Mostre, a Palazzo Te arriva esposizione 'Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio'
31/03/2026 18:07
Roma, 31 mar.(Adnkronos) - Fondazione Palazzo Te presenta la mostra 'Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio', in programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. In dialogo con l’eccezionale apparato decorativo ideato da Giulio Romano, l’esposizione a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini celebra il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento. Opere di grandi artisti come Leonardo, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci, e Caravaggio, insieme a una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi in prestito dalle principali istituzioni museali italiane ed europee, condurranno il visitatore all’esperienza della natura come fenomeno da indagare attraverso scienza, arte e tecnologia. "Proseguendo nella lettura dei segreti inscritti nella narrativa pittorica e architettonica di Palazzo Te, siamo passati dalla Metamorfosi alla Natura – dichiara Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te –. In questa mostra, profondamente in dialogo con il palazzo, esploriamo il comporsi cinquecentesco dell’idea e della rappresentazione della natura come 'altro' dall’umano, meraviglioso e conquistabile, destinato a plasmare la modernità. Una visione di cui è necessario tracciare l’origine anche per arrivare oggi ad un suo superamento".
In continua tensione tra meraviglia e timore, smarrimento e desiderio di controllo, il percorso espositivo, che include la spettacolare Camera dei Giganti, dà vita a una riflessione accurata e sorprendente sul rapporto tra arte e natura. In sette sezioni tematiche – intitolate Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare – vengono presentate le diverse visioni della natura compresenti nella cultura rinascimentale: da strumento della volontà divina a forza distruttrice, da dimensione di interesse scientifico e collezionistico a oggetto di curiosità e fonte di intrattenimento della corte, passando attraverso la ricerca artistica come mezzo per comprendere, controllare e imitare la natura. "Con Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio Palazzo Te si conferma spazio dinamico di ricerca e produzione culturale – dichiara il sindaco di Mantova Mattia Palazzi –, capace di accogliere progetti di forte ambizione scientifica e qualità museografica. La mostra propone un percorso non convenzionale che intreccia storia dell’arte, scienza e cultura materiale del Cinquecento, mettendo in dialogo Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio attorno al tema della natura come tensione tra osservazione, immaginazione e conoscenza. In questo dialogo, Palazzo Te non è semplice cornice ma parte integrante del racconto: uno spazio che amplifica i significati e li mette in relazione. Palazzo Te si conferma così non solo custode di un patrimonio straordinario, ma luogo di ricerca e produzione culturale, spazio aperto al confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità, in cui l’arte del passato non viene solo conservata, ma continuamenterimessa in gioco nel dialogo vivo con il presente".
In occasione della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio, Fondazione Palazzo Te promuoverà un calendario di attività educative e di mediazione, incontri ed eventi performativi, rinnovando le collaborazioni con le istituzioni e le associazioni culturali del territorio e. Queste collaborazioni nascono con l’obiettivo di attivare occasioni di incontro tra il patrimonio artistico e le pratiche contemporanee legate alla cura dell’ambiente, creando un percorso cittadino alla scoperta della natura nelle sue molteplici forme e interpretazioni artistiche. “La città di Mantova ha sempre vissuto la natura in modo peculiare – commenta Giovanni Pasetti, presidente di Fondazione Palazzo Te –. La natura ha consentito la sua difesa e la sua vita dall’alto Medioevo in poi. Oggi gli innumerevoli percorsi naturali che la segnano sono parte integrante della sua bellezza. La mostra a Palazzo Te vuole aprirsi a quei luoghi peculiari che nel nostro territorio determinano un connubio tra storia, arte e collezioni che hanno la loro base nell’esperienza di incontro con la fauna e la flora, creando in questo modo una rete in cui i singoli manufatti, evidenze naturali e capolavori architettonici si uniscono nel segno di una Wunderkammer estesa e coinvolgente”.
Il percorso espositivo parte dalla prima sezione 'Creare' (Camera degli Stucchi) dove sono presentate le opere che celebrano la forza generatrice della natura attraverso la rappresentazione della Dea Natura, riprodotta più volte anche nelle decorazioni ad affresco di Palazzo Te. L’effigie di Diana Efesina in alabastro e bronzo (Museo Archeologico di Napoli), uno dei più importanti esemplari giunti fino a noi dall’antichità, è posta in dialogo con la versione cinquecentesca eseguita da Niccolò Tribolo per il giardino del palazzo di Fontainebleau e con il grande disegno di Francesco Primaticcio Scene della storia di Proserpina con Erme di Priapo, Cerere, Cibele e Bacco (Museo del Louvre) che unisce la Dea Natura a invenzioni giuliesche desunte dalla villa gonzaghesca. Nella Camera degli Stucchi sono inoltre presentate le opere dell’artista contemporanea Christiane Löhr Drei Quader e Bogenform und kleine Erhebung (Acquisizione FAI Fondo per l’Ambiente Italiano – Villa e Collezione Panza, donazione dell’artista). Nella seconda sezione 'Distruggere' (Camera degli Imperatori e Camera dei Giganti) viene mostrato il volto temibile dei fenomeni incontrollabili e temibili della natura. Qui gli iconici disegni di Leonardo da Vinci Tempesta e Frana (Royal Collection) sono esposti accanto ad altre opere di fondamentale importanza per la cultura cinquecentesca, che mostrano lo scatenarsi della natura, come il dipinto L’alluvione del Colmeda di Jacopo Bassano (Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Feltre) e i bozzetti in stucco e terracotta di Niccolò Tribolo e Giambologna. Nella stessa sala, lo straordinario arazzo su cartone della bottega di Raffaello San Paolo in prigione vaticano (Musei Vaticani) immagina il terremoto come un gigante che scuote il sottosuolo e introduce il visitatore alle imponenti figure della successiva Camera dei Giganti, in cui la forza dirompente dei titani sconvolge l’ordine naturale che solo l’intervento di Giove può ripristinare.
Nella terza sezione 'Sorprendere' (Camerino delle Grottesche), nel prezioso Camerino delle Grottesche, viene ricreata l’atmosfera suggestiva delle grotte con fontane tipiche dei giardini rinascimentali. Tre magnifici bronzetti in prestito dal Museo del Bargello, provenienti dalla Villa Medicea di Castello - Gufo e Fagiana attribuiti a Bartolomeo Ammannati, Aquila attribuito a Giambologna - evocano questi ambienti dedicati per eccellenza allo svago della corte. La quarta sezione 'Conoscere' (Camera dei Candelabri) esplora l’approccio descrittivo e scientifico cinquecentesco alla natura e il collezionismo naturalistico. Aristocratici e scienziati commissionavano disegni di piante e animali, di cui sono qui presentati alcuni eccezionali esempi provenienti, tra gli altri, dal Museo Aldrovandi e dalle collezioni medicee. Accanto alla raccolta di disegni sono esposte le magnifiche tele La pescivendola di Vincenzo Campi (Pinacoteca di Brera), Natura morta del Maestro di Hartford (Galleria Borghese), Ritratto di botanico di Bartolomeo Passerotti (Galleria Spada) e il volume Historia naturale di Ferrante Imperato (Biblioteca Comunale Teresiana di Mantova). Al cuore di una fitta rete di rapporti tra scienziati naturali, collezionisti aristocratici e mercanti si trovava il bolognese Ulisse Aldrovandi, il quale formò un museo naturale nel suo palazzo bolognese e affrontò il problema della catalogazione dell’immensa varietà della natura attraverso immagini dipinte e a stampa. Tali immagini venivano raccolte in album che erano poi conservati in studioli e gabinetti scientifici, di cui si ricrea in questa sala l’atmosfera.
Il percorso prosegue con la quinta sezione 'Riprodurre' (Camera delle Cariatidi), dove sono esposti alcuni tra i più sensazionali tentativi intrapresi da artisti del Cinquecento di riprodurre con precisione scientifica le forme naturali. Bronzi, ceramiche e calchi mostrano come arte e studio naturalistico si influenzassero reciprocamente, trasformando elementi della natura in oggetti artistici e mostrando la permeabilità tra opere d’arte e studio naturalistico. Si possono ammirare i bronzi di Andrea Riccio (Museo Correr), le ceramiche della cerchia di Bernard Palissy (Museo del Louvre), i calchi sperimentali in argento attribuiti a Wenzel Jamnitzer, veri e propri doppi di lucertole, granchi e piante. Un raro ritratto di Wenzel dell’artista Nicolas de Neufchatel (Museo di Arte e Storia di Ginevra) è accompagnato da una spettacolare selezione di suoi oggetti. Queste opere propongono un nuovo linguaggio decorativo capace di stupire i committenti e suggeriscono la possibilità di trasformare la natura in un manufatto artistico.
Nella sesta sezione 'Stupire' (Sala dei Capitani) spiccano capolavori come Autoritratto in veste di Bacco di Caravaggio (Galleria Borghese) e i dipinti di Giuseppe Arcimboldo Ortolano (Museo Civico Ala Ponzone) e Il cuoco (Museo Nazionale di Stoccolma), accompagnando il visitatore all’interno della dimensione della corte, dove l’attitudine verso la natura assume la doppia valenza di gioco e meraviglia. Nella Sala dei Capitani viene inoltre ricreata una spettacolare Wunderkammer (letteralmente “stanza delle meraviglie”), una collezione rinascimentale e barocca di oggetti rari e curiosi, in cui figurano stravaganti oggetti preziosi realizzati a imitazione della natura o in materiali naturali come uova di struzzo, noce di cocco, nautilus, dente di narvalo e oggetti espressione dell’interesse per il collezionismo su scala globale. Qui figurano le opere di Teodoro Ghisi Ara ararauna (Biblioteca Universitaria di Bologna) e di Agostino Carracci Triplo ritratto di Arrigo peloso, Pietro matto e Amon nano (Museo di Capodimonte) e lo straordinario disegno di Annibale Carracci Studio di scimmia (British Museum), che testimoniano l’interesse per animali esotici e fenomeni insoliti.
Il percorso di mostra si conclude con la settima sezione 'Animare' (Camera delle Vittorie) che presenta nella Camera delle Vittorie automi e meccanismi complessi creati per imitare suoni e movimenti della natura. Gli automi qui esposti sono tra i più interessanti prodotti di precisione destinati alle corti europee e anticipano in qualche modo la moderna robotica. Si possono notare, tra gli altri, il trofeo di caccia opera di Joachim Friess, Diana cacciatrice (Pinacoteca Ambrosiana) e l’Orologio con automa a torre per Ferrante Gonzaga di Castiglione di Nikolaus Schmidt il Vecchio. Inoltre, sono presenti le manifatture tedesche: Orologio a globo da tavolo con automa a forma di turco, Automa a forma di orso con un domatore turco e Automa a forma di struzzo.Il progetto di allestimento della mostra è curato da Amdl Circle e Michele De Lucchi: piccole architetture in metallo e tessuti di pregio definiscono lo spazio espositivo in dialogo discreto con gli affreschi di Giulio Romano. Il progetto grafico è di Ludovica Niero. L’esposizione sarà arricchita dalla pubblicazione di un catalogo edito da Marsilio.
La mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio è prodotta dal Comune di Mantova e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio di Fai Fondo per l’Ambiente Italiano, con il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Fondazione Comunità Mantovana, con la Media partnership di Gruppo Editoriale Athesis e Adnkronos, con il supporto tecnico di Gruppo Saviola, con il supporto di Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, in sinergia con Mantova Città d’Arte e di Cultura.
Fonte Adnkronos
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[post_content] => «Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.
«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».
L'operatività di Alpitour
In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».
Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».
Il trend
Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».
Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».
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[post_content] => Sas celebra i suoi primi 80 di attività con una livrea speciale per un Airbus A330-300: l'anniversario cade a 80 anni dal primo volo intercontinentale della compagnia scandinava, effettuato il 17 settembre 1946, quando una rotta da Stoccolma a New York avvicinò la Scandinavia al resto del mondo.
L'Airbus A330-300 è uno degli otto che operano nella flotta lungo raggio di Sas, ciascuno configurato con 266 posti, affiancati dai moderni Airbus A350 e A321Lr, che servono la rete intercontinentale del vettore.
La livrea presenta per la prima volta il blu Sas sull'intero velivolo, riprendendo uno degli elementi di design più riconoscibili della compagnia aerea. La bandiera scandinava è stata reinterpretata come riferimento alla classica livrea degli anni '80, insieme a un nuovo simbolo dell'anniversario ispirato ai motori e alla fusoliera dell'aereo.
“Da 80 anni, Scandinavian Airlines è all'avanguardia nell'innovazione e avvicina la Scandinavia al mondo attraverso operazioni sicure e affidabili - afferma Anko van der Werff, presidente e ceo -. Dal nostro primo volo transatlantico all'odierno network globale, questo obiettivo rimane immutato. Questo velivolo è un simbolo della nostra eredità e del ruolo che svolgiamo ogni giorno per i nostri clienti e le società che serviamo.”
Il primo volo dell'A330-300 con livrea dedicata agli 80 anni è previsto tra Copenaghen e New York, ripercorrendo la rotta storica che ha caratterizzato la prima espansione internazionale di Sasa.
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Sono passati sette giorni dalle sofferte dimissioni di Daniela Santanchè da ministro del turismo. Nel frattempo il presidente del Consiglio ha preso l'interim. Cioè si occuperà di guidare il governo e di lavorare come ministro del turismo. La cui cosa è del tutto impossibile. Se uno fa il premier è naturale che metta tutte le altre attività (come il ministero del turismo) in secondo se non in terzo piano.
Quindi il turismo per ora non ha ancora un nome di riferimento. E ripeto, sono passati sette giorni. E sette giorni sono abbastanza per nominare un ministro che abbia delle conoscenze e delle abilità. Ma perché perdono tempo? Il motivo è chiaro: perché al governo meloni del turismo non importa nulla. Nonostante i grandi proclami di inizio legislatura. "Il turismo è fondamentale, ecc ecc". Evidentemente erano solo locuzioni messe lì senza pensarci troppo.
Numeri
Se a Meloni il turismo stesse sul serio a cuore avrebbe già dato una svolta, nominando un nuovo ministro, che avrebbe come primo passo del suo mandato, di supportare il turismo organizzato che dall’inizio ha registrato 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni, con un impatto economico complessivo che, nelle prime settimane, raggiunge già quasi 100 milioni di euro.
100 milioni di euro. Ma può un settore in questa difficoltà non avere un punto di riferimento stabile per poter almeno discutere della faccenda?
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[post_content] => Con il decollo del volo giornaliero per Miami, American Airlines proietta l'estate 2026 verso una stagione da record per lo scalo di Milano Malpensa. Non è solo un ripristino, a distanza di 6 anni, ma un consolidamento che porta a tre i collegamenti giornalieri diretti verso gli Usa (New York Jfk, Philadelphia e ora Miami), posizionando Malpensa come gateway di riferimento per il Sud Europa.
Il potenziale è enorme. La rotta non è solo una porta d'accesso privilegiata per le spiagge della Florida, ma un vero e proprio hub verso le Americhe: da Miami, i viaggiatori possono connettersi a oltre 350 destinazioni tra Nord America, Caraibi e America Latina.
Il volo è operato con Boeing 787-8, configurato in cabine di business (flat-bed), premium economy ed economy. La novità è il debutto mondiale della partnership con Lavazza. Il caffè italiano diventa lo standard premium a bordo e nelle lounge, un dettaglio non trascurabile per la customer satisfaction del cliente alto-spendente. Wi-fi per connessione ad alta velocità e 1.500 contenuti gratuiti a schermo.
«Il ritorno del collegamento diretto tra Milano Malpensa e Miami rappresenta un passo importante nel rafforzamento del nostro network in Italia - osserva José A. Freig, vice president international di American Airlines, confermando la centralità dello scalo italiano -. La rotta intercetta una forte domanda crescente di connettività tra due hub economici internazionali sia dal Nord Italia verso gli Usa e i Caraibi, sia in senso inverso, due aree di primaria importanza per business e turismo».
Aldo Schmid, responsabile aviation business development di Sea Aeroporti di Milano sottolinea l'enorme potenziale commerciale: «I dati indicano un traffico pre-esistente di 140.000 passeggeri (considerando il bacino di utenza), con una previsione di crescita del 30-40% grazie al volo diretto, partecipando in modo sostanziale alla crescita del network di lungo raggio del nostro scalo. Questo si traduce in una capacità di vendita immediata sia per il segmento leisure (Florida e crociere) che per il business, spinto dall'accordo di collaborazione siglato tra Regione Lombardia e Stato della Florida».
Raffaele Cattaneo, sottosegretario relazioni internazionali di Regione Lombardia, inquadra il volo come asset per il business e valore per l'economia lombarda: «Questo non è solo un collegamento aereo, è un ponte strategico tra due delle aree economiche più dinamiche dell'Atlantico. La Florida è la quindicesima economia al mondo e il mercato statunitense per la Lombardia vale un export record di 14,5 miliardi di euro. Il volo diretto è decisivo soprattutto per il traffico business, con focus su settori come design, nautica e automotive».
L'impegno di American Airlines su Miami si traduce in un investimento da 1 miliardo di dollari, per un piano che prevede l’espansione del terminal e il restyling completo delle lounge Admirals Club.
(Anna Morrone)
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[post_title] => American riapre la Milano Malpensa-Miami: opportunità strategica per il mercato transatlantico
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[post_content] => Il 29 marzo 2026 ha segnato una data storica per Disneyland Paris.
In questa occasione il secondo Parco della prima Destinazione turistica europea, finora conosciuto come Parco Walt Disney Studios, ha cambiato il nome diventando Disney Adventure World, quasi raddoppiando la sua superficie iniziale e offrendo agli ospiti nuove esperienze immersive. Un’evoluzione che introduce un nuovo modo di vivere il Parco, all’insegna dell’avventura, filo conduttore delle nuove esperienze.
Il punto focale di questa trasformazione è World of Frozen, un’area interamente dedicata al regno di Arendelle ricreato a grandezza naturale. Qui i visitatori possono vivere una nuova attrazione per famiglie, assistere a uno spettacolo diurno e incontrare le regine Anna ed Elsa, oltre a vedere personaggi iconici come Olaf.
Il paesaggio è dominato dal maestoso Palazzo di Ghiaccio di Elsa, situato sulla Montagna del Nord, alta 36 metri. Ai piedi della montagna si estende il villaggio di Arendelle, con edifici colorati di ispirazione nordica, una vivace piazza e specchi d’acqua scintillanti. Il percorso è accompagnato da reinterpretazioni sinfoniche delle canzoni del film e conduce i visitatori verso luoghi iconici come la Baia di Arendelle, la Fontana dell’Amicizia e il Castello di Arendelle.
Nel cuore del villaggio è possibile vivere Frozen Ever After, una nuova attrazione per tutta la famiglia che porta gli ospiti in un emozionante viaggio in barca insieme ad Anna, Elsa e ai loro amici.
I visitatori possono inoltre incontrare i Personaggi nel Castello di Arendelle e assistere allo spettacolo “A Celebration in Arendelle”, presentato più volte al giorno nella Baia di Arendelle. Lo show, della durata di circa quindici minuti, vede i protagonisti della storia a bordo di tre maestose navi vichinghe con nuovi brani originali pensati appositamente per lo spettacolo sul lago.
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Un Parco, infinite avventure
Con il rebranding, Disney Adventure World è oggi un grande Parco dedicato agli universi Disney, Pixar e Marvel. Accanto a World of Frozen, gli ospiti possono infatti vivere esperienze nelle aree Worlds of Pixar e Marvel Avengers Campus, mentre in futuro è previsto anche un nuovo mondo immersivo ispirato al classico Disney Il Re Leone. Ogni area offrirà un diverso modo di vivere l’avventura, tra mondi narrativi e atmosfere distintive.
A completare questa nuova esperienza ci sarà Adventure Bay, un lago di tre ettari che è il cuore scenografico del Parco. Durante il giorno le sue rive saranno animate da incontri con i personaggi, mentre la sera si trasformerà in un teatro a cielo aperto per un grande spettacolo notturno.
Il progetto fa parte di un ambizioso piano di investimento da due miliardi di euro che punta a reinventare l’esperienza dei visitatori attraverso mondi sempre più immersivi e nuove storie da vivere in prima persona.
Soggiorni e Hotel Disney
Per godere a pieno dell’esperienza immersiva offerta da entrambi i Parchi Disney, i visitatori hanno la possibilità di svegliarsi nel cuore delle più belle storie Disney, Pixar e Marvel, scegliendo di soggiornare in uno dei 7 Hotel Disney a tema presenti nel Resort. L’iconico Disneyland Hotel invita grandi e piccoli a immergersi nelle storie regali Disney, tra cui Frozen, mentre il Disney Hotel New York – The Art of Marvel celebra l’arte dell’universo Marvel. Il Disney Hotel Cheyenne e il Disney Hotel Santa Fe offrono invece un’immersione nei mondi Pixar di Toy Story e Cars.
A rendere il soggiorno ancora più speciale contribuiscono anche alcuni vantaggi esclusivi riservati agli Ospiti degli Hotel Disney, come Più Tempo per la Magia, che consente di entrare nei Parchi prima del normale orario di apertura, e gli Incontri con i Personaggi direttamente in hotel.
Un soggiorno a Disneyland Paris permette di scoprire appieno entrambi i Parchi Disney e di assistere ai due spettacoli serali della Destinazione: Disney Cascade of Lights, tutte le sere a Disney Adventure World, e Disney Tales of Magic, tutte le sere al Parco Disneyland.
In questo scenario di rinnovamento, la scelta di soggiornare all’interno del Resort consente di vivere ogni sfumatura dell’esperienza, passando da un mondo all’altro e da un’avventura all’altra con continuità. Una soluzione che permette di costruire proposte di viaggio complete, valorizzando le novità di Disney Adventure World senza rinunciare alle esperienze più consolidate del Parco Disneyland, in tutta tranquillità e flessibilità.
Prenota ora un soggiorno da favola per i tuoi clienti: link
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SoFly giunge a un importante giro di boa nello sviluppo dell'attività di tour operating. «Abbiamo definito un piano triennale orientato allo sviluppo delle destinazioni e del prodotto - spiega Alberto Giorgio, responsabile dello sviluppo commerciale -. L’obiettivo è costruire un modello che integri tecnologia e qualità dell’esperienza» superando l’impostazione più tradizionale del tour operating.
Il concept su cui si fonda il progetto, “New Classic”, unisce innovazione e approccio esperienziale. «Stiamo sviluppando una piattaforma tecnologica di proprietà che permetterà alle agenzie di costruire pacchetti su misura in modo rapido, aggregando in un unico sistema voli, hotel ed esperienze. Inoltre vogliamo offrire vacanze sempre più complete, dove al soggiorno si affiancano attività e servizi legati al territorio».
In questa fase iniziale SoFly si propone come operatore generalista, con la possibilità di estendere il modello anche a destinazioni a lungo raggio senza necessariamente sviluppare una programmazione tradizionale. «Pensiamo, ad esempio, ai viaggi di nozze: l’idea è costruire percorsi coerenti tra più destinazioni, con servizi che accompagnino il cliente lungo tutto il viaggio, mantenendo uno standard omogeneo».
La strategia commerciale
Anche la strategia commerciale segue un approccio mirato. «Preferiamo concentrare gli sforzi dove la domanda è già presente» facilitando il lavoro delle agenzie e aiutando il cliente a confermare la propria scelta.
Il rapporto con la distribuzione è centrale.«Le agenzie sono per noi vere e proprie antenne sul territorio». L’obiettivo è ridurre la distanza tra produzione e distribuzione, creando un dialogo continuo che permetta di intercettare rapidamente i trend e trasformarli in offerte concrete.
In un contesto caratterizzato da forte instabilità, tra dinamiche geopolitiche e cambiamenti improvvisi, diventa fondamentale diversificare. «Avere un portafoglio ampio ci consente di compensare eventuali perdite e spostare rapidamente il focus su destinazioni più sicure o richieste». Sul piano organizzativo, è prevista una crescita progressiva della rete commerciale. «Vogliamo essere sempre più vicini alla distribuzione, con una presenza capillare sul territorio. Parallelamente guardiamo anche ai mercati internazionali, con particolare attenzione all’Oriente» da cui arriveranno scenari molto interessanti nei prossimi anni.
Quello che emerge è una visione basata su innovazione, flessibilità e collaborazione. «Alla fine, il risultato più importante resta uno: vedere un cliente soddisfatto della propria esperienza di viaggio».
(Quirino Falessi)
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La rotta è servita con tre voli giornalieri da un Airbus A321Xlr: la compagnia aerea è stata la prima a introdurre questo modello e ne ha già sette nella sua flotta. L'A321Xlr è dotato della nuova cabina Airspace, che offre vani portaoggetti più capienti, illuminazione a Led e una maggiore sensazione di spazio, migliorando l'esperienza a bordo. È configurato con due classi, business ed economy, per un totale di 182 posti.
Con l’aggiunta di Newark, Iberia offrirà tre voli giornalieri tra Madrid e l’area metropolitana di New York - due su Jfk e uno su Newark -; quest'ultimo servizio, in particolare, è pensato in particolare per il traffico corporate, poiché consente un accesso rapido e diretto al distretto finanziario di Manhattan, riducendo i tempi di viaggio per brevi viaggi d’affari. New York è anche il principale mercato aziendale di Iberia negli Stati Uniti, il che sottolinea ulteriormente l’importanza di questa nuova rotta.
Il lancio del nuovo collegamento coincide con l'entrata in vigore dell'orario estiva, che vede Iberia offrire una capacità record tra Madrid e New York, con un totale di 352.055 posti, il 43% in più rispetto allo scorso anno.
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[post_content] => E' ufficialmente entrata nel vivo da ieri la stagione estiva dell'aeroporto di Torino, che si distingue come la più ampia di sempre: 53 le destinazioni (+6% rispetto all’estate 2025) che compongono il network, per un totale di 24 paesi collegati (3 novità rispetto al 2025: Finlandia, Ungheria e Bulgaria), consolidando così la vocazione internazionale dell’aeroporto e offrendo nuove opportunità di business e turismo.
Complessivamente sono 700.000 i posti in vendita aggiuntivi nella summer rispetto alla stagione estiva 2025. Tra le principali novità, il debutto di Finnair, nuova compagnia aerea per Torino, con il collegamento diretto su Helsinki, dal 3 maggio apre le porte al Nord Europa e, grazie all’hub finlandese, consente nuove connessioni verso l’Asia e il Nord America.
Il network vede anche l’espansione dell’offerta di Ryanair, con le new entry Sofia e Tirana e il potenziamento di numerose rotte già operative, grazie al terzo aeromobile basato a Torino da novembre 2025.
Aumenta anche l'impegno di Wizz Air con il lancio di nuovi voli verso London Luton, servita per la prima volta anche durante la stagione estiva, e Palermo, a cui si affiancano Budapest e Chisinau che proseguono dalla stagione invernale. Aumentano anche i posti a disposizione su mete già servite, come Catania, Bucarest e Tirana.
Le destinazioni Foggia e Salerno saranno servite quest’estate da Aeroitalia, che introdurrà anche la nuova rotta per Comiso.
«Dopo aver superato i 5 milioni di passeggeri nel 2025, l’ampliamento del network, l’incremento delle frequenze e la messa in vendita sul mercato di 700.000 posti aggiuntivi testimoniano l’efficacia del lavoro svolto insieme ai vettori - ha commentato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. L’ingresso di Finnair e l’apertura del collegamento con Helsinki rappresentano un passaggio particolarmente rilevante, perché rafforzano in modo strutturale la connettività internazionale dello scalo. Il terzo aeromobile in base di Ryanair e la forte crescita di Wizz Air confermano inoltre l’attrattività dell’aeroporto e la solidità della nostra strategia di sviluppo, orientata a garantire connettività, competitività e nuove opportunità di crescita per l’intero sistema territoriale».
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«L’Italia è sempre stata centrale all’interno del network transatlantico di Delta, e Roma rimane uno dei nostri principali punti di accesso in Europa – dichiara Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa –. Con il lancio del nostro nuovo volo diretto per Seattle, apriamo un ponte tra la capitale italiana e una delle regioni più dinamiche degli Stati Uniti».
«L’avvio del nuovo collegamento - il primo diretto nella storia tra Italia e Seattle - rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività tra Roma e il Nord America, il mercato di lungo raggio più rilevante per il nostro scalo – commenta Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma –. Con l’introduzione di Seattle, nella summer 2026 Fiumicino sarà collegato a 22 scali nordamericani e offrirà fino a 42 partenze giornaliere verso il Nord America, registrando un record di offerta senza precedenti». Scriboni specifica inoltre: «Da Fiumicino sono stati 4.700.000 i passeggeri trasportati nel 2025 da e per il nord America: un dato che ha fatto registrare il 40% di crescita rispetto al 2019, e questo è stato possibile anche grazie a Delta, tra i player di riferimento per servire il Nord America».
Nell’estate in arrivo il volo Delta da Roma per Seattle sarà operato, in collaborazione con il partner europeo Air France Klm, nei giorni: lunedì, martedì, giovedì e sabato con partenza alle ore 12:20. Dall’America i voli saranno alle ore 13:55: lunedì,mercoledì, venerdì e domenica.
Nello stesso periodo, la compagnia arriverà a gestire il network di voli più esteso di sempre fra Italia e Stati Uniti, operando fino a 19 voli al giorno. Delta collegherà Roma Fiumicino a New York Jfk, Atlanta, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle; Milano Malpensa a New York Jfk, Atlanta e Boston; Venezia e Napoli a New York Jfk e Atlanta e Catania e Olbia a New York Jfk.
Nell’ultimo decennio, Delta ha lanciato voli per 28 nuovi mercati da Seattle, ed opera ora da questo aeroporto fino a 180 collegamenti al giorno verso più di 60 destinazioni globali. Gli investimenti recenti della compagnia a Seattle includono una nuova Delta One Lounge e un nuovo Delta Sky Club, oltre allo sviluppo di un’esperienza premium in aeroporto per tutti i passeggeri, dall’arrivo all’imbarco.
(Elisa Biagioli)
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