26 April 2026

Alitalia: sindacati dicono “no” agli oltre duemila esuberi. Montezemolo verso la presidenza

montezemolo1Alitalia e sindacati non trovano un’intesa sugli esuberi: la compagnia conferma i numeri, ma i sindacati avvertono che non accetteranno mai 2.251 licenziamenti. Il confronto tuttavia va avanti con un nuovo appuntamento oggi: i sindacati vogliono infatti vedere ed approfondire il piano di Etihad per capire i presupposti che hanno portato a chiedere di lasciare a casa oltre duemila persone. Intanto si infittiscono le voci su un possibile arrivo di Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza della compagnia: un tema “ad oggi non sul tavolo”, precisano fonti vicine al numero uno di Ferrari, ma che potrebbe essere riaffrontato una volta concluso l’accordo con Etihad. I 2.251 esuberi suddivisi per categorie corrispondono a 1.084 personale di terra, 380 personale navigante, di cui 258 assistenti di volo e 122 piloti; i restanti 787 sono i lavoratori già in cig a zero ore volontaria. E se sul fronte sindacale l’azienda punta a chiudere presto, possibilmente anche prima della metà di luglio, si continua a lavorare anche sul fronte delle banche per sciogliere definitivamente il nodo del debito. Il termine per chiudere l’intera operazione resta la fine di luglio. Quanto ad un possibile interesse di Etihad nei confronti di Malaysia Airlines, il vettore di Abu Dhabi precisa in una nota che «non è in corso nessuna trattativa con Malaysia Airlines circa possibili investimenti economici tra le due compagnie».

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Se importanti membri del comparto aeronautico dicono che c'è carburante fino alla fine del mese di maggio i giornali devono scriverlo. ndr)\r\nSul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.\r\n\r\nCodice\r\nTra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.\r\n“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. 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