13 febbraio 2015 12:04
«In Sabre siamo decisamente pro-trade, supporteremo ogni decisione che Alitalia prenderà in questa direzione»: ce lo ha detto a Milano Shane Batt, senior vp strategic clients di Sabre, che abbiamo incontrato alla Bit nello stand di Alitalia insieme al direttore commerciale Ariodante Valeri. Perché mentre le agenzie accusano i vettori aerei di mirare direttamente al consumo, «molte compagnie stanno facendo marcia indietro – ci dice Shane – e poi i costi della distribuzione diretta sono molto alti, soprattutto nell’acquisizione del cliente». Il passaggio di Alitalia in Sabre procederà per gradi, con un programma che per la migrazione completa potrebbe richiedere tra 15 e 18 mesi: «abbiamo avviato la due diligence sul loro sistema, che comunque doteremo progressivamente di tecnologie incrementali per offrire una serie di vantaggi strategici al trade anche molto prima di allora. Con Sabre il trade avrà un accesso più rapido e più semplice all’intero inventory di Alitalia, più posti al prezzo giusto e al momento giusto, un sistema migliore per le negoziate. E anche nuovi strumenti per la personalizzazione del prodotto, sia sul cliente, che sulla singola impresa del trade. Offriremo alle agenzie una informazione molto più dettagliata sul cliente, per personalizzare il servizio nel più assoluto rispetto della privacy». Per conquistare Alitalia Sabre ha messo in campo alcuni plus: «Rinnoviamo la loro struttura tecnologica al minor costo unitario – spiega Batt – abbiamo offerto il prodotto giusto per la massima efficienza. E poi siamo davvero un buon partner, li aiuteremo a ottenere la massima redditività». Così Sabre ha portato a casa un cliente molto importante: «Alitalia ha un fortissimo valore strategico per noi, il marchio è un’icona di stile, l’Italia è il settimo mercato nel mondo, e soprattutto rinforza la nostra presa sul mercato europeo, che è uno dei nostri primi obiettivi in questi anni».
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[post_content] => Kempinski Hotels ha acquisito l’Augustine Hotel di Praga, uno degli indirizzi più storici e prestigiosi della città. L'operazione a titolo definitivo segna un passo significativo nel cambiamento strategico dell’azienda verso un approccio più orientato agli asset nel proprio portafoglio globale, sotto la guida di Barbara Muckermann, ceo del gruppo Kempinski.
Non solo: si tratta della prima acquisizione del gruppo in oltre 50 anni, dall’investimento nell’Hotel Vier Jahreszeiten Kempinski di Monaco di Baviera nel 1970.
Situato nella storica Malá Strana, ai piedi del castello di Praga, l'Augustine Hotel di Praga sorge all'interno delle mura del monastero agostiniano di San Tommaso, un sito storico risalente a oltre 800 anni fa e che rimane una comunità vivente e attiva di monaci agostiniani che preservano una routine quotidiana di culto, lavoro e studio.
L'acquisizione riflette la più ampia ricalibrazione strategica di Kempinski verso l'investimento diretto e la proprietà di immobili di riferimento per controllare l'esperienza degli ospiti dall'inizio alla fine. «Kempinski è stata fondata su una semplice convinzione: che l'ospitalità debba consentire agli ospiti di vivere il meglio della Good Life - ha commentato Barbara Muckermann -. Le occasioni per acquisire strutture come l’Augustine Hotel di Praga sono estremamente rare. Questo investimento ha offerto un’opportunità unica e irresistibile per assicurarsi un bene storico in una delle principali destinazioni di lusso europee, creando al contempo una vetrina d’eccezione per “The Good Life” come futuro del marchio Kempinski nel segmento dell’ultra-lusso».
L'albergo dispone di 101 camere, tra cui 20 suite, molte delle quali presentano soffitti a volta e travi in legno originali, conservando l'autentica struttura degli ex alloggi dei monaci; ristoranti specializzati, tra cui due concept di bar distinti, tra cui il Refectory Bar, precedentemente la sala da pranzo del monastero; un centro benessere e fitness; The Monastic Library, una sala biblioteca che ospita una collezione che abbraccia secoli di pensiero teologico e scientifico; oltre 400 m² di spazi per riunioni; e più di 650 m² di terrazze e giardini all’aperto.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
Un andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti».
La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
Guardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.
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Attualmente in fase pilota, il progetto è già online su alcune piattaforme del gruppo: sulla homepage di Go World, a dare il benvenuto agli utenti è un avatar d’eccezione: quello del presidente e fondatore Ludovico Scortichini, che diventa il volto – letteralmente – del racconto del tour operator. In parallelo, sul sito Go to Fish prende vita Finn, la mascotte digitale che guida gli appassionati nel mondo dei viaggi di pesca.
La scelta di utilizzare il volto del fondatore non è precisa: Go World sceglie di "metterci la faccia", unendo l'autorevolezza e la garanzia di un tour operator solido all’innovazione e alla scalabilità offerte dall'Intelligenza Artificiale.
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Alla luce della situazione attuale, molti operatori ritengono plausibile uno spostamento di pesi dall'Oriente alle Americhe per le prossime stagioni turistiche. Con molti distinguo. «Più che a uno spostamento netto, stiamo assistendo a una riallocazione dell’interesse – spiega il direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci -. L’Oriente resta centrale, ma le Americhe stanno vivendo una fase di forte riattivazione. Non è quindi una vera e propria “sostituzione”, ma un riequilibrio naturale di un mercato che oggi è meno “polarizzato” verso Oriente».
Le attività in campo
Sul fronte delle attività, Peci conferma un’operatività su più fronti. «Continuiamo a sostenere tutte le destinazioni con un mix integrato di attività: newsletter, social, academy, eventi e momenti relazionali. Non sono strumenti isolati, ma parti di un unico disegno ampio e complessivo spesso sviluppato in condivisione con gli enti del turismo e i vettori. Avendo nove brand con strutture operative altamente specializzate sulle proprie destinazioni, i nostri sforzi sono corali e indirizzati a tutte quelle mete dove domanda, accessibilità e nostre capacità si incontrano. Oggi il punto di equilibrio è comunque su tutti i continenti, compresa l’Asia quindi, anche se America, Europa e Africa sono le macro aree sulle quali si sta concentrando la domanda».
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Marriott International ha annunciato la firma di nove nuovi accordi in Grecia, per un totale di quasi 1.000 camere, a conferma della sua strategia di sviluppo a lungo termine nel Paese. I nuovi accordi includono l'atteso ingresso sul mercato di Residence Inn by Marriott e Le Méridien, ampliando ulteriormente il portfolio della società, che attualmente comprende 47 strutture e oltre 6.000 camere distribuite in 10 marchi e 12 mercati in Grecia.
Jerome Briet , chief development officer per Europa, Medio Oriente e Africa di Marriott International, ha dichiarato: «Essendo una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo, la Grecia continua a offrire a Marriott significative opportunità di espansione nelle sue isole, regioni costiere e centri urbani. Queste nuove firme riflettono la forte fiducia che proprietari e affiliati ripongono in Marriott e sottolineano la domanda costante per il nostro portfolio di marchi diversificato nel mercato greco».
I progetti
Come riporta TravelDailyNews, i progetti appena annunciati spaziano tra destinazioni urbane e turistiche, supportando la strategia di Marriott volta a rafforzare la propria presenza in diversi segmenti del mercato alberghiero greco.
Ad Atene, la società ha firmato un accordo per il Residence Inn by Marriott Athens, un hotel di 57 camere la cui apertura è prevista per il 2027, per rispondere alla domanda di alloggi per soggiorni prolungati nel centro città. A Creta, l'apertura del Le Méridien Sissi Crete, con 229 camere, è prevista per il 2027.
Ulteriori espansioni a Creta includono il Milatos Marriott Resort Crete, con 314 camere, la cui apertura è prevista per il 2028, mentre The Tenant, Heraklion Crete, un Tribute Portfolio Hotel con 40 camere, dovrebbe aprire nel 2026.
A Paros, l' Orosea, Paros, Autograph Collection, con le sue 40 camere, entrerà a far parte del portfolio nel 2026, ampliando la collezione di hotel indipendenti della compagnia.
Marriott sta inoltre rafforzando la sua presenza nel segmento del lusso con la firma dell'accordo per Hymnos, un Luxury Collection Resort & Spa, Zakynthos. Il resort di 94 camere, situato sulla spiaggia di Bouka, dovrebbe aprire nel 2026
Nel 2025, la società ha ampliato il proprio portfolio lifestyle con l'apertura del Tella Thera, con 20 camere, e dello Stamna Sifnos, anch'esso con 20 camere, entrambi membri di Design Hotels. Inoltre, è prevista l'apertura entro l'anno dell'Eréma, un hotel di 41 camere anch'esso membro di Design Hotels a Milos.
Attualmente la Grecia ospita 10 marchi del portfolio Marriott Bonvoy, che spaziano tra i segmenti di lusso, premium e select service, tra cui The Luxury Collection, W Hotels, JW Marriott, Marriott Hotels, Sheraton Hotels & Resorts, Westin Hotels & Resorts, Tribute Portfolio, Autograph Collection, Design Hotels e Moxy Hotels.
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[post_content] => Tris di novità per l'estate del'aeroporto di Ancona Falconara, con un’offerta che punta a rafforzare i collegamenti turistici e internazionali. Le nuove tratte stagionali per il 2026 sono quelle verso Cracovia e Düsseldorf Weeze operate da Ryanair, alle quali si aggiunge il ritorno del collegamento per Olbia con Volotea.
Nel dettaglio, il volo per Cracovia sarà disponibile per tutta la stagione estiva con 2 frequenze settimanali; sempre Ryanair opererà anche la novità Düsseldorf Weeze, in calendario dall’1 giugno al 30 settembre, nei giorni di lunedì e giovedì.
Sul fronte domestico, Volotea conferma il collegamento stagionale con Olbia: il volo sarà attivo tra maggio e ottobre, con operatività variabile nei diversi periodi della stagione. Dal 2 giugno al 15 settembre si volerà di martedì, dal 5 agosto al 16 settembre di mercoledì e dal 29 maggio al 19 giugno di venerdì.
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
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