5 ottobre 2026 09:30
Klm ha accolto in flotta il suo primo A350-900, introducendo così un aeromobile wide-body di ultima generazione per le tratte a lungo raggio, nell’ambito del costante rinnovamento della flotta della compagnia aerea.
Attualmente, Klm opera con una flotta Airbus composta da dieci velivoli della famiglia A330 e diciassette A321neo. L’A350 sarà impiegato su rotte a lungo raggio dall’hub di Amsterdam-Schiphol verso destinazioni come Toronto, rafforzando così il network globale della compagnia.
L’A350 appena consegnato al vettore olandese è configurato con 331 posti suddivisi in tre classi: 34 suite in business class con accesso diretto al corridoio, 26 poltrone in Premium comfort e 271 posti in economy. L’aeromobile è dotato della spaziosa e confortevole cabina Airspace, progettata per migliorare l’esperienza di volo a lungo raggio sia per i passeggeri che per l’equipaggio grazie a un’ergonomia ottimizzata e a un maggiore comfort; offre inoltre una maggiore capacità per i bagagli, un’illuminazione d’ambiente avanzata e connettività satellitare ad alta velocità.
“Si tratta di un traguardo importante per Klm e per i Paesi Bassi – ha dichiarato Marjan Rintel, presidente e ceo della compagnia aerea -. Il rinnovo della flotta è uno dei modi più efficaci per rendere le nostre operazioni più pulite, più silenziose e più efficienti dal punto di vista dei consumi. Abbiamo già 17 A321neo in servizio sulle tratte europee e, con l’arrivo dell’A350, compiamo un ulteriore passo avanti nel rinnovo della nostra flotta intercontinentale. Ciò significa maggiore comfort per i passeggeri e, al contempo, una riduzione del nostro impatto sull’ambiente circostante”.
Klm sta investendo 7 miliardi di euro nel rinnovo della flotta: oltre all’Airbus A350 per le tratte intercontinentali e all’A350F per le operazioni cargo, il programma di rinnovo della flotta comprende l’Airbus A321neo, la flotta di Embraer E2 operata da Klm Cityhopper e i Boeing 787.
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[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.
Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
Il concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.
(Anna Morrone)
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Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
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In un'intervista rilasciata ad AeroTime durante l'Aviation Africa Summit di Nairobi, il chief commercial officer Reuben Mbonye ha illustrato il piano di crescita della compagnia aerea, articolato in tre pilastri: flotta, network e risorse umane.
"Puntiamo a espandere la nostra flotta, ma allo stesso tempo anche a far crescere il nostro network. Il nostro obiettivo è valutare ulteriori destinazioni in Europa e in Estremo Oriente".
Il 24 agosto 2026 RwandAir ha preso in consegna un A330-200, velivolo che all'epoca la compagnia aerea aveva definito come il primo di cinque esemplari previsti.
La compagnia aveva ricevuto il suo terzo A330 nel marzo 2023; nelle intenzioni dell'amministratore delegato Yvonne Makolo c'era l'obiettivo di raddoppiare la flotta entro cinque anni, riducendo al contempo da cinque a tre le tipologie di aeromobili in servizio.
Il terzo pilastro del piano di espansione riguarda il personale. Mbonye ha affermato che RwandAir sta investendo in Rise, un programma di sviluppo per neolaureati volto a inserire in azienda giovani ruandesi ad alto potenziale e a farli ruotare tra i dipartimenti chiave; l'iniziativa rientra in un preciso sforzo strategico per creare la classe dirigente necessaria a sostenere la crescita della compagnia.
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[post_content] => L'appuntamento con Ttg Travel Experience di Rimini si avvicina e per Unique Paradise Italia, insieme all’azienda partner Unique Paradise Travels, rappresenta l'occasione ideale per guardare al futuro insieme a partner selezionati come le adv italiane.
Mercato in espansione
«Il mercato turistico dello Sri Lanka - spiega il ceo di Unique Paradise Italia, Yoga Kathamuthu - sta vivendo una crescita costante e straordinaria. Oggi più che mai, la destinazione offre uno standard ricettivo di livello medio-alto, con strutture alberghiere in continuo rinnovamento, una flotta di veicoli moderni e confortevoli per i tour e un team di guide multilingue di comprovata capacità e professionalità. Noi vediamo in questo scenario un enorme potenziale ancora inespresso: un’opportunità concreta per incrementare la qualità della programmazione, i volumi di vendita e, di conseguenza, il fatturato reciproco. Per questo motivo, avremmo il piacere di incontrare gli agenti di viaggio a Ttg Travel experience. Vogliamo ascoltarli, analizzare insieme le eventuali criticità del passato ed esplorare soluzioni strategiche e su misura che conducano a una soddisfazione comune».
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I primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.
Il mix di clientela
La clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.
«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.
A sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.
Anche la flessibilità assume un ruolo sempre più rilevante nella scelta del soggiorno. I clienti possono scegliere tra diverse modalità di pagamento e cancellazione.
«I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CdsHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi, la varietà dell’offerta e il legame con il territorio. Stiamo già lavorando al 2027 con l’ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio».
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[post_content] => Pegasus Airlines ha completato ieri, 1° ottobre, l'acquisizione di Czech Airlines e del gruppo Smartwings, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni normative. Presentata al momento della firma, nel dicembre 2025, come un'operazione da 154 milioni di euro, la transazione rafforza la presenza di Pegasus nell'Europa centrale. Smartwings continuerà a operare con il proprio marchio.
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A luglio 2026, la flotta di Smartwings contava 41 velivoli, principalmente Boeing 737, con 19 esemplari di 737-800, 14 di 737 Max 8 e due di 737-900Er. La compagnia opera inoltre con due Airbus A320-200 e quattro A220-300.
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[post_content] => Wizz Air avvierà il 6 giugno 2027 tre nuovi collegamenti internazionali dall’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento verso Budapest, Tirana e Varsavia.
L’annuncio rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita della compagnia nella regione e arriva a poche settimane dalla conferma del quarto Airbus A321neo basato a Napoli, che entrerà a far parte della base campana da marzo 2027.
Le tre nuove rotte saranno operate con Airbus A321neo secondo il seguente schedule: Salerno - Budapest, ogni mercoledì e domenica; Salerno – Tirana, ogni mercoledì, giovedì e domenica; Salerno - Varsavia, ogni mercoledì e domenica.
L’arrivo di Wizz Air a Salerno si inserisce in una fase di forte consolidamento della compagnia in Campania. A Napoli, Wizz Air ha incrementato la propria capacità operativa del 62% anno su anno, mentre nella stagione estiva 2026 la crescita ha raggiunto il 133,6% rispetto all’estate precedente.
A questo percorso si è aggiunto, nelle scorse settimane, l’annuncio del quarto aeromobile basato all’Aeroporto Internazionale di Napoli, operativo da marzo 2027, insieme a nuove rotte verso Palermo, Nizza, Basilea e Genova e a circa 500.000 posti aggiuntivi messi a disposizione dei passeggeri.
“La Campania occupa un ruolo centrale nella strategia di crescita di Wizz Air in Italia e l’annuncio di oggi rappresenta una nuova importante tappa di un percorso che stiamo portando avanti con grande continuità. Solo poche settimane fa abbiamo annunciato il quarto aeromobile basato a Napoli e un ulteriore significativo aumento della nostra capacità sul territorio; oggi estendiamo la nostra presenza anche a Salerno, aggiungendo tre nuovi collegamenti internazionali verso Budapest, Tirana e Varsavia. Napoli e Salerno rappresentano per noi due componenti complementari di un unico, forte polo campano, attraverso il quale vogliamo offrire sempre più opportunità di viaggio ai passeggeri e, allo stesso tempo, sostenere l’attrattività internazionale della regione" ha commentato il ceo, József Váradi.
“L’annuncio di Wizz Air è un segnale importante per la crescita dell’aeroporto di Salerno e conferma la fiducia della compagnia nel sistema aeroportuale campano - ha sottolineato Roberto Barbieri, ad di Gesasc -Le nuove rotte verso Tirana, Budapest e Varsavia arricchiscono il network e aprono Salerno a tre mercati internazionali dalle grandi potenzialità, rafforzando i collegamenti della Campania con i Balcani e l’Europa centrale. L’ingresso di Wizz Air amplia inoltre il portafoglio dei vettori presenti e rende l’offerta dello scalo sempre più diversificata e competitiva. L’accordo prevede una nuova destinazione all’anno per i prossimi tre anni, che porterà progressivamente a sei le rotte operate da Wizz Air sullo scalo di Salerno. Sappiamo, però, che sarà soprattutto la risposta del mercato a orientare le future scelte della compagnia. La sfida, quindi, comincia adesso: lavorare insieme perché queste rotte abbiano successo e possano creare le condizioni per una presenza sempre più importante di Wizz Air a Salerno e per un ulteriore sviluppo della connettività internazionale dello scalo”.
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Non solo archeologia, natura e alta gastronomia: il Perù arricchisce la sua offerta lanciando la Ruta del Pisco. Presentato a Milano un percorso enogastronomico d'autore che attraversa le regioni produttrici del celebre distillato combinando bodegas storiche, resort di lusso, tradizioni millenarie e meraviglie paesaggistiche.
Forte del successo ai World Travel Awards 2025, dove è stato eletto per la tredicesima volta migliore destinazione culinaria del mondo, il Perù non offre solo archeologia e natura, ma un’esperienza sensoriale completa. La Ruta del Pisco si snoda lungo la costa meridionale (nelle regioni di Lima, Ica, Arequipa, Moquegua e Tacna), invitando i viaggiatori a esplorare vere e proprie "cantine-museo" ad altissimo valore culturale ed esperienziale e a comprendere il valore di un'acquavite protetta da una denominazione d'origine.
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[post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.
Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.
Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.
Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide
La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.
Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.
Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali
Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.
L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.
Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino
L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità".
Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.
Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle
Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.
Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.
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