3 giugno 2009 13:46
Sweet Emotion apre la destinazione Maceiò con volo Air Italy in esclusiva per il mercato italiano. «Dopo tanti anni di viaggi in Brasile – racconta il titolare del t.o. Sergio Bosio – sono rimasto letteralmente incantato da Maceiò. È il lungomare cittadino più bello del Brasile e ricorda la Costa Azzurra. Le strutture ricettive sono di ottimo livello e le escursioni possibili sul territorio davvero allettanti. I presupposti per riscuotere un forte interesse da parte dei viaggiatori italiani ci sono tutti». Il volo Air Italy, vettore già partner del t.o. per tutta la programmazione Brasile, sarà attivo dal 19 luglio alla metà di settembre con frequenza settimanale e diretto a Maceiò. Tre le strutture di punta: Ritz Lagoa da Anta, il primo Urban Resort in Brasile, con 196 camere tutte vista mare, piscine, cascate e Spa; Jatiúca Hotel & Resort sulla spiaggia omonima, su un’area verde di 62 mila metri quadrati, con giardini tropicali, una laguna naturale e quasi 200 metri di spiaggia privata; Brisa Tower Hotel, costruito con le più moderne soluzioni di ingegneria, che dispone di 108 camere tutte vista mare. La programmazione Sweet Emotion per l’estate sarà rivolta a Fortaleza, Canoa Quebrada e Jericoacoara nello stato del Cearà; Natal e Pipa nel Rio Grande do Norte; Salvador nello stato di Bahia.
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[post_content] => Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
L’approvazione di ieri, 24 agosto, conclude l’iter normativo statunitense della compagnia. Dopo il via libera del Dot, Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ottenuto il 18 agosto per la commercializzazione dei biglietti, la Faa doveva ancora convalidare la capacità operativa del vettore di garantire servizi di linea verso gli Usa.
Un via libera che va oltre la semplice apertura di una nuova rotta considerando che trasformerà il vettore storicamente incentrato sui voli a corto e medio raggio in un operatore di voli a lungo raggio, su uno degli assi più delicati - e più contesi - del mercato israeliano.
«Ottenere l’approvazione della Faa rappresenta la fase finale e decisiva del processo normativo», ha dichiarato Israir. La compagnia ritiene che questa decisione rifletta «la fiducia internazionale» dell’autorità statunitense nella «qualità, sicurezza e affidabilità operativa» delle sue attività.
Israir impiegherà sulla nuova rotta due Airbus A330-200, consegnati a Us Airways nel 2010 e successivamente utilizzati da American Airlines, che sono entrati a far parte della flotta israeliana nel maggio 2026, dopo essere stati ritirati dal servizio durante la pandemia. I due velivoli mantengono la configurazione originale, con 247 posti: 20 in business class convertibili in letti, 21 in premium economy e 206 in classe economica.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Dal luglio scorso Nicola Bonacchi ha cambiato squadra. Il manager, dal 2023 managing director di Glamour tour operator, è ufficialmente entrato in FerderlegnoArrdo Eventi in qualità di chief growth & innovation officer.
L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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Lo Showcase Usa-Italy 2027, un evento molto atteso nel settore turistico, non si svolgerà. La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso una lettera del U.S. Commercial Service, che ha informato gli operatori del settore della decisione presa, evidenziando i motivi che hanno portato a questa scelta.
“Ci scusiamo sinceramente” – si legge nella lettera – “per il breve preavviso: abbiamo fatto tutto il possibile per realizzare l’evento, ma purtroppo non siamo più in grado di procedere a causa di una modifica alla nostra missione istituzionale.” La lettera prosegue esprimendo gratitudine per le collaborazioni passate e speranza di poter riprendere l’evento in futuro.
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L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
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[post_content] => «Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,
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dichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».
Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.
È su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».
I dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.
«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»
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[post_content] => «Le prenotazioni per l'estate 2026 ci stanno raccontando qualcosa di interessante sulle scelte di viaggio degli italiani». In un post pubblicato su Linkedin, Veratour traccia un bilancio dell'andamento attuale del mercato.
«La geografia delle vacanze cambia - si legge nella nota -. I dati raccolti dal nostro centro studi mostrano che il cliente, fortemente influenzato dall'instabilità geopolitica internazionale, tende a privilegiare destinazioni percepite come più sicure. L'Italia consolida il primo posto tra le mete preferite dai clienti Veratour, l'Egitto mantiene una quota importante nonostante una lieve flessione, mentre crescono Zanzibar e Kenya. Al contrario, Emirati, Oman ed Estremo Oriente risentono maggiormente del contesto internazionale. Stabile, invece, il Mediterraneo e il medio raggio».
Nuovi comportamenti d'acquisto
Anche il comportamento d'acquisto è cambiato. «Tra marzo e maggio le prenotazioni hanno subito un forte rallentamento. Da metà giugno, però, gli ordini hanno ripreso ad accelerare, facendo registrare incrementi rispetto al pari periodo del 2025. Un segnale che la voglia di viaggiare non è venuta meno: il consumatore, in attesa di un contesto più stabile, ha semplicemente rimandato la decisione, prenotando sempre più sotto data la propria vacanza estiva».
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[post_content] => Dall’osservatorio di Risposte Turismo emerge un maritime tourism in crescita e di dimensioni significative per il sistema turistico italiano. Secondo le elaborazioni della società di ricerca, nel 2025 sono stati oltre cento milioni i movimenti passeggeri nei porti italiani. Un dato che dimensiona le occasioni di contatto tra le destinazioni turistiche del nostro Paese e i flussi generati da questo macro-segmento di turisti che trascorre le proprie vacanze a bordo di un traghetto, di una nave da crociera o di un'imbarcazione da diporto.
Ogni movimento, infatti, rappresenta una potenziale occasione di visita, esperienza e spesa, contribuendo ad alimentare le economie locali e una filiera ampia di operatori. Il dato, pertanto, consente di leggere il maritime tourism non solo come un insieme di flussi turistici, ma anche come un moltiplicatore di opportunità di generazione di valore per i territori e l’intero sistema turistico italiano.
Tra i contributi originali del Rapporto figura anche la mappatura dei territori interessati dal maritime tourism. L'analisi condotta da Risposte Turismo individua oltre cinquecento comuni, tra località affacciate sul mare e destinazioni interne, coinvolti nelle diverse componenti del comparto, a dimostrazione di come l'impatto del turismo del mare interessi non solo le località costiere ma anche località dell’entroterra, grazie alle relazioni economiche, logistiche e turistiche generate dal settore.
Crocieristica
Con circa 15 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) registrati nel 2025, pari a circa il 35% del traffico complessivo nel bacino del Mediterraneo (nuovo record storico con una crescita del 3,6% sul 2024), l'analisi di Risposte Turismo fa emergere l’Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione di traffico crocieristico nei propri porti. Nel dettaglio, il nostro Paese è secondo solo agli USA, sul terzo gradino del podio la Spagna.
Le stime realizzate da Risposte Turismo indicano un’ulteriore crescita attesa a fine 2026, quando i passeggeri movimentati nei porti crocieristici del Paese dovrebbero superare i 15,3 milioni (+3,9% sul 2025) e le toccate raggiungere le quasi 6.000 (+4,8% sul 2025).
L’analisi di Risposte Turismo sul segmento crocieristico evidenzia, inoltre, alcuni cambiamenti strutturali del mercato. Pur rimanendo fortemente concentrato lungo il versante tirrenico, in particolare grazie ai risultati ottenuti nel 2025 dai primi tre scali crocieristici del Paese (Civitavecchia con 3,56 milioni, Napoli con 1,85 milioni e Genova con 1,63 milioni), il traffico crocieristico mostra i primi segnali di una redistribuzione territoriale e temporale. La macroarea delle isole è risultata nel 2025 quella cresciuta maggiormente mentre i mesi di stagione spalla (marzo – maggio e ottobre) sono quelli che registrano l’incremento più consistente rispetto al 2024, evidenziando i primi effetti dei processi di destagionalizzazione.
Traghetti
Il Rapporto sul Maritime Tourism in Italia di Risposte Turismo dedica un ampio approfondimento anche all’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani, un comparto strategico per la mobilità e il turismo che, fino a oggi, è stato analizzato solo parzialmente a causa della frammentazione delle fonti disponibili.
Per superare questo limite, Risposte Turismo ha integrato i dati ufficiali di Assoporti relativi ai porti delle Autorità di Sistema Portuali con una mappatura di oltre 60 porti e approdi che movimentano traffico passeggeri ma non rientrano nelle competenze delle Autorità di Sistema Portuale, ampliando così per la prima volta il perimetro di osservazione del comparto.
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Best Western Plus Carolus Park Hotel a Sutri, che porta a 23 le strutture del gruppo nel Lazio, e Best Western Plus Fontana Falconieri Hotel a Messina, tredicesimo presidio in Sicilia, entrano a far parte della famiglia di Bwh Hotels Italy & See.
Rafforzamento in Lazio e Sicilia
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L'analisi condotta da Risposte Turismo individua oltre cinquecento comuni, tra località affacciate sul mare e destinazioni interne, coinvolti nelle diverse componenti del comparto, a dimostrazione di come l'impatto del turismo del mare interessi non solo le località costiere ma anche località dell’entroterra, grazie alle relazioni economiche, logistiche e turistiche generate dal settore.\r\n\r\nCrocieristica\r\nCon circa 15 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) registrati nel 2025, pari a circa il 35% del traffico complessivo nel bacino del Mediterraneo (nuovo record storico con una crescita del 3,6% sul 2024), l'analisi di Risposte Turismo fa emergere l’Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione di traffico crocieristico nei propri porti. Nel dettaglio, il nostro Paese è secondo solo agli USA, sul terzo gradino del podio la Spagna.\r\nLe stime realizzate da Risposte Turismo indicano un’ulteriore crescita attesa a fine 2026, quando i passeggeri movimentati nei porti crocieristici del Paese dovrebbero superare i 15,3 milioni (+3,9% sul 2025) e le toccate raggiungere le quasi 6.000 (+4,8% sul 2025).\r\nL’analisi di Risposte Turismo sul segmento crocieristico evidenzia, inoltre, alcuni cambiamenti strutturali del mercato. Pur rimanendo fortemente concentrato lungo il versante tirrenico, in particolare grazie ai risultati ottenuti nel 2025 dai primi tre scali crocieristici del Paese (Civitavecchia con 3,56 milioni, Napoli con 1,85 milioni e Genova con 1,63 milioni), il traffico crocieristico mostra i primi segnali di una redistribuzione territoriale e temporale. La macroarea delle isole è risultata nel 2025 quella cresciuta maggiormente mentre i mesi di stagione spalla (marzo – maggio e ottobre) sono quelli che registrano l’incremento più consistente rispetto al 2024, evidenziando i primi effetti dei processi di destagionalizzazione.\r\n\r\nTraghetti\r\nIl Rapporto sul Maritime Tourism in Italia di Risposte Turismo dedica un ampio approfondimento anche all’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani, un comparto strategico per la mobilità e il turismo che, fino a oggi, è stato analizzato solo parzialmente a causa della frammentazione delle fonti disponibili.\r\nPer superare questo limite, Risposte Turismo ha integrato i dati ufficiali di Assoporti relativi ai porti delle Autorità di Sistema Portuali con una mappatura di oltre 60 porti e approdi che movimentano traffico passeggeri ma non rientrano nelle competenze delle Autorità di Sistema Portuale, ampliando così per la prima volta il perimetro di osservazione del comparto.\r\nDa questa integrazione secondo i ricercatori di Risposte Turismo nel 2025 sono stati almeno 74,3 milioni i passeggeri movimentati dal trasporto a corto e lungo raggio (+2,1% sul 2024): 60,5 milioni rilevati da Assoporti nei porti delle Autorità di Sistema Portuale e oltre 13,8 milioni rilevati da Risposte Turismo da 34 scali che, dei circa 60 mappati a livello nazionale, hanno collaborato a questa prima edizione del rapporto. ll dato, seppur non esaustivo a livello nazionale, rappresenta oggi la fotografia più completa disponibile del comparto. 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