6 February 2026

La Toscana fa il punto sul Congressuale a Prato il 26 gennaio

AlbertoPeruzziniCos’è oggi il congressuale in Toscana? E quali sono opportunità offre a questo settore strategico dell’economia toscana la riorganizzazione del sistema turistico regionale? Per dare una risposta concreta a queste due domande, Toscana Promozione e Firenze Convention and Visitors Bureau organizzano, per il 26 gennaio prossimo, presso il Museo del Tessuto di Prato, il convegno: “Lo stato dell’arte sul turismo congressuale in Toscana”, che vedrà la partecipazione anche dell’Assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo. Indirizzato a tutti gli operatori di settore, il convegno farà il punto su questo specifico segmento turistico caratterizzato da un’alta capacità di spesa giornaliera – tra i 153 e i 211 euro pro capite – e che, in Toscana, genera annualmente un valore aggiunto di oltre 300 milioni di euro, oltre ad attivare migliaia di posti di lavoro. Un’occasione per scoprire le attività e le strategie di promozione che saranno messe in atto da Toscana Promozione già dai prossimi mesi; conoscere i dettagli della riorganizzazione del sistema turistico regionale ed essere aggiornati sull’andamento del settore grazie ai dati che saranno presentati dall’Osservatorio Nazionale OICE realizzato da Federcongressi&eventi. Ma anche un appuntamento pensato per presentare, ad un pubblico di addetti ai lavori, le principali case history toscane, come quelle del Convention Bureau di Firenze e di Pisa, e il ruolo che Toscana Aeroporti ha nella promozione turistica. «Con questo convegno – ha commentato Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione – vogliamo dare un segnale chiaro a tutti gli operatori del congressuale toscano. La promozione turistica, nella nostra regione, è ad un punto di svolta e con la futura nascita di Toscana Promozione Turistica, il MICE dovrà avere un ruolo centrale. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che con il suo alto livello di specializzazione e di innovazione, il Congressuale è uno dei segmenti più significativi sia nel quadro dell’offerta turistica regionale che nazionale, in grado di avere ricadute positive anche per il segmento del turismo leisure».

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