20 April 2026

Enit: L’eredità di Andrea Babbi

Andrea Babbi

Andrea Babbi

In occasione della giornata della trasparenza, il 24 giugno scorso è stato presentato il bilancio 2014 dell’ Ente di promozione turistica. Andrea Babbi, ad uscente e dimissionario, ha gestito due bilanci chiudendo il 2013 con un avanzo di gestione di 5,204 milioni e il 2014 con 5,511 milioni.La gestione ordinaria, si legge nella relazione, si è fondata su un controllo e diminuzione delle spese, sull’incremento dell’attività di recupero crediti e su politiche promo-commerciali che hanno favorito un aumento delle entrate. I risparmi significativi del 2014 sono stati incentrati sulla diminuzione dei costi per i funzionari, da 3milioni 310mila euro nel 2013 a 2milioni 933 mila nel 2014, con una diminuzione complessiva dal 2011 al 2014 del 26,55%, così come sono stati diminuiti in maniera considerevole i costi legati alla connettività (-68%), telefonia (-54,4%) software office/open source (-100%) carta (-62%), autonoleggi/taxi (-93,1%). Anche i costi per affitti sedi sono diminuiti del 30,13%, soprattutto per quel che riguarda le sedi estere (-51,21%)  con un risparmio pari a 898mila euro. Di contro sono aumentate le attività promozionali con incrementi di fiere nel mondo, 28 (+6 rispetto al 2013), 15 borse in Italia (+1), 19 workshop Enit all’estero (+10), come le iniziative speciali che hanno visto 2017 “eventi” quali manifestazioni, settimane italiana, educational, assistenza stampa, seminari, workshop con un valore stimato di 3,8 milioni di euro (+38,2%). La stampa ha dato responsi positivi con la produzione di 5.175 articoli (+7,9%), per un media value di oltre 50 milioni di euro e circa 785milioni di contatti stimati. Un grande impulso è stato dato anche alle pr e supporto alla commercializzazione, con 38mila operatori e opinion leader incontrati, 7984 giornalisti coinvolti in operazioni Enit, 3.541 operatori assistiti per viaggi e borse in Italia, 23.586 to italiani e stranieri che hanno partecipato a workshop e seminari, 143 iniziative di co-marketing con 53 to stranieri. Nella relazione finale si legge che si è perseguita una gestione rigorosa atta a contrarre i costi del personale, diminuiti del 6.81% e delle spese generali calate del 16,10%, in particolare con la riduzione e ricollocamento delle sedi estere. Si è anche gestito il capitolo dei crediti vantati, specie da altri enti con un recupero del 67% di essi e nonostante un azzeramento dei trasferimenti per progetti speciali, si è portata avanti la campagna Made in Italy con un aumento del 12.5% delle partecipazioni a eventi fieristici all’ estero, grazie anche a una ritrovata coesione con Regioni e privati.

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