20 gennaio 2015 16:10
Riposizionare l’Alitalia verso l’alto. E’ l’impegno preso dai vertici italiani in occasione del primo cda dopo l’entrata di Etihad. «Punteremo su qualità e network – ha spiegato Silvano Cassano, amministratore delegato Alitalia -. Useremo gli hub naturali d’Italia: Roma e Milano, con particolare attenzione allo sviluppo di Linate per riprendere quote di mercato business. Uno dei grandi vantaggi dell’accordo con Etihad è il loro portafogli ordini di aeromobili che ci permetterà di accelerare lo sviluppo qualora individuassimo linee particolarmente redditizie e convenienti. Guardiamo all’Asia anche con gli aeroporti di Catania, Venezia e Bologna. All’Europa invece guardiamo in particolar modo con focus sul traffico più importante, quello con la Germania». Il piano di sviluppo, che arriva al 2017, prevde per il 2015 il focus sulla ruiduzione di debiti e costi e l’incremento della produttività. Nel 2016 il pareggio, nel 2017 il ritorno alla redditività.
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[post_content] => Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
L’approvazione di ieri, 24 agosto, conclude l’iter normativo statunitense della compagnia. Dopo il via libera del Dot, Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ottenuto il 18 agosto per la commercializzazione dei biglietti, la Faa doveva ancora convalidare la capacità operativa del vettore di garantire servizi di linea verso gli Usa.
Un via libera che va oltre la semplice apertura di una nuova rotta considerando che trasformerà il vettore storicamente incentrato sui voli a corto e medio raggio in un operatore di voli a lungo raggio, su uno degli assi più delicati - e più contesi - del mercato israeliano.
«Ottenere l’approvazione della Faa rappresenta la fase finale e decisiva del processo normativo», ha dichiarato Israir. La compagnia ritiene che questa decisione rifletta «la fiducia internazionale» dell’autorità statunitense nella «qualità, sicurezza e affidabilità operativa» delle sue attività.
Israir impiegherà sulla nuova rotta due Airbus A330-200, consegnati a Us Airways nel 2010 e successivamente utilizzati da American Airlines, che sono entrati a far parte della flotta israeliana nel maggio 2026, dopo essere stati ritirati dal servizio durante la pandemia. I due velivoli mantengono la configurazione originale, con 247 posti: 20 in business class convertibili in letti, 21 in premium economy e 206 in classe economica.
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L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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L'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio.
“Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan».
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[post_content] => L'aeroporto di Milano Bergamo rafforza ulteriormente la sua connettività con l'Europa orientale nell'estate 2027 con l'arrivo di SkyUp: la compagnia ha aperto la vendita dei biglietti per il nuovo collegamento diretto per Chișinău.
La rotta verso la capitale della Moldavia decollerà il prossimo 28 maggio e sarà attiva fino al 29 ottobre 2027.
«L'Italia è uno dei mercati più importanti per la connettività internazionale della Moldavia e Milano è già tra le rotte più importanti da Chișinău - afferma Dmytro Sieroukhov, ceo di SkyUp Airlines -. Secondo l'Autorità per l'Aviazione Civile moldava, il traffico passeggeri tra Chișinău e Milano ha superato i 235.000 passeggeri nel 2025, con una crescita di oltre il 36% su base annua. Con il nostro nuovo servizio Milano Bergamo – Chișinău, vogliamo offrire ai passeggeri del Nord Italia e della Moldavia maggiori opzioni di viaggio diretto per visite familiari, viaggi d'affari, viaggi di piacere e proseguimenti di viaggio, mantenendo al contempo l'attenzione su orari convenienti, valore aggiunto al servizio clienti e fornitura di servizi di qualità a un prezzo equo",
«Siamo lieti che SkyUp abbia scelto l'Aeroporto di Milano Bergamo come una delle sue destinazioni di linea, con l'inizio delle operazioni previsto per l'estate 2027 - sottolinea Giacomo Cattaneo, direttore aviazione commerciale, marketing e comunicazione dell'Aeroporto di Milano Bergamo -. L'annuncio di questa nuova rotta rappresenta un importante passo avanti per il crescente numero di passeggeri alla ricerca di un punto di accesso geograficamente e logisticamente comodo per la Moldavia e per i paesi limitrofi. Siamo lieti di iniziare questa partnership con SkyUp e speriamo che apra la strada a ulteriori collegamenti in futur».
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Msc Crociere ha annunciato alcune novità per la stagione invernale 2027/2028, con un potenziamento della propria offerta in due aree strategiche: il Mediterraneo occidentale e i Caraibi meridionali e Antille.
Inizialmente prevista in Medio Oriente, Msc World Europa continuerà a fare crociere di sette notti nel Mediterraneo occidentale, con la possibilità di imbarcarsi da Genova, Civitavecchia o Messina.
La nave farà scalo nelle destinazioni più richieste della regione, combinando alcune delle coste del Mediterraneo con città ricche di storia, cultura e arte, tra cui Barcellona (Spagna), Marsiglia (Francia), La Valletta (Malta) oltre a Genova, Civitavecchia e Messina.
Msc World Asia proporrà itinerari di 7 e 14 notti, con possibilità di imbarco da Fort-de-France (Martinica), Pointe-à-Pitre (Guadalupa) e Bridgetown (Barbados). Per chi lo desidera, Msc Crociere rende disponibile anche il pacchetto “cruise&flight” con un volo diretto dall’Italia verso Fort-de-France.
Gli itinerari toccheranno alcune delle destinazioni più belle e autentiche della regione, tra cui Castries (Santa Lucia), St. George’s (Grenada), Philipsburg (Sint Maarten), St. John’s (Antigua e Barbuda), Basseterre (Saint Kitts e Nevis), Roseau (Dominica) e Kingstown (Saint Vincent e Grenadine).
In qualità di nuova ammiraglia di Msc Crociere, Msc World Asia porterà nei Caraibi meridionali e Antille un’offerta ricca di esperienze, tra cui Cliffhanger, l’emozionante altalena sospesa sull’acqua, la più grande esperienza Venchi dedicata al cioccolato a bordo di una nave, attrazioni pensate per tutta la famiglia, vivaci spazi dedicati all’intrattenimento e ampie aree all’aperto, ideali per vivere al meglio una crociera in una destinazione dal clima tropicale.
I passeggeri che hanno prenotato una crociera su uno degli itinerari inizialmente previsti per l’inverno 2027/2028 sono stati già contattati direttamente e hanno ricevuto tutte le informazioni necessarie sulle opzioni a loro disposizione.
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[post_content] => L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori.
Il turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%.
La graduatoria evidenzia come il vino non rappresenti più soltanto la motivazione di una vacanza specialistica, ma diventi una componente qualificante di soggiorni più ampi: una visita in cantina, una degustazione o una cena tra i vigneti possono arricchire
La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.
Ancora più significativo è ciò che accade nella scelta della singola cantina: la bellezza del paesaggio rurale è il primo criterio, con il 73%, seguita dal rapporto qualità-prezzo, al 72%, e dalla prossimità, al 63%. La qualità e la notorietà dei vini si fermano al 60%. In altri termini, per il turista contemporaneo non basta più la forza dell’etichetta: la cantina viene scelta come parte di un paesaggio e di un’esperienza territoriale complessiva.
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È il cuore della campagna di Svizzera Turismo in Italia con Michelle Hunziker e Yann Sommer, girato nella regione di Interlaken, tra il Lago di Brienz e il museo all’aperto di Ballenberg.
I due brand ambassador, nati e cresciuti in Svizzera, raccontano il legame con i luoghi che hanno contribuito a formare la loro identità. Il messaggio va oltre la promozione della destinazione: la Svizzera diventa uno spazio nel quale rallentare, respirare, ritrovare equilibrio e ispirazione, sia scegliendo una località di montagna sia una città a misura d’uomo.
Interlaken è il punto di partenza di questo racconto. Situata tra i laghi di Thun e di Brienz e affacciata sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau, la cittadina è uno snodo strategico per esplorare l’Oberland Bernese. Dal Lago di Brienz, navigabile anche a bordo dello storico battello a vapore Lötschberg, si raggiungono borghi e attrazioni come la ferrovia a cremagliera del Rothorn, le cascate del Giessbach e il percorso panoramico tra Bönigen, Iseltwald e Giessbach.
L’offerta della regione si sviluppa durante tutto l’anno. In primavera e in estate spazio a kayak, sup, vela, windsurf, rafting e canyoning; sulle montagne si praticano trekking, alpinismo, vie ferrate, parapendio e mountain bike. Il territorio mantiene però un forte legame con le proprie tradizioni, valorizzate a Ballenberg, l’unico museo all’aperto della Svizzera. Su 66 ettari sono raccolti oltre cento edifici storici, insieme a laboratori, coltivazioni, animali da fattoria e dimostrazioni di antichi mestieri.
Questa narrazione si inserisce nella strategia 2026 di Svizzera Turismo, sintetizzata nel concetto di Travel Better. L’obiettivo non è aumentare indiscriminatamente i flussi, ma distribuirli meglio nel tempo e nello spazio, favorendo soggiorni più lunghi, viaggi durante tutto l’anno e la scoperta di itinerari meno conosciuti. Un approccio coerente con Swisstainable, il programma lanciato nel 2021 per promuovere un turismo capace di generare benefici economici, sociali e ambientali.
I dati
La Svizzera vede il 2026 confermare la solidità della domanda turistica. Dopo il record raggiunto nel 2025, nei primi mesi dell’anno il comparto alberghiero ha registrato 6,7 milioni di pernottamenti, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Positivo anche il contributo del mercato italiano, che a febbraio ha segnato una crescita dell’1,3%. Un andamento che rafforza il ruolo dell’Italia tra i bacini di prossimità più strategici per la destinazione e conferma l’attrattività di un’offerta fondata su accessibilità, trasporto pubblico, città, montagna ed esperienze da vivere durante tutto l’anno.
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Gli ultimi dati sul sistema produttivo culturale e creativo della provincia di Agrigento evidenziano la necessità di consolidare gli effetti dell’esperienza di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025, trasformando il patrimonio culturale in un fattore strutturale di sviluppo economico e turistico. È quanto sostiene il presidente nazionale di Assoturismo, Vittorio Messina, commentando gli indicatori diffusi da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne.
«Agrigento – afferma Messina – dispone di un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico tra i più importanti al mondo, ma gli indicatori dimostrano che esiste ancora un significativo potenziale inespresso. L’anno di Capitale italiana della Cultura ha offerto una straordinaria occasione di visibilità internazionale che adesso deve tradursi in risultati duraturi, sostenendo le imprese culturali e creative e rafforzando l’intero sistema turistico.»
Secondo il presidente di Assoturismo, il turismo moderno richiede un’offerta integrata che metta al centro cultura, identità, esperienze e qualità dell’accoglienza.
Non bastano gli eventi
«Non basta organizzare eventi – prosegue Messina –. Occorre costruire una strategia permanente capace di creare valore aggiunto, occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani. Cultura e turismo rappresentano un binomio inscindibile e possono diventare uno dei principali motori dello sviluppo economico della provincia.»
Messina sottolinea infine la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese. «L’eredità del 2025 non deve disperdersi. Serve una governance condivisa che metta in rete amministrazioni, operatori turistici, imprese culturali e sistema economico. Solo così Agrigento potrà migliorare i propri indicatori, aumentare la competitività sui mercati nazionali e internazionali e trasformare la cultura in un’infrastruttura stabile di crescita e sviluppo.Le superiori considerazioni valgono, a maggior ragione, alla luce del significativo calo di presenze che si sta registrando negli ultimi due mesi».
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[post_content] => Thai Airways potenzia l'offerta dall’Italia introducendo l’aeromobile Airbus A350 sui collegamenti non-stop giornalieri tra Milano Malpensa e Bangkok nei mesi di agosto e settembre 2026.
L’impiego dell’Airbus A350 consentirà alla compagnia di incrementare la capacità sulla rotta, offrendo ai passeggeri una maggiore disponibilità di posti e un accesso più ampio a tariffe vantaggiose: una novità particolarmente rilevante in un periodo di alta domanda per viaggi verso la Thailandia, il Sud-est asiatico e le principali destinazioni del network Thai tra Sud-est asiatico, Estremo Oriente e Australia.
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Con questa iniziativa, Thai Airways conferma il proprio impegno sul mercato italiano e rafforza il ruolo di Milano Malpensa come porta d’accesso privilegiata verso la Thailandia, il Sud-est asiatico e l’Australia, offrendo ai passeggeri la qualità del servizio THAI e la rinomata ospitalità thailandese.
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