25 August 2026

La questione Ota tocca anche il lusso

Il delegato nazionale Ehma, Ezio Indiani. Foto di F. CioffiLe commissioni delle grandi agenzie online sono eccessivamente penalizzanti per i margini alberghieri. Anche nel lusso. Lo sostengono i rappresentanti della European hotel managers association (Ehma). L’associazione, che raccoglie i direttori delle strutture europee a 4 e 5 stelle di livello internazionale, ha recentemente celebrato, a Milano, il suo quarantesimo general meeting. È così che tra i temi affrontati nell’occasione si è parlato anche di distribuzione online. «Ci sono agenzie web che impongono commissioni in grado di arrivare addirittura al 25% della tariffa. A mio parere, un furto legalizzato», denuncia il delegato Italia Ehma, Ezio Indiani. Un onere eccessivo che, secondo il general manager del milanese Principe di Savoia, avrebbe persino costretto alcuni hotel con le camere piene a chiudere: «Il problema è serio, tanto che se ne parla in tutte le organizzazioni alberghiere, non solo da noi in Ehma. Il fatto è che si tratta di canali di cui oggi non si può più fare a meno. La soluzione perciò non è semplice, ma sono fiducioso che prima o poi qualcosa si troverà». Al general meeting Ehma è stato quindi eletto anche il nuovo presidente internazionale, lo svizzero Hans Koch, che sarà coadiuvato dai due vicepresidenti, Kurt Dohnal e Manuel Otero Alavaredo, nonché dal tesoriere Johanna Fragano.

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