25 maggio 2015 10:19

Ryanair ha lanciato lo scorso venerdì tariffe speciali a 38,49 euro per i passeggeri lasciati a terra a causa dello sciopero dell’equipaggio Alitalia, in programma per oggi lunedì 25 maggio. «I passeggeri che desiderano evitare il caos causato dallo sciopero Alitalia possono usufruire di una delle tariffe di soccorso Ryanair accedendo a ryanair.com, con prezzi per viaggiare da/per Roma che partono da soli 38,49 euro – ha dichiarato Robin Kiely di Ryanair -. I consumatori italiani già scelgono Ryanair per le nostre tariffe basse, il servizio clienti leader di settore e la grande scelta di rotte. Ora possono anche prenotare i propri voli sul nostri sito web migliorato e sulla fantastica app, portare a bordo un secondo bagaglio a mano di piccole dimensioni, godere dei posti assegnati, usufruire dei nostri servizi Business Plus e Family Extra, oltre che utilizzare i propri dispositivi elettronici personali in tutte le fasi del volo, poiché Ryanair continua a offrire le tariffe più basse e molto altro ancora».
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[post_content] => Wizz Air alza la posta sull'aeroporto di Palermo dove, dal prossimo 6 settembre, porterà da due a tre il numero di aeromobili basati nello scalo.
Nel dettaglio, l’arrivo del terzo aeromobile basato consentirà il lancio di sei nuovi collegamenti - due domestici e quattro internazionali - con tre destinazioni attualmente non servite dall’aeroporto: Praga, Marrakech e Dortmund.
Negli ultimi mesi, Wizz Air ha già ampliato significativamente la propria offerta da Palermo con il lancio di nuove rotte verso Torino, Bologna, Milano Malpensa e Venezia, contribuendo a migliorare la connettività tra il capoluogo siciliano e alcune delle principali città italiane.
A queste si aggiungono ora i nuovi collegamenti verso Roma Fiumicino e Pisa, che rafforzano ulteriormente il network domestico, offrendo ai passeggeri siciliani maggiori opzioni di viaggio, frequenze elevate e tariffe accessibili. Un investimento concreto volto a stimolare il traffico interno e a supportare le esigenze di mobilità del territorio.
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Si rafforza così un investimento strategico di assoluta importanza per Wizz Air, con Palermo che si conferma uno degli scali più in rapida crescita della compagnia in Italia. Grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con Gesap, la nuova espansione consentirà alla low cost ungherese di offrire oltre 1,2 milioni di posti con un incremento dell’oltre 17000% rispetto al 2025 - di cui oltre 776.000 per la sola stagione estiva 2026.
«Il terzo aereo della base e i sei nuovi collegamenti di Wizz Air da Palermo rappresentano un altro passo concreto nel percorso di sviluppo e di posizionamento internazionale dell’aeroporto di Palermo – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano Falcone Borsellino – Il rafforzamento della rotta su Roma si tradurrà progressivamente in maggiori opportunità per i passeggeri e in una riduzione delle tariffe, a beneficio della mobilità e dell’accessibilità del territorio. In parallelo – continua Battisti - le nuove destinazioni internazionali rispondono a una strategia precisa di destagionalizzazione dei flussi, in linea con le esigenze del sistema turistico siciliano. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a trasformare Palermo in una destinazione attrattiva per dodici mesi l’anno, rafforzandone il ruolo di porta di accesso del Mediterraneo. Questo sviluppo si inserisce in una più ampia dinamica di crescita dello scalo e conferma la capacità di attrarre investimenti industriali di lungo periodo, fondamentali per sostenere competitività, connettività e sviluppo economico del territorio».
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[post_content] => Roma si consolida al centro della strategia italiana di Air Transat. La compagnia canadese, rappresentata in Italia da Rephouse gsa, ha celebrato la ripresa dei collegamenti diretti da Fiumicino verso Toronto e Montréal confermando il peso crescente della Capitale nel proprio network estivo 2026.
Un rafforzamento che si traduce in un’offerta fino a 14 voli diretti complessivi da Roma verso il Canada nel cuore della stagione, a cui si aggiungono le nuove opportunità in connessione per Lima e Cancún.
Nel dettaglio, il collegamento Roma-Toronto è ripartito il 17 aprile e sarà operativo fino al 24 ottobre: parte con 3 frequenze settimanali, sale a 6 dal 18 giugno e diventa giornaliero dal 23 luglio. Montréal, invece, è tornata collegata a Roma dal 18 aprile al 24 ottobre, con 5 voli a settimana e frequenza giornaliera dal 19 giugno. Da maggio, inoltre, da Fiumicino sarà possibile proseguire via Toronto o Montréal anche verso Lima, 3 volte a settimana, e Cancún, con collegamenti giornalieri.
A ribadire il senso strategico dell’operazione è Tiziana Della Serra, managing director di Rephouse e country manager di Air Transat in Italia: «Da 39 anni colleghiamo Roma al Canada, consolidando il pluripremiato aeroporto di Fiumicino come hub strategico. Un legame con Aeroporti di Roma lungo quasi quattro decenni che, per la stagione estiva 2026, si rinnova e si rafforza con una programmazione di rilievo: voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal, le città più iconiche del Canada orientale, per un prodotto che si distingue per l’eccellente rapporto qualità-prezzo». E aggiunge: «Da Roma Fiumicino, Air Transat amplia ulteriormente la propria offerta con collegamenti anche oltre il Canada: voli in connessione verso Lima e Cancún, due mete molto richieste per i viaggi leisure, offrendo ai viaggiatori un ventaglio ancora più ampio di opzioni».
Anche Aeroporti di Roma sottolinea il peso del vettore canadese sullo scalo romano. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada, con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi», osserva Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi – ha dichiarato -. Siamo lieti di constatare come la collaborazione con Air Transat si stia consolidando nel tempo, con l’obiettivo comune di ampliare e valorizzare le opportunità di viaggio offerte ai nostri passeggeri».
Scriboni ha quindi ricordato la centralità del Nord America nelle strategie di sviluppo dell'hub: «Lo scorso anno abbiamo superato 4,7 milioni di passeggeri per il Nord America, con una crescita del 40% rispetto al 2019. Quest'estate raggiungeremo la quota di 22 destinazioni dirette in Nord America, con 42-43 arrivi al giorno, con altrettante ripartenze. All'interno di questo network il Canada rappresenta un prodotto di assoluta eccellenza, che sta crescendo più degli Usa, registrando solo lo scorso anno 850mila passeggeri, +42% rispetto al 2019».
La serata romana ha visto anche la partecipazione di Sameena Qureshi, minister counsellor commercial e senior trade commissioner dell’ambasciata del Canada in Italia, di Laurence Fouquette-L’anglais, delegata del Québec in Italia, e di Sonia Kurek, commercial director Europe di Air Transat, che ha ricordato la lunga operatività su Roma della compagnia, dal 1987, a conferma del valore non solo commerciale ma anche territoriale dei collegamenti tra la Capitale e il Canada.
Le altre connessioni
L’offerta italiana della compagnia non si esaurisce su Roma. Per l’estate 2026 Air Transat volerà anche da Venezia a Toronto dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 frequenze settimanali che diventano 3 dall’8 giugno al 12 settembre, e da Lamezia Terme a Toronto dall’11 giugno al 15 ottobre con un volo settimanale, unico collegamento no-stop dalla Calabria verso il Canada. Complessivamente, nella stagione di alta domanda, dall’Italia saranno disponibili fino a 18 voli settimanali verso Toronto e Montréal.
Sul fronte del prodotto, Air Transat propone tre tariffe economy, Budget, Standard e Flex, e due in Club Class, con servizi che includono, a seconda della scelta, bagaglio da stiva, priorità, pasti gourmet e maggiore flessibilità.
La flotta è composta interamente da Airbus, con 43 aeromobili: 16 A330, 19 A321LR e 8 A321ceo. Una struttura che consente al vettore di combinare capacità, comfort e flessibilità operativa sulle rotte tra Europa, Canada e destinazioni leisure. Nei piani futuri anche l’arrivo di 4 Airbus A321XLR tra il 2027 e il 2028.
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[post_content] => Arriva a stretto giro di posta la risposta di Wizz Air alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, sul un eventuale crisi della low cost ungherese.
In una nota Wizz Air afferma che «I recenti commenti di Michael O’Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono del tutto infondati e non veritieri - Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità.
Stabilità evidente
Si tratta di un’azienda che presenta una stabilità evidente. Wizz Air è una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza. Wizz Air mantiene inoltre rapporti di lunga data con i principali lessor e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione.
Continuiamo ad ampliare rapidamente la nostra presenza in Italia e in altri mercati chiave. Il nostro focus resta esattamente dove dovrebbe essere: offrire le tariffe più basse, operare la flotta di aeromobili più giovane e più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante e servire milioni di clienti italiani».
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[post_content] => Lufthansa-Ryanair: 0 a 1. E' infatti arrivato il 'no' definitivo agli aiuti di stato da 6 miliardi di euro concessi dal governo tedesco alla compagnia aerea durante la pandemia. La sentenza originaria risale al 2023 e faceva seguito a un ricorso presentato proprio dalla low cost irlandese.
Ora, la sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue ha confermato quella del Tribunale che annullava la decisione della Commissione europea di autorizzare la ricapitalizzazione della compagnia aerea.
«Con la sentenza odierna, la Corte di giustizia respinge il ricorso di Lufthansa e conferma quindi la sentenza del Tribunale» ha dichiarato la Corte in un comunicato, ripreso da Reuters.
«Prendiamo atto della sentenza della Corte di giustizia europea. Allo stesso tempo, vorremmo sottolineare che l’indagine della Commissione europea, in corso dal 2024 e destinata a sfociare in una nuova decisione, potrà ora tenere conto della sentenza della Corte di giustizia. Ci impegneremo in modo costruttivo nel processo in corso e siamo in stretto contatto con tutte le istituzioni competenti», ha dichiarato Lufthansa.
La decisione arriva mentre Lufthansa è coinvolta in una querelle con il sindacato dei piloti in merito alle pensioni e si trova a fronteggiare diversi scioperi. Martedì il gruppo ha dichiarato che avrebbe tagliato 20.000 voli a corto raggio dall'operativo fino a ottobre e all’inizio di questo mese ha annunciato il ritiro definitivo di 27 aeromobili CityLine.
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[post_content] => Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, traccia un quadro aggiornato sulla situazione del trasporto aereo colpito dal conflitto in Medio Oriente. E, senza filtro alcuno, commenta il contesto e formula previsioni sui potenziali fallimenti di alcune compagnie aeree nel breve termine.
Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe "un'ottima notizia" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno».
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[post_content] => Il sindacato dei piloti portoghesi è contrario al potenziale ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap Air Portugal, la cui privatizzazione sta entrando nel vivo.
A preoccupare lo Spac, come riporta Air Journal, sarebbe la «cultura del lavoro» del gruppo Lufthansa, candidato all'acquisizione di una partecipazione di minoranza nella compagnia.
In una lettera indirizzata al governo, i piloti denunciano pratiche ritenute «antisindacali» all’interno del gruppo tedesco, già alle prese con un’ondata di scioperi e con la chiusura anticipata della divisione regionale CityLine, e avvertono che l’ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap potrebbe compromettere la pace sociale e l’efficienza dell’hub di Lisbona.
L'iter di privatizzazione avviato dal governo lusitano prevede la vendita di una quota fino al 49,9% del capitale Tap, di cui il 5% sarebbe riservato in via prioritaria ai dipendenti, mentre il partner industriale potrebbe detenere solo il 44,9%. In cambio, Lisbona esige il mantenimento dell’hub della compagnia nella capitale, nonché la salvaguardia e lo sviluppo di una rete di collegamenti ritenuti strategici per l’economia e la connettività del Paese.
Al termine della fase di prequalificazione, Parpública, la holding pubblica che guida l’operazione, ha invitato diversi gruppi europei a presentare offerte non vincolanti. Il termine, fissato al 2 aprile, ha visto la presentazione di due proposte dettagliate da parte di Air France-Klm e Lufthansa, mentre Iag ha rinunciato, ritenendo che una partecipazione di minoranza non fosse in linea con la sua strategia di acquisizione di una quota di controllo maggioritari.
Lo Spac non si oppone al principio della privatizzazione di Tap, ma pone chiari limiti. «Siamo favorevoli alla riprivatizzazione, a condizione che i potenziali acquirenti dimostrino una solida idoneità su tre pilastri fondamentali: tecnico, finanziario e lavorativo», afferma il sindacato nella sua lettera al governo portoghese.
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[post_content] => Assoviaggi ritiene opportuno fornire chiarimenti e un inquadramento tecnico sulla disciplina applicabile in caso di cancellazione dei voli legata all’attuale situazione internazionale e alle tensioni sul mercato dei carburanti. Una situazione che, come confermato dal Commissario Ue ai trasporti, non prevede al momento cancellazioni diffuse nel settore aereo per mancanza di carburante.
La normativa europea distingue in modo chiaro tra rimborso del biglietto e compensazione economica in caso di cancellazione dei voli. Ai sensi del Regolamento (CE) n. 261/2004, quando un volo viene cancellato dalla compagnia aerea il passeggero ha sempre diritto al rimborso integrale del prezzo del biglietto oppure, in alternativa, alla riprotezione su un volo successivo o al ritorno verso il punto di partenza iniziale. Tale diritto è inderogabile e non dipende dalle cause della cancellazione, comprese crisi internazionali o difficoltà di approvvigionamento del carburante.
Soldi
Diverso è il tema della compensazione pecuniaria, che non è automatica e può essere esclusa in presenza di specifiche condizioni previste dalla normativa europea, come la comunicazione della cancellazione con il preavviso previsto dal Regolamento o l’esistenza di circostanze eccezionali che il vettore non avrebbe potuto evitare anche adottando tutte le misure possibili.
Si ricorda al riguardo che la Corte di Giustizia Ue ha offerto una interpretazione alquanto restrittiva del concetto di “circostanze eccezionali”, sottolineando in più occasioni come eventi apparentemente inevitabili (come i guasti tecnici o lo sciopero del personale) non esonerino dal pagamento della compensazione siccome evitabili dalla compagnia con una adeguata organizzazione dei propri mezzi e delle proprie risorse.
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Anche alla luce di questo orientamento, si deve ritenere che l’aumento dei prezzi del carburante rientri nel rischio d’impresa delle compagnie e non giustifichi automaticamente l’esclusione della compensazione, ed analoga valutazione potrebbe essere compiuta in relazione ad una carenza materiale di carburante, laddove si dimostri che il vettore avrebbe potuto approvvigionarsi in anticipo ed evitare tale carenza.
Per quanto riguarda il ruolo delle agenzie di viaggio che hanno emesso un biglietto aereo, queste forniscono assistenza informativa al cliente, ma non si sostituiscono al vettore negli obblighi previsti dalla normativa europea. La responsabilità del rimborso e dell’eventuale compensazione resta in capo alla compagnia aerea.
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[post_content] => La Malesia incentiva gli arrivi in occasione della Festa dei Lavoratori e del Rain Rave Water Music Festival 2026, in programma dal 30 aprile al 2 maggio: per l'occasione una selezione di hotel in tutto il paese lancia promozioni per l’alloggio, con l’obiettivo di stimolare la domanda turistica durante il periodo festivo.
A sostegno della campagna Visit Malaysia 2026 (VM2026), ben 79 hotel a livello nazionale partecipa all’iniziativa, con sconti fino al 70%. Le promozioni saranno disponibili per prenotazioni effettuate dal 29 aprile al 3 maggio 2026, rappresentando un’opportunità interessante per i viaggiatori che pianificano brevi soggiorni leisure.
Le strutture aderenti propongono una gamma di pacchetti a valore aggiunto, tra cui tariffe speciali per le camere e offerte combinate, pensate per migliorare l’accessibilità economica e incentivare i flussi turistici verso le principali destinazioni del Paese.
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Il Rain Rave Water Music Festival, evento della durata di tre giorni, trasforma la pioggia in un palcoscenico dinamico dove musica, cultura e lifestyle contemporaneo si incontrano nel cuore della città. Il festival rappresenta una piattaforma unica per visitatori internazionali e operatori del settore, offrendo un’esperienza diretta dell’energia giovanile e della vivacità creativa della Malesia.
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[post_content] => Ryanair modifica la policy per sicurezza e controllo negli aeroporti del proprio network e, dal prossimo 10 novembre i servizi di check-in e bag drop chiuderanno 60 minuti prima della partenza programmata (rispetto ai 40 minuti attuali).
In questo modo i passeggeri avranno più tempo per superare i controlli di passaporto e sicurezza, contenendo così il numero molto ridotto di passeggeri che attualmente perdono il volo, poiché si trovano bloccati in coda.
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