24 April 2026

Previsioni Ciset, incoming in crescita dai Paesi extraeuropei

turistiSecondo Trip, il modello di previsione dei flussi turistici elaborato da Ciset-Ca’ Foscari due volte l’anno, il biennio 2015-16 evidenzia un quadro positivo, soprattutto per i flussi incoming. L’area che raggruppa i Paesi extraeuropei si contraddistingue per un ottimo incremento nel 2015 (+7,3%), con gli Stati Uniti che dovrebbero registrare un aumento del 12,4% e il Giappone che dovrebbe segnare quest’anno un +3,9%. Il 2016 registrerà un ulteriore incremento del 6,4% dai Paesi extraeuropei. I Paesi dell’Europa Centrale – principale mercato con oltre 20 milioni di arrivi – mostrerà un andamento leggermente inferiore alla media nell’anno in corso (+2,3%); la crescita prevista per il 2016 sarà pressoché identica. I Paesi dell’area mediterranea fanno registrare un debole incremento nel 2015 (+0,8%); la crescita risulterà rafforzata nel 2016 (+1,8%), mentre i Paesi del Nord Europa, con oltre 5 milioni di arrivi, si caratterizzeranno per dinamiche positive sia nel 2015 che nel 2016  (+2,8% e +2,3% rispettivamente).  Il Regno Unito (che con 3 milioni di arrivi rappresenta circa i due terzi dei flussi totali dall’area), sarà contraddistinto da una crescita del 3,8% nel 2015 e dell’1,3% nel 2016. Quanto alle partenze internazionali dall’Italia, queste supereranno nel biennio i 23 milioni, con tassi di incremento del +2,3% e +2,6% rispettivamente. Superiore alla media sarà la crescita dei flussi diretti verso l’area mediterranea (+3,4%), mentre l’Europa Centrale crescerà del +1,8% e +2% nei due anni. Il Nord Europa sarà contraddistinto da un incremento nel biennio con tassi pari a +0,2% e +3,2% rispettivamente. Il Regno Unito rappresenta circa il 70% delle partenze verso l’area, e sarà caratterizzato da un -0,8% nel 2015 e da un +3,3% nel 2016. Infine, i Paesi dell’Extra Europa saranno caratterizzati da un andamento inferiore alla media, sicuramente molto debole durante l’anno in corso e in lieve recupero il prossimo (+0,3% nel 2015, +1,2% nel 2016). Enfatizzando tale dinamica, tra le mete tradizionali d’oltre oceano, gli Stati Uniti registreranno un -0,9% e +1,9% nei due anni.

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