23 luglio 2026 09:08
A partire da luglio, chiunque entri o esca dal Sudafrica per via aerea, terrestre, marittima o ferroviaria dovrà presentare una dichiarazione di viaggio online prima della partenza, secondo quanto stabilito dal South African Revenue Service.
Il requisito si applica non solo ai visitatori, ma anche ai cittadini e ai residenti sudafricani; ciò include i minori, che devono essere dichiarati da un genitore o tutore. Gli unici viaggiatori esenti sono coloro che transitano attraverso il Sudafrica per via aerea o marittima e non escono mai dall’area di transito designata.
La procedura
Come riporta TravelWeekly, i viaggiatori devono presentare la dichiarazione non più di 24 ore prima della partenza dell’ultima tratta del viaggio, tramite il portale online per le dichiarazioni dei viaggiatori dell’Agenzia delle Entrate, l’app mobile del Sistema di gestione dei viaggiatori del Sudafrica o un codice Qr Scan-to-declare in aeroporto.
Un aspetto cruciale per i consulenti che prenotano viaggi in Sudafrica è la conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate sudafricana, secondo cui a nessun viaggiatore verrà negato l’ingresso o la partenza esclusivamente per aver saltato la procedura online. Gli agenti doganali e i terminali self-service assisteranno i viaggiatori che non sono riusciti a presentare la dichiarazione in anticipo, e le dichiarazioni cartacee rimarranno disponibili in caso di guasto del sistema o mancanza di accesso a Internet.
L’Agenzia delle Entrate sudafricana ha pubblicato una pagina di domande frequenti e un video che illustra passo passo la procedura.
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[post_content] => I Grandi Viaggi chiude al 31 luglio il terzo trimestre dell'esercizio finanziario con un fatturato pari a 39,33 milioni di euro, in aumento rispetto a quello registrato al 31 luglio 2025 (38,43 milioni di euro). In una nota riportata da Borsaitaliana, la società precisa che il risultato è stato fortemente condizionato da eventi estranei alla società come i conflitti tuttora in essere che hanno inciso anche sull'attività del tour operator e hanno contribuito all'aumento dei costi delle materie prime e dei consumi energetici. Ciò nonostante, l'incremento dei ricavi conseguito nell'esercizio ha consentito di assorbire in larga parte i maggiori costi derivanti da questi fattori.
Complessivamente il fatturato relativo alle strutture di proprietà è aumentato di 1,67 milioni di euro, passando da 32,17 milioni di euro a 33,84 milioni di euro (+5,2%). Le strutture di proprietà italiane hanno registrato vendite in crescita di circa il 9% rispetto al precedente periodo, mentre le strutture di proprietà estere, penalizzate dall'instabilità geopolitica, hanno ridotto le proprie vendite di circa l'1,8%.
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[post_content] => Dall’esperienza maturata a Matera nasce Sant’Angelo, La Collezione, nuovo progetto di ospitalità dedicato ai luoghi iconici del Sud Italia. Il primo sviluppo è a Ostuni, dove apre Sant’Angelo - Il Palazzo, seconda destinazione del progetto dopo la struttura nei Sassi.
Alla base della Collezione c’è un modello che punta sul recupero di edifici di valore storico, preservandone l’identità architettonica e trasformandoli in strutture ricettive dove storia, cultura, gastronomia e territorio diventano parte dell’esperienza di soggiorno.
Il progetto
«L’idea di Sant’Angelo, La Collezione nasce dal desiderio di portare l’esperienza maturata a Matera in altri luoghi capaci di raccontare, attraverso la propria identità, la ricchezza del Sud Italia - spiega Biagio Spagnuolo, ceo di Sant’Angelo, La Collezione -. Abbiamo sempre pensato che fare ospitalità significhi prima di tutto entrare in relazione con un territorio: recuperare la bellezza dei luoghi, rispettarne la storia e le tradizioni e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di incontro attraverso l’accoglienza e la gastronomia».
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Rotta su Firenze per Condor, che dal 6 maggio 2027 collegherà il Vespucci con Francoforte: la nuova rotta stagionale prevede due voli al giorno, che garantiscono sia ai viaggiatori d'affari che a quelli leisure italiani accesso all'ampia rete a lungo raggio del vettore verso le destinazioni lungo raggio in Nord America, Caraibi, Africa e Asia in partenza da Francoforte.
«Con l'ampliamento del nostro city network stiamo investendo in modo mirato sullo sviluppo continuo del nostro hub all'aeroporto di Francoforte. I nostri passeggeri potranno beneficiare di un'offerta europea ancora più ricca e di coincidenze perfettamente integrate con le nostre destinazioni a lungo raggio. Francoforte continua così a rafforzare la sua posizione di primario snodo internazionale per viaggi di lavoro e leisure" afferma Pierre Dominique Prümm, chief commercial officer di Condor.
«L’arrivo di Condor a Firenze rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività internazionale del nostro aeroporto - ha dichiarato Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti. - Il collegamento con Francoforte, uno dei principali hub europei, amplia in modo significativo le opportunità di viaggio per il territorio, grazie anche alle numerose prosecuzioni verso destinazioni intercontinentali. Un nuovo investimento sullo scalo fiorentino che conferma l’interesse dei vettori internazionali per Firenze e accompagna il percorso di crescita e sviluppo dell’Amerigo Vespucci»
Oltre a Firenze, Condor aggiunge all'operativo della summer 2027 Atene e Stoccolma, portando il portfolio di città europee a un totale di 16 destinazioni e consolidando ulteriormente l'aeroporto di Francoforte come hub internazionale di riferimento.
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[post_content] => Il caro energia torna a rappresentare un fattore di vulnerabilità per l’economia italiana. Secondo l’analisi realizzata da Confcommercio con il Cer, a settembre 2026 il Prezzo unico nazionale dell’elettricità è aumentato del 73,3% rispetto alla media del 2025 e del 271,1% rispetto al periodo pre-pandemico. Il divario con gli altri principali Paesi dell’eurozona resta significativo: l’Italia paga l’elettricità 65,3 euro/MWh in più della Germania, 67,2 euro in più della Spagna e 69,4 euro in più della Francia.
Particolarmente esposte sono commercio, turismo e ristorazione. Nel secondo semestre 2026 il maggior consumo elettrico, legato anche alla climatizzazione estiva, e i prezzi più elevati potrebbero generare oltre un miliardo di euro di costi aggiuntivi per le bollette: 494 milioni per i negozi, 207 milioni per i ristoranti, 164 milioni per gli alberghi, 111 milioni per i bar e 50 milioni per la grande distribuzione.
Dipendenza dal gas
Alla base dello svantaggio pesa la forte dipendenza dal gas: nel 2025 il 43,7% dell’elettricità italiana è stato prodotto da impianti a gas, contro il 18,2% della Spagna, il 17,6% della Germania e il 3,2% della Francia.
Nonostante le rinnovabili abbiano raggiunto il 50% della produzione nazionale, Italia, Spagna e Germania presentano quote differenti. Il meccanismo marginale di formazione dei prezzi fa inoltre sì che il costo del gas continui a incidere fortemente sul prezzo finale dell'elettricità.
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La Premium economy piace ai passeggeri italiani: parola di Marco D'Ilario, country manager di Emirates per il nostro Paese, che illustra in esclusiva a Travel Quotidiano la performance di questa tipologia di cabina sulle rotte italiane.
«Abbiamo introdotto la Premium Economy in Italia nel giugno 2025, con l’arrivo del nostro primo Airbus A350 a Bologna. È stato un debutto particolarmente significativo: Bologna è stata scelta tra le prime dieci destinazioni al mondo servite da questo aeromobile di ultima generazione, a conferma dell’importanza strategica che il mercato italiano riveste per Emirates. Da Bologna, l’offerta della Premium economy si è rapidamente estesa anche a Milano. Con la nuova configurazione sull’Airbus A380 introdotta a luglio, mettiamo oggi a disposizione quasi 200 posti al giorno».
D'Ilario spiega come l'ingresso di Emirates in questo segmento non si sia limitato a «seguire il mercato. Volvevamo - e abbiamo - ridefinito la categoria. Per noi, la Premium economy non è un posto in Economy con più spazio per le gambe: è una cabina con una propria identità, pensata in ogni dettaglio per offrire quella che definiamo un’esperienza di lusso accessibile».
Sedili in pelle color crema, ispirati al design Mercedes-Benz, maggiore reclinazione, ampio spazio per le gambe, poggiatesta regolabili e poggia polpacci integrati. Ancora, un’esperienza gastronomica dedicata, con menu d’ispirazione regionale e una selezione curata di vini e bevande premium. In altre parole, l'attenzione maniacale a «comfort, servizio e attenzione ai dettagli». Un'impostazione di offerta che ha decisamente fatto presa sui viaggiatori di casa nostra, alla ricerca «di un’esperienza più confortevole e ricercata rispetto all’Economy, senza necessariamente scegliere la Business Class.
«In poco più di un anno, quasi 50.000 passeggeri hanno viaggiato nella nostra Premium economy sui voli da e per l’Italia e, tra luglio 2025 e luglio 2026, abbiamo più che triplicato la capacità disponibile, passando da circa 3.400 a oltre 9.000 posti».
Dal suo debutto in Italia, la Premium economy Emirates «ha superato le nostre aspettative, sia in termini di domanda sia di risultati commerciali. Dal punto di vista economico, i risultati sono molto incoraggianti e il mercato italiano è in linea con le performance registrate nel resto del network Emirates. Un segnale interessante è rappresentato anche dalla crescita degli upgrade effettuati a ridosso della partenza: molti passeggeri, dopo aver verificato la disponibilità e la differenza di prezzo, scelgono di migliorare la propria esperienza passando alla Premium economy».
Da notare come tra i segmenti di traffico, «la componente premium leisure è particolarmente rilevante» conclude il manager: famiglie, coppie, viaggiatori senior e persone che desiderano concedersi qualcosa in più in occasione di una vacanza o di un viaggio speciale. A questi si affianca «una quota significativa di professionisti, imprenditori e dipendenti di piccole e medie imprese, che scelgono questa cabina per trasferte regionali e di lungo raggio».
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[post_content] => In casa Msc Crociere spazio allo sport e alle competizioni agonistiche. La compagnia ha annunciato che nel 2027 sarà title sponsor di tre Gran Premi del Fia Formula 1 World Championship in Belgio, Turchia e Portogallo.
Per il secondo anno consecutivo, Msc Crociere legherà il proprio nome a tre appuntamenti del calendario di Formula 1, consolidando ulteriormente la partnership con il principale campionato automobilistico mondiale. Una collaborazione fondata su valori condivisi quali lavoro di squadra, precisione e innovazione.
Le tre title sponsorship si affiancano alle attività di visibilità a bordo pista e alle iniziative di hospitality già previste nell’ambito della partnership globale avviata nel 2022 e destinata a proseguire fino al 2030.
Nel corso della stagione 2027, Msc Crociere ed Explora Journeys saranno presenti in occasione di una selezione di Gran Premi, rafforzando la propria visibilità presso il pubblico internazionale della Formula 1.
Le competizioni
In programma dal 23 al 25 luglio 2027, il Formula 1 Msc Cruises Belgian Grand Prix 2027 porterà la Formula 1 nel cuore delle foreste delle Ardenne belghe. Con i suoi 7,004 chilometri, il circuito di Spa-Francorchamps è uno dei tracciati più lunghi e impegnativi del calendario di Formula 1.
In programma dal 18 al 20 giugno 2027, il Formula 1 Msc Cruises Grande Premio De Portugal 2027 segnerà il ritorno della Formula 1 in Portogallo. L’Autódromo Internacional do Algarve, situato nell’omonima regione portoghese, è caratterizzato da significativi dislivelli e da un tracciato particolarmente tecnico, capace di mettere alla prova piloti e monoposto.
Infine, il Fornula 1 Msc Cruises Turkish Grand Prix 2027 tornerà nel calendario di Formula 1 dall’1 al 3 ottobre, nell’ambito di un nuovo accordo quinquennale a partire dal 2027. Situato a circa 45 chilometri da Istanbul, l’Istanbul Park ha ospitato per la prima volta la Formula 1 nel 2005. Il circuito, lungo 5,33 chilometri e percorso in senso antiorario, ha ospitato complessivamente nove Gran Premi ed è noto per le sue caratteristiche tecniche.
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La Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».
L'esperienza sull'incoming
L’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».
Fra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. I repeater sono sempre più numerosi, in quanto si tratta di un filone che sta crescendo esponenzialmente e che ci procura anche un buon numero di repeater».
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[post_content] => Rilancio Itabus sulla Germania dove, a ridosso dell'avvio dei servizi annunciati in estate, che da Torino e Milano collegano Monaco di Baviera (passando per Lugano e Coira), l'offerta già viene raddoppiata.
Ai due viaggi giornalieri lungo questa direttrice, la società di trasporto su gomma a lunga percorrenza, lancia anche la linea che dal Sud e Centro Italia raggiunge la Germania. Sono così collegate Napoli, Caserta, Roma, Firenze, Bologna, Mantova, Verona, Trento, Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Innsbruck, per arrivare poi a Monaco.
Entrano nel network Itabus nuove nazioni, come l’Austria con Innsbruck, e nuova località che fino ad oggi non erano servite, come appunto Trento, Bolzano, Bressanone e Vipiteno.
Due nuovi servizi quotidiani introdotti dalla forte domanda già espressa nelle prime settimane di attività verso la Germania. Da Napoli e Roma bus notturni (partenza 19:40 da Napoli e 22:50 da Roma) che arrivano a prima mattina a Trento e Bolzano (ideali perciò anche per coloro che scelgono queste mete) per poi terminare la corsa a Monaco alle 12:25. Per chi, invece, parte da Monaco è disponibile un Itabus alle 17:40 che già in serata è a Trento e Bolzano, terminando poi il viaggio a Napoli. Un’occasione per connettere tutta Italia alla città bavarese, dopo il primo successo dei servizi che passano da Milano e Torino.
A poche settimane dal debutto, «stiamo riscontrando grande favore dai viaggiatori - commenta Francesco Fiore, amministratore delegato Itabus -. Il successo dei viaggi tra Milano, Torino e Monaco conferma l’interesse per un’offerta che rende sempre più accessibili le principali destinazioni europee. Con la nuova direttrice internazionale, Itabus amplia ulteriormente la propria offerta collegando Monaco e Innsbruck a tutte le principali città del network italiano, da nord a sud».
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Un viaggio non comincia mai al momento della partenza. Prenotare un volo o un soggiorno, organizzare gli spostamenti e scegliere i servizi da utilizzare sono tutte decisioni che precedono il giorno in cui prepariamo la valigia. Anche alcuni vantaggi di cui si può beneficiare viaggiando possono però essere ottenuti molto prima: a seconda del tipo di carta per viaggiare e del programma associato, determinate spese della vita quotidiana possono consentire di accumulare punti o miglia o di ottenere altri benefici.
Per chi viaggia con una certa frequenza, conoscere questi meccanismi può essere utile per valutare non soltanto quanto costa una carta, ma anche quali opportunità offre e quanto siano coerenti con le proprie abitudini. Ecco perché il nuovo comparatore di carte per viaggiare lanciato da The Flight Club, noto progetto di Matteo Rainisio, sta già riscuotendo un grande successo.
Dalle spese quotidiane ai vantaggi per chi viaggia: The Flight Club lancia un nuovo strumento per confrontare le carte
I programmi associati alle carte possono funzionare in modi differenti. Alcuni consentono di accumulare punti o miglia attraverso le spese, altri prevedono forme di cashback o bonus, mentre determinate soluzioni comprendono servizi più direttamente legati al viaggio, come coperture assicurative o accessi alle lounge degli aeroporti.
Concentrarsi su un singolo vantaggio, però, può restituire una visione parziale. Insieme alla possibilità di accumulare punti e miglia vanno valutati anche elementi come il canone, le eventuali commissioni sulle operazioni in valuta estera e le condizioni previste per l’utilizzo dei diversi servizi.
La valutazione dipende quindi anche dal modo in cui la carta verrà utilizzata e dalla possibilità di sfruttare concretamente i vantaggi che mette a disposizione.
Da tutto ciò deriva la grande utilità di questo nuovo comparatore di carte di The Flight Club, attraverso il quale è possibile restringere la ricerca delle carte di pagamento sulla base delle caratteristiche considerate più importanti e mettere direttamente a confronto i prodotti selezionati.
I filtri disponibili riguardano diversi aspetti: dai costi alla presenza di cashback, fino a benefit come assicurazione, lounge aeroportuali e fast track.
È possibile inoltre distinguere le proposte in base alla tipologia di carta (credito, debito e prepagata) e al circuito.
Una volta individuate le soluzioni di interesse, il comparatore consente di selezionarne più di una e visualizzarne le caratteristiche affiancate. Chi vuole approfondire un singolo prodotto può invece accedere alla relativa scheda, dove sono raccolte ulteriori informazioni insieme a una sintesi dei punti di forza e degli aspetti da considerare con maggiore attenzione.
Punti e miglia rimangono dunque uno degli elementi che possono interessare chi viaggia, ma non necessariamente quello decisivo per tutti. Metterli in relazione con costi, condizioni e altri servizi permette di valutare le carte da una prospettiva più ampia, tenendo conto delle proprie abitudini di spesa e di viaggio.
Matteo Rainisio e la nascita di The Flight Club
Punti, miglia e programmi fedeltà sono temi strettamente legati alla storia di The Flight Club e del suo fondatore Matteo Rainisio, oggi CEO del progetto. Prima ancora della nascita del suo sito, Rainisio aveva iniziato ad approfondire questo mondo consultando forum e portali statunitensi specializzati, dove questi argomenti erano già trattati diffusamente.
Da quell’interesse è nato The Flight Club, online dal 1° novembre 2020 e sviluppatosi come progetto editoriale dedicato al mondo dei viaggi. Il sito si occupa oggi di compagnie aeree, programmi frequent flyer, punti e miglia, carte, offerte, guide e recensioni.
L’attenzione dedicata alle carte di pagamento si inserisce quindi in un percorso che parte proprio dall’interesse del fondatore per i programmi fedeltà e si è progressivamente esteso a numerosi aspetti dell’esperienza di viaggio.
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