25 August 2026

Liguria, operatori cinesi dello shipping puntano sui porti italiani

la speziaGrande interesse degli operatori cinesi dello shipping per i porti italiani e per il settore crocieristico. Il presidente dell’associazione Ligurian Ports Alliance, GianLuigi Miazza, che guida la delegazione ligure, ha rappresentato in questi giorni al Transport Logistic di Shanghai i tre scali di Genova, Savona e La Spezia nello stand inserito all’interno dello spazio Assoporti. Nel corso dell’incontro, gli esponenti della SPTA hanno manifestato interesse per quanto riguarda il settore delle merci containerizzate e alla rinfusa, ma hanno anche evidenziato come al centro dell’attenzione degli operatori cinesi da loro rappresentati, ci siano oggi, sempre di più, i traffici passeggeri. «Questa è la novità emersa – commenta Miazza – I porti liguri rappresentano il 7% del traffico mondiale delle crociere e si candidano come destinazioni che possono attrarre il nuovo mercato turistico cinese, caratterizzato da numeri considerevoli». Genova, Savona e La Spezia proseguono con gli investimenti. Per Savona si tratta sostanzialmente della piattaforma  multipurpose nel bacino di Vado Ligure, i cui lavori sono arrivati oggi al 20%, unitamente al completamento del secondo terminal passeggeri di prossima inaugurazione. Per Genova la programmazione del nuovo piano regolatore consentirà al porto di competere con le grandi realtà portuali del Mediterraneo per attrarre nuovi traffici sia nel settore delle merci che in quello delle crociere.  Per La Spezia il progetto del nuovo molo e della nuova stazione crocieristica che renderanno le strutture di accoglienza del porto spezzino sempre più appetibili ai nuovi flussi di passeggeri provenienti dai paesi emergenti, consolidando l’intero sistema crocieristico ligure.

 

dalla Cina”.

Il presidente dell’associazione Ligurian Ports Alliance, GianLuigi Miazza, che guida la delegazione ligure, ha rappresentato in questi giorni al Transport Logistic di Shanghai i tre scali di Genova, Savona e La Spezia nello stand inserito all’interno dello spazio Assoporti.

Ieri Miazza ha presentato il sistema portuale ligure ai massimi rappresentanti della Shanghai Port Trade Association. Nella sede della centrale della SPTA, dove  erano presenti altri esponenti della portualità italiana, tra cui il Vice Presidente di Assoporti, Sergio Prete che ha gettato le basi per la firma di un memorandum of understanding tra le due associazioni, il presidente di LPA ha illustrato le caratteristiche, le eccellenze e le potenzialità dei tre scali liguri che rappresentano le porte d’accesso più competitive per l’ingresso delle merci nei mercati del nord Italia e del centro-sud Europa.

Nel corso dell’incontro, gli esponenti della SPTA hanno manifestato interesse per quanto riguarda il settore delle merci containerizzate e alla rinfusa, ma hanno anche evidenziato come al centro dell’attenzione degli operatori cinesi da loro rappresentati, ci siano oggi, sempre di più, i traffici passeggeri.

“Questa è la novità emersa – commenta Miazza -. I porti liguri rappresentano il 7% del traffico mondiale delle crociere e si candidano come destinazioni che possono attrarre il nuovo mercato turistico cinese, caratterizzato da numeri considerevoli”.

Nel corso della tre giorni di Shanghai, il sistema LPA ha illustrato ai visitatori stranieri le principali innovazioni in termini di realizzazione di nuove infrastrutture materiali ed immateriali che sono in via di definizione e completamento nei tre scali di Genova, Savona e La Spezia.

Per Savona si tratta sostanzialmente della piattaforma  multipurpose nel bacino di Vado Ligure, i cui lavori sono arrivati oggi al 20%, unitamente al completamento del secondo terminal passeggeri di prossima inaugurazione.

Per Genova il completamento di alcune grandi opere contenute nel prp vigente –  come ad esempio nuova banchina di Calata Bettolo che verrà ultimata entro la fine del 2015 e porterà la capacità dello scalo ad oltre 5 milioni di container – si accompagna la programmazione del nuovo piano regolatore che prevede alcuni radicali interventi – non ultima la realizzazione della nuova diga foranea – che consentiranno al porto di Genova di competere con le grandi realtà portuali del Mediterraneo per attrarre nuovi traffici sia nel settore delle merci che in quello delle crociere. Alla realizzazione infrastrutturale corrisponderà la rivoluzione informatica avviata dall’Autorità portuale, a cui sta collaborando l’intera la comunità portuale genovese, che con il preclearing e l’attuazione dello sportello unico doganale renderà lo scalo sempre più moderno, efficiente e competitivo.

Per La Spezia, l’investimento di 200 milioni di euro da parte del gruppo Contship Italia-Eurokai Eurogate e quello da 100 milioni di euro da parte del Gruppo Tarros, Arkas e Fratelli Cosulich, che consentiranno la piena realizzazione del PRP; l’ avviamento del preclearing, già avvenuto con successo; lo sportello unico doganale; la realizzazione di un centro unico di coordinamento dei servizi relativi al controllo delle merci nelle aree retroportuali di S.Stefano Magra; il progetto del nuovo molo e della nuova stazione crocieristica che, anche alla luce di quanto è emerso a Shanghai, renderanno le strutture di accoglienza del porto spezzino sempre più appetibili ai nuovi flussi di passeggeri provenienti dai paesi emergenti, consolidando l’intero sistema crocieristico ligure.
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