17 March 2026

Investimenti alberghieri: in vetta il mercato domestico

Sul fronte degli investimenti alberghieri si sta vivendo una fase di stallo. Nel primo trimestre 2009, il mercato degli investimenti alberghieri si attestava intorno all’80%: la parabola aveva iniziato a calare già nel secondo trimestre dell’anno precedente, per attestarsi intorno al 49% rispetto a quanto registrato nel 2008, raggiungendo in questa fase il punto più basso in termini di percentuale. «Questo mercato è disomogeneo – dichiara Roberto Galano, executive vice president di Jones LaSalle Hotels in Italia -; con livelli di attività così bassi, gli elementi necessari per completare con successo le transazioni sono la motivazione dei venditori e la flessibilità delle bache finanziatrici». Gli acquirenti motivati oggi ci sono, ma poco disponibili a trattare, quindi il mercato riapartirà non appena i venditori accetteranno il miglior prezzo che riescono a spuntare nel perdurare di queste condizioni. A farla da padrone gli investimenti nazionali, che infatti rappresentano il 44% delle transazioni completate, dato comunque inferiore al 50% riscontrato nel primo trimestre dell’anno. «Poichè gli albergatori sono la categoria che necessita di immobili alberghieri – conclude Galano – ci aspettiamo un incremento delle attività da parte di questa tipologia di investitori nei prossimi sei mesi». Nella classifica dei mercati europei attivi nel 2009, al primo posto si piazza la Spagna con un volume di investimenti stimato per 200 milioni di euro, seguita dal Regno Unito con transazioni pari a 180 milioni di euro.

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