25 June 2026

Inverno in Tunisia tra siti archeologici e tour nel deserto

chott-el-jeridA circa due ore di volo dalle principali città italiane, la Tunisia è perfetta per chi desidera concedersi una fuga d’inverno grazie alla grande varietà dell’offerta turistica e alle temperature miti dell’inverno tunisino. L’aerea settentrionale della Tunisia offre un ricchissimo patrimonio storico e naturalistico, con siti archeologici come l’antica città romana di Dougga, Bulla Regia e la città di El Kef, che nella sua medina ospita le antiche rovine romane. Un viaggio nel sud della Tunisia e nel deserto del Sahara si dipana invece tra oasi, canyon, cascate, montagne, dune di sabbia, laghi salati, fino a raggiungere il mare e l’isola di Djerba. Un viaggio nel Sahara può iniziare proprio dal cuore del deserto, da Tozeur, raggiungibile con un breve volo interno da Tunisi e punto di partenza ideale per chi desidera avventurarsi nel deserto più profondo con una 4×4, oppure dall’oasi verde di Chebika fino al canyon di Midès, dalla cascata di Tamerza al lago salato di Chott el Jerid (nella foto). «Con l’avvio della stagione invernale desideriamo proseguire il trend positivo dell’estate. Siamo sicuri che, grazie al supporto dei nostri partner come tour operator e agenti di viaggio, raggiungeremo un risultato importante per il mercato italiano. Inoltre, le recenti elezioni hanno contribuito a rassicurare ancora di più i turisti lanciando un messaggio positivo sulla Tunisia, un Paese moderno, con lo sguardo rivolto al futuro» ha dichiarato Dora Ellouze, direttrice per l’Italia dell’ente nazionale tunisino per il turismo.

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Eppure il suo potenziale resta ancora largamente inespresso sul mercato italiano: una considerazione che vale la pena fare proprio alla vigilia di un’estate in cui il trade ha tutti gli strumenti per spingere con decisione sulla destinazione.\r\neasyJet conferma infatti il proprio impegno sulla Grecia e su Creta in particolare: oggi la compagnia raggiunge l’isola da Milano Malpensa e Napoli, con voli diretti su entrambi gli scali, Heraklion e Chania, e tariffe che restano accessibili anche nei mesi centrali dell’estate. Un network che, insieme alla rete più ampia sulla Grecia, rende la destinazione facilmente raggiungibile e flessibile da programmare.\r\nIl 2025 ha portato per l’isola una novità di rilievo: i Centri Palaziali Minoici di Creta sono infatti entrati a far parte del patrimonio mondiale Unesco. Il sito seriale comprende sei aree archeologiche e il palazzo di Cnosso, il più noto, accoglie circa un milione di visitatori ogni anno. Proprio per la complessità storica e simbolica del sito — che grazie alla componente mitologica affascina molto le famiglie con bambini — la visita guidata fa la differenza, trasformando un percorso archeologico in un racconto coinvolgente. Il museo archeologico di Heraklion, visitabile in circa un’ora e venti minuti, completa la proposta culturale, gratuita per gli under 25.\r\nTradizioni da scoprire\r\nMa l’identità cretese è un patrimonio vivo che si rinnova nelle tradizioni popolari, protagoniste di rievocazioni e festival organizzati nei centri storici dell’isola, da Heraklion ai villaggi dell’entroterra. Tra questi, Archanes merita una menzione speciale, perché custodisce una cooperativa di sette donne che da vent’anni tramanda le ricette centenarie della tradizione cretese nella loro forma più autentica e apre la sua cucina a chiunque desideri un’esperienza immersiva.\r\nNon lontano da qui si trova anche Moinoterra, una delle circa quaranta cantine cretesi — quasi tutte con proposte di degustazione — che si concentra sull’esperienza boutique e sul racconto dei vitigni autoctoni, con percorsi pensati anche per persone con disabilità motorie e sensoriali.\r\nNon manca una proposta gastronomica all’altezza, con una concentrazione di taverne capaci di unire un ambiente semplice e genuino a una cucina locale di qualità, economica e sempre accompagnata da un’accoglienza che mette a proprio agio il visitatore.\r\nAnche il mare merita un posto di rilievo nella programmazione: Heraklion resta il punto di partenza ideale ma — trattandosi di un’isola estesa — bisogna mettere in conto spostamenti in auto per raggiungere le località costiere più interessanti, dalla vicina Bali alla rinomata Balos, una delle spiagge più fotografate della Grecia, ma anche Rhethymno, Elafonissi e Chania. Un ventaglio che spazia da arenili attrezzati (e spesso attenti all’accessibilità) e facilmente raggiungibili, a baie più isolate, ideali per chi cerca un mare ancora autentico.\r\nPerchè Creta è un’isola che si rivela per gradi, tra archeologia, tavola e costa — e che non a caso conquista i viaggiatori al punto da farli tornare più volte.\r\n\r\n(Micol Rossi)\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"517096,517097,517098\"]","post_title":"Creta: l’isola che si fa scoprire due volte","post_date":"2026-06-19T13:32:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781875940000]}]}}