25 August 2026

Host, “Sempre aperti”: Milano scalda i muscoli dell’ospitalità per Expo

Da sx, Michele Perini, Franco D'Alfonso, Alessandro Rosso

Da sx, Michele Perini, Franco D’Alfonso, Alessandro Rosso

Con Expo ai nastri di partenza, l’industria turistica, dell’accoglienza e anche le istituzioni pensano, con lungimiranza al dopo Expo. L’occasione è quella della presentazione di Host Milano, fiera dell’ospitalità che sarà in scena nei padiglioni di Rho Fiera dal 23 ottobre, in concomitanza quindi con gli ultimi giorni di Expo. «Manifestazioni come questa sono un contributo al cambiamento nella concezione di Milano nel mondo – afferma l’assessore al Turismo, Franco D’Alfonso -. Ai margini dell’evento vi sono già due realtà parallele: Expo in Città, che prevede 20mila appuntamenti nel corso dei sei mesi ovvero circa 200 eventi al giorno e Patto per Expo, volto a stabilire accordi comuni al quale, nelle ultime due settimane, hanno aderito 1.500 esercizi».

Sul tema interviene anche Alessandro Rosso, presidente dell’omonimo gruppo e maître à penser del nuovo concetto di ospitalità milanese. «Expo è un pezzettino del nostro percorso – afferma Rosso -, ci ha permesso di riflettere e inventare. Una cosa che abbiamo capito è che oggi il turista che può interessarsi a Milano e all’Italia vuole qualcosa in più, vuole il lifestyle, che è un insieme di caratteristiche, è una sensazione: agli stranieri piace il nostro modo di vivere, di comportarci. E’ su questo che possiamo e dobbiamo puntare».

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Non usa mezzi termini Andrea Mele, ceo di Mappamondo, e con la consueta lucidità traccia il bilancio di un’annata che, una volta di più, sta mettendo a dura prova gli operatori turistici.\r\n\r\n«Quello che si è perso questa estate ormai non è più recuperabile – spiega il manager a Travel Quotidiano -. Non abbiamo assistito alla ripresa delle prenotazioni su vasta scala e anche il last minute sulle destinazioni a lungo raggio che programmiamo è molto limitato».\r\nTrend imprevedibile\r\nIl trend è il frutto di un insieme di fattori, già fin troppo noti e studiati dai tour operator: «L’incertezza sulla situazione è l'elemento che sta pesando di più nelle decisioni dei viaggiatori. Più che di paura, si tratta proprio di incognita sul futuro, incapacità di prevedere, al di là dei proclami, la reale evoluzione della situazione geopolitica internazionale. I potenziali viaggiatori non credono più alle dichiarazioni diffuse dai media e a questa incertezza si aggiunge anche il lato economico. 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Attendiamo l’evoluzione della situazione internazionale per capire come muoverci. Comunque, già una buona parte della nostra offerta per Capodanno è disponibile sul sito e credo che nelle prossime settimane scioglieremo le riserve inserendo anche il Capodanno a Dubai».\r\n\r\nPer ora, si viaggia a freno tirato, sperando però che la situazione si sblocchi anche perché le destinazioni mediorientali, fra le quali Emirati Arabi e Arabia Saudita, hanno il loro periodo di punta proprio nel periodo invernale. Una stagione che non bisogna assolutamente perdere.\r\n\r\n ","post_title":"Mappamondo, Mele: «I giochi sull'estate sono fatti. 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