24 June 2026

Clia Europe chiede l’agevolazione dei visti d’ingresso

DingleSecondo la Commissione europea, l’Europa in un solo anno ha perso più di sei milioni di potenziali turisti provenienti da paesi terzi a causa di procedure di visto troppo complicate. Nell’ambito della European Shipping Week, Clia Europe ha organizzato una tavola rotonda sul tema dell’agevolazione dei visti e sul suo impatto sul turismo crocieristico e marittimo. Secondo Unwto, l’Europa ha costantemente perso quote di mercato nel turismo mondiale, passando dal 64% del 1980 al 51% del 2010. Se la situazione rimanesse invariata, si scenderebbe ad un livello del 41% entro il 2030. David Dingle, Vice Chairman di Clia Europe e Chairman di Carnival Uk (nella foto) invita l’Europa ad agire: «Dobbiamo fare in modo che l’Europa resti la prima destinazione turistica al mondo, aumentando il numero di turisti provenienti da paesi terzi. Questo sarebbe un bene per l’Europa e per la sua economia. Come Clia Europe, accogliamo il processo di riforma del codice europeo dei visti come un importante punto di partenza. Ma dobbiamo agire in fretta, altrimenti l’Unione Europea rischia di perdere importanti contributi in termini di commercio, investimenti e posti di lavoro in un momento cruciale di ripresa economica». La Commissione Europea prevede che le nuove regole potrebbero portare ad un aumento dei visitatori fino al 60% e generare fino a 25 miliardi di ulteriori entrate per l’Ue ogni anno. Mentre faciliterà l’ingresso in Europa a viaggiatori con documenti regolari, la riforma del Codice dei visti non comporterà in alcun modo una diminuzione delle procedure di sicurezza. La verifica delle richieste di visto rimarrà rigorosa, e un alto livello di controllo sarà mantenuto nelle navi, nei porti e nelle destinazioni.

 

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