21 maggio 2013 10:17
All’inaugurazione del Dominican annual tourism exchange, il ministro del turismo della Repubblica Dominicana, Francisco Javier García, ha annunciato il completamento entro fine anno di opere essenziali per lo sviluppo alberghiero nel sud est dell’isola. Dopo la realizzazione dell’Autovía del Coral, fra i progetti in corso ci sono l’autostrada La Romana-San Pedro de Marcorís e i boulevard di Punta Cana, San Pedro e La Romana, collegamenti fondamentali tra il sud e il sud est dell’isola. Questo significherà che tutti coloro che si dirigeranno verso le località di Punta Cana o Bayahibe nella zona orientale, non dovranno passare per la La Romana, diminuendo notevolmente i tempi di percorrenza. García ha poi assicurato che quest’anno il ministero aumenterà gli investimenti per la promozione del Paese all’estero, ma anche l’offerta alberghiera e la qualità dei servizi e con un occhio di riguardo per la sicurezza dei visitatori. Dopo le parole del ministro, il rappresentante dell’associazione Asonahores ha consegnato una targa ad alcuni responsabili dei 28 uffici di rappresentanza della Repubblica Dominicana all’estero per l’ottimo lavoro svolto nella promozione del Paese. Tra i premiati, oltre ai direttori di Venezuela, Belgio e Inghilterra, anche Neyda García, direttrice dell’ente del turismo Repubblica Dominicana in Italia.
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[post_content] => Nuova intesa tra Aeroporti di Puglia e Ita Airways sul potenziamento della capacità prevista per l'estate dagli scali di Bari e Brindisi verso Linate e Fiumicino.
Già oggi sono operativi per lo scalo di Brindisi quattro voli al giorno verso Fiumicino e due su Linate. Su Bari, invece sono confermate quattro frequenze giornaliere verso Fiumicino, che arriveranno a cinque da fine giugno, e sei verso Milano Linate.
I collegamenti verso Linate garantiranno ai pugliesi in partenza dagli scali di Bari e Brindisi di raggiungere facilmente il nord Italia tramite il City Airport a pochi minuti dal capoluogo lombardo, quelli invece con Fiumicino permetteranno di raggiungere un ampio network di destinazioni internazionali e intercontinentali servite da Ita Airways e dal Gruppo Lufthansa e, allo stesso tempo, di incrementare i flussi turistici estivi verso la Puglia.
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«Questa intesa conferma l’impegno di Ita Airways nel rafforzare la connettività nazionale e nel sostenere lo sviluppo dei territori a forte vocazione turistica e imprenditoriale come la Puglia – ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart –. Il potenziamento dei collegamenti da Bari e Brindisi verso Milano Linate e Roma Fiumicino consente ai passeggeri pugliesi di beneficiare di maggiori opportunità di viaggio e, al tempo stesso, favorisce l’accesso al nostro network domestico e internazionale. Continueremo a lavorare in sinergia con Aeroporti di Puglia per offrire un servizio sempre più efficiente e rispondente alle esigenze di mobilità di cittadini e imprese».
Intanto, il 2026 di Aeroporti di Puglia, è cominciato in positivo: in particolare, solo nei giorni del ponte del 25 aprile si sono registrati negli scali pugliesi 250.000 transiti tra arrivi e partenze. Un risultato che fa ben sperare in una stagione estiva da numeri record a conferma del grande appeal che il brand Puglia esercita su scala mondiale.
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[post_content] => Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico.
Il logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio.
Due le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.
«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).
«A Vado Ligure - sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».
Nel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.
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[post_content] => Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero del turismo da 109 milioni di euro per due dei principali obiettivi del ministero: favorire il “turismo tutto l’anno” attraverso progetti di destagionalizzazione e innovare, digitalizzando il settore per renderlo più tecnologico, così come chiedono i turisti del 2026.
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[post_content] => Airbnb includerà le camere d'albergo nel suo catalogo per compensare il colpo subito a causa delle restrizioni sugli affitti turistici e per rilanciare il prezzo delle sue azioni, che è aumentato solo del 2% dall'inizio della pandemia. Per il momento, ha avviato un progetto pilota a New York, Los Angeles, Parigi e Madrid.
Questa espansione della sua offerta si concentrerà sui piccoli hotel, noti anche come boutique hotel, sebbene Airbnb non escluda future alleanze con altre catene alberghiere più grandi, al fine di ampliare il mercato e attrarre nuovi profili come i viaggiatori d'affari, che tendono a preferire questa tipologia di soluzione agli appartamenti privati.
Airbnb sta subendo le conseguenze delle restrizioni sugli affitti a breve termine di appartamenti turistici in alcune destinazioni, come New York o Barcellona.
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[post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.
In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.
L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.
L'impatto della crisi
L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.
La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.
Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.
Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.
Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.
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L'aeroporto di Amsterdam Schiphol tramite Klm Royal Dutch Airlines annuncia ufficialmente il passaggio definitivo a un modello 100% cashless per tutti i servizi offerti presso il proprio hub.
«Il contante cede il passo a transazioni rapide e sicure - specifica la circolare della compagnia -. La nuova politica riguarda non solo i voli Klm, ma si estende anche a tutti i passeggeri delle compagnie partner assistite dal vettore, come Air France. I viaggiatori dovranno utilizzare esclusivamente metodi di pagamento digitali (Carte di credito/debito, Apple Pay, Google Wallet o Samsung Pay) per acquisto di biglietti last-minute; pagamento del bagaglio in eccesso; servizi accessori e upgrade in aeroporto».
Il futuro del viaggio è digitale: «Una scelta strategica tra efficienza e sicurezza - sottolinea ancora la circolare -. La transizione culminerà alla fine di maggio 2026 con la chiusura definitiva della sede centrale per la gestione del contante di Klm ad Amsterdam. Non si tratta solo di una scelta tecnologica, ma di un impegno verso l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente».
Anche per le linee guida della Iata (International Air Transport Association), nel suo White Paper sulla trasformazione dei pagamenti, la digitalizzazione è il motore per «ridurre la complessità operativa e migliorare la sicurezza del passeggero e del personale». Klm si allinea perfettamente a questa visione, promettendo una drastica riduzione dei tempi di attesa ai banchi.
La mossa riflette inoltre le raccomandazioni del Regolamento (Ue) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri, che spinge verso infrastrutture digitali integrate per facilitare la mobilità all'interno dell'Unione. Segue sulla circolare il consiglio agli operatori del turismo: «E' fondamentale informare i clienti già in fase di booking ad avere pronta una carta di credito valida o un un metodo di pagamento digitale per qualsiasi transazione presso l'aeroporto di Amsterdam Schiphol».
(Anna Morrone)
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[post_content] => Lufthansa-Ryanair: 0 a 1. E' infatti arrivato il 'no' definitivo agli aiuti di stato da 6 miliardi di euro concessi dal governo tedesco alla compagnia aerea durante la pandemia. La sentenza originaria risale al 2023 e faceva seguito a un ricorso presentato proprio dalla low cost irlandese.
Ora, la sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue ha confermato quella del Tribunale che annullava la decisione della Commissione europea di autorizzare la ricapitalizzazione della compagnia aerea.
«Con la sentenza odierna, la Corte di giustizia respinge il ricorso di Lufthansa e conferma quindi la sentenza del Tribunale» ha dichiarato la Corte in un comunicato, ripreso da Reuters.
«Prendiamo atto della sentenza della Corte di giustizia europea. Allo stesso tempo, vorremmo sottolineare che l’indagine della Commissione europea, in corso dal 2024 e destinata a sfociare in una nuova decisione, potrà ora tenere conto della sentenza della Corte di giustizia. Ci impegneremo in modo costruttivo nel processo in corso e siamo in stretto contatto con tutte le istituzioni competenti», ha dichiarato Lufthansa.
La decisione arriva mentre Lufthansa è coinvolta in una querelle con il sindacato dei piloti in merito alle pensioni e si trova a fronteggiare diversi scioperi. Martedì il gruppo ha dichiarato che avrebbe tagliato 20.000 voli a corto raggio dall'operativo fino a ottobre e all’inizio di questo mese ha annunciato il ritiro definitivo di 27 aeromobili CityLine.
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[post_content] => [caption id="attachment_512599" align="alignleft" width="300"] Nella foto insieme a Paolo Castellani e Alessandra Perpignani le agenzie ospiti: Medici Viaggi di Firenze; Vanessa Viaggi di Firenze; Holitoues di Roma;Viaggi Salvadori di Bologna; Viaggi Millepiedi di Ravenn; Reteuropa di Napoli; Preparate le Valigie di Caserta; Contrada 34 di Contrada del Cavalletto Brescia[/caption]
Sporting Vacanze, in collaborazione con Air Seychelles e Mason’s Travel, è partito alla volta di Seychelles insieme a un gruppo di agenti di viaggio.
Il gruppo, composto da una selezione di advdi tutta Italia, toccherà le isole di Mahé e Praslin per scoprire i resort più iconici e vivere l'atmosfera dell'arcipelago. Ad accompagnare i partecipanti il product manager Paolo Castellani e Alessandra Perpignani, del reparto booking di Sporting Vacanze.
A tutti gli ospiti verrà indirizzato un "welcome speciale" a sorpresa che verrà svelato solo al loro arrivo.
Un segnale concreto al mercato
«In un momento globale così particolare, abbiamo voluto dare un segnale concreto al mercato - commenta Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanze -. Le Seychelles rappresentano per Sporting Vacanze una novità strategica già inserita nell’autunno del 2025 all’interno della collezione "Sfumature d’amore" dedicata al segmento honey mooners e che ora abbiamo scelto di presentare al mercato nel modo che sentiamo più nostro: facendo vivere la destinazione in prima persona alle agenzie».
Daniela Narici, direttore commerciale di Sporting Vacanze. «Crediamo fortemente nel valore dell’esperienza diretta, soprattutto su un prodotto di fascia alta come questo. Il volo Air Seychelles da Roma rappresenta un valore aggiunto importante e, qualora venisse confermato anche per la stagione estiva, renderebbe l’arcipelago ancora più accessibile e competitivo per il mercato italiano. Ringrazio Piercarla Lai, sales & marketing manager Italy di Tal Aviation Italy e Simona Bonetti sales manager Italia di Mason’s Travel, per aver condiviso con noi entusiasmo, visione e progettualità».
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Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata.
È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale. Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.
I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026
Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .
Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.
Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.
Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore.
Il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).
Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).
L'informazione
Il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte.
Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.
Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano.
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«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»
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