari: «Incrementare il volume d’affari preservando una buona marginalità». Un traguardo che, tradotto in numeri, indica una crescita del 5-10% delle prenotazioni generali. «Un risultato possibile solo grazie alla collaborazione con il trade, che formeremo mediante ship visit organizzate anche nei porti di passaggio delle navi. Fra le altre iniziative, il roadshow con British Virgin Islands e Condor con tappe a Trento, Padova e Bologna».
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[post_content] => A una settimana dal pienone registrato al Meliá Milano, il Tove – Travel Open Village Evolution 2026 continua a far parlare di sé. Se il 9 e il 10 febbraio i numeri avevano raccontato un’edizione oltre le aspettative – con 400 agenti di viaggio partecipanti – oggi sono le voci dei protagonisti a confermare la portata dell’evento.
Il dato quantitativo si intreccia con un elemento più strutturale: la necessità di dialogo tra le due anime del turismo organizzato, operatori e agenzie, che al Tove hanno trovato uno spazio concreto di confronto, molto orientato al business, come ci confermano le testimonianze degli operatori.
Per Gigi Torre, titolare Gioco Viaggi, il Tove «è stata una vera riscoperta sull’onda dei Tod fatti nel 2025. Abbiamo incontrato “solo” agenzie selezionate e interessate a conoscerci e ad approfondire i nostri prodotti».
Soddisfazione anche da parte di Chiara Lagioni, product manager e responsabile prodotto crociere di Gioco Viaggi: «Siamo soddisfatti, perché abbiamo incontrato tante agenzie in questi due giorni, abbiamo potuto scambiare idee con loro e abbiamo potuto raccontare le novità delle nostre compagnie».
Per Carla Diamanti, Grand Tour, «sono stati due giorni intensissimi dove abbiamo incontrato tantissimi agenti di viaggio e quindi ci siamo divisi tra questo che è un appuntamento molto business e poi la BIT».
Prima partecipazione al Tove per Luca Riminucci, managing director Travel Friends, che parla di «grande successo in termini di affluenza di agenti». Per Travel Friends «è stata una ottima occasione per presentare il nostro portale e fare nuove partnership con le agenzie che si sono subito codificate per iniziare a creare i loro pacchetti all’interno della nostra piattaforma».
Per Loris Giusti, key account Azemar, «il Tove 2026 è stato un vero successo, grande partecipazione da parte delle agenzie viaggi, e gestito alla perfezione nei minimi dettagli e con un’organizzazione impeccabile». Giusti ha aggiunto «un plauso davvero meritato a tutto lo staff di Travel Quotidiano».
Durante la terza serata, Marco Ghidoni di Viaggialdo ha sottolineato il rapporto di lungo periodo con il gruppo Travel: «Ringrazio la squadra di Travel che segue la nostra nascita dall’inizio ed è sempre stato un ottimo e grande partner».
Per Amo il Mondo, con Daria Boglietti e Claudia Villa, il dialogo diretto resta centrale: per un tour operator specializzato nel tailor made «il confronto diretto consente di intercettare le esigenze del mercato e sviluppare soluzioni personalizzate, rafforzando al contempo la collaborazione con il trade».
Dal lato hotellerie, Francesco Proietti, ufficio commerciale Club Esse Hotels & Resorts, ha parlato di «grande successo in termini di affluenza e partecipazione». Ha voluto sottolineare «l’ottimo lavoro svolto da tutto il team di Travel Quotidiano» e il valore di un workshop che «ha permesso di sviluppare, attraverso il tempo dedicato agli incontri, ottime opportunità di sinergia e collaborazione», con «interesse reciproco nell’ascoltare e condividere idee e proposte sulla prossima stagione estiva».
Per Fabio Candiani, Msc Crociere, «Msc Crociere ha sempre creduto sin dalla sua nascita nella formula del TOVE». Candiani ha ricordato come l’evento sia cresciuto nel tempo, attraversando anche «periodi difficili per il nostro settore», sottolineando che l’edizione 2026 è stata «importante, fatta di numerose presenze ma anche di qualità degli interlocutori», senza perdere «il driver principale della relazione umana, che per noi fa sempre la differenza». E ha già confermato la continuità: MSC sarà protagonista anche nei Travel Open Day durante l’anno e alla prossima edizione 2027.
Per Viviana Vukelic, direttrice dell’ente nazionale croato per il turismo, la due giorni milanese «è stata un grande successo sotto ogni punto di vista», con «organizzazione impeccabile» e «continua sinergia positiva con tour operator e agenti di viaggio», in una Milano che, anche alla luce dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, «si conferma la cornice ideale per ospitare un evento B2B di tale portata».
Ana Villamarzo, Direttrice Revenue & Vendite Climia Hotels ha commentato: «Il trattamento è stato impeccabile e l’iniziativa è stata davvero ben organizzata. Tutti gli agenti con cui abbiamo interagito sono stati molto ricettivi e interessati. Sono certa che questo incontro ci aiuterà a consolidare i rapporti e ad aprire nuove opportunità di collaborazione. Vista l’ottima accoglienza, valuteremo con piacere la partecipazione a prossimi eventi. Il mercato italiano, infatti, sta assumendo un ruolo sempre più importante nella nostra distribuzione e per noi è fondamentale continuare a investire in attività di questo tipo».
Infine, Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite CaboVerdeTime, ha parlato di «evento ben organizzato, con incontri utili e un clima di lavoro davvero stimolante», sottolineando di tornare a casa «con contatti di valore e nuove idee da trasformare in progetti concreti».
L'approfondimento sul numero in occasione della BMT di Napoli.
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Tempo di bilanci in casa Bluserena Hotels & Resorts, che chiude un 2025 da record realizzando la stagione più ampia di sempre con più di 1.800 giorni di apertura e oltre 440.000 room nights vendute.
Il superamento delle 1.200.000 presenze nell’anno conferma la solidità del modello e la capacità del brand di intercettare una domanda in espansione. A trainare il risultato contribuisce anche la crescita nei mercati esteri, con un incremento del 90% dal 2023,.
La stagione conferma anche l’eccellente solidità economica del gruppo, con un gross operating profit costantemente in aumento dal 2022, a dimostrazione dell’efficacia delle strategie di gestione e l’ottimizzazione dei processi avviata negli ultimi anni. Parallelamente, si è rafforzata la relazione con gli ospiti: la fanbase ha superato il mezzo milione di contatti attivi. A questo si aggiunge un elevato livello di reputazione, con un Global Review Index dell’89,2% e oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025. Un dato coerente con la survey sulla felicità dell’ospite, condotta da Bluserena: alla domanda “Questa vacanza ti ha reso felice?” quasi l’88% degli ospiti ha risposto positivamente.
«Siamo profondamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room night vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno, che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni. Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.
Rivoluzione strategica
In un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.
Nasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.
Inclusive Made in Italy
Il cuore della trasformazione di Bluserena è il nuovo modello Inclusive Made in Italy, articolato in tre formule pensate per offrire più valore, più servizi e maggiore libertà di scelta.
Accanto alle nuove formule, Bluserena introduce un importante rinnovamento dell’esperienza nei resort. Dal 2026 debutta “La Trattoria”, un nuovo concept di ristorazione che celebra la cucina regionale italiana, con ricette locali, un’atmosfera calda e una carta vini che valorizza i territori.
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[post_content] => «I numeri di queste Olimpiadi Invernali vanno già oltre le più rosee aspettative e confermano come nel nostro Paese e nel mondo lo sport superi ogni ideologia; i Giochi organizzati in Regione Lombardia e in Veneto piacciono, sono belli da seguire nelle diverse discipline e stanno raggiungendo dei risultati incredibili con la presenza di tanti spettatori».
Ha espresso così la propria soddisfazione Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, per il momento storico che la Regione e l’Italia intera stanno vivendo, in occasione della presentazione dell’offerta turistica e delle potenzialità della Valtellina, in quanto "leading destination of the olympic winter games".
Presenti presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Andrea Varnier, ad della Fondazione.
«In questi contesti congiunturali si deve lavorare in modo compatto, con i nervi saldi e con una dinamica collaborativa. - ha affermato Malagò - Tutti si sono dimostrati competenti e hanno lavorato con impegno nel seguire i Giochi. È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.
«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. Abbiamo diviso così anche le discipline: quattro si svolgono a Milano - hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track - due a Livigno - sci acrobatico e snowboard - e due a Bormio - sci alpino e sci alpinismo, che è oggi entrato nel panorama delle discipline olimpiche e le cui competizioni sono in corso.
In Lombardia sono stati coinvolti 1.655 atleti - più della metà dei partecipanti ai giochi - sono state assegnate 441 medaglie e si sono svolti 64 eventi. Il modello diffuso ha fatto sì che venissero allestiti diversi villaggi: perché una delle caratteristiche uniche delle Olimpiadi è che gli atleti stanno sempre insieme. E questo è un punto di grandissimo valore. In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano.
Importante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.
Ed è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.
Per intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.
Ci sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. Discovery, che per Obs che per la Rai, che sta facendo ottimi ascolti; il dato interessante è che lo share del 20% è sotto i 35 anni, - conclude Varnier - quindi, grazie a Cortina e anche a Parigi, i Giochi sono tornati a essere giovani».
Chiara Ambrosioni
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Si consolida l’immagine e la presenza in Italia di Grand Tours, dmc fondata una quindicina di anni fa ad Amman da Mahmoud Khasawneh con l’obiettivo di fare dell’ospitalità giordana una vera missione, basata su rispetto e relazioni autentiche.
L’operatore giordano sta intensificando contatti e relazioni puntando su workshop e incontri organizzati dal gruppo Travel, grazie ai quali sta acquisendo una visibilità sempre più ampia nel mondo del trade. «Rimini si è rivelata un banco di prova importante per incontrare agenzie di viaggio e tour operator, creare relazioni solide e presentare al meglio la Giordania come destinazione sicura, stabile e accogliente per il mercato italiano – dichiara Mahmoud Khasawneh –. Abbiamo deciso di proseguire successivamente a Bari e Napoli ed ora al Tove di Milano. Per noi non è importante promuovere solo i nostri prodotti, ma valorizzare la Giordania come Paese e destinazione turistica nel suo insieme».
Le nuove strategie commerciali
A Milano l’operatore ha lavorato su nuove strategie commerciali, promuovendo e rafforzando il posizionamento dei pacchetti su misura, pensati per valorizzare storia, cultura, tradizioni delle comunità locali e sostenibilità e «stiamo programmando altre tappe italiane».
Dalla prima partecipazione a Rimini a oggi, Grand Tours ha avviato nuove partnership con agenzie di viaggio e tour operator in tutta Italia, consolidando la rete commerciale e aprendo nuove opportunità. A un primo bilancio, la due giorni del Travel Open Village Evolution è stata produttiva: ha favorito nuovi rapporti e contribuito a trasformare i contatti dello scorso anno in richieste concrete di prenotazioni per la Giordania.
Grand Tours guarda ora ai prossimi appuntamenti del 2026. «Contiamo di partecipare ad altri Travel Open Day – conclude Khasawneh – per interfacciarci con agenti di aree d’Italia dove vogliamo far conoscere meglio il nostro prodotto e il nostro Paese. Appuntamento quindi a Roma, dove saremo presenti a fine febbraio».
(Federica De Luca)
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In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano. \r\n\r\nImportante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.\r\n\r\nEd è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). 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