24 June 2026

Svizzera Turismo scalda i muscoli per l’inverno

Il Grand Tour of Switzerland, una nuova campagna mediatica e sui social network, senza dimenticarsi delle reti ferroviarie, sempre più accessibili grazie allo Swiss Travel Pass e gli immancabili mercatini di Natale. Svizzera Turismo riparte da questi highlights, dopo aver quasi archiviato, tra luci e ombre, l’impegno Expo. «La promozione messa in atto per Expo ha avuto una visibilità importante, con quasi 500mila visite sul sito dedicato – commenta il direttore per l’Italia, Armando Troncana -: non abbiamo avuto il ritorno di visitatori sperato, considerato che gli ultimi dati in nostro possesso parlano di un calo dell’8% sullo stesso periodo del 2014 ma è stata un’occasione in più per presentare il nostro prodotto. D’altra parte però, il nostro padiglione a Expo è stato uno dei più apprezzati, con oltre 1,4 milioni di visitatori».
Su un mercato storico come l’Italia, ha pesato molto il franco forte, principale motivo del calo di traffico. «Ripartiamo dai mercatini di Natale – puntualizza Troncana, con forti sinergie con Trenitalia e le Ferrovie Svizzere che garantiscono ottime coincidenze e prezzi accessibili, a partire da 25 euro a tratta, per raggiungere le destinazioni più famose, come Basilea, Zurigo o Losanna e Montreaux, dove sorge il famoso villaggio di Babbo Natale». Di rilievo sarà poi la campagna #innamoratidellasvizzera, voluta per mettere in luce gli aspetti meno noti ai clienti repeaters.

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Ricca di attrazioni culturali e naturali, si trova un un territorio montuoso - con cime che superano i 4000m - attraversato da 150 valli.\r\n\r\nAnticamente Coira faceva parte della Rezia: una provincia dell’Impero Romano che, abitata dal popolo dei Reti, era collocata tra il sud e il nord della Alpi. Vi si stanziarono i Celti che la chiamavano “Coria” e controllavano le strade dirette verso l’Italia. Nel 15 aC arrivò l’allora pretore e futuro imperatore Tiberio, che ne comprese l’importanza strategica e fece costruire abitazioni, un forum e un ponte attraverso il quale le truppe romane raggiunsero poi la Germania. La convivenza fu pacifica e le lingue si mischiarono; oggi sono 3 gli idiomi ufficiali: dall’incontro del latino con il celtico è nato il romancio (parlato solo nei Grigioni), nelle 4 valli dirette verso l’Italia si parla l’italiano e dal 1464 si parla anche il tedesco. Coira ha una storia ricca e affascinante.\r\n\r\nLa ferrovia venne iniziata nel 1889 da un olandese: la moglie soffriva di tubercolosi e allora si pensava che l’aria fresca di località svizzere come Arosa, Laax, St.Moritz e Flims - da raggiungere in treno - potesse migliorare le condizioni di vita dei malati. Si costruì la tratta che da Landquart andava a Kloster e, poi, a Davos. In seguito la ferrovia si è estesa nel cantone arrivando a 382km, 3 dei quali sul suolo italiano con stazione a Tirano.\r\n\r\nUna curiosità: 100 anni fa era proibito girare in macchina nei Grigioni. Ci si poteva muovere solo su carri. Nel 1925, dopo dieci votazioni, anche il cantone ha accolto i mezzi a motore! Il centro storico della città è uno dei più belli della Svizzera, con la cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, la chiesa riformata di San Martino - ricca di affreschi e reperti sacri - caratteristici palazzi in tufo - come lo storico Palazzo amministrativo della Ferrovia Retica - begli edifici barocchi e il Sennhof: l’ex penitenziario cantonale oggi trasformato in un’area residenziale, commerciale e culturale, dove si può pernottare nelle antiche celle.\r\n\r\nGli appassionati potranno visitare il Museo d’arte dei Grigioni, che raccoglie opere di importanti artisti locali come Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ernst Kirchner e Angelica Kauffmann. A Coira si può anche visitare il futuristico Giger Bar, omaggio al creatore di Alien. A soli 3’ dalla stazione ferroviaria si trova la funivia che in 12’ porta al monte Brambrüesch (1600m), un altopiano dove si scia d’inverno e d’estate si possono percorrere sentieri escursionistici e piste ciclabili. A Coira, tra le diverse possibilità di accoglienza, c’è lo storico Hotel Chur, un 3* gestito dalla famiglia Schmid e specializzato in diverse attività: dalle escursioni in treno a quelle in centro città, dall’offerta mice ai percorsi in bicicletta. Si trova all’ingresso del centro storico in prossimità della stazione e offre 58 camere di 4 categorie.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"516776,516778,516774,516782,516779,516780\"]","post_title":"Svizzera: scoprire Coira prima di salire sul Trenino dell’Albula","post_date":"2026-06-17T09:30:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781688649000]}]}}