25 August 2026

Federalberghi: timida crescita per il ponte del 1° novembre

bocca_federalberghi_a_settembre_un_portale_per_la_prenotazione_degli_alberghi_italiani_imagelargeSecondo Federalberghi saranno circa 7 milioni gli italiani in viaggio durante il ponte del 1° novembre, che trascorreranno almeno 1 notte fuori casa (rispetto ai 6,9 milioni del 2012). Questo numero equivale ad un +1,7% della popolazione rispetto allo stesso periodo del 2012. Il 90% di italiani (rispetto all’87,5% del 2012) rimarranno nel Bel Paese, mentre l’8% (come nel 2012) andranno all’estero. Per coloro che sceglieranno mete estere per questa breve pausa vacanziera, le grandi capitali europee faranno la parte del leone con addirittura il 61,6% della domanda complessiva. L’11,8% andrà oltre oceano in visita alle grandi capitali extra-europee. Un 13,3% sceglierà le montagne d’oltre confine ed un 6,6% opterà per mari esotici.  La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 249 Euro (rispetto ai 247 del 2012 per un +0,8%) Da ciò un giro d’affari che si attesterà su 1,74 miliardi di euro (rispetto a 1,71 miliardi di Euro del 2012 per un +1,4%).  Chi resterà in Italia spenderà mediamente 221 euro (come nel 2012) e 526 Euro a persona (rispetto ai 541 Euro del 2012) verranno invece mediamente spesi da chi sceglierà una vacanza oltre confine. La durata media del soggiorno durante questo ‘ponte’ del 1° novembre, sarà infine di 2,5 notti trascorse fuori casa (rispetto alle 2,9 notti del 2012). «Anche se il numero degli italiani e degli stranieri che andranno in vacanza per il ‘ponte’ del 1° novembre potrebbe far segnare un’impercettibile risalita, prevediamo un calo della quota di coloro che soggiorneranno in albergo, agriturismo e bed and breakfast, contribuendo ad accrescere lo stato di difficoltà nel quale si dibattono centinaia di aziende». È questo il commento del presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca. «Abbiamo apprezzato il primo, sia pur timido segnale, che la legge di stabilità ha dato, intervenendo sulla deducibilità dell’Imu per gli immobili strumentali – afferma Bocca -. Confidiamo che analoghi segnali positivi possano pervenire in merito alla nuova tassa sui rifiuti e sui servizi, tenendo conto del fatto che gli alberghi hanno una bassa produzione di rifiuti ed in merito alle deduzioni Irap, che chiediamo vengano estese anche ai lavoratori stagionali del settore turismo. Al contempo le parole pronunciate due giorni or sono dal ministro dell’economia, Fabrizio Saccomanni, sulla riduzione del limite per le spese in contanti, ci preoccupano in quanto una simile misura rischierebbe di danneggiare sia la clientela italiana sia soprattutto quella estera abituata a pagare cash qualsiasi acquisto di beni e servizi con  limiti ben più ampi nel resto dei Paesi europei».

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Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro». Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda. 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