3 luglio 2014 15:24
MySpezia diventa anche web: Qrcode, sito pensato per il mobile, facebook e instagram. MySpezia.it (www.myspezia.it) è pensato per la fruizione mobile e desktop. Si organizza in diverse sezioni che riprendono la filosofia del brand: La Spezia cuore di un comprensorio con il Golfo, le colline e i parchi di mare e di Appennino. Al momento il sito è in italiano e in inglese. Le sezioni tematiche sono nove: musei, scalinate e sentieri, percorsi turistici che riprendono quelli individuati nella guida turistica e nella city map, i parchi, accoglienza, trasporti e battelli. In più una sezione dedicata agli sfondi (wallpaper) da scaricare su desktop e mobile. Infine il calendario completo degli eventi tutti geo referenziati. Il Qrcode, oltre che sulle guide e le citymap, sarà presente nella nuova segnaletica turistica in via di realizzazione e anche nei principali punti di accoglienza turistica a partire dalla stazione Fs e dal terminal crociere. Prossima tappa la realizzazione di una app MySpezia.
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Rossella Amato vanta oltre 15 anni di esperienza nelle aree della comunicazione aziendale, delle media relation, della gestione della reputazione e delle relazioni con gli stakeholder. Prima di entrare in Ryanair ha ricoperto il ruolo di senior lead, global corporate communication & internal engagement presso Avolta/Autogrill, guidando le attività di comunicazione corporate e reputazione nell'area Emea.
In precedenza ha maturato esperienze in Assolombarda e Ferrero, oltre che in agenzie di comunicazione dove ha seguito brand internazionali come Facebook, Microsoft, Hp e Discovery Italia.
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Chi visita Creta per la prima volta tende a concentrarsi sull’entroterra, con i siti minoici, i borghi, la tavola. L’offerta balneare, però, è altrettanto ricca e variegata: dalle lagune turchesi dell’ovest alle baie più selvagge del sud, è capace di soddisfare target molto diversi tra loro - dalle famiglie alle coppie, dal turismo attivo al segmento lusso.
Una varietà che merita di essere inclusa nella programmazione estiva 2026, soprattutto per il comodo collegamento dall’Italia. Infatti, easyJet collega entrambi gli scali dell’isola - Heraklion e Chania - a Milano Malpensa con fino a due voli quotidiani nel picco estivo, e a Napoli su Heraklion fino a tre volte a settimana a luglio e agosto.
Per le coste più interessanti è indispensabile l’auto — Heraklion è il gateway naturale, ma l’isola è estesa e la logistica dello spostamento può diventare l’occasione per costruire itinerari on the road più articolati. Nei dintorni del capoluogo si trovano già diverse opzioni: Agia Pelagia, Ammoudara, Malia e Limen Chersonisou sono tra le più frequentate, mentre Matala conserva un’atmosfera unica nel suo genere. Nella stessa area si trova Bali, piccola baia raccolta con ristoranti affacciati sul mare dove assaggiare la cucina locale.
Verso ovest, nella regione di Rethymno, il paesaggio costiero si apre su alcune tra le spiagge più lunghe dell’isola - Episkopi e Petres su tutte - alternate a calette più insolite come Preveli, celebre per il palmeto che incontra il mare attraverso un fiume, Triopetra, Agios Pavlos e Fragkokastello.
La regione di Chania custodisce le spiagge più iconiche: Balos, raggiungibile in barca o via sterrato panoramico, è una laguna turchese tra le più fotografate del Mediterraneo. Elafonissi, con la sua sabbia rosata e le acque basse ideali per le famiglie, e Falassarna, molto apprezzata dai windsurfer, completano un’offerta che da sola giustifica la scelta della destinazione nell’estate 2026.
A est, Lasithi propone un litorale più autentico: Elounda, affacciata sul golfo con vista sull’isola di Spinalonga, è la meta naturale per il segmento lusso; Vai sorprende con l’unica foresta di palme autoctone d’Europa. Per chi cerca esperienze fuori dai circuiti ordinari, le isole minori raggiungibili in giornata completano il quadro: Gavdos, punto più meridionale d’Europa, e Chrysi, area Natura 2000 con fondali cristallini e cedri che arrivano fino alla riva.
Quattro regioni, centinaia di chilometri di costa, target diversi: la Creta balneare è un prodotto articolato che vale la pena raccontare al cliente con la stessa profondità riservata all’offerta culturale.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Dal 26 giugno al 31 luglio, tutti i Musei Civici della Spezia saranno interessati da un programma di aperture straordinarie serali, previste ogni venerdì dalle ore 20 alle ore 23, con visite guidate gratuite rivolte a cittadini, visitatori e turisti.
Ormai da tempo l'amministrazione punta sulla valorizzazione della cultura, offrendo alla città una nuova occasione per scoprire e vivere i musei, luoghi fondamentali della memoria, dell’identità e della crescita culturale della comunità. I musei non sono soltanto spazi di conservazione, ma presìdi culturali aperti, capaci di dialogare con il territorio e con pubblici diversi.
«Con le aperture serali estive dei Musei Civici, la cultura cittadina diventa sempre più accessibile e, a tutti gli effetti, parte integrante della vita quotidiana della nostra comunità - dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - Dopo l’iniziativa rivolta ai residenti della Provincia della Spezia, che sino a fine anno potranno visitare gratuitamente i Musei Civici della nostra città, le nuove aperture straordinarie costituiscono un tassello importante nel percorso di valorizzazione del nostro patrimonio museale. Le serate dell’estate spezzina sono sempre molto vive e partecipate, e l’accesso ai musei offre a cittadini e turisti l’opportunità di vivere la cultura e la storia della Spezia in maniera diversa, più suggestiva e coinvolgente. Le collezioni, i beni e le raccolte dei musei diventano così sempre più fruibili, per un’esperienza unica alla scoperta delle bellezze artistiche della Spezia».
Ogni venerdì sera, dunque, il Museo Civico Amedeo Lia, il Museo Archeologico del Castello San Giorgio, il Museo Civico del Sigillo, la Palazzina delle Arti, il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia in via straordinaria dalle 20 alle 23, offrendo al pubblico la possibilità di partecipare a visite guidate gratuite e di approfondire la conoscenza delle collezioni, dei percorsi espositivi e dei luoghi della cultura cittadini.
In queste serate dedicate alla cultura, sono previste anche delle visite guidate gratuite con prenotazione: tutti i venerdì alle ore 20.00 visita guidata alla Palazzina delle Arti, comprensiva del Museo Civico del Sigillo e della mostra permanente di Agostino Fossati; alle ore 21.00 visita guidata al Museo Civico Amedeo Lia e alle ore 22.00 visita guidata al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”. Venerdì 26 giugno al CAMeC è prevista la visita guidata alle ore 19.00, per tutti gli altri venerdì alle ore 21.30.
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[post_content] => Appuntamento nel cuore di Genova per le agenzie di viaggio liguri, invitate da Azemar in collaborazione con Emirates a un evento speciale presso il ristorante "Isi Ivano Ricchebono Chef".
Al centro della serata ancora una volta Bawe Island, resort inaugurato a luglio 2024. Presenti alla serata il titolare di Azemar, Alessandro Azzola, il key account Loris Giusti, l'area sales Piemonte, Liguria e Valle d’AostaFederico Calò e, per Emirates, il senior sales executive Marco Bianchi.
One Island, one resort
Bawe Island è il primo "One island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla nostra clientela.
L’isola è molto grande e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. L’Isola è situata a soli 15 minuti di barca da Stone Town, garantendo così la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.
Bawe non è che l’ultima rtessera di un mosaico di espansione che procede su più fronti. L'attività di tour operator sull’oceano Indiano di Azemar prosegue in parallelo a quella di gestore dei The Cocoon Collection, il brand che racchiude le 6 proprietà alle Maldive e Zanzibar.
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[post_content] => Bluserena porta il mare a Milano. In occasione delle celebrazioni per i 40 anni di attività, il gruppo alberghiero sbarca nel capoluogo lombardo con un progetto innovativo che rende omaggio alla sdraio come simbolo del mare italiano, del relax e delle vacanze. La sdraio “più grande del mondo”, con tanto di certificazione da parte del Guinness World Records, fa bella mostra di sè nella centralissima piazza Gae Aulenti, all’interno di uno spazio brandizzato dove rilassarsi per una pausa. Da oggi a domenica sarà così possibile sperimentare un assaggio di vacanza accomodandosi sulle sdraio predisposte in un’area riservata, per rilassarsi ascoltando in cuffia il rumore del mare. «Un’iniziativa insolita – spiega il direttore marketing Antonello Padolecchia – volutamente originale, che si inserisce nel solco delle attività organizzate per celebrare i nostri primi 40 anni».
“Per le spiagge più belle del mondo, serve la sdraio più grande del mondo” recita lo slogan di Bluserena, che si ispira a un’attività concentrata sul Mare Italia e che quest’anno arriva al giro di boa dei 40 anni. «Il 2026 è un anno molto importante per noi – prosegue Padolecchia -. Accanto alle attività pensate per celebrare la ricorrenza, abbiamo lanciato la formula “Inclusive Made in Italy” e presentato il programma fedeltà Stay. La percentuale di repeater, attualmente di circa il 40%, è per noi una componente fondamentale della clientela, da premiare con attività ad hoc».
Il trend del booking
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Passando all’andamento del booking, Padolecchia si dice ottimista: «Il trend è simile a quello del 2025, anche se stiamo assistendo a un maggior ricorso alle prenotazioni sotto data. Anche la prossimità sta giocando un ruolo importante nel definire le dinamiche di acquisto. Fra le aree coperte dai nostri resort, la Sardegna si sta muovendo particolarmente bene grazie anche all’apporto dei mercati internazionali. Un altro dato interessante è la migliore distribuzione della domanda sui mesi di spalla, anche per ragioni legate al cambiamento climatico». Le prossime settimane saranno cruciali per avere un quadro più preciso sull'andamento della stagione. Intanto, Bluserena prosegue i festeggiamenti per il 40° e continua sulla strada della valorizzazione dei territori che ospitano i suoi resort.
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Il Montenegro è una delle destinazioni emergenti d’Europa, capace di offrire in un territorio di appena 13.800 chilometri quadrati una straordinaria varietà di paesaggi e attrazioni. Con 290 chilometri di costa adriatica, montagne che superano i 2.500 metri e foreste primordiali, il Paese si presta a essere visitato in ogni stagione, anche se primavera ed estate rappresentano i momenti ideali per scoprirne le bellezze. Grazie ai collegamenti aerei con l’Italia e ai traghetti che collegano la costa montenegrina ad Ancona e Bari, raggiungerlo è semplice.
Il viaggio prende avvio da Bar, principale porto del Montenegro meridionale. Oltre al suo ruolo strategico, la città custodisce alcuni dei simboli più importanti del Paese, come la Stara Maslina, considerata uno degli ulivi più antichi d’Europa. Nelle vicinanze sorgono le rovine di Stari Bar, antica città fortificata che conserva testimonianze delle dominazioni illirica, romana, veneziana e ottomana. Poco distante si estende il Lago di Scutari, il più grande dei Balcani, celebre per le sue zone umide, le escursioni in barca, il birdwatching e le spettacolari distese di ninfee.
Proseguendo lungo la costa si incontrano spiagge, promontori e villaggi di pescatori fino a raggiungere Sveti Stefan, uno dei luoghi più iconici del Montenegro. L’antico borgo fortificato costruito su un isolotto roccioso fu trasformato negli anni Cinquanta in un esclusivo complesso alberghiero e successivamente rilanciato come destinazione di lusso. Poco oltre si trova Budva, considerata la capitale turistica del Paese. Il suo centro storico racchiuso dalle mura medievali conserva vicoli in pietra, piazze e chiese di influenza veneziana. Tra i luoghi più rappresentativi figurano la Cittadella, la Chiesa della Santissima Trinità e il Museo Civico, mentre il lungomare si anima al tramonto con ristoranti, wine bar, locali e casinò.
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Il viaggio continua verso le Bocche di Cattaro, una profonda insenatura che rappresenta uno degli scenari più spettacolari dell’Adriatico. Qui sorge Kotor, patrimonio mondiale UNESCO e autentico gioiello veneziano. Le sue mura si sviluppano per oltre quattro chilometri lungo la montagna e racchiudono un centro storico dove si intrecciano le testimonianze delle diverse dominazioni. La Cattedrale di San Trifone, la Chiesa di San Luca, la Piazza delle Armi e la Torre dell’Orologio raccontano secoli di storia, mentre la Fortezza di San Giovanni offre una vista panoramica sulle Bocche di Cattaro.
Sulla sponda opposta della baia, a Tivat, si scopre il volto più moderno e internazionale del Montenegro. Porto Montenegro ospita superyacht, hotel di lusso, residenze esclusive, boutique, gallerie d’arte, beach club e ristoranti gourmet. Nelle vicinanze, il resort One&Only Portonovi contribuisce a rafforzare l’offerta dedicata all’ospitalità di alta gamma.
Lasciata la costa, una strada panoramica conduce verso il massiccio del Lovćen attraverso una serie di tornanti che regalano ampie vedute sulle Bocche di Cattaro. A collegare la baia alle montagne è la moderna funivia Kotor-Lovćen. Si raggiunge così Cetinje, antica capitale reale e cuore storico del Paese, dove si trovano il Monastero di Cetinje e il Palazzo Reale di Re Nicola I Petrović, oggi trasformato in museo. Poco distante sorge Njeguši, villaggio noto per la produzione del tradizionale njeguški pršut.
L’itinerario si conclude a Podgorica, capitale del Montenegro. Ricostruita quasi interamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città alterna edifici moderni e quartieri residenziali al nucleo storico di Stara Varoš, caratterizzato da moschee, viuzze e testimonianze del periodo ottomano. Nei pressi dell’aeroporto si estende infine Ćemovsko Polje, uno dei più grandi vigneti continui d’Europa, dove nasce il Vranac, vino simbolo dell’enologia montenegrina.
Scopri di più
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Agenti di viaggio di Verona ma non solo al centro della presentazione organizzata da Azemar presso il Due Torri hotel nel cuore di della città veneta. Durante la serata il tour operator ha fatto focus sui plus che contraddistinguono Bawe Island, una delle strutture di punta di Azemar inaugurata a luglio 2024 a Zanzibar.
Bawe Island è il primo "One island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar e nasce con l’obiettivo di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla lientela di Azemar.
L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. Bawe Island è situata a soli 15 minuti di barca da Stone Town, garantendo la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’isola.
Bawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti. L'attività di tour operator generalista sull’oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore delle strutture a marchio ‘The Cocoon Collection’, ovvero il brand che racchiude le 6 proprietà di Azemar alle Maldive e a Zanzibar. L'ampiezza dell'offerta consente di accontentare anche i numerosi repeater che, anno dopo anno, continuano a scegliere Azemar per programmare i propri soggiorni.
Un nuovo area sales
Durante la serata è stato presentato anche il nuovo area sales per Triveneto e Mantova, Gianluca Urro, un nome molto conosciuto sul territorio.
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[post_content] => Il Trenino dell’Albula viaggia tra le montagne del Canton Grigioni, in Svizzera, lungo un percorso di scoperta del territorio. A Bergün si può visitare il museo ferroviario dell’Albula, che offre un’immersione nella storia della Ferrovia Retica, con una riproduzione in miniatura dell’area, con 260 metri di binari e treni in movimento, realizzata a partire dal 2006. Tornati alla stazione di Filisur si parte in direzione Davos con il trenino storico che parte 2 volte al giorno ed è incluso nel Travel Pass con cui viaggiare nell’area.
Davos è nota soprattutto perché dal 1971 ospita il World Economic Forum, ma il territorio racconta molto di più. Nella Prettigovia, la valle dei Grigioni che sale verso Davos, sono stati rinvenuti reperti risalenti a 2000 anni fa e fu abitata da tribù celtiche.
«Abbiamo 100 chilometri di piste per lo sci di fondo - circa 75 a Davos e 25 a Klosters - e siamo tra i primi ad aprire per la stagione: a fine ottobre per lo sci nordico, verso metà novembre per lo sci alpino (circa 300 chilometri) - racconta Pietro Zala, marketing e sviluppo prodotto Davos e Klosters -. Possiamo farlo grazie alla snow-farm: immagazziniamo la neve raccolta alla fine della stagione in un deposito a circa 1800 metri di quota, la copriamo con teloni e segatura per isolarla e l’80% si preserva per l’inverno successivo. Chi arriva a Davos in treno non ha bisogno della macchina. D’inverno le piste si possono raggiungere a piedi o con una fermata di bus arrivando alla funivia dello Jakobshorn, alla valle del Parsenn - con i suoi 95 chilometri di piste - o a Madrisia».
Ma l’offerta di Davos è per tutto l’anno: «Con il claim “Sports Unlimited” oltre agli sport sulla neve proponiamo quelli acquatici - come wakeboard, stand-up paddle, barca a vela, windsurf, kitesurf e windfoiling - sport su due ruote e a piedi, oltre al parapendio, l’arrampicata e il tennis. Ci sono percorsi tracciati per escursionismo e trail-running, e-bike e ciclismo su strada e sta crescendo l’offerta del gravel. Abbiamo anche una buona offerta culturale con i musei d’arte e la storia dei sanatori: a fine ‘800 il dottor Alexander Spengler fu il pioniere che trasformò Davos in una rinomata stazione climatica per la cura della tubercolosi. Oggi i vecchi sanatori sono alberghi (lo Schatzalp), cliniche di riabilitazione od ospedali».
Davos accoglie per il 70% un turismo svizzero, per il 20% tedesco e composito per il restante 10%; in città ci sono una cinquantina di alberghi, una ventina a Klosters. Il range è ampio e va dai b&b agli hotel di lusso: 3 a Davos e uno a Klosters. Davos è aperta a tutti i target turistici: a fianco della stazione c’è il Grisha - Das Hotel Davos, 4 stelle superior e 93 camere, noto per il design, l’offerta gastronomica e le tante proposte sportive. Ottima l’offerta per le famiglie con hotel dedicati, come l'hotel Sport a Klosters e l’hotel Waldhuus a Davos. Inoltre c’è una ricca tradizione gastronomica: «Abbiamo diversi ristoranti consigliati sulla Guida Michelin e anche con i cappelli della Guida Gault&Millau, oltre a un’ampia proposta internazionale - conclude Zala, raccontando anche della Premium Card -. Viene consegnata a ogni ospite che pernotta nella destinazione Davos-Kloster e include il trasporto pubblico, degli sconti sugli impianti e il ricco programma invernale ed estivo per gli ospiti, che viene realizzato anche per restituire in esperienze il costo della tassa di pernottamento (circa 6 euro a notte per gli adulti e per i bambini dai 12 anni)».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Non solo mare. La Corsica è una destinazione ricchissima dal punto di vista naturalistico, storico, culturale e gastronomico.
Negli ultimi anni, grazie al cambio generazionale, la maggior parte delle strutture ricettive si è rinnovata. L’offerta parte dai 3 stelle fino ai 5 stelle e le ville di lusso. Tra mare, spiagge, un interno verdissimo fatto di foreste, laghi e anche montagne, le attività da organizzare sono tantissime ed adatte a tutti i target.
«La richiesta luxury sulla Corsica è aumentata molto – spiega Fulvia Ottonello, responsabile prodotto Corsica per Gioco Viaggi – Le strutture 4 e 5 stelle sono numerose. Non solo ma anche i servizi sono adeguati a questo tipo di richiesta: dall’elicottero per raggiungere l’Isola fino alle escursioni in barca di lusso».
Insieme a Corsica Ferries
Per questo l’operatore genovese, che propone da qualche anno un ricco catalogosulla Corsica, ha organizzato di recente insieme a Corsica Ferries un educational per agenti di viaggio, allo scopo di far toccare con mano le strutture di alto livello ed i servizi in loco, tutti personalizzabili».
Tra i punti di forza della Corsica, la vicinanza all’Italia (da Livorno solo 4 ore e mezza) ed i prezzi contenuti dei collegamenti via mare. Le navi della Corsica Ferries per esempio servono l'Isola dai porti francesi di Sète, Tolone, Nizza e dai porti italiani di Livorno, Vado Ligure e Piombino.
L’offerta mare comprende oltre 1.000 chilometri di spiagge, tutte diverse: da quelle bianchissime fino al litorale nero di Nonza, per la maggior parte libere.
«E’ possibile fare tantissime attività – aggiunge Ottonello - dal trekking ai percorsi in ebike. Molto richiesti gli itinerari legati al GR20, un percorso di trekking conosciuto in tutta Europa».
Negli ultimi anni sono aumentate molto le richieste da parte dei gruppi. La Corsica è ricca di città e borghi con testimonianze del passato: Bastia con la sua storia, Ajaccio con i musei, ed i siti Megalitici importanti (Filitosa).
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