24 April 2026

Finnair, voli in offerta per l’Estremo Oriente

Finnair A350 XWB Roll out close-upFinnair lancia offerte a prezzi straordinari acquistabili fino al 25 gennaio (Tokyo fino al 2 febbraio) per moltissime destinazioni in Estremo Oriente. Le offerte sono valide anche per la business class. Per alcune partenze le offerte sono fruibili fino al 31 agosto 2016. I voli prevedono la partenza da Helsinki, raggiungibile da Milano e Roma, con le seguenti tariffe in economy: Tokyo a partire da 549 € a/r; Seoul da 534 €; Singapore da 524 €; Shanghai, Chongqing, Xian da 514 € a/r; Pechino, Bangkok e Canton da 494 €; Delhi da 484€. Per tutti coloro che hanno bisogno di un volo di sola andata, Finnair propone una vantaggiosa offerta in economy class alla volta di Bangkok e Hong Kong a partire da 294 €. Per maggiori dettagli sulle condizioni, le destinazioni e sui periodi di validità delle offerte visitare il sito www.finnair.it

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E, senza filtro alcuno, commenta il contesto e formula previsioni sui potenziali fallimenti di alcune compagnie aeree nel breve termine.\r\nIntanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».\r\n\r\nInstabilità\r\nL'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.\r\n\r\nNonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.\r\n \r\nUna pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air  ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe \"un'ottima notizia\" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran\". 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