24 June 2026

Treni Db-Öbb EuroCity, nuova fermata alla stazione di Vicenza

DbDal 14 giugno i treni Db-Öbb EuroCity delle ferrovie tedesche e austriache si fermeranno e ripartiranno anche da Vicenza. L’EC 86 parte da Venezia Santa Lucia alle ore 13.35, si ferma a Vicenza alle ore 14.25 per ripartire alle ore 14.27 e arrivare a Monaco alle ore 20.21. L’EC 87 lascia Monaco alle ore 11.38, arriva a Vicenza alle ore 17.24 per ripartire alle 17.26 e raggiungere Venezia Santa Lucia alle ore 18.10. Il sabato e la domenica il servizio raddoppia grazie all’EC 1289 che parte da Monaco alle ore 7.38 e arriva a Vicenza alle ore 13.09, pronti per il pranzo in città.
«I nostri treni Db-Öbb EuroCity saranno operativi in questa nuova stazione: un passo importante sia per la nostra azienda sia soprattutto per i viaggiatori che provengono e sono diretti nel vicentino» dichiara Marco Kampp, amministratore delegato Db Bahn Italia. Fino al 24 giugno, per tutti i clienti che desiderano raggiungere l’Alto Adige, l’Austria o la Germania con i treni Db-Öbb EuroCity che iniziano il loro viaggio a Vicenza, la tratta fino a Verona P.N. sarà gratuita. Da Vicenza sono disponibili offerte da 9 euro per l’Alto Adige, da 29 euro per l’Austria e da 39 euro per la Germania. I treni EC non sono validi per viaggi tra Verona e Vicenza risp. Vicenza e Padova/Venezia. In totale sono cinque le coppie di treni delle Ferrovie tedesche e austriache che collegano l’Italia all’Austria e alla Germania. La tratta principale è tra Verona e Innsbruck/ Monaco. Due coppie di treni EC partono da Venezia SL e da Bologna. Informazioni e prenotazioni su tutti i canali di vendita Trenitalia, Sad e il Call Center DB-ÖBB 02 6747 9578.

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Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».\r\nAnno 1906\r\n«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».\r\n\r\n«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"517156,517163,517165\"]","post_title":"Svizzera: un viaggio nel tempo al Kurhaus Hotel Bergün","post_date":"2026-06-22T13:16:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782134213000]}]}}