24 June 2026

Anche i manager sono in "crisi": vacanze più brevi

La crisi tocca tutti, anche i manager. A confermare i dati preoccupanti è l’indagine compiuta da Manageritalia (la federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato; in tutto oltre 34.500 manager in Italia): alle vacanze non si rinuncia – se non il 5,1% del totale, quindi l’1,8% in più rispetto all’anno scorso – però si abbreviano. Il 93% degli associati andrà in vacanza per un periodo simile a quello dell’anno passato (59,4%), però per il 25% il soggiorno estivo durerà meno del 2008. La meta prediletta è l’Italia, preferita nel 67% dei casi, in aumento di quasi il 10% rispetto al 2008. In coda si posiziona Europa 27%, America del nord 4,1%, Africa 3,9%, America centrale o latina 1,4% e Oceania per lo 0,6%. A testimoniare l’andamento dell’economia è anche la scelata della sistemazione durante la vacanza: si tende a spendere meno, dato che solo il 36,7% degli intervistati sceglie l’hotel, in calo rispetto al 53,9% dei manager che lo avevano preferito nel 2008; il 31,5% contro l’11% dell’anno scorso sceglierà la casa di proprietà o in affitto, 22,7%, mentre la soluzione villaggio perde appeal, passando dal 18,8% del 2008 all’11,1% di quest’anno. Le alternative meno gettonate appaiono la barca, 4,1%, il campeggio 3,9%, il viaggio organizzato 3,3% e la crociera 2,2%. A chiudere il quadro i dati che riferiscono la diminuzione dei consumi: più della metà dichiara di aver diminuito i consumi, oltre a rimandare a tempi migliori l’acquisto dell’auto e della casa.

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Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I\r\nDi riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. Per soggiorni brevi, il valore medio pratica si attesta tra 12 e 15 mila euro, mentre per viaggi più lunghi, di norma della durata di due settimane circa, si colloca tra 35 e 45 mila euro.","post_title":"Ag Boutique Journey: passeggeri e volumi a +35% sul 2025","post_date":"2026-06-22T14:09:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782137375000]}]}}