Tatuaggi vietati e gonna obbligatoria nelle cerimonie per poliziotte, Silp Cgil: "E' discriminatorio''
11/09/2026 18:40
Roma, 11 set. (Adnkronos) - Il divieto di avere tatuaggi sulle parti visibili del corpo combinato con l'obbligo di indossare la gonna per le poliziotte "è discriminatorio". E' la posizione espressa dal sindacato Italiano Lavoratori di Polizia Cgil che ha già inviato al Dipartimento di Ps una richiesta di revisione del regolamento, firmata dal segretario generale nazionale Pietro Colapietro, che l'Adnkronos ha potuto visionare, in cui si chiede di "riaprire con urgenza il confronto sull’utilizzo della gonna per il personale femminile" alla luce "dell’evoluzione normativa, sociale e culturale intervenuta negli ultimi decenni e, soprattutto, dei principi di parità e non discriminazione che devono necessariamente orientare anche l’organizzazione della Polizia di Stato". Una mossa fatta dal sindacato a una settimana dalle conclusioni dell’avvocata generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Tamara Ćapeta, che si è espressa sul caso di una candidata alla Polizia italiana esclusa "perché aveva un piccolo tatuaggio raffigurante un fiore sul polpaccio sinistro". Secondo l'avvocata, la combinazione tra il divieto di tatuaggi visibili e l’obbligo, per le donne, di indossare una divisa di rappresentanza caratterizzata dalla gonna determina, appunto, una discriminazione fondata sul sesso. Sul caso si dovrà ora pronunciare la Corte Ue. "Sarebbe importante però - dice all'Adnkronos Michela Pascali, segretaria nazionale Silp Cgil, che ha seguito diversi casi del genere - che non si attendesse la pronuncia della Corte per fare una riforma che è ormai necessaria".
Intanto nel documento il sindacato di polizia sottolinea come "l’articolo 5 del dm 4 ottobre 2005 richiama il dovere dell’operatore di indossare la divisa con proprietà, dignità e decoro, mantenendola pulita e in perfetto stato. L’imposizione di un determinato capo di vestiario sulla base del genere nulla ha a che vedere con il decoro, la dignità e l’autorevolezza dell’uniforme. Le disposizioni sul vestiario hanno già riconosciuto, per il personale femminile, la sostanziale equivalenza tra gonna e pantalone, consentendo l’utilizzo dei pantaloni nei servizi ordinari e nelle attività operative. Nell’ambito del vestiario formale e di rappresentanza, ancora oggi, specifiche disposizioni e ordini di servizio possono disciplinarne l’utilizzo. Un evento tra tutti quello del giuramento al termine dei corsi formativi per l’immissione in ruolo. È proprio questa distinzione che oggi deve essere definitivamente aggiornata. Una regola che non può diventare un ostacolo all’accesso alla professione". La Direttiva 2006/54/Ce - ci tiene a ricordare il Silp Cgil - vieta infatti le discriminazioni fondate sul sesso nell’accesso all’occupazione e ammette differenze di trattamento soltanto quando una determinata caratteristica costituisca un requisito essenziale e determinante per l’attività lavorativa e il requisito sia proporzionato rispetto a un obiettivo legittimo.
"L’avvocata generale, nel sottolineare che le cerimonie rappresentano soltanto una parte limitata dell’attività di polizia, che le operatrici già utilizzano i pantaloni nell’uniforme operativa e che può essere consentito loro di indossarli anche durante una cerimonia", conferma il sostegno che il Silp Cgil ha dato "in questi anni alle colleghe che, per il giuramento, hanno richiesto di indossare i pantaloni. Istanze non sempre accolte favorevolmente, proprio a causa dell’anacronismo delle regole. Da anni il nostro sindacato rivendica il superamento di regolamenti, prassi e modelli organizzativi che non rispondono più alla realtà della Polizia di Stato contemporanea".
"Da questo punto di vista stiamo tornando indietro - sottolinea ancora Michela Pascali del Silp Cgil - Circa sei anni fa, avevamo ottenuto che ogni volta ci fosse stato un giuramento le donne, che avessero voluto fare richiesta per motivi personali di fare il giuramento in pantaloni, sarebbero state accontentate. E in effetti così è stato. L'estate scorsa però le ispettore si sono organizzate in gruppo, erano circa un centinaio, hanno raccolto le firme e con una domanda congiunta hanno chiesto di poter fare il giuramento in pantaloni. La risposta è stata negativa. Io mi sono mossa per chiedere spiegazioni e mi è stato detto che il problema era la domanda cumulativa. Per questo ho suggerito alle ragazze di fare una domanda personale. Quasi tutte lo hanno fatto. Mentre alle allieve agenti che nel frattempo giuravano è stato detto di sì perché in ogni scuola ce n'erano due o tre, alle ispettore, che erano tante, è stato detto di no, e in particolare ricordo il caso di Nettuno, dove c'era il flusso maggiore. Si tratta di una cosa grave, un'ostinazione anacronistica, mentre bisogna distinguere ciò che è decoro e ciò che invece è una questione meramente estetica, cioè che non ha a che vedere col decoro, non ha a che vedere con l'uniformità, perché l'uniformità avrebbe voluto, visto che gli uomini sono tantissimi e le donne erano ovviamente in un numero infinitesimamente minore, che ci fosse più uniformità se avessero giurato tutti in pantaloni".
"Abbiamo sempre sostenuto che l’autorevolezza della divisa deriva da chi la indossa, dalla professionalità, dalla competenza, dalla correttezza e dalla qualità del servizio reso alla cittadinanza, non dalla riproposizione automatica di consuetudini prive di una concreta necessità operativa - si sottolinea poi nel documento del Silp Cigl firmato da Colapietro - Una Polizia moderna non può continuare a utilizzare la tradizione come giustificazione per mantenere differenze di trattamento che non trovano una reale necessità funzionale. La divisa deve garantire uniformità, riconoscibilità e decoro, ma deve contemporaneamente rispettare professionalità, dignità, parità di genere e libertà di scelta compatibili con le esigenze del servizio".
"Rispetto al tema dei tatuaggi, peraltro, l’attuale impostazione determina una evidente asimmetria - si sottolinea ancora nel documento - da un lato, la presenza di tatuaggi in determinate parti visibili del corpo può essere causa di esclusione o di inidoneità nelle procedure concorsuali; dall’altro, una volta instaurato il rapporto di lavoro, tatuaggi precedentemente considerati incompatibili con l’appartenenza alla Polizia di Stato risultano, nella prassi, ampiamente tollerati. Non può un elemento estetico, laddove non contenga riferimenti offensivi, discriminatori, criminali o comunque incompatibili con i valori e il decoro dell’Istituzione, determinare l’esclusione di una candidata o di un candidato senza che lo stesso elemento costituisca poi un concreto impedimento allo svolgimento del servizio".
"Per queste ragioni", il Silp Cgil chiede "la revisione delle disposizioni relative all’utilizzo della gonna da parte del personale femminile, riconoscendo pienamente la possibilità di utilizzare il pantalone d’ordinanza anche nei servizi formali e di rappresentanza; che nessuna lavoratrice possa essere esclusa da un concorso, da un percorso professionale o da un impiego per il solo effetto combinato di una disposizione sull’uniforme e di una norma relativa ai tatuaggi, quando il tatuaggio possa essere coperto mediante l’utilizzo del pantalone d’ordinanza; l’emanazione di disposizioni uniformi a livello nazionale, evitando che l’applicazione delle regole sull’abbigliamento possa variare arbitrariamente tra uffici e territori; una verifica complessiva delle disposizioni sul vestiario, affinché siano coerenti con i principi di parità di trattamento, proporzionalità, non discriminazione e adeguatezza dell’organizzazione del servizio; l’apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per una revisione organica della materia; avviare un confronto finalizzato alla revisione delle disposizioni sui tatuaggi distinguendo tra decoro istituzionale e conformità estetica. La questione della gonna rappresenta, in realtà, soltanto la manifestazione più evidente di un problema molto più ampio. La legge n. 121/1981 prevede che il regolamento di servizio venga emanato sentiti i sindacati di polizia maggiormente rappresentativi".
Il Silp Cgil chiede pertanto al Dipartimento "di aprire finalmente una trattativa organica per la revisione e l’aggiornamento dei Dpr 737/1981 e 782/1985, superando definitivamente disposizioni e impostazioni ormai anacronistiche e costruendo un quadro regolamentare coerente con l’attuale contesto storico. Il rispetto della dignità professionale del personale non può essere relegata a enunciati di principio o a lavori di commissioni di cui il personale e le rappresentanze sindacali non conoscono gli sviluppi. Serve un percorso trasparente, partecipato e verificabile, capace di tradurre finalmente le dichiarazioni di principio in regole nuove. Chiediamo dignità, professionalità, parità e autorevolezza per tutte le donne e tutti gli uomini che quella divisa la indossano ogni giorno".
Fonte Adnkronos
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[post_content] => Tutto pronto per la 33ª edizione di Atm 2026, l'Arabian Travel Market, che andrà in scena dal 14 al 17 settembre prossimi, al Dubai World Trade Centre.
La kermesse riunirà a Dubai la comunità del viaggio e del turismo dopo un periodo complesso che ha interessato l’intero settore, offrendo una piattaforma alle destinazioni, alle imprese e agli operatori del settore per riallacciare i contatti, rafforzare le relazioni commerciali e discutere le priorità che definiranno la prossima fase del settore.
La fiera accoglierà destinazioni, enti turistici, compagnie aeree, hotel, aziende specializzate in tecnologie per i viaggi, fornitori del settore turistico e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. Oltre a riunire i singoli mercati, l’Atm metterà in evidenza la forza di un settore globale interconnesso nel mantenere le relazioni, condividere le conoscenze e consentire il proseguimento dell’attività commerciale anche in periodi di cambiamento.
L’evento di quest’anno porrà un forte accento sulla fiducia, la resilienza e la collaborazione, riflettendo le priorità del settore dei viaggi e del turismo in vista della crescita futura. In questo contesto, il tema conduttore sarà “Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology” , che cercherà di analizzare e comprendere come l’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale, la mobilità intelligente e le aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori stiano influenzando il futuro del turismo.
“Ospitare l’Arabian Travel Market in questo momento cruciale per il settore turistico globale riflette il ruolo di Dubai come punto d’incontro affidabile per il mondo, dove i partner del settore pubblico e privato lavorano in stretta collaborazione per sostenere la fiducia, favorire gli affari e creare nuove opportunità di crescita - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, parte del Dubai Department of Economy and Tourism -. Mentre portiamo avanti gli obiettivi dell’Agenda Economica di Dubai, D33, per raddoppiare le dimensioni dell’economia di Dubai e consolidare ulteriormente la posizione della città come destinazione globale leader per affari e tempo libero, piattaforme come l’Atm sono fondamentali per rafforzare le partnership internazionali e accelerare l’innovazione in tutto il settore del turismo".
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[post_content] => Venticinque anni dall'11 settembre 2001. E il ricordo della tragedia che ha colpito New York e di riflesso gran parte del mondo rimane indelebile.
Per celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale.
“In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative.
La mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi.
«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum.
Al centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento.
Negli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere.
Oggi, il One World Trade Center ospita il Memoriale e il Museo dell’11 settembre, l’Oculus (probabilmente la struttura più spettacolare del WTC, opera di Calatrava), negozi, parchi e il Perelman Performing Arts Center.
Con il 2 World Trade Center ormai in fase di costruzione, Lower Manhattan continua a trasformarsi da luogo della tragedia a quartiere urbano funzionante.
[post_title] => New York: una nuova mostra al 9/11 Museum ricorda i 25 anni dall'attacco alle Torri Gemelle
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Le frodi che i truffatori operano sulle prenotazioni di viaggi online sono aumentate vertiginosamente negli ultimi mesi.
Il phishing non si limita più alle email o ai messaggi facilmente identificabili: ora i criminali utilizzano sempre più spesso WhatsApp e si servono di informazioni di prenotazione reali per conquistare la fiducia delle vittime.
La sofisticatezza di queste truffe ha destato allarme tra le principali piattaforme. Booking.com afferma di aver bloccato 14 milioni di tentativi di transazione fraudolenti e 26.000 account compromessi nell'ultimo anno.
Raccomandazioni di Booking
Booking.com raccomanda ai propri utenti di non cliccare su alcun link e di non condividere dati personali, credenziali o informazioni di pagamento qualora ricevano un messaggio sospetto. Se si ritiene di essere stati vittime di un tentativo di frode, è necessario contattare il nostro servizio clienti e segnalare il messaggio o l'attività sospetta.
Airbnb, dal canto suo, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione poco prima dell'estate, rivolta ai propri clienti e avvertendoli dei rischi delle transazioni digitali. Secondo i dati raccolti in un sondaggio, quasi la metà degli adulti spagnoli non è in grado di distinguere un sito web di viaggi falso da uno contraffatto, "rendendoli vulnerabili a piattaforme clonate e richieste di pagamento al di fuori della piattaforma".
Analizzando i dati per fascia d'età, Airbnb rivela che la Generazione Z, nata tra il 1998 e il 2007, è quella che subisce il maggior numero di frodi, nonostante la sua dimestichezza con il mondo online. "Il 40% è stato vittima di una truffa legata a viaggi o alloggi almeno una volta, il doppio rispetto alle fasce d'età più anziane", afferma il rapporto.
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[post_content] => La Ue prende posizione su una delle questioni più spinose di quest'anno - la Groenlandia - con un accordo di partnership che mobilita investimenti per 200 milioni di euro. Durante la sua visita a Nuuk, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il pacchetto da destinare alla Groenlandia, che si inserisce nell'ambito del "Global Gateway", la strategia europea lanciata nel 2021 che punta ad investire 300 miliardi in infrastrutture al 2027.
L'Ue ha rafforzato la sua partnership con Danimarca e Groenlandia, firmando un accordo di cooperazione congiunto, siglato dalla presidente Ursula von der Leyen, assieme al primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen ed al primo ministro danese Mette Frederiksen.
Il pacchetto di investimenti creerà nuove opportunità economiche per la popolazione locale, contribuendo al contempo a creare una regione artica sostenibile, prospera e pacifica. Concentrandosi anche su investimenti che migliorano la vita quotidiana nel Paese: alloggi migliori, turismo sostenibile e un maggiore sostegno alle piccole imprese.
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[post_content] => Caos nei cieli del Regno Unito. Un "guasto tecnico" ha causato il blocco delle partenze in diversi scali, inclusi quelli londinesi di Heathrow e Gatwick, con la conseguente cancellazione di oltre 1000 voli per tante compagnie, come British Airways e Ryanair, e forti disagi per i passeggeri.
L'allarme generalizzato è stato dato dall'autorità del traffico aereo (Nats), che ha riscontrato un problema nel proprio sistema di elaborazione dei piani di volo, rendendo quindi impossibili i decolli su larga scala: oltre agli aeroporti della capitale britannica sono stati coinvolti quelli di Aberdeen, Edimburgo, Manchester, Birmingham, Bristol, Southend, dell'Isola di Man e di Jersey.
Ricadute
Inevitabili sono state le ricadute pure sugli scali internazionali, fra cui Dublino, Parigi e altre città nel resto d'Europa. Decine di migliaia di passeggeri hanno subito conseguenze del guasto - più di 65 mila solo per la compagnia low-cost Ryanair - nel pieno degli spostamenti di fine estate: fra loro molti italiani.
Dura la reazione di compagnie come Wizz Air e Ryanair. "Un fornitore di infrastrutture nazionali critiche non dovrebbe paralizzare ripetutamente il sistema aeronautico. Nats, nella sua forma attuale, non è assolutamente adeguato allo scopo", si legge in una dichiarazione rilanciata da Sky News.
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[post_content] => Secondo una ricerca del Teha Club di Cernobbio l'Italia ha erogato 299 miliardi di euro di incentivi alle imprese negli ultimi 25 anni, di cui 18,3 miliardi nel 2024, pari allo 0,8% del Pil. Avete letto bene: 299 miliardi di euro, quasi 300 miliardi. Ora la domanda è questa: quanti di questi 300 miliardi sono stati impiegati per il turismo? La risposta non è specificata, ma a occhio e croce molto pochi.
Al turismo arrivano le briciole del sistema. Questo è il punto. Lo Stato dispone di una ricchezza ingente prodotta dal turismo e finanzia gli altri settori. E' inutile che vengano a dire: quest'anno la spesa del turismo è stata di tot miliardi (con relativo gettito), se poi al turismo non ritorna niente o quasi.
E' un modo di ragionare che non si può approvare. Se un settore diventa vitale per un Paese, allora bisogna sostenerlo in modo continuativo. Non a spot. 10 milioni per questo, 25 per quello. Hai voglia a dire che il governo Meloni ha messo il turismo al centro se poi non redistribuisci. Le istituzioni hanno un rapporto strano con il nostro settore. Lo blandiscono, ma alla fine dei conti, sfruttano solo la situazione.
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[post_content] => Rotta inedita per La Compagnie che, dalla primavera 2027, sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto tra il Newark Liberty International Airport di New York e Düsseldorf.
Con una frequenza fino a cinque voli settimanali, la nuova rotta collegherà New York con la regione Reno-Ruhr, uno dei più importanti centri economici d'Europa.
L'aeroporto di Düsseldorf combina un solido mercato locale con ottimi collegamenti, efficienza e un'esperienza aeroportuale di alto livello. La sua posizione strategica, vicina ai Paesi Bassi e al Belgio, rende inoltre la nuova rotta un'opzione interessante per i viaggiatori delle regioni limitrofe, offrendo un comodo accesso anche da diverse aree d'Europa.
«Düsseldorf rappresenta un naturale passo avanti nel percorso di sviluppo di La Compagnie - ha dichiarato Christian Vernet, presidente e ceo di La Compagnie -. Nel cuore di una delle regioni economiche più dinamiche d'Europa, caratterizzata dalla presenza di importanti realtà internazionali e da consolidati legami con gli Stati Uniti, il Nord Reno-Westfalia si presta particolarmente bene al nostro esclusivo modello di compagnia aerea interamente business class. Non vediamo l'ora di accogliere a bordo i viaggiatori della regione, offrendo al contempo alla nostra clientela americana un nuovo e comodo punto di accesso alla Germania».
Lars Redeligx, ceo dell'aeroporto di Düsseldorf, ha aggiunto: «Gli Stati Uniti rappresentano un mercato strategico per l'economia del nostro Stato e New York è una delle destinazioni turistiche più importanti al mondo. La Compagnie porta nel nostro aeroporto un'offerta ben definita: un collegamento diretto, confortevole e pensato per chi desidera attraversare l'Atlantico in modo efficiente e rilassato. Il fatto che questa offerta, unica in Germania, debutti proprio a Düsseldorf è una chiara testimonianza della forza del nostro aeroporto e del suo bacino d'utenza».
Il lancio della New York-Düsseldorf rappresenta un ulteriore importante traguardo per La Compagnie, che dal 2014 sta ridefinendo l'esperienza del viaggio in business class. Attualmente, la compagnia collega Newark con Parigi Orly, Nizza Costa Azzurra e Milano Malpensa e ha recentemente annunciato, per la prima volta, l'estensione del collegamento New York–Nizza alla stagione invernale.
La flotta crescerà presto con l'arrivo di un terzo Airbus A321neo Lr nel 2027, seguito da un quarto Airbus A321neo Xlr nel 2028.
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[post_content] => Rilancio sull'Italia per Discover Airlines, che raddoppia il numero delle destinazioni servite nel nostro Paese in vista dell'estate 2027 con l'aggiunta di due novità in Liguria e Sardegna.
La compagnia leisure del gruppo Lufthansa opererà per la prima volta voli da Monaco di Baviera ad Alghero e da Francoforte a Genova.
Le due nuove rotte rappresentano gli unici collegamenti diretti dai due aeroporti tedeschi e vanno ad integrare la rete italiana già esistente della compagnia, che comprende i voli da Francoforte a Bari e Brindisi.
In parallelo, sempre dal prossimo anno, Discover Airlines aumenterà la frequenza dei voli per Brindisi, portando l’offerta della compagnia in Italia fino a dieci voli settimanali distribuiti su quattro destinazioni. Tutte le rotte saranno operate con aeromobili Airbus A320.
Con Alghero, Discover Airlines amplia l’offerta del gruppo Lufthansa in Sardegna da Monaco di Baviera — oltre a Olbia e Cagliari — aggiungendo un nuovo collegamento che consentirà ai viaggiatori di raggiungere direttamente la parte nord-occidentale dell’isola. I voli inizieranno a giugno 2027, con due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì.
A partire dalla fine di marzo 2027, il vettore collegherà anche Genova con Francoforte due volte alla settimana, ogni sabato e domenica. La città portuale ligure è considerata un punto di partenza ideale per esplorare le Cinque Terre e Portofino. La rotta fa inoltre parte di una partnership strategica con Costa Crociere, che si assicurerà una quota fissa dei posti offerti per i passeggeri delle crociere.
I voli sono già prenotabili attraverso tutti i canali distributivi della compagnia.
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[post_content] => La Nuova Zelanda ha registrato 3,7 milioni di arrivi di visitatori internazionali nell’anno chiuso a giugno 2026, segnando un’importante pietra miliare nella ripresa del settore turistico e raggiungendo l’obiettivo prima del previsto.
Il numero totale di arrivi è aumentato dell’8,9% su base annua, quasi il doppio rispetto alla crescita del 5% registrata un anno prima. Gli arrivi prettamente leisure sono aumentati del 15,3%, mentre quelli Mice sono saliti del 16,7%, segnalando un rafforzamento della domanda in tutti i principali segmenti di viaggio.
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L’Australia è rimasta il principale mercato di provenienza per la Nuova Zelanda, generando circa 1,59 milioni di arrivi - pari al 43% del totale - per una crescita del +16%.
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