1 settembre 2015 15:25
Vueling consolida la propria presenza in Sicilia in vista della prossima stagione invernale. Da Palermo e Catania, la compagnia aerea conferma quattro rotte dirette: due domestiche (Roma-Fiumicino e Firenze) e due internazionali (Parigi-Orly e Barcellona-El Prat). La basi di Vueling di Palermo e Catania riaffermano dunque il loro ruolo sempre più strategico a livello nazionale e internazionale, grazie ai collegamenti diretti attivi anche durante la stagione invernale. I collegamenti con gli hub Vueling di Barcellona e Roma Fiumicino, secondo hub internazionale della compagnia, moltiplicano infatti le possibilità di viaggio dei passeggeri siciliani che potranno usufruire dell’esclusivo servizio Vueling dei voli in connessione, per raggiungere più di 80 destinazioni nella rete della compagnia in Italia, Europa, Africa e Medio Oriente, con un unico check-in e ritirando i bagagli comodamente all’aeroporto di arrivo. Da Catania, sono inoltre già in programma nuovi voli speciali in occasione del prossimo periodo natalizio per partire alla scoperta del Veneto, con destinazione Venezia e Verona.
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[post_content] => Quest'inverno, per la prima volta, Londra e Nizza saranno raggiungibili da Bari durante la winter. Entrambi i collegamenti saranno operati con una doppia frequenza settimanale: Nizza il mercoledì e il sabato e Londra Gatwick il martedì e il sabato. L’iniziativa è frutto di accordi che rientrano nel Protocollo d’Intesa tra Aeroporti di Puglia e Comune di Bari, prima amministrazione in Puglia ad aver destinato i proventi della tassa di soggiorno alla destagionalizzazione e alla promozione turistica della città.
«L’estensione di queste rotte anche al periodo invernale – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un risultato di grande significato per il nostro territorio e testimonia come il percorso di destagionalizzazione dell’offerta stia producendo risultati tangibili. Grazie a questi collegamenti che garantiscono continuità durante tutto l’anno, la Puglia rafforza la propria capacità di attrarre visitatori anche ‘fuori stagione’, intercettando la domanda di quanti sono sempre più interessati a vivere il nostro territorio in maniera autentica e sostenibile.
«L’operatività di questi voli genera, peraltro, benefici diffusi per l’intero tessuto economico locale, sostiene l’occupazione, favorisce nuovi investimenti e distribuisce i flussi in maniera più equilibrata nel corso dell’anno. Inoltre, grazie a questa operazione tanti pugliesi che vivono in Francia e in Inghilterra potranno tornare a casa più facilmente anche nei mesi invernali».
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[post_content] => Una giornata dedicata alle nuove traiettorie dell’alto di gamma e al ruolo dei mercati internazionali nella crescita delle destinazioni italiane. Sarà questo il focus della tappa siciliana di Travel Hastag in programma il prossimo 8 luglio.
L’evento, ospitato nella cornice di Monaci delle Terre Nere (Relais & Châteaux) ai piedi dell’Etna, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’hospitality, dell’industria dei viaggi e della cultura, chiamati a confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il segmento high‑end: evoluzione della domanda globale, competitività internazionale e nuove forme di ospitalità esperienziale.
La Sicilia al centro del dibattito
Ad aprire i lavori saranno Nicola Romanelli insieme a Guido Coffa e Giovanna Manganaro, founder e general manager di Monaci delle Terre Nere. Sul palco saliranno anche rappresentanti delle istituzioni e del comparto turistico nazionale, tra cui il sindaco di Zafferana Etnea Salvo Russo, l’assessore al Turismo del Comune di Taormina Beatrice Briguglio, Nico Torrisi, ceo di Sac-Aeroporto di Catania e presidente di Federalberghi Sicilia, Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality, Daniela La Porta di Confindustria Catania e Giulio Contini della Scuola Italiana di Ospitalità.
Le conclusioni della sessione istituzionale saranno affidate al vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Il nuovo identikit del viaggiatore luxury
Uno dei temi centrali della giornata sarà l’evoluzione della domanda internazionale. A delineare caratteristiche e aspettative del viaggiatore alto spendente sarà Luca Borrelli, public affairs manager Italy di Booking.com, attraverso una lettura dei trend globali che stanno influenzando il segmento premium.
Seguirà una riflessione sul concetto contemporaneo di lusso, protagonista di una sessione tutta al femminile con Sofia Catalano, Gloria Armiri, Sara Abdel Masih, Antonella Ferrara e Zaira Magliozzi. Un confronto che metterà in luce come il lusso stia progressivamente abbandonando la dimensione dell’ostentazione per avvicinarsi a valori quali tempo, benessere, cultura e autenticità.
Mercati internazionali e nuove opportunità
I mercati esteri e le nuove esigenze della clientela ad alta capacità di spesa saranno al centro del primo panel della giornata, che vedrà confrontarsi Massimiliano Zanardi, recentemente nominato alla guida del Baccarat Hotel Rome, Daniele Rutigliano di McArthurGlen Group, Giorgio Palmucci e Giovanna Manganaro. L’attenzione si sposterà poi sul turismo rurale di fascia alta, segmento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei fenomeni più interessanti dell’offerta italiana. A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.
L’isola come modello di ospitalità d’eccellenza
La chiusura della mattinata sarà dedicata alla Sicilia come esempio di ospitalità di alta gamma. Un confronto che vedrà protagonisti Peppe Mendola di Essence of Sicily, Giuseppina Costantino dell’Hotel Metropole Taormina, Rosario Rubino, Roberto Oldano di VRetreats e Piero Benigni del Grand Hotel San Pietro. Al centro del dibattito, la capacità dell’isola di attrarre una clientela internazionale sofisticata grazie a una combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi, autenticità e strutture ricettive d’eccellenza.
«Ogni edizione di Travel Hashtag si arricchisce del contributo dei professionisti che incontriamo nei territori che ospitano il nostro format – sottolinea Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory –. Il valore di un evento itinerante come il nostro risiede nello scambio di idee, visioni e best practice tra operatori che condividono la volontà di costruire un turismo sempre più qualificato».
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[post_content] => Gattinoni Travel archivia il 2025 con un volume d'affari di 457,8 milioni, in aumento del 5% rispetto al 2024. I ricavi, pari a 190,4 milioni di euro crescono del 9%, mentre l'Ebitda sale del 18% raggiungendo i 6,7 milioni di euro: un dato che conferma il miglioramento della redditività in un mercato del turismo organizzato dinamico e ancora ricco di opportunità. Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel, commenta così i risultati: «Il 2025 ha confermato la solidità del nostro modello e la capacità di intercettare una domanda leisure sempre più sofisticata, consapevole e orientata alla personalizzazione dell’esperienza di viaggio. La crescita dell’outbound insieme al lancio di DreamPacker e al rafforzamento della nostra rete di agenzie ci ha permesso di migliorare volumi, redditività e anche qualità dell’offerta. Flessibilità, consulenza e approccio tailor made sono gli elementi vincenti che Gattinoni Travel garantisce a tutti i viaggiatori”».
Con un modello distributivo unico nel panorama italiano e una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, Gattinoni Travel opera attraverso oltre 1.400 agenzie, i network di agenzie affiliate Mondo di Vacanze e MyNetwork e la rete di consulenti di viaggio indipendenti Lab Travel/Euphemia. Le controllate Orchidea Viaggi, Cherry for Fun, Conero Viaggi e il tour operator Egocentro contribuiscono inoltre ad ampliare la copertura geografica e ad arricchire l’offerta del network.
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Il prodotto
Sul fronte del prodotto, il 2025 ha visto il lancio di DreamPacker, nuova linea di tour di gruppo pensata per il segmento 21-45 anni, con itinerari esperienziali, ritmi e format orientati alla socializzazione e una forte attenzione alla componente social e alla condivisione del viaggio. Questa proposta si affianca alle linee già consolidate Travel Experience, Tour, Dynamic e Selected, componendo un'offerta ampia e differenziata, capace di rispondere alle esigenze di ogni profilo di viaggiatore.
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[post_content] => Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.
Al 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024); a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.
L’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. A livello aggregato, l’Ebitda ha raggiunto 16,7 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2024, con un Ebitdamargin del 12,0%, risultato sostenuto dal miglioramento del mix di clientela, dall’incremento dei livelli di occupazione e da una gestione sempre più efficiente degli asset. L’utile netto di esercizio si è attestato a 2,3 milioni di euro, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto 4,8 milioni di euro.
La società presenta inoltre una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto pari a 159 milioni di euro e un totale attivo di 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. A livello aggregato, il patrimonio netto si attesta a 190,5 milioni di euro, con un totale attivo pari a 366,7 milioni di euro.
«I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».
La strategia
Attraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.
Negli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.
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La struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.
Nel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection.
Le previsioni
Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo.
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[post_content] => Minor Hotels Europe & Americas distribuirà un dividendo lordo totale di 110 milioni di euro ai propri azionisti domani, al netto della riserva legale, a seguito dell'approvazione dell'assemblea generale annuale tenutasi presso l'hotel Nh Collection Madrid Eurobuilding. La società, come riporta Hosteltur, ha registrato un utile netto di 102,5 milioni di euro nel 2025.
Punti approvati
L' assemblea generale ordinaria degli azionisti di Minor Hotels Europe & Americas ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno proposti dal consiglio di amministrazione, compresa l'applicazione dei risultati dell'esercizio 2025 e il prossimo pagamento del dividendo.
Gli azionisti hanno confermato il buon andamento della gestione aziendale nell'ultimo anno approvando i bilanci d'esercizio individuali e consolidati, nonché le relative relazioni sulla gestione. Sono stati inoltre approvati il documento informativo consolidato non finanziario e la relazione di sostenibilità relativi allo stesso periodo.
Gli azionisti inoltre hanno approvato la gestione effettuata dal consiglio di amministrazione nell'ultimo anno. Il consiglio ha fissato a cinque il numero dei suoi membri, ha ratificato la nomina di Carlos Ulecia a consigliere e ha approvato il rinnovo dell'incarico di PwC come revisore dei conti della società e del suo gruppo consolidato per il 2026.
La società ha inoltre aggiornato il proprio quadro normativo e operativo, apportando modifiche amministrative allo statuto, al regolamento del consiglio di amministrazione e all'autorizzazione concessa al consiglio di amministrazione per la gestione delle azioni proprie.
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[post_content] => Cresce il network internazionale dell'aeroporto di Cagliari con l'apertura odierna dei nuovi voli easyJet per Bordeaux e Nizza, due destinazioni strategiche che avvicinano la Sardegna ad alcuni dei territori più dinamici e attrattivi d’Europa, ciascuna con due frequenze settimanali.
Con queste due nuove destinazioni, salgono a otto i collegamenti diretti operati da easyJet sullo scalo di Cagliari.
“L’avvio dei collegamenti con Bordeaux e Nizza rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita internazionale dell’Aeroporto di Cagliari - ha affermato il cco Sogaer, David Crognaletti -. Siamo estremamente soddisfatti che easyJet continui a investire sul nostro scalo con queste due importanti destinazioni estive, dopo la recente apertura della rotta annuale su Basilea”.
“Con l’avvio dei nuovi collegamenti da Cagliari verso Bordeaux e Nizza rafforziamo ulteriormente la connettività internazionale della Sardegna offrendo oltre 1,3 milioni di posti da e per l’Isola questa estate - ha sottolineato Lorenzo Lagorio, Country Manager Italia della compagnia aerea -. Queste aggiunte confermano il nostro impegno nel collegare in modo sempre più capillare Italia e Francia, continuando a investire su aree ad alto potenziale come la Sardegna, con l’obiettivo di sostenere la mobilità, favorire i flussi turistici e contribuire allo sviluppo del territorio”.
Per la stagione estiva in corso, easyJet ha aumentato del 52,8% la capacità offerta tra la Francia e la Sardegna, dove opera negli scali di Cagliari e Olbia. Inoltre, con l’avvio delle nuove rotte per Bordeaux e Nizza, la compagnia, già leader nei flussi tra Italia e Francia, rafforza ulteriormente la propria offerta tra i due Paesi, offrendo oltre 4,2 milioni di posti su 48 rotte nell’anno finanziario 2026, con una crescita complessiva della capacità del 7%.
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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[post_content] => E' stato presentato il nuovo volo charter diretto che collegherà l'aeroporto di Vilnius a quello di Grosseto, frutto di un accordo programmatico biennale sottoscritto dallo stesso aeroporto di Grosseto e volto a consolidare i flussi turistici per le stagioni 2026 e 2027.
L'obiettivo di Toscana Promozione Turistica è ampliare i mercati di interesse per l’incoming toscano. In particolare, le Repubbliche Baltiche, insieme a Polonia e Repubblica Ceca, risultano tra i paesi con capacità di spesa in crescita e con un interesse sempre maggiore verso l’Italia e la Toscana.
Nella fase iniziale dell'iniziativa sono stati coinvolti i principali attori del comparto turistico e della comunicazione lituana, circa 25 tour operator e agenzie di viaggio selezionati, chiamati a valutare l’inserimento della destinazione nei propri cataloghi.
I collegamenti diretti stagionali verso lo scalo grossetano saranno operati con frequenza settimanale tra settembre e ottobre. Una scelta strategica che punta a intercettare una domanda orientata al turismo lento, esperienziale e alla scoperta del territorio fuori dai periodi di massima affluenza. Lo scalo di Grosseto, grazie alla sua posizione, consente inoltre di raggiungere in pochi minuti le principali località costiere e i borghi della Maremma.
La promozione della costa toscana si fonda su una partnership commerciale con Tez Tour, leader del mercato turistico lituano. Nel 2026 il segmento Italia dell’operatore ha registrato una crescita del 75% rispetto al 2024, arrivando a rappresentare il 64% dei viaggiatori previsti. L’offerta dedicata alla Toscana del Sud sarà costruita attraverso pacchetti completi, accompagnati da assistenza e guide in lingua lituana.
«L’apertura del collegamento diretto tra Vilnius e Grosseto – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – rappresenta un risultato importante per la strategia di internazionalizzazione del turismo toscano e, in particolare, per la valorizzazione della Maremma. Stiamo investendo con determinazione nell’apertura di nuovi mercati che mostrano crescente interesse verso la Toscana e una significativa capacità di spesa. Le Repubbliche Baltiche rientrano pienamente in questa prospettiva. Questo volo non è soltanto un collegamento aereo, ma uno strumento concreto per generare nuovi flussi turistici qualificati, sostenere la destagionalizzazione e rafforzare la competitività della nostra offerta. La Maremma ha tutte le caratteristiche che il viaggiatore contemporaneo ricerca: autenticità, qualità ambientale, eccellenze enogastronomiche, borghi, mare e paesaggi unici».
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Sul fronte dell'ospitalità, uno dei simboli di questa evoluzione è il nuovo Pical Resort 5 stelle di Parenzo, targato Valamar Collection, che rappresenta uno dei più importanti investimenti recenti nel comparto turistico istriano. Un progetto che rafforza l'offerta premium della destinazione e si affianca a una rete sempre più ampia di strutture di fascia alta capaci di attrarre una clientela internazionale alla ricerca di servizi personalizzati, benessere e gastronomia.
La crescita dell'offerta alberghiera procede infatti di pari passo con quella della ristorazione. Il nuovo JAZ by Ana Roš, aperto a Parenzo, testimonia la crescente attenzione verso l'alta cucina come elemento distintivo dell'esperienza di viaggio, mentre realtà consolidate come Meneghetti Wine Hotel & Winery confermano il successo di formule che integrano ospitalità, vino e valorizzazione delle produzioni locali.
Borghi e produzioni locali al centro dell'offerta
Ma è soprattutto nell'entroterra che l'Istria sta costruendo una parte importante della propria strategia di destagionalizzazione. I borghi medievali di Motovun e Buzet rappresentano oggi molto più che semplici attrazioni culturali: sono il fulcro di un'offerta esperienziale che ruota attorno ai prodotti identitari del territorio.
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Parallelamente cresce il ruolo dell'enoturismo e delle esperienze legate alle eccellenze agroalimentari istriane. Cantine, frantoi e distillerie stanno diventando protagonisti di un'offerta sempre più strutturata. Tra queste spicca Aura, azienda divenuta un punto di riferimento per la produzione di distillati e liquori premium, che ha saputo trasformare la visita alle proprie strutture in un'esperienza capace di raccontare il territorio attraverso profumi, tradizioni e produzioni locali.
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Per il trade, la regione si presenta oggi come una delle realtà più interessanti dell'Adriatico orientale: una destinazione che investe contemporaneamente in infrastrutture, ospitalità premium e valorizzazione delle identità locali, costruendo un'offerta sempre più competitiva sui mercati europei e meno dipendente dalla sola stagionalità estiva.
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Lo scalo di Grosseto, grazie alla sua posizione, consente inoltre di raggiungere in pochi minuti le principali località costiere e i borghi della Maremma.\r\n\r\nLa promozione della costa toscana si fonda su una partnership commerciale con Tez Tour, leader del mercato turistico lituano. Nel 2026 il segmento Italia dell’operatore ha registrato una crescita del 75% rispetto al 2024, arrivando a rappresentare il 64% dei viaggiatori previsti. L’offerta dedicata alla Toscana del Sud sarà costruita attraverso pacchetti completi, accompagnati da assistenza e guide in lingua lituana.\r\n\r\n«L’apertura del collegamento diretto tra Vilnius e Grosseto – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – rappresenta un risultato importante per la strategia di internazionalizzazione del turismo toscano e, in particolare, per la valorizzazione della Maremma. 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La Maremma ha tutte le caratteristiche che il viaggiatore contemporaneo ricerca: autenticità, qualità ambientale, eccellenze enogastronomiche, borghi, mare e paesaggi unici».\r\n\r\n ","post_title":"Toscana, nuovi collegamenti charter a settembre e ottobre tra Vilnius e Grosseto","post_date":"2026-06-23T11:03:59+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212639000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517327","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non solo mare. 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Escursioni nei boschi, attività di ricerca accompagnate da esperti e degustazioni dedicate consentono di attrarre visitatori durante gran parte dell'anno, generando flussi che si distribuiscono ben oltre l'alta stagione.\r\n\r\nParallelamente cresce il ruolo dell'enoturismo e delle esperienze legate alle eccellenze agroalimentari istriane. Cantine, frantoi e distillerie stanno diventando protagonisti di un'offerta sempre più strutturata. Tra queste spicca Aura, azienda divenuta un punto di riferimento per la produzione di distillati e liquori premium, che ha saputo trasformare la visita alle proprie strutture in un'esperienza capace di raccontare il territorio attraverso profumi, tradizioni e produzioni locali.\r\n\r\nUn contributo significativo alla diversificazione del prodotto arriva anche dal cicloturismo. 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