1 settembre 2026 09:09

Domenico Foggetti
Master Explorer presenta Me Rewards, il nuovo programma fedeltà dedicato agli agenti di viaggio iscritti al portale Prenotando, la piattaforma proprietaria per la gestione delle prenotazioni. «Con Me Rewards vogliamo riconoscere l’impegno degli agenti che scelgono di utilizzare Prenotando come strumento di lavoro – dichiara Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Il nostro obiettivo è premiare la fiducia, incentivare l’utilizzo del portale e costruire un rapporto ancora più solido con la distribuzione. Il trade è il cuore della nostra crescita e questo programma è un modo concreto per dimostrarlo».
Il programma
Per rendere il programma accessibile fin da subito, Master Explorer ha scelto una struttura chiara: a tutti i nuovi agenti che si registreranno su Prenotando, così come a quelli già presenti sulla nuova versione del portale, verranno accreditati automaticamente 10.000 punti di benvenuto nel wallet personale. L’accumulo dei punti è altrettanto intuitivo: ogni euro generato attraverso il portale e pratiche offline corrisponde a un punto, permettendo agli agenti di monitorare in tempo reale il proprio saldo e trasformare rapidamente l’attività quotidiana in un ritorno concreto.
Accanto al programma loyalty, Master Explorer introduce anche una commissione aggiuntiva del 3% sulle prenotazioni tour operating confermate entro il 31 ottobre, applicabile a tutte le partenze, senza vincoli sulle date di viaggio. Una misura pensata per offrire un sostegno immediato alle agenzie in una fase di mercato complessa, segnata da incertezze e tensioni internazionali. «Le agenzie stanno affrontando una stagione non semplice. Abbiamo scelto di introdurre un incentivo che possa dare respiro alla marginalità e accompagnare la ripresa della domanda. È un segnale concreto di vicinanza al trade e della volontà di investire nella distribuzione».
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[post_content] => Airidea chiude una stagione in positivo e procede verso la quotazione in Borsa che fa parte di un progetto più ampio di crescita e sviluppo.
Trieste è la tratta di punta della compagnia nata a Genova. La Sardegna che, pur rappresentando per il vettore un mercato prevalentemente b2c, ha dato risultati molto positivi, con riempimenti medi intorno all’80%.
Uno dei punti di forza di Airidea è la possibilità di costruire le rotte su misura: si parte dalle esigenze delle aziende e si costruisce costruiamo la rotta attorno a quella domanda.
«Siamo flessibili e snelli nelle decisioni - spiega Gian Marco Vivado, ceo Airidea - ma soprattutto cerchiamo di costruire il servizio attorno a quello che consideriamo il vero valore per chi viaggia per lavoro: il tempo. Per un’azienda o per un professionista, riuscire a trasformare una trasferta di due giorni in una trasferta di poche ore può fare una grande differenza. A questo si aggiunge l’attenzione al servizio. Vogliamo mantenere un rapporto diretto sia con le aziende sia con i passeggeri, con interlocutori reali che possano ascoltare una necessità e cercare una soluzione».
Dal 28 settembre la compagnia ripartirà con i nuovi orari della Genova-Trieste, con tre rotazioni settimanali: due il lunedì, una al mattino e una alla sera, e una il venerdì sera.
Nonostante la vocazione della compagnia sia rendere la Liguria più accessibile e meglio collegata, tra gli obiettivi c’è anche quello di ampliare progressivamente i collegamenti in Italia.
«In quest’ottica rientra anche il progetto di riattivare alcune delle rotte che avevamo lanciato nella fase iniziale – sottolinea il ceo - riproponendole sulla base della domanda e delle nuove condizioni operative. Allo stesso tempo, se emerge una richiesta concreta tra due nuove destinazioni, vogliamo avere la flessibilità per valutarla anche quando il collegamento non coinvolge direttamente la Liguria».
Durante l’estate Airidea ha collaborato con operatori turistici e realtà dell’hospitality per costruire proposte legate alle diverse destinazioni. Il mercato del trade offre grandi possibilità e l’obiettivo è quello di ampliare i contatti.
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Il riconoscimento certifica l'impegno del gruppo nell'adottare pratiche più responsabili nella gestione quotidiana dei resort, dalla riduzione dei consumi e dei rifiuti alla tutela dell'ecosistema marino, dal coinvolgimento delle comunità locali alla salvaguardia della cultura maldiviana.
La certificazione
Green Globe valuta le strutture ricettive sulla base di 44 criteri fondamentali e oltre 400 indicatori, suddivisi in quattro aree: gestione sostenibile, responsabilità sociale ed economica, patrimonio culturale e tutela ambientale. La certificazione è sottoposta a verifica con rinnovo annuale.
Per Sun Siyam, il riconoscimento arriva al termine di un percorso che negli ultimi anni ha portato la sostenibilità sempre più al centro delle attività del gruppo attraverso Sun Siyam Care, il programma dedicato alla responsabilità ambientale e sociale. Le iniziative attuate da Sun Siyam Cares riguardano la riduzione dei consumi di energia e acqua, della plastica e dello spreco alimentare, la tutela della biodiversità, il sostegno alle comunità locali, la creazione di opportunità per i cittadini maldiviani e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.
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La Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».
L'esperienza sull'incoming
L’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».
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L’obiettivo è formare manager capaci di operare nella sempre più ampia experience economy, che oggi abbraccia hospitality, lusso, wellness e altri settori legati ai servizi. Un’evoluzione che parte dalle competenze distintive dell’hospitality – dalla capacità di comprendere e anticipare i bisogni alla progettazione delle esperienze, dalla gestione di team multiculturali alla creazione di valore attraverso il servizio – e le applica a nuovi ambiti di business.
La novità
La principale novità riguarda il master in International Hospitality Business, che dopo un primo semestre comune dedicato a business, operation e leadership propone tre nuovi percorsi: Guest Experience & Service Design, Entrepreneurship & Innovation e Wellness & Longevity. Quest’ultimo affronta temi emergenti come wellbeing, salute preventiva, longevità e progettazione di esperienze dedicate al benessere.
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«Il futuro appartiene ai professionisti capaci di unire visione strategica e capacità di adattarsi continuamente. Con questa nuovi master vogliamo preparare leader in grado di gestire la complessità, utilizzare le tecnologie emergenti e affrontare sfide di business concrete insieme alle aziende» spiega Joseph Karam, dean of graduate studies, Glion Institute of Higher Education
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[post_content] => Delphina hotels & resorts scende in pista con gli Open Days 2027, un calendario di appuntamenti dedicati a chi desidera conoscere da vicino le opportunità di inserimento all’interno della realtà alberghiera sarda.
Gli Open Days 2027 si rivolgono sia a professionisti con esperienza nel settore turistico-alberghiero, sia a giovani talenti che desiderano intraprendere un’esperienza nel mondo dell’ospitalità in una realtà moderna e integrata nel territorio.
Ai World Travel Awards, dal 2021 al 2025 Delphina hotels & resorts è stata premiata gruppo alberghiero indipendente più green al mondo e migliore gruppo alberghiero italiano.
«L’ospitalità autentica mediterranea in luoghi unici – sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato – è da sempre la nostra mission. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze e attenzione per ospiti e colleghi, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e memorabili. Per questo siamo sensibili alla formazione e alla valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori».
Il gruppo è un’eccellenza riconosciuta nell’ospitalità sostenibile. Ha ottenuto la certificazione internazionale Green Key in tutti gli hotel e resort grazie al rispetto di 130 criteri di responsabilità e dal 2014 rispetta un protocollo interno denominato “We are green”. La certificazione è un riconoscimento che comprende anche aspetti sociali e relativi ai collaboratori. Un impegno che Delphina traduce concretamente in attività del dipartimento delle risorse umane come programmi di onboarding, attività formative a vari livelli coordinate da training manager, affiancamenti con figure senior, monitoraggi periodici di gradimento e canali riservati di ascolto attivo.
Il calendario
La partecipazione agli Open Days 2027 è libera. La registrazione è consigliata, da effettuare su jobs.delphina.it.
Resort & spa Le Dune, Badesi – 26 settembre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Valle dell’Erica Thalasso & spa, Santa Teresa Gallura – 5 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Marinedda Thalasso & spa e hotel Relax Torreruja Thalasso & spa, Isola Rossa – 6 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Park Hotel & spa Cala di Lepre, Palau – 8 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
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[post_content] => Innovazione digitale e rafforzamento del prodotto sono i driver della nuova fase di crescita firmata Viaggialdo. Un’evoluzione che troverà una prima espressione concreta nel nuovo sito web dell’operatore, ormai prossimo al lancio, e nella teleprenotazione, che sarà attiva dal 1° novembre.
Il nuovo portale nasce con l’obiettivo di andare oltre il tradizionale concetto di restyling. “Non si tratta solo di una nuova grafica, bensì di un vero e proprio ricamo digitale attorno all’identità di Viaggialdo - sottolinea Elisa Sebastianelli, amministratore del tour operator -. Abbiamo lavorato per costruire uno strumento più intuitivo, veloce e accessibile, capace di rispondere in modo concreto alle esigenze delle agenzie e, allo stesso tempo, di accompagnare il cliente finale nella scelta e nella costruzione del viaggio”.
In questa direzione si inserisce la teleprenotazione che rappresenta un ulteriore tassello nel rapporto con la distribuzione. Lo strumento è stato sviluppato per rendere più fluida la gestione delle richieste, ridurre i passaggi operativi e accelerare i tempi di conferma, offrendo alle agenzie un canale più immediato per interagire con il prodotto Viaggialdo. “Per noi innovare significa prima di tutto rendere più snello il lavoro di chi ogni giorno propone i nostri viaggi”, continua Sebastianelli. “La tecnologia deve essere uno strumento al servizio del trade, non un ulteriore livello di complessità. Con il nuovo sito e la teleprenotazione vogliamo mettere le agenzie nelle condizioni di svolgere i propri compiti con maggiore velocità, autonomia ed efficacia”.
Viaggialdo al Ttg Travel Experience
Viaggialdo parteciperà al Ttg Travel Experience di Rimini (padiglione A5, stand 512): un'occasione per fare il punto sulla programmazione e presentare le prossime opportunità commerciali. Particolare attenzione sarà dedicata all’Oman, destinazione sulla quale Viaggialdo conferma il proprio impegno e sulla quale la presenza in fiera rappresenterà anche un’occasione per fornire alle agenzie aggiornamenti e rassicurazioni sull’attuale situazione della destinazione.
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[post_content] => Il gruppo Banyan entra nel mercato africano dei safari e dei lodge, annunciando l'intenzione di acquisire la società africana di gestione alberghiera Newmark Hotels & Reserves e l'apertura della sua prima struttura safari, Ubuyu, un Banyan Tree Escape, in Tanzania.
La strategia
Come rioporta TravelWeekly, Banyan Group ha annunciato l'acquisizione di una quota di maggioranza in Newmark, società con sede a Città del Capo, attraverso una "struttura di proprietà graduale" che, secondo l'azienda, porterà al pieno controllo nel tempo.
Fondata nel 2007, Newmark entrerà a far parte del Banyan Group come marchio di collezione, mantenendo il nome, il personale e l'approccio gestionale locale. Il portfolio di lusso di Newmark comprende 26 hotel, lodge e riserve in sette paesi: Mauritius, Namibia, Nigeria, Sudafrica, Tanzania, Uganda e Zimbabwe.
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[post_content] => Non vorrei sempre prendere di mira il ministro Mazzi, ma sono le circostanze che mi impongono di precisare alcune cose.
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Il ministro del turismo, in occasione del question time al Senato, ha affermato: «L'Italia ora punta ad ottenere il “primato europeo” a cui siamo molto vicini». Capisco che sia una dichiarazione che da sola prende qualche titolone dei giornali. E' una frase ad effetto molto ben detta, su questo non ci piove. Ma il punto è un altro. L'Italia è lontanissima dal primato europeo.
Una stima aggiornata per il 2026 vede le seguenti posizione. Francia a 105 milioni di arrivi. La Spagna a 100 milioni. L'Italia a 62 milioni. Vi sembra che il nostro Paese sia vicino a scalzare la Francia dalla vetta? C'è una differenza di 40 milioni di turisti. Ripeto: 40 milioni di arrivi turistici. L'Italia arriverà a 100 milioni di turisti forse fra dieci, quindici anni. Forse mai.
Perché allora dire quelle frasi? Perché il nostro ministro, e il ministero di conseguenza, fanno dichiarazioni di marketing non di politica. Non ci dicono le cose come stanno. Rovesciano l'evidenza e così fanno il gioco dei giornali, delle agenzie che riportano queste affermazioni promozionali. Il punto è che il ministro non deve fare marketing (si attenesse a quello di sua competenza). Da lui ci aspettiamo la verità. E cioè che il primato europeo è inavvicinabile.
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[post_content] => Per quanto ci riguarda non esiste nessuna emergenza Catania. La città fu fondata nel 729 a.C. e anche a quell'epoca c'era l'Etna. Catania e Etna sono praticamente la stessa cosa. Anzi potremmo dire che l'Etna è il cuore autentico di Catania. Farne un problema perché alcuni giorni a causa del fumo eruttato dal vulcano non si può volare mi sembra un atto di tracotanza verso la natura e la sua forza.
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Non è l'Etna vicino all'aeroporto di Catania, è l'aeroporto di Catania che sta passivamente sotto il furore dell'Etna. Se proprio vogliamo cambiare le cose che non si possono cambiare, allora propongo di abolire l'Etna. Si fa un decreto legge d'urgenza, magari ci si può mettere anche la fiducia, non si sa mai, e si sopprime, si annulla, si cancella (fate un po' voi) il vulcano.
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