25 August 2026

“Neve in crisi”, ricavi sotto i 10 miliardi di euro

api neve montagna (1)Poca neve sull’arco alpino italiano e numeri al ribasso. Soffrono i comprensori della Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto che aspettano gli ospiti stranieri. In particolare i grandi assenti dell’inverno 2014-2015 sembrano essere i russi, “panacea” delle ultime stagioni invernali italiane, quest’anno stretti nella morsa delle sanzioni, della svalutazione del rublo e della crisi interna. Di contro le new entry sembrano essere Germania, Be.Ne.Lux e Regno Unito. Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio turistico della montagna, gli operatori del ricettivo, le agenzie di affittanza ed anche 6 gestori di impianti su 10 si attendono una contrazione del giro d’affari, con i ricavi complessivi del settore ancora al di sotto dei 10 miliardi di euro, nonostante gli aumenti delle spese per skipass, scuole sci, noleggio attrezzature e prezzi crescenti dei pubblici esercizi. Le interviste confermano che le tariffe alberghiere sono in salita del 4-5% circa e che gli operatori prevedono una flessione della domanda di 4-5 punti percentuali. Tuttavia, la maggior parte degli operatori punta sulle feste di fine anno, quando i prezzi raddoppieranno, a fronte invece di un periodo poco positivo tra Natale e Capodanno, mentre con preoccupazione guarda alle settimane bianche di gennaio e febbraio che secondo la metà circa dei rispondenti dovrebbero perdere tra il 5 e l’8% di domanda turistica.

 

 

 

 

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