5 October 2026

Glamour: “Amaze” tra tailor made, nuovi mercati e Fast Track per le adv

Luca Buonpensiere

“Amaze – The human art of finding new ways” è stato il filo conduttore del Glamour Exclusive Weekend e la sintesi della strategia con cui l’azienda guarda a un mercato in trasformazione. Iltour operator ha riunito partner e agenzie di viaggio a Parma per fare il punto sul 2026 e sulle prospettive dei prossimi mesi.

Dopo un primo semestre condizionato dall’instabilità internazionale, l’estate ha evidenziato segnali di ripresa, sostenuti anche dalle prenotazioni last minute. Particolarmente positivo l’andamento della biglietteria aerea, segmento di specializzazione di Glamour, che ad agosto ha registrato un +18% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Anche la geografia delle vendite riflette il cambiamento delle preferenze dei viaggiatori. Se Stati Uniti ed Emirati Arabi hanno risentito del quadro internazionale, sono cresciute mete come Giappone, Corea del Sud, Tanzania, Kenya, Namibia e soprattutto Canada. Positivo anche il riscontro per i nuovi pacchetti dedicati a Europa e Marocco, mentre continuano a crescere Bali e Indonesia.

«Il 2026 ci ha messo davanti a uno scenario complesso, ma proprio in questi momenti è importante non perdere la propria direzione – commenta Luca Buonpensiere, titolare di Glamour –. Abbiamo scelto di continuare a fare quello in cui crediamo da sempre: proporre viaggi di qualità, costruiti con attenzione e realmente su misura, mettendoci dalla parte delle agenzie e del cliente».

Fast Track, la novità

È nel rapporto con le agenzie che si inserisce uno degli elementi centrali della strategia presentata a Parma: il Fast Track, pensato per rendere più semplice e veloce la fase di proposta e vendita. La formula prevede pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili, grazie a un portafoglio di voli e servizi a terra negoziati direttamente da Glamour con una selezione di hotel, fornitori e vettori di linea. A completare la proposta c’è il blocca prezzo incluso senza supplemento, che protegge il prezzo del pacchetto fino alla scadenza dell’opzione, dando alle agenzie maggiore certezza nella fase di vendita.

Per la stagione invernale, il focus sarà in particolare su Caraibi britannici e Africa, con proposte a prezzo fisso per Capodanno e per tutto l’inverno. «Stiamo cercando di coniugare la nostra capacità di costruire viaggi sartoriali con strumenti che permettano alle agenzie di lavorare in modo più semplice e veloce – aggiunge Buonpensiere –. Il Fast Track nasce proprio da questa esigenza». La strategia si traduce nell’affiancare alla proposta tailor made nuovi strumenti commerciali, mantenendo saldi i valori alla base del posizionamento dell’azienda.

La convention ha rappresentato anche un momento di confronto con il network, con oltre 35 partner presenti e Ita Airways come main sponsor, insieme a brand del mondo dei resort, dei trasporti e delle crociere. Sul palco anche il team Glamour, composto da circa 35 professionisti, mentre la conduzione dell’evento è stata affidata a Bryan Ronzani, speaker di Radio 105.

(Quirino Falessi)

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Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.\r\n\r\nUn tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino\r\n\r\nL'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: \"L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità\".\r\n\r\nNon lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.\r\n\r\nIl litorale sud via DART e le visite a Slane Castle\r\n\r\nDal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.\r\n\r\nIl viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. 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