Hashtag
4 aprile 2014 09:21
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L’evento, ospitato nella cornice di Monaci delle Terre Nere (Relais & Châteaux) ai piedi dell’Etna, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’hospitality, dell’industria dei viaggi e della cultura, chiamati a confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il segmento high‑end: evoluzione della domanda globale, competitività internazionale e nuove forme di ospitalità esperienziale.
La Sicilia al centro del dibattito
Ad aprire i lavori saranno Nicola Romanelli insieme a Guido Coffa e Giovanna Manganaro, founder e general manager di Monaci delle Terre Nere. Sul palco saliranno anche rappresentanti delle istituzioni e del comparto turistico nazionale, tra cui il sindaco di Zafferana Etnea Salvo Russo, l’assessore al Turismo del Comune di Taormina Beatrice Briguglio, Nico Torrisi, ceo di Sac-Aeroporto di Catania e presidente di Federalberghi Sicilia, Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality, Daniela La Porta di Confindustria Catania e Giulio Contini della Scuola Italiana di Ospitalità.
Le conclusioni della sessione istituzionale saranno affidate al vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Il nuovo identikit del viaggiatore luxury
Uno dei temi centrali della giornata sarà l’evoluzione della domanda internazionale. A delineare caratteristiche e aspettative del viaggiatore alto spendente sarà Luca Borrelli, public affairs manager Italy di Booking.com, attraverso una lettura dei trend globali che stanno influenzando il segmento premium.
Seguirà una riflessione sul concetto contemporaneo di lusso, protagonista di una sessione tutta al femminile con Sofia Catalano, Gloria Armiri, Sara Abdel Masih, Antonella Ferrara e Zaira Magliozzi. Un confronto che metterà in luce come il lusso stia progressivamente abbandonando la dimensione dell’ostentazione per avvicinarsi a valori quali tempo, benessere, cultura e autenticità.
Mercati internazionali e nuove opportunità
I mercati esteri e le nuove esigenze della clientela ad alta capacità di spesa saranno al centro del primo panel della giornata, che vedrà confrontarsi Massimiliano Zanardi, recentemente nominato alla guida del Baccarat Hotel Rome, Daniele Rutigliano di McArthurGlen Group, Giorgio Palmucci e Giovanna Manganaro. L’attenzione si sposterà poi sul turismo rurale di fascia alta, segmento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei fenomeni più interessanti dell’offerta italiana. A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.
L’isola come modello di ospitalità d’eccellenza
La chiusura della mattinata sarà dedicata alla Sicilia come esempio di ospitalità di alta gamma. Un confronto che vedrà protagonisti Peppe Mendola di Essence of Sicily, Giuseppina Costantino dell’Hotel Metropole Taormina, Rosario Rubino, Roberto Oldano di VRetreats e Piero Benigni del Grand Hotel San Pietro. Al centro del dibattito, la capacità dell’isola di attrarre una clientela internazionale sofisticata grazie a una combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi, autenticità e strutture ricettive d’eccellenza.
«Ogni edizione di Travel Hashtag si arricchisce del contributo dei professionisti che incontriamo nei territori che ospitano il nostro format – sottolinea Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory –. Il valore di un evento itinerante come il nostro risiede nello scambio di idee, visioni e best practice tra operatori che condividono la volontà di costruire un turismo sempre più qualificato».
Un appuntamento che conferma il ruolo crescente della Sicilia nel panorama dell’hospitality italiana di alta gamma, sempre più osservata dai mercati internazionali come destinazione capace di coniugare autenticità, esperienza e qualità dell’accoglienza.
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[post_content] => Prosegue il percorso di internazionalizzazione di Travel Hashtag che, dal 20 al 22 ottobre, tornerà in Nord America con tre appuntamenti consecutivi pensati per rafforzare il dialogo commerciale tra il trade internazionale e l’offerta turistica italiana.
Il calendario 2026 prevede le tappe di Toronto il 20 ottobre, Philadelphia il 21 ottobre e New York City il 22 ottobre, confermando l’evoluzione del format nella sua dimensione B2B internazionale e il ruolo sempre più strategico della piattaforma nel presidio dei mercati long haul ad alta domanda verso l’Italia.
Se New York rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel percorso overseas del format, Philadelphia segna il debutto assoluto della manifestazione in una delle città simbolo della storia americana, mentre Toronto coincide con il primo ingresso ufficiale nel mercato canadese. Un passaggio significativo per Travel Hashtag, che amplia così il proprio raggio d’azione in un’area considerata sempre più dinamica per i flussi verso il nostro Paese.
Alla base del progetto resta una formula volutamente selettiva, costruita attorno a incontri mirati tra operatori italiani e una platea ristretta di buyer locali, con l’obiettivo di favorire relazioni commerciali di qualità in un contesto informale e ad alto tasso relazionale.
«Come da tradizione, la versione internazionale del nostro format sarà riservata a una ristretta e qualificata selezione di buyer locali, con l’obiettivo di favorire relazioni autentiche attraverso incontri “lenti”, conversazioni approfondite e momenti di networking informali accompagnati da proposte enogastronomiche espressive dei territori coinvolti – spiega Nicola Romanelli, ideatore del format - La nostra missione è continuare ad alimentare l’attenzione verso l’Italia nei mercati che mostrano maggiore apertura alla nostra offerta, creando occasioni di confronto dirette, efficaci e senza fronzoli».
Con questa nuova espansione nordamericana, Travel Hashtag consolida quindi il proprio posizionamento come piattaforma di networking turistico internazionale focalizzata sulla costruzione di connessioni commerciali ad alto valore aggiunto, in una fase in cui il mercato nordamericano continua a rappresentare uno dei principali driver della domanda incoming verso l’Italia.
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[post_content] => Il 7 e 8 luglio Monaci delle Terre Nere ospita la seconda Italy Edition 2026 di Travel Hashtag. La Sicilia orientale si prepara così ad accogliere una nuova tappa del think tank itinerante che mette in connessione territori, istituzioni e professionisti della travel industry per leggere i cambiamenti che stanno ridisegnando il turismo contemporaneo.
Questa seconda tappa dell'edizione italiana 2026 si terrà nella cornice di Monaci delle Terre Nere, alle pendici dell’Etna, con un focus preciso: le nuove dinamiche del turismo incoming alto spendente e il peso crescente dei mercati internazionali nello sviluppo delle destinazioni italiane.
La scelta del relais siciliano – membro di Relais & Châteaux e simbolo di un’ospitalità esperienziale sempre più orientata all’autenticità – non è casuale. Monaci delle Terre Nere rappresenta infatti uno dei modelli più riconoscibili dell’hôtellerie di charme italiana.
Ridefinire il turismo di fascia alta
L’appuntamento siciliano sarà l’occasione per approfondire le tendenze che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta: dall’evoluzione della domanda internazionale alle strategie di posizionamento delle destinazioni, fino al ruolo dell’ospitalità sostenibile come leva distintiva dell’offerta italiana. Al centro del dibattito anche il rapporto tra identità locali, autenticità e valore percepito, in un contesto in cui il viaggiatore premium ricerca esperienze sempre più personalizzate e radicate nel territorio.
«Negli ultimi anni abbiamo partecipato con successo a diverse iniziative promosse da Travel Hashtag Advisory, come Travel Hashtag e Table for 9 – sottolinea Giovanna Manganaro, general manager di Monaci delle Terre Nere -. Aprire le porte del nostro resort a un’edizione dedicata al turismo di lusso rappresenta l’evoluzione naturale di questa collaborazione. Crediamo nel valore del confronto e nella capacità del nostro territorio di dialogare con un pubblico internazionale sempre più consapevole».
Tra i temi chiave anche quello della competitività internazionale, con uno sguardo rivolto ai mercati emergenti, alle nuove rotte del turismo luxury e alle opportunità per le destinazioni italiane interessate a intercettare segmenti premium e high-end.
«L’incontro alle pendici dell’Etna ci consentirà di riflettere sulle dinamiche che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta, con particolare attenzione ai mercati esteri a maggiore capacità di spesa e alle nuove aspettative dei viaggiatori globali – commenta Nicola Romanelli, ideatore e strategist di Travel Hashtag Advisory -. La sfida resta quella di individuare, edizione dopo edizione, le priorità che il settore dovrà affrontare per consolidare la propria attrattività: dalla qualità dell’offerta alla formazione delle competenze, fino all’innovazione e alla costruzione di partnership internazionali».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Si è svolta ieri, 9 aprile, a Varsavia, la prima edizione polacca di Travel Hashtag, il format di networking B2B dedicato agli operatori esteri che lavorano con la filiera dell’incoming Italia. L’evento, ospitato negli spazi del ristorante San Lorenzo, rappresenta la 27ª tappa del progetto nato nel 2019 e segna l’ingresso ufficiale nel mercato polacco.
L’appuntamento ha coinvolto un gruppo selezionato di 25 buyer provenienti da Varsavia e dintorni, tutti specializzati sulla destinazione Italia, insieme ad alcuni giornalisti delle principali testate di settore. Come da format, l’incontro è stato strutturato per favorire relazioni dirette e opportunità di business in un contesto informale ma altamente profilato.
Obiettivo dell’iniziativa, offrire ai buyer esteri una panoramica aggiornata e competitiva dell’offerta italiana, valorizzando gli elementi distintivi: qualità dell’accoglienza, varietà dei territori e diversificazione delle esperienze.
A rappresentare l’Italia, un gruppo di operatori che copre diversi segmenti dell’offerta: Authentic Puglia Tours, Grotte di Castellana, Master Explorer, Palazzo di Varignana, Nordelaia, Travel Before, Life Resorts, La Collina dei Ciliegi e Duomo18.
Un insieme di realtà che ha permesso di presentare ai buyer una proposta articolata, tra esperienze tailor made, ospitalità di fascia alta e identità territoriali.
Nel corso della serata è emerso inoltre il forte dinamismo del segmento Mice in Polonia, con un interesse crescente verso destinazioni del Mediterraneo e in particolare verso l’Italia. Le aziende polacche mostrano una domanda sempre più orientata a soluzioni che combinino qualità, autenticità e accessibilità.
«La Polonia sta vivendo una fase di grande vitalità – ha dichiarato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory – I buyer dimostrano un forte interesse per l’Italia, non solo per le destinazioni più note ma anche per proposte meno convenzionali. Si tratta di un mercato maturo, orientato a costruire relazioni solide con partner affidabili».
Con questa nuova tappa internazionale, Travel Hashtag rafforza ulteriormente il proprio posizionamento come piattaforma di connessione tra domanda estera e offerta italiana.
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Wellness, longevità e prevenzione non sono più comparti distinti, ma tasselli di una filiera integrata che parla sempre più il linguaggio della domanda contemporanea: qualità della vita, sostenibilità e benessere diffuso.
In questo scenario, prende forma un cambio di paradigma che interessa direttamente il sistema travel. Dalla medicina preventiva all’ospitalità, dall’alimentazione alla beauty industry, fino ai retreat dedicati al benessere, si consolida un ecosistema capace di generare nuove opportunità di business e posizionamento per destinazioni e operatori. Non si tratta più di aggiungere servizi, ma di ripensare l’offerta in chiave sistemica.
A interpretare questa evoluzione nasce Welligence™ Think Lab, primo laboratorio italiano che osserva e analizza come i principali player del settore stanno ridefinendo modelli, linguaggi e strategie. Il progetto è ideato da Roberta Farinola, founder di FARO Comunicazione, e si propone come piattaforma di confronto tra industria della salute, hospitality e wellness economy.
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«Il wellness non è più un segmento, ma una chiave di lettura trasversale», spiega Farinola. «Oggi assistiamo a una convergenza tra ambiti che fino a ieri dialogavano poco: prevenzione, turismo, nutrizione, bellezza. È in questa intersezione che si crea valore per le imprese e per i territori».
Un passaggio che evidenzia come la comunicazione diventi leva strategica per dare forma e coerenza a questo nuovo racconto industriale.
La prima edizione di Welligence, realizzata in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, è in programma il 16 aprile 2026 all’Hotel I Portici di Bologna. Un format a porte chiuse che riunirà 35 top manager tra CEO, medici, imprenditori e direttori marketing, con l’obiettivo di delineare le linee guida di un settore in piena trasformazione.
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E il mese di marzo appena cominciata è tempo di appuntamenti dedicati al trade per l’Ente sloveno per il turismo in Italia, come spiega il direttore, Aljoša Ota.
«Ripartiamo da qui, dall’immagine di un Paese vincente, attento ai bisogni di ciascuno e in grado di incarnare il meglio dei valori olimpici che hanno contraddistinto Milano-Cortina 2026. Un approccio che intendiamo portare avanti, come Ente sloveno per il turismo, anche nei prossimi impegni che ci vedranno protagonisti».
Primo appuntamento a Napoli per la Bmt, dal 12 al 14 marzo: «Il mercato del Sud Italia rappresenta per noi un bacino con un potenziale ancora parzialmente inespresso e il nostro racconto della Slovenia come destinazione sostenibile, sorprendente e facilmente fruibile incontra, nell’Italia meridionale, un pubblico sempre più alla ricerca di esperienze autentiche, natura incontaminata, wellness ed enogastronomia di qualità. I target più interessanti sono le coppie e i professionisti con capacità di spesa medio-alta, interessati a short break culturali e green, ma anche famiglie attente alla sicurezza e alla qualità ambientale della destinazione».
Tra i co-espositori dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia arriveranno a Napoli realtà come Terme Dobrna, Castello di Bled, Hit Alpinea e Sava Hotels&Resorts, eccellenze dell’universo hospitality, ma anche di un panorama termale in continua evoluzione, sempre più attento alle necessità dei turisti italiani che si sono confermati, nel 2025, il secondo mercato alle spalle della Germania.
Martedì 17 marzo l’Ente del Turismo Sloveno, in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, agenzia specializzata in consulenza strategica, sarà a Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro Terme (BO), per il Workshop Slovenia dedicato alle agenzie di viaggio dell’Emilia-Romagna e dintorni. L’iniziativa vedrà la partecipazione di 20 operatori sloveni.
Inizio d'anno col segno più
Sono stati quasi 100.000 i pernottamenti generati dai turisti italiani in Slovenia a gennaio 2026: +8% rispetto allo stesso periodo nel 2025, e 17% del totale estero, secondo mercato alle spalle dei croati che, come di consueto, hanno approfittato delle condizioni meteo favorevoli per visitare località sciistiche come Kranjska Gora o termali come Zreče e Brežice. Le destinazioni preferite degli italiani si confermano Lubiana e Pirano, mentre è in forte crescita la stessa Brežice, terza in questa graduatoria, dove le presenze dal nostro Paese crescono del 25%.
«Gli italiani continuano a scegliere la Slovenia con curiosità e concretezza, e questo +8% a gennaio è un segnale chiaro: il nostro prodotto funziona, anche lontano dai picchi stagionali. Le strutture termali stanno alzando l’asticella, con investimenti su design, sostenibilità e medical wellness che parlano un linguaggio contemporaneo e internazionale che ben si sposa alle esigenze del pubblico italiano, come confermato dai numeri».
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Alla prima Italy Edition di Travel Hashtag a Matera, il sindaco Antonio Nicoletti ha tracciato una strategia chiara per il turismo della città nei prossimi anni: consolidare l’eredità del 2019 e trasformarla in una progettualità stabile, internazionale e orientata al mercato.
«Matera ha un rapporto unico con il tempo, un elemento che influenza direttamente l’esperienza del visitatore», ha sottolineato Nicoletti. In un’epoca di viaggi veloci e frammentati, la città invita a rallentare e a immergersi nella sua storia stratificata, non solo come scenografia, ma come parte dell’esperienza stessa.
Dopo decenni di marginalità, Matera è oggi un caso emblematico di rigenerazione urbana, definita già nel 2012 dallo Smithsonian Magazine tra gli esempi più entusiasmanti in Europa. Un richiamo forte per un turismo culturale consapevole, interessato all’autenticità e alla narrazione.
Verso il 2026
Dopo l’esperienza come Capitale europea della cultura 2019, Matera si prepara al 2026 come Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. Ma, avverte il sindaco, il titolo non è l’obiettivo: «È il messaggio di una città che progetta se stessa».
L’idea è andare oltre l’evento isolato e costruire un’eredità concreta: «Non è un progetto che nasce e muore nel 2026, deve avere una vita futura».
Il titolo scelto per il 2026, “Terre Immerse”, amplia la visione del Mediterraneo includendo le aree interne e le loro stratificazioni culturali. Non solo coste, ma territori con radici comuni a città simbolo come Gerusalemme, Atene e Roma. La proposta punta su connessioni, dialogo e identità, offrendo al mercato turistico nuove esperienze legate a percorsi tematici, cammini e itinerari culturali profondi.
Accanto alla dimensione culturale, Nicoletti ha evidenziato la Casa delle Tecnologie Emergenti, una struttura dove domanda e offerta di innovazione si incontrano.
Il polo lavora su tecnologie avanzate come reti 5G, intelligenza artificiale, blockchain e comunicazione quantistica, applicandole anche al turismo e alla comunicazione. In pratica, è un luogo dove innovazione e cultura si uniscono per creare nuovi servizi, esperienze e opportunità per la città.
Le collaborazioni con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea rafforzano Matera anche nei segmenti business, Mice ed educational.
«Matera non vuole replicare il 2019, ma fare del 2026 una leva strutturale di crescita. Per il trade significa una destinazione con visione stabile, progettualità di lungo periodo e integrazione tra cultura e innovazione. Il 2026 non sarà un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di posizionamento internazionale», ha concluso il sindaco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Nella suggestiva cornice di Matera, presso Casa Cava, si è svolta la prima Italy Edition 2026 di Travel Hashtag, il format itinerante che mette in dialogo territori, istituzioni e professionisti per tracciare le nuove traiettorie del turismo culturale italiano.
Di fronte ad amministratori, accademici, esperti e operatori dell’incoming, la giornata ha acceso i riflettori sul ruolo della cultura come leva strategica di sviluppo, innovazione e attrattività. Ad aprire i lavori Nicola Romanelli, fondatore del format, insieme al sindaco Antonio Nicoletti, che hanno inquadrato l’appuntamento nel percorso di consolidamento di Matera quale laboratorio nazionale di sperimentazione culturale e turistica.
Tra gli interventi istituzionali durante Travel Hashtag, la presenza di Gianluca Caramanna, che ha richiamato con forza il valore strategico delle aree interne e dei borghi: «In Italia non esistono destinazioni minori, ma destinazioni meno conosciute. Il nostro compito è farle crescere, programmarle e promuoverle, perché il turismo può essere lo strumento più concreto contro lo spopolamento e la desertificazione dei territori». Un impegno che, ha spiegato, si fonda su tre pilastri chiave: innovazione, programmazione e formazione, leve indispensabili per rafforzare la competitività del sistema Paese. A completare il quadro istituzionale, il videomessaggio del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Cambio di paradigma
Nel suo intervento, Romanelli ha posto l’accento su un cambio di paradigma: «Oggi non competono più le destinazioni, ma le visioni. Vince chi riesce a trasformare la propria identità culturale in un progetto condiviso, capace di generare valore economico senza perdere autenticità». La cultura, ha sottolineato, non può essere considerata un semplice contenuto da promuovere, ma una infrastruttura strategica su cui costruire il futuro dei territori.
Il confronto ha attraversato i temi chiave che oggi ridefiniscono il turismo nelle città d’arte: evoluzione della domanda, dinamiche ricettive e posizionamento territoriale. Ampio spazio è stato dedicato alla narrazione delle destinazioni e all’interazione tra identità, persone e tecnologia, evidenziando come stiano cambiando linguaggi e modalità di fruizione dei luoghi.
L’attenzione si è concentrata anche su tre segmenti strategici — mice, wedding ed enogastronomia — analizzati come driver capaci di generare valore, intercettare nuovi pubblici e contribuire alla costruzione di un’offerta autentica e sostenibile.
(Quirino Falessi)
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Matera si prepara ad accogliere, il 19 febbraio, la prima Italy Edition dell’anno di Travel Hashtag, il format itinerante che mette in dialogo territori, istituzioni e professionisti del turismo per esaminare le nuove traiettorie dell’industria culturale italiana. La giornata, organizzata presso la suggestiva location di Casa Cava, riunirà amministratori, esperti, accademici e operatori incoming in un confronto dedicato al ruolo della cultura come leva di sviluppo, innovazione e attrattività.
L’appuntamento si aprirà con Nicola Romanelli, fondatore e stratega di Travel Hashtag Advisory, che introdurrà il senso dell’iniziativa insieme al Sindaco di Matera Antonio Nicoletti, delineando il contesto in cui si inserisce questa edizione e il ruolo della città come laboratorio nazionale di innovazione culturale e turistica. È atteso un intervento in presenza da parte di Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del turismo, insieme ad un video saluto del vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio.
Nel corso della giornata verranno affrontati i principali temi che oggi definiscono l’evoluzione del turismo culturale. Si partirà dall’analisi delle tendenze di viaggio nelle città d’arte e delle dinamiche che influenzano la domanda ricettiva, per poi approfondire il valore della cultura come strategia di posizionamento territoriale. Ampio spazio sarà dedicato anche alla narrazione dei luoghi e al rapporto tra persone, identità e tecnologia, con un focus su come sta cambiando il modo di raccontare e vivere le destinazioni. Un altro asse centrale sarà quello del capitale umano, con una riflessione sulle competenze e sulle professionalità che il settore richiederà nei prossimi anni. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà su tre segmenti chiave dell’industria turistica — MICE, wedding ed enogastronomia — per comprendere come questi ambiti possano generare valore, attrarre nuovi pubblici e contribuire alla costruzione di un’offerta autentica e sostenibile.
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