26 July 2026

Aumentano i ricavi 2006 di Austrian Airlines, ma il bilancio è ancora negativo

Sensibile aumento del rosso per il risultato netto 2006 di Austrian Airlines. La compagnia austriaca ha registrato infatti un negativo di 129,9 milioni di euro, rispetto a quello di 129,1 milioni dell’anno precedente; i ricavi sono aumentati però dell’8,4% fino a raggiungere i 2,59 miliardi di euro, trainati da una crescita nell’ordine del 7% dei passeggeri trasportati (oltre 10,8 milioni contro i 10,2 dell’esercizio precedente) A frenare il risultato netto, come specificato dal vettore, sarebbero stati il processo di ristrutturazione del network e le indennità di licenziamento pagate ai dipendenti

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519655 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Vediamo di dirottare le navi dove si può; ovviamente è un periodo molto preoccupante per il mondo». A margine della consegna della terza unità di Explora Journeys all'armatore, avvenuta presso Fincantieri Sestri Ponente, il presidente di Msc, Diego Aponte, in un'intervista rilasciata a Shipping Italy traccia un bilancio della situazione internazionale attuale e delle vie di accesso per l'attività cargo, core business del gruppo. «Evitiamo i canali, evitiamo lo stretto di Hormuz, evitiamo Bab-el-Mandeb, perché prima di tutto ci sono gli equipaggi - spiega il presidente -. Dunque continuiamo ad andare via Capo di Buona Speranza ma ovviamente tutto questo purtroppo avrà una ripercussione di costi altissimi per il trasporto marittimo, sia per il trasporto di greggio che per i nostri contenitori. Speriamo che si arrivi a una soluzione finale per questo conflitto anche se la vedo abbastanza difficile in questo momento, specialmente con gli Houthi che sono entrati a prendere di mira le navi in Mare Rosso».       [post_title] => Diego Aponte, Msc: «Situazione internazionale preoccupante» [post_date] => 2026-07-24T11:52:01+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784893921000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519634 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%.  La crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti. La spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite. L’Europa si è confermata primo bacino di origine dei visitatori, con i turisti provenienti dai paesi dell’Ue che hanno rappresentato il 66% di tutti i visitatori in arrivo nel periodo gennaio-maggio. I mercati extra-Ue hanno generato un totale di 565.053 viaggiatori. [post_title] => Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026 [post_date] => 2026-07-24T11:24:42+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784892282000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519582 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per 'Open - Fco Smart Workplace', il nuovo e avanguardistico centro direzionale realizzato nell’area di fronte al Terminal 1 del “Leonardo da Vinci”. Realizzata tra gennaio 2024 e aprile 2026, la struttura è in grado di ospitare fino a 600 persone in 70 uffici e 35 sale meeting, e diventerà l’headquarter degli uffici di diversi vettori – tra cui Ita Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada – oltre che di società di handling e rent-a-car operativi nello scalo. Con una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati, Open mette a disposizione spazi modulari, sia ad uso esclusivo sia condiviso, oltre ad aree dedicate a incontri di business, conferenze, eventi e workshop, affiancate da ambienti progettati per favorire collaborazione, relazione e networking. La struttura ha visto l'impiego dei più avanzati criteri di sostenibilità e innovazione architettonica volti all'ottenimento della certificazione Leed; il centro è stato realizzato con materiali a basso impatto ambientale, incluse facciate inclinate appositamente studiate per limitare il surriscaldamento dell'edificio e migliorare il comfort interno. Durante la fase di costruzione sono state adottate soluzioni innovative per la sicurezza sul lavoro, incluso un sistema di videosorveglianza intelligente basato su intelligenza artificiale in grado di monitorare costantemente le attività e di rilevare automaticamente eventuali accessi ad aree non autorizzate o il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, contribuendo ad aumentare gli standard di sicurezza. In linea con la strategia di sostenibilità di Mundys e Adr, Open vede anche installato un impianto fotovoltaico in copertura da circa 67 kWp. Il centro è dotato inoltre di un sistema di Building Management System per il monitoraggio intelligente dei consumi e degli spazi, di un impianto di illuminazione Led a basso consumo e di una rete duale per l'utilizzo di acqua industriale nei servizi e negli impianti. “Lavorando con tenacia e creatività, Adr ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi al passeggero, la crescita sostenibile, l’innovazione - ha dichiarato Alessandro Benetton, presidente di Mundys, società madre di Adr -. La capacità di innovare sé stessi, sempre, e di percorrere strade nuove è fondamentale per ottenere risultati tangibili. In questo senso, continueremo a supportare Adr, anche e soprattutto nella sfida di realizzare in tempo utile il piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto, un progetto di rilevante interesse pubblico, che potrà generare valore condiviso per la comunità di Fiumicino e il sistema produttivo nazionale” “Open rappresenta quindi un nuovo capitolo della nostra strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro, che punta a traguardare i 100 milioni di passeggeri entro il 2046, consolidando ulteriormente il ruolo di Fiumicino come scalo globale, innovativo, sostenibile e sempre più attrattivo per il sistema Paese, in sinergia con il territorio e la comunità che lo ospitano” ha aggiunto l'ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone.  L’inaugurazione di Open è stata accompagnata anche dalla presentazione di “Continuum” (2026), opera site-specific realizzata da Michela Picchi, artista italiana dal linguaggio visivo multidisciplinare. [post_title] => Adr: ecco Open, il nuovo e avveniristico centro direzionale di Fiumicino [post_date] => 2026-07-24T09:18:09+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784884689000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519573 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno. «American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione». La crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento. Alla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua. La compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.   [post_title] => American Airlines: trimestre dai ricavi record, ma l'utile annuale è rivisto al ribasso [post_date] => 2026-07-24T09:15:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784884520000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519542 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Rotta verso i 5 milioni di turisti internazionali all’anno per il Kenya, rispetto agli attuali 2,7 milioni: il Paese punta così ad aumentare in  maniera sensibile le entrate in valuta estera, creare occupazione e accelerare la crescita economica. Il nuovo traguardo turistico del Kenya è stato illustrato dal Segretario per il turismo, Julius Bitok, durante una visita alla Hill School Senior School di Eldoret, nella contea di Uasin Gishu, che ha ribadito come il comparto rappresenti la principale fonte di valuta estera del Kenya e uno dei settori con il maggior potenziale per sostenere uno sviluppo economico più ampio. Secondo Bitok, aumentare gli arrivi internazionali da 2,7 milioni a cinque milioni rafforzerebbe la posizione valutaria del Paese. Inoltre, amplierebbe l’attività economica nei settori dell’ospitalità, dei trasporti, della ristorazione, del commercio al dettaglio, della produzione locale e delle esperienze turistiche. Le stime del governo indicano che ogni turista internazionale contribuisce in media con circa 3.000 dollari Usa per visitatore: per questo, quasi raddoppiare il numero degli arrivi, costituirebbe una significativa nuova fonte di entrate. «Inoltre, ogni turista crea circa 11 posti di lavoro nel nostro Paese». [post_title] => Il Kenya alza l'asticella e punta ai 5 mln di visitatori internazionali [post_date] => 2026-07-23T12:29:24+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784809764000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519517 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un tonfo del 70% dell'utile per il terzo trimestre dell'esercizio in corso: easyJet sconta pesantemente l'aumento dei costi e il calo della fiducia dei consumatori indotti dalla guerra in Medio Oriente. L'utile ante-imposte del gruppo si è fermato a 85 milioni di sterline (quasi 100 milioni di euro) rispetto ai 286 milioni dell'anno precedente: in altri termini un calo del 70%. I passeggeri trasportati nel trimestre sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell'88,9% (-1 punti percentuali su anno), mentre i ricavi hanno raggiunto quota 2,983 miliardi di sterline (+2%) su anno, con l'ebitda sceso del 38% a 304 milioni e l'ebit diminuito del 65% a 104 milioni. Allungando lo sguardo ai prossimi mesi, easyJet indica una ripresa della fiducia dei consumatori e ha dichiarato di aver venduto il 68% della propria capacità di trasporto aereo per i tre mesi fino a settembre, il suo quarto trimestre. «Durante il trimestre - ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis - abbiamo continuato a gestire l'impatto del conflitto in Medio Oriente, nonché le sue conseguenze sui prezzi del carburante e sull'andamento delle prenotazioni». Il ceo ha spiegato che i passeggeri stanno iniziando a effettuare prenotazioni con maggiore anticipo, poiché «i clienti continuano a dare priorità ai viaggi e ad approfittare delle nostre tariffe vantaggiose». Il vettore ha poi ricordato che la spesa per il carburante è aumentata di 105 milioni di sterline rispetto allo stesso periodo del 2025, e rimane quindi ancora sotto pressione per mantenere le tariffe più basse al fine di stimolare la domanda da parte di consumatori cauti. «Se trasferissimo i costi del carburante, chiaramente i prezzi sarebbero più alti», ha sottolineato Jarvis. [post_title] => EasyJet sconta le conseguenze della guerra: utili in calo del 70% nel trimestre [post_date] => 2026-07-23T11:07:13+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784804833000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519510 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_507553" align="alignleft" width="450"] Tommaso Dragotto[/caption] Sicily by Car comunica i principali KPI operativi relativi al primo semestre chiuso al 30 giugno 2026, posti a confronto con l'analogo periodo dell'esercizio precedente. Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car: “Il primo semestre 2026 conferma la validità delle nostre scelte strategiche e la forte capacità di esecuzione del gruppo. Sul mercato domestico abbiamo dimostrato un solido pricing power, con una tariffa media in crescita dell'11%, frutto di un'attenta politica di yield management e di ottimizzazione dei canali di vendita. Sul fronte internazionale, nel corso del 2026 abbiamo incrementato la nostra presenza in mercati ad alto potenziale, con l’ulteriore espansione delle attività in Portogallo e Spagna, assicurando così una diversificazione geografica del flusso di ricavi.” I ricavi da noleggio a livello di gruppo si attestano a 71,5 milioni  di euro (+20,8% sui primi sei mesi del 2025 ed in crescita di 12,3 milioni). La robusta espansione dei ricavi consolidati è trainata dalla duplice progressione della Revenue per Day (+8,6%) e dei volumi di noleggio (+11,3%). L'efficienza operativa è sottolineata da una crescita della flotta media volutamente più contenuta (+5,1%), dinamica che evidenzia un assorbimento ottimale della capacità produttiva. L'incidenza dei ricavi generati sui mercati esteri (Croazia, Portogallo e Spagna) cresce all'11,7% del totale consolidato, attestandosi a Euro 8,3 milioni (+111% YoY). Tale dinamica riflette sia il miglioramento della performance organica in Croazia (+22,6% YoY), sia l’ampliamento del perimetro e il rafforzamento delle attività in Spagna e Portogallo, che complessivamente hanno contribuito per 5,0 mln euro (rispetto a 0,9 mln euro del primo semestre 2025). Nel primo semestre 2026 la flotta media consolidata si attesta a 13.848 autovetture (+5,1% rispetto alle 13.172 del primo semestre 2025). Contestualmente, il tasso di utilizzo registra una decisa crescita posizionandosi al 71,1%, in miglioramento di 3,9 punti percentuali rispetto al 67,2% del 30 giugno 2025. Sul perimetro domestico nel primo semestre 2026 i ricavi da noleggio ammontano a Euro 63,1 mln (+14,3% rispetto al pari periodo 2025 ed in crescita di Euro 7,9 milioni), con una crescita da attribuire principalmente ad un effetto prezzo (+11,0% di RpD media rispetto al primo semestre 2025). I volumi crescono del 3,0% in termini di giornate di noleggio, supportati da un incremento del 9,3% del numero di contratti. La flotta media decresce di 250 unità attestandosi a 11.491 veicoli. L’utilizzo della flotta è aumentato nel periodo di oltre 3,6 punti percentuali, raggiungendo il 72,3%.   [post_title] => Sicily by Car, ricavi a 71,5 milioni di euro nei primi sei mesi 2026 [post_date] => 2026-07-23T10:41:45+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784803305000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519502 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group. Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro -  spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere». Spazio ai gruppi italiani «È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando». La crescita in montagna La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate». Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti». Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri». Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici». Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene». Una visione industriale «Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto».  Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore. Un'offerta per 365 giorni all'anno Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani». Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia».  Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi». Il futuro «Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato». Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».   [post_title] => Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato» [post_date] => 2026-07-23T10:36:06+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784802966000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519495 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Performance solida per i conti Gesap, società di gestione dell'aeroporto di Palermo, che ha approvato il bilancio 2025 con un valore della produzione di 78,6 milioni di euro, ebitda oltre i 24 milioni di euro, mol a 20,1 milioni di euro. L'utile è stato di oltre 10 milioni di euro. «L’approvazione del bilancio 2025 di Gesap conferma la solidità economica e gestionale di una società strategica per Palermo e per l’intera Sicilia - dice Roberto Lagalla, sindaco di Palermo e della città metropolitana di Palermo, socio di maggioranza di Gesap -. Oggi il ‘Falcone Borsellino’ è sempre più una porta d’accesso privilegiata alla nostra città e rappresenta uno dei pilastri dei numeri record che Palermo continua a registrare nel turismo». Nel 2025 lo scalo ha registrato 9.209.510 passeggeri, con una crescita del +3,4% rispetto al 2024. Il risultato è stato trainato in particolare dal traffico internazionale, che ha segnato un incremento a doppia cifra (+11,54%), confermando il progressivo rafforzamento del posizionamento dello scalo nei mercati esteri e l’espansione del network di collegamenti. «Gesap si conferma una società solida e l’approvazione del bilancio 2025 testimonia la capacità dell’aeroporto internazionale di Palermo di generare crescita sostenibile, valore per gli azionisti e benefici per il territorio - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - I risultati raggiunti sono il frutto di una gestione orientata all’efficienza operativa, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione degli asset aziendali. «La crescita del traffico passeggeri, trainata dal mercato internazionale, insieme allo sviluppo delle attività non aviation, conferma il rafforzamento del modello di business dello scalo e la sua capacità di attrarre investimenti, compagnie aeree e nuove opportunità commerciali. Gli investimenti programmati accompagneranno la crescita futura attraverso il potenziamento delle infrastrutture, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi, la sostenibilità ambientale e l’ampliamento delle aree operative e commerciali. Il nostro obiettivo è consolidare Palermo come uno dei principali gateway del Mediterraneo, rafforzandone il ruolo nel sistema aeroportuale nazionale e internazionale e contribuendo in modo sempre più significativo allo sviluppo economico, turistico e occupazionale della Sicilia». Positivo anche l’andamento delle attività commerciali non aviation, con ricavi a +4,8% rispetto al 2024, sostenuto dalla crescita dei flussi passeggeri e dallo sviluppo delle attività commerciali aeroportuali. In particolare: rent a car +5,41%, parking +7,38%, retail +9,93%, food & beverage +6,26%, subconcessioni +4,42%. «I numeri del bilancio confermano la validità delle scelte intraprese dal consiglio di amministrazione di Gesap e rafforzano la fiducia nella capacità della società di affrontare con determinazione le prossime sfide - osserva Salvatore Burrafato, presidente di Gesap - L’impegno del Consiglio sarà quello di continuare a sostenere un percorso di sviluppo fondato su efficienza, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell’aeroporto, nell’interesse degli azionisti, dei lavoratori, dei passeggeri e dell’intero territorio». [post_title] => Aeroporto Palermo: utile da 10 mln di euro e nuova spinta del traffico internazionale [post_date] => 2026-07-23T09:51:14+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784800274000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "aumentano i ricavi 2006 di austrian airlines ma il bilancio e ancora negativo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":72,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1819,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519655","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Vediamo di dirottare le navi dove si può; ovviamente è un periodo molto preoccupante per il mondo». A margine della consegna della terza unità di Explora Journeys all'armatore, avvenuta presso Fincantieri Sestri Ponente, il presidente di Msc, Diego Aponte, in un'intervista rilasciata a Shipping Italy traccia un bilancio della situazione internazionale attuale e delle vie di accesso per l'attività cargo, core business del gruppo.\r\n«Evitiamo i canali, evitiamo lo stretto di Hormuz, evitiamo Bab-el-Mandeb, perché prima di tutto ci sono gli equipaggi - spiega il presidente -. Dunque continuiamo ad andare via Capo di Buona Speranza ma ovviamente tutto questo purtroppo avrà una ripercussione di costi altissimi per il trasporto marittimo, sia per il trasporto di greggio che per i nostri contenitori. Speriamo che si arrivi a una soluzione finale per questo conflitto anche se la vedo abbastanza difficile in questo momento, specialmente con gli Houthi che sono entrati a prendere di mira le navi in Mare Rosso».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Diego Aponte, Msc: «Situazione internazionale preoccupante»","post_date":"2026-07-24T11:52:01+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784893921000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519634","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%. \r\n\r\nLa crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti.\r\n\r\nLa spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite.\r\n\r\nL’Europa si è confermata primo bacino di origine dei visitatori, con i turisti provenienti dai paesi dell’Ue che hanno rappresentato il 66% di tutti i visitatori in arrivo nel periodo gennaio-maggio. I mercati extra-Ue hanno generato un totale di 565.053 viaggiatori.","post_title":"Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026","post_date":"2026-07-24T11:24:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784892282000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519582","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per 'Open - Fco Smart Workplace', il nuovo e avanguardistico centro direzionale realizzato nell’area di fronte al Terminal 1 del “Leonardo da Vinci”.\r\n\r\nRealizzata tra gennaio 2024 e aprile 2026, la struttura è in grado di ospitare fino a 600 persone in 70 uffici e 35 sale meeting, e diventerà l’headquarter degli uffici di diversi vettori – tra cui Ita Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada – oltre che di società di handling e rent-a-car operativi nello scalo.\r\n\r\nCon una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati, Open mette a disposizione spazi modulari, sia ad uso esclusivo sia condiviso, oltre ad aree dedicate a incontri di business, conferenze, eventi e workshop, affiancate da ambienti progettati per favorire collaborazione, relazione e networking.\r\n\r\nLa struttura ha visto l'impiego dei più avanzati criteri di sostenibilità e innovazione architettonica volti all'ottenimento della certificazione Leed; il centro è stato realizzato con materiali a basso impatto ambientale, incluse facciate inclinate appositamente studiate per limitare il surriscaldamento dell'edificio e migliorare il comfort interno.\r\n\r\nDurante la fase di costruzione sono state adottate soluzioni innovative per la sicurezza sul lavoro, incluso un sistema di videosorveglianza intelligente basato su intelligenza artificiale in grado di monitorare costantemente le attività e di rilevare automaticamente eventuali accessi ad aree non autorizzate o il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, contribuendo ad aumentare gli standard di sicurezza.\r\n\r\nIn linea con la strategia di sostenibilità di Mundys e Adr, Open vede anche installato un impianto fotovoltaico in copertura da circa 67 kWp. Il centro è dotato inoltre di un sistema di Building Management System per il monitoraggio intelligente dei consumi e degli spazi, di un impianto di illuminazione Led a basso consumo e di una rete duale per l'utilizzo di acqua industriale nei servizi e negli impianti.\r\n\r\n“Lavorando con tenacia e creatività, Adr ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi al passeggero, la crescita sostenibile, l’innovazione - ha dichiarato Alessandro Benetton, presidente di Mundys, società madre di Adr -. La capacità di innovare sé stessi, sempre, e di percorrere strade nuove è fondamentale per ottenere risultati tangibili. In questo senso, continueremo a supportare Adr, anche e soprattutto nella sfida di realizzare in tempo utile il piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto, un progetto di rilevante interesse pubblico, che potrà generare valore condiviso per la comunità di Fiumicino e il sistema produttivo nazionale”\r\n\r\n“Open rappresenta quindi un nuovo capitolo della nostra strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro, che punta a traguardare i 100 milioni di passeggeri entro il 2046, consolidando ulteriormente il ruolo di Fiumicino come scalo globale, innovativo, sostenibile e sempre più attrattivo per il sistema Paese, in sinergia con il territorio e la comunità che lo ospitano” ha aggiunto l'ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone. \r\n\r\nL’inaugurazione di Open è stata accompagnata anche dalla presentazione di “Continuum” (2026), opera site-specific realizzata da Michela Picchi, artista italiana dal linguaggio visivo multidisciplinare.","post_title":"Adr: ecco Open, il nuovo e avveniristico centro direzionale di Fiumicino","post_date":"2026-07-24T09:18:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784884689000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519573","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.\r\n\r\n«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».\r\n\r\nLa crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.\r\n\r\nAlla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.\r\n\r\nLa compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.\r\n ","post_title":"American Airlines: trimestre dai ricavi record, ma l'utile annuale è rivisto al ribasso","post_date":"2026-07-24T09:15:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784884520000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519542","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Rotta verso i 5 milioni di turisti internazionali all’anno per il Kenya, rispetto agli attuali 2,7 milioni: il Paese punta così ad aumentare in  maniera sensibile le entrate in valuta estera, creare occupazione e accelerare la crescita economica.\r\n\r\nIl nuovo traguardo turistico del Kenya è stato illustrato dal Segretario per il turismo, Julius Bitok, durante una visita alla Hill School Senior School di Eldoret, nella contea di Uasin Gishu, che ha ribadito come il comparto rappresenti la principale fonte di valuta estera del Kenya e uno dei settori con il maggior potenziale per sostenere uno sviluppo economico più ampio.\r\n\r\nSecondo Bitok, aumentare gli arrivi internazionali da 2,7 milioni a cinque milioni rafforzerebbe la posizione valutaria del Paese. Inoltre, amplierebbe l’attività economica nei settori dell’ospitalità, dei trasporti, della ristorazione, del commercio al dettaglio, della produzione locale e delle esperienze turistiche.\r\n\r\nLe stime del governo indicano che ogni turista internazionale contribuisce in media con circa 3.000 dollari Usa per visitatore: per questo, quasi raddoppiare il numero degli arrivi, costituirebbe una significativa nuova fonte di entrate. «Inoltre, ogni turista crea circa 11 posti di lavoro nel nostro Paese».","post_title":"Il Kenya alza l'asticella e punta ai 5 mln di visitatori internazionali","post_date":"2026-07-23T12:29:24+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784809764000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519517","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un tonfo del 70% dell'utile per il terzo trimestre dell'esercizio in corso: easyJet sconta pesantemente l'aumento dei costi e il calo della fiducia dei consumatori indotti dalla guerra in Medio Oriente.\r\n\r\nL'utile ante-imposte del gruppo si è fermato a 85 milioni di sterline (quasi 100 milioni di euro) rispetto ai 286 milioni dell'anno precedente: in altri termini un calo del 70%. I passeggeri trasportati nel trimestre sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell'88,9% (-1 punti percentuali su anno), mentre i ricavi hanno raggiunto quota 2,983 miliardi di sterline (+2%) su anno, con l'ebitda sceso del 38% a 304 milioni e l'ebit diminuito del 65% a 104 milioni.\r\n\r\nAllungando lo sguardo ai prossimi mesi, easyJet indica una ripresa della fiducia dei consumatori e ha dichiarato di aver venduto il 68% della propria capacità di trasporto aereo per i tre mesi fino a settembre, il suo quarto trimestre.\r\n\r\n«Durante il trimestre - ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis - abbiamo continuato a gestire l'impatto del conflitto in Medio Oriente, nonché le sue conseguenze sui prezzi del carburante e sull'andamento delle prenotazioni». Il ceo ha spiegato che i passeggeri stanno iniziando a effettuare prenotazioni con maggiore anticipo, poiché «i clienti continuano a dare priorità ai viaggi e ad approfittare delle nostre tariffe vantaggiose».\r\n\r\nIl vettore ha poi ricordato che la spesa per il carburante è aumentata di 105 milioni di sterline rispetto allo stesso periodo del 2025, e rimane quindi ancora sotto pressione per mantenere le tariffe più basse al fine di stimolare la domanda da parte di consumatori cauti. «Se trasferissimo i costi del carburante, chiaramente i prezzi sarebbero più alti», ha sottolineato Jarvis.","post_title":"EasyJet sconta le conseguenze della guerra: utili in calo del 70% nel trimestre","post_date":"2026-07-23T11:07:13+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784804833000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519510","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507553\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Tommaso Dragotto[/caption]\r\nSicily by Car comunica i principali KPI operativi relativi al primo semestre chiuso al 30 giugno 2026, posti a confronto con l'analogo periodo dell'esercizio precedente.\r\nTommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car: “Il primo semestre 2026 conferma la validità delle nostre scelte strategiche e la forte capacità di esecuzione del gruppo. Sul mercato domestico abbiamo dimostrato un solido pricing power, con una tariffa media in crescita dell'11%, frutto di un'attenta politica di yield management e di ottimizzazione dei canali di vendita. Sul fronte internazionale, nel corso del 2026 abbiamo incrementato la nostra presenza in mercati ad alto potenziale, con l’ulteriore espansione delle attività in Portogallo e Spagna, assicurando così una diversificazione geografica del flusso di ricavi.”\r\nI ricavi da noleggio a livello di gruppo si attestano a 71,5 milioni  di euro (+20,8% sui primi sei mesi del 2025 ed in crescita di 12,3 milioni). La robusta espansione dei ricavi consolidati è trainata dalla duplice progressione della Revenue per Day (+8,6%) e dei volumi di noleggio (+11,3%). L'efficienza operativa è sottolineata da una crescita della flotta media volutamente più contenuta (+5,1%), dinamica che evidenzia un assorbimento ottimale della capacità produttiva.\r\nL'incidenza dei ricavi generati sui mercati esteri (Croazia, Portogallo e Spagna) cresce all'11,7% del totale consolidato, attestandosi a Euro 8,3 milioni (+111% YoY). Tale dinamica riflette sia il miglioramento della performance organica in Croazia (+22,6% YoY), sia l’ampliamento del perimetro e il rafforzamento delle attività in Spagna e Portogallo, che complessivamente hanno contribuito per 5,0 mln euro (rispetto a 0,9 mln euro del primo semestre 2025).\r\nNel primo semestre 2026 la flotta media consolidata si attesta a 13.848 autovetture (+5,1% rispetto alle 13.172 del primo semestre 2025). Contestualmente, il tasso di utilizzo registra una decisa crescita posizionandosi al 71,1%, in miglioramento di 3,9 punti percentuali rispetto al 67,2% del 30 giugno 2025.\r\nSul perimetro domestico nel primo semestre 2026 i ricavi da noleggio ammontano a Euro 63,1 mln (+14,3% rispetto al pari periodo 2025 ed in crescita di Euro 7,9 milioni), con una crescita da attribuire principalmente ad un effetto prezzo (+11,0% di RpD media rispetto al primo semestre 2025). I volumi crescono del 3,0% in termini di giornate di noleggio, supportati da un incremento del 9,3% del numero di contratti.\r\nLa flotta media decresce di 250 unità attestandosi a 11.491 veicoli. L’utilizzo della flotta è aumentato nel periodo di oltre 3,6 punti percentuali, raggiungendo il 72,3%.\r\n ","post_title":"Sicily by Car, ricavi a 71,5 milioni di euro nei primi sei mesi 2026","post_date":"2026-07-23T10:41:45+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1784803305000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519502","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCreare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il \"Debellini pensiero\" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.\r\n\r\nInanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro -  spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».\r\nSpazio ai gruppi italiani\r\n\r\n\r\n«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».\r\nLa crescita in montagna\r\nLa crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».\r\nSul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».\r\n\r\n\r\n\r\nTh Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».\r\n\r\nDa qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».\r\n\r\nPer Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».\r\nUna visione industriale\r\n«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto».  Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.\r\n\r\nUn'offerta per 365 giorni all'anno\r\nSul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nDopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia».  Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».\r\n\r\n\r\nIl futuro\r\n\r\n«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».\r\nPer raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»","post_date":"2026-07-23T10:36:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1784802966000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519495","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Performance solida per i conti Gesap, società di gestione dell'aeroporto di Palermo, che ha approvato il bilancio 2025 con un valore della produzione di 78,6 milioni di euro, ebitda oltre i 24 milioni di euro, mol a 20,1 milioni di euro. L'utile è stato di oltre 10 milioni di euro.\r\n\r\n«L’approvazione del bilancio 2025 di Gesap conferma la solidità economica e gestionale di una società strategica per Palermo e per l’intera Sicilia - dice Roberto Lagalla, sindaco di Palermo e della città metropolitana di Palermo, socio di maggioranza di Gesap -. Oggi il ‘Falcone Borsellino’ è sempre più una porta d’accesso privilegiata alla nostra città e rappresenta uno dei pilastri dei numeri record che Palermo continua a registrare nel turismo».\r\n\r\nNel 2025 lo scalo ha registrato 9.209.510 passeggeri, con una crescita del +3,4% rispetto al 2024. Il risultato è stato trainato in particolare dal traffico internazionale, che ha segnato un incremento a doppia cifra (+11,54%), confermando il progressivo rafforzamento del posizionamento dello scalo nei mercati esteri e l’espansione del network di collegamenti.\r\n\r\n«Gesap si conferma una società solida e l’approvazione del bilancio 2025 testimonia la capacità dell’aeroporto internazionale di Palermo di generare crescita sostenibile, valore per gli azionisti e benefici per il territorio - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - I risultati raggiunti sono il frutto di una gestione orientata all’efficienza operativa, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione degli asset aziendali.\r\n\r\n«La crescita del traffico passeggeri, trainata dal mercato internazionale, insieme allo sviluppo delle attività non aviation, conferma il rafforzamento del modello di business dello scalo e la sua capacità di attrarre investimenti, compagnie aeree e nuove opportunità commerciali. Gli investimenti programmati accompagneranno la crescita futura attraverso il potenziamento delle infrastrutture, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi, la sostenibilità ambientale e l’ampliamento delle aree operative e commerciali. Il nostro obiettivo è consolidare Palermo come uno dei principali gateway del Mediterraneo, rafforzandone il ruolo nel sistema aeroportuale nazionale e internazionale e contribuendo in modo sempre più significativo allo sviluppo economico, turistico e occupazionale della Sicilia».\r\n\r\nPositivo anche l’andamento delle attività commerciali non aviation, con ricavi a +4,8% rispetto al 2024, sostenuto dalla crescita dei flussi passeggeri e dallo sviluppo delle attività commerciali aeroportuali. In particolare: rent a car +5,41%, parking +7,38%, retail +9,93%, food & beverage +6,26%, subconcessioni +4,42%.\r\n\r\n«I numeri del bilancio confermano la validità delle scelte intraprese dal consiglio di amministrazione di Gesap e rafforzano la fiducia nella capacità della società di affrontare con determinazione le prossime sfide - osserva Salvatore Burrafato, presidente di Gesap - L’impegno del Consiglio sarà quello di continuare a sostenere un percorso di sviluppo fondato su efficienza, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell’aeroporto, nell’interesse degli azionisti, dei lavoratori, dei passeggeri e dell’intero territorio».","post_title":"Aeroporto Palermo: utile da 10 mln di euro e nuova spinta del traffico internazionale","post_date":"2026-07-23T09:51:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784800274000]}]}}