14 July 2026

Mangia’s Sardinia Resort entra in Autograph Collection

Da luglio il Mangia’s Sardinia Resort entra a far parte di Autograph Collection. Il resort entra così nel portfolio internazionale Marriott Bonvoy, rafforzando il percorso di crescita del gruppo nel segmento dell’ospitalità premium.

L’operazione si inserisce nella più ampia strategia avviata dal gruppo nel nord Sardegna, e in particolare a Santa Teresa Gallura, dove Mangia’s ha investito nello sviluppo di asset complementari, tra cui un resort 5 stelle adults-oriented e un beach club.

La collaborazione con Marriott Bonvoy, già avviata con Mangia’s Brucoli, Sicily, Autograph Collection, trova così un nuovo sviluppo all’interno del portfolio Mangia’s, che, con l’ingresso del resort sardo, conferma un modello di ospitalità che unisce identità italiana, standard internazionali e valorizzazione del territorio in cui opera.

Hotel Investment Partners, uno dei principali proprietari di resort hotel dell’Europa meridionale, controllato da fondi gestiti da Blackstone e Gic, ha investito 65 milioni di euro nell’ambito di un programma pluriennale di trasformazione dell’asset, sviluppato in diverse fasi tra il 2023 e il 2026.

Il resort

Situato a Santa Teresa Gallura, con vista sull’Arcipelago della Maddalena, il Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collectionsi presenta oggi come una destinazione pensata per un pubblico internazionale e trasversale. Con 589 camere, quasi tutte dotate di terrazza privata e vista mare, il resort si rivolge a famiglie, coppie, viaggiatori senior, gruppi di amici e al segmento Mice.

La proposta food & beverage ruota attorno ad All-Inclusive Sublime, il piano premium pensato per offrire un’esperienza gastronomica distintiva che accompagna gli ospiti dalla colazione alla cena tra buffet e ristoranti à la carte, arricchita da snack, signature cocktail e una selezione di beverage disponibili nei diversi bar del resort.

Mediterra Restaurant, Donna Floriana Bistrot, Al Grano Pizzeria e Scausu Grill, insieme agli altri outlet danno vita a un percorso dine-around ispirato ai sapori e all’eccellenza della cucina italiana. Il resort completa la propria offerta con due piscine – la Main Pool e la Caprera Pool, dedicata a famiglie e bambini, insieme a Sport Center, Fitness Center, meeting space, business center e Kids Club.

Tra gli elementi distintivi dell’esperienza firmata Autograph Collection, il resort introduce, inoltre, il suo Autograph Moment: “Il Primo Sole”, un rituale mattutino ispirato alle antiche culture corso-galluresi e al loro legame con gli elementi naturali. Ogni mattina gli ospiti sono invitati a celebrare l’inizio della giornata attraverso un momento di condivisione che rende omaggio alla luce, al vento e alla pietra, simboli dell’identità della Gallura.

La sostenibilità resta parte integrante del percorso di riposizionamento della struttura. Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection ha ottenuto la certificazione Breeam, rilasciata a settembre 2024 e valida fino al 2027, a conferma dell’attenzione agli aspetti ambientali, energetici e paesaggistici del progetto.

«Nell’ingresso di Mangia’s Sardinia Resort in Autograph Collection by Marriott vediamo molto più di un traguardo: è il riconoscimento di una visione che mette al centro la qualità dell’ospitalità italiana e la forza delle nostre destinazioni –  dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s -. Abbiamo investito per restituire valore a un luogo straordinario, creando un resort capace di dialogare con il mondo senza perdere la propria identità. La Gallura racchiude un patrimonio unico di paesaggi, cultura e autenticità, e il nostro obiettivo è offrire agli ospiti internazionali un’esperienza che permetta loro di viverlo in modo autentico. Entrare in Autograph Collection significa portare questa visione su un palcoscenico globale, dimostrando che l’eccellenza dell’ospitalità italiana nasce dal legame profondo con il territorio».

Nell’ambito dell’evoluzione del resort, sono inoltre in fase di valutazione ulteriori interventi pensati per ampliare l’esperienza degli ospiti, tra cui l’apertura di una Spa e di un’area acqua splash dedicata alle famiglie.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518782 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre. La mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga. Le tappe Ad Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova. Le tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio. Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento. [post_title] => Itinerari alla scoperta di Van Dyck tra Genova e le città d’arte delle Fiandre [post_date] => 2026-07-14T09:12:10+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784020330000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518764 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Pensare alle Fiandre come destinazione non esclusivamente d'arte. È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato al trekking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione. «Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders. L'itinerario L'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura. Da qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile. L'hiking diventa così uno strumento per entrare in contatto con luoghi meno conosciuti ma ricchi di identità. È il caso del percorso che conduce fino a Mechelen, città spesso rimasta ai margini dei grandi itinerari turistici ma oggi sempre più apprezzata per il suo patrimonio storico, i canali, i parchi urbani e una dimensione raccolta da esplorare con lentezza. Lo stesso approccio caratterizza Lovanio, dove la vivace atmosfera universitaria convive con abbazie, giardini storici e ampie aree verdi che si sviluppano a pochi passi dal centro. Anche qui la natura non rappresenta un'alternativa alla città, ma ne diventa un naturale completamento, offrendo ai visitatori un'esperienza più articolata e autentica. L'hiking nelle Fiandre non si rivolge esclusivamente agli escursionisti esperti. L'obiettivo è piuttosto intercettare quel segmento di viaggiatori che cerca vacanze attive ma accessibili, nelle quali cultura, gastronomia, paesaggio e mobilità sostenibile convivano in un'unica proposta. Una strategia che guarda anche alla destagionalizzazione. La rete dei sentieri, l'efficienza dei collegamenti ferroviari e la vicinanza tra città e aree naturali permettono infatti di costruire itinerari di due o tre giorni durante tutto l'anno, ampliando l'offerta rispetto ai tradizionali city break. È un posizionamento che riflette l'evoluzione della domanda internazionale: non più soltanto visite ai grandi musei o alle città d'arte, ma esperienze capaci di raccontare il territorio nella sua interezza. (Enzo Scudieri) [gallery ids="518768,518767,518766"]   [gallery ids="518769,518770,518771"]   [post_title] => Fiandre, la natura entra nel prodotto turistico [post_date] => 2026-07-13T09:59:00+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => fiandre [1] => visitflanders ) [post_tag_name] => Array ( [0] => fiandre [1] => VisitFlanders ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783936740000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518602 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lvg Hotel Collection inaugura Cascata d'Otro Mountain Lodge, all'ingresso di Alagna Valsesia, ai piedi del Massiccio del Monte Rosa. La nuova struttura conferma il percorso di crescita di Lvg Hotel Collection nel segmento dell’ospitalità alpina  premium, che punta su un modello di accoglienza originale e contemporaneo: 47 appartamenti tra bilocali e trilocali, gestiti con la stessa cura e gli stessi standard qualitativi che caratterizzano l’intera collezione Lvg, ma pensati per un pubblico che ricerca autonomia, privacy e i comfort tipici di una struttura alberghiera di livello. Ispirato alla Capanna Regina Margherita, il  rifugio più alto d'Europa, il progetto interpreta l'architettura d'alta quota con un linguaggio essenziale e  raffinato, capace di dialogare con il contesto naturale senza alterarne l'equilibrio. Le 47 residenze si aprono attraverso grandi vetrate, lasciando che il Monte Rosa, il susseguirsi delle stagioni e il silenzio accompagnino ogni momento del soggiorno. Un'architettura che non cerca di imporsi sul paesaggio, ma di viverlo con rispetto ed eleganza. L'accoglienza su misura, attenta e mai invasiva, comprende servizi premium personalizzati, coordinati da un concierge attivo 24 ore su 24, fino alla proposta gastronomica d'eccellenza firmata Maio Group, che eleva le  materie prime locali attraverso i canoni dell'alta cucina contemporanea. Bisa Rifugio Gastronomico, il nuovo indirizzo diMaio Group dedicato alla convivialità di montagna ai piedi del Monte Rosa, è un luogo contemporaneo che unisce cucina, pizzeria, steak house, intrattenimento per tutti, per vivere  la montagna senza orari e senza pensieri. «Abbiamo scelto Alagna Valsesia - commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group - perché è una destinazione autentica, internazionale e con una domanda di qualità in forte crescita. Con i nostri 47 appartamenti gestiti con gli standard Lvg e con la presenza di un’offerta gastronomica di eccellenza, siamo convinti di poter offrire  qualcosa di nuovo: la libertà di un appartamento in montagna, con tutti i vantaggi di una struttura  alberghiera professionale». Con questa apertura, Lvg Hotel Collection consolida il proprio percorso di sviluppo nel segmento leisure di  alto livello, affiancando alla propria rete di hotel tradizionali un format innovativo orientato a una clientela  premium e alla valorizzazione delle destinazioni alpine più autentiche e dinamiche d’Italia. [post_title] => Cascata d'Otro Mountain Lodge, Lvg hotel collection inaugura 47 appartamenti in Valsesia [post_date] => 2026-07-09T15:21:18+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783610478000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518564 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%. Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali. È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027. Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze. Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%. «I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese. Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019. «A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi». Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024. Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato. L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita». Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali. Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi» Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma. Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare» Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori». [post_title] => La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio [post_date] => 2026-07-09T14:04:52+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783605892000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518525 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_518528" align="alignright" width="300"] Adriana C. Carrelli, Vice President Airline Business di Hahnair[/caption] Cresce ancora la rete dei partner di Hahnair, con un totale di 10 novità dallo scorso gennaio ad oggi: sette dei nuovi partner estendono ora la propria copertura di vendita indiretta ai mercati non Bsp tramite un accordo interline con Hahnair. Tre partner hanno scelto la soluzione X1-Air per consentire la distribuzione attraverso tutti i principali gds con il codice di sistema X1. Tra i nuovi ingressi figura Brightline, compagnia ferroviaria con sede in Florida e secondo partner ferroviario di Hahnair, accanto all’operatore ferroviario britannico ad alta velocità Eurostar. «I nostri partner beneficiano di soluzioni di distribuzione realmente globali, progettate per generare ricavi incrementali - afferma Adriana C. Carrelli, Vice President Airline Business di Hahnair -. Siamo l’unico fornitore di soluzioni per la distribuzione aerea a offrire connettività con tutti i principali gds e Bsp, nonché con Arc e Tch, servizi di rimpatrio dei fondi, prevenzione delle frodi e opportunità di interlinea con una rete di oltre 350 compagnie aeree partner. Con oltre 25 anni di esperienza nel settore, ci proponiamo come partner di crescita a lungo termine, offrendo la soluzione più adatta per qualsiasi configurazione distributiva». Kimberley Long, Vice President Agency Distribution di Hahnair, aggiunge: «Fin dall’inizio siamo stati un partner solido per il settore delle agenzie di viaggio. Comprendiamo il funzionamento delle agenzie di viaggio, sappiamo dove sorgono le criticità e come supportarle, anche grazie a servizi come l’assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Diamo grande valore ai rapporti stretti con i consulenti di viaggio, le tmc e le ota di tutto il mondo e ci impegniamo a sostenere la crescita del loro business con ogni nuovo partner che entra a far parte della rete Hahnair». [post_title] => Hahnair ha accolto da gennaio dieci nuovi vettori partner [post_date] => 2026-07-09T11:13:47+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => nofascione ) [post_tag_name] => Array ( [0] => nofascione ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783595627000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518414 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air France ha inaugurato la sua nuova lounge all’aeroporto di Londra Heathrow, hub strategico del network di medio raggio del vettore. Situato nel Terminal 4, lo spazio è il posto perfetto per rilassarsi e mangiare un boccone non appena si arriva in aeroporto. Aperta tutti i giorni dalle 5:00 alle 22:00, accoglie i clienti Air France La Première, Business e Flying Blue Elite Plus, nonché i passeggeri idonei che volano con lm e con le compagnie aeree partner dell’alleanza SkyTeam. Progettata interamente dai team di Air France in collaborazione con l’agenzia Marks Brandimage, la lounge si estende su oltre 750 mq e dispone di quasi 150 posti a sedere. Inondata di luce e con veduta sulle piste, riflette l’universo della compagnia aerea attraverso una raffinata espressione della sua identità di marca, mettendo in risalto il logo, il cavalluccio marino alato, nonché una selezione di poster che ne illustrano il suo patrimonio. I colori distintivi della compagnia - sfumature di blu, bianco brillante e tocchi di rosso - conferiscono allo spazio un’atmosfera elegante e rilassante. L’arredamento dalle linee essenziali è stato scelto per offrire un comfort ottimale e mettere in risalto nomi di spicco del design francese, quali Margaux Keller, Pierre Paulin, Patrick Jouin e Christophe Pillet. All'offerta ristorativa di ristorante e bar si affianca un’area trattamenti a cura di Clarins, partner di Air France da quasi 20 anni. All’interno della lounge, gli ospiti La Première vengono accolti in un’area riservata, dove ricevono un servizio personalizzato. Anche i soci Flying Blue Ultimate hanno accesso a un’area dedicata all’interno della lounge.  In tutta la lounge, i passeggeri possono accomodarsi su una vasta gamma di comode poltrone per rilassarsi, lavorare o gustare uno spuntino. Nascosta alla vista, c’è un’area relax dedicata dall’atmosfera soffusa. È disponibile anche uno spazio di lavoro tranquillo e funzionale. Per garantire un accesso rapido, l’ingresso della lounge è dotato di chioschi per la verifica dell’idoneità. La lounge dispone inoltre di schermi tv, wi-fi gratuito e numerose prese di corrente e porte Usb vicino ai posti a sedere. Infine, sull’app Air France Press è disponibile una selezione di quotidiani e riviste digitali francesi e internazionali. [gallery ids="518421,518417,518419"]   [post_title] => Air France: aperta la nuova lounge da 750 mq a Londra Heathrow [post_date] => 2026-07-08T09:52:31+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783504351000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518405 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Undici protagonisti dell'ospitalità italiana fanno squadra per investire sul capitale umano e riportare Stresa al centro della formazione internazionale del turismo. Lo scorso 26 maggio è nata infatti la Fondazione Hereditas, un progetto che punta a creare un polo d'eccellenza dedicato alla preparazione dei manager dell'hospitality di domani, mettendo in rete imprese, mondo accademico e territorio. Tra i soci fondatori figurano BPH, BWH Hotels Italia, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/Zacchera Hotels e S.I.A.L.M., undici realtà che hanno deciso di condividere competenze, visione e risorse per dare vita a un modello innovativo di alta formazione. «Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre cinque anni fa che raccoglie l'eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell'Istituto "Erminio Maggia" di Stresa – spiega il presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività». Più che una scuola, Hereditas si propone come una piattaforma permanente di collaborazione nella quale le imprese partecipano direttamente alla governance, contribuendo non solo con risorse economiche, ma anche con competenze manageriali, stage e borse di studio. La sede istituzionale sarà a Stresa, mentre a Baveno sorgerà il campus destinato alle attività formative e ai laboratori. Il progetto mette al centro i giovani, con un programma di borse di studio rivolto agli studenti più meritevoli, affinché il talento non sia condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie. La scuola di alta formazione sarà guidata da Giancarlo Carniani e offrirà una didattica fortemente orientata all'esperienza, affidando le lezioni a manager e professionisti del settore. I programmi spazieranno dalla leadership al revenue management, dal marketing digitale alla sostenibilità, fino a data analytics e intelligenza artificiale applicata all'hospitality. Fin dalla nascita la Fondazione guarda inoltre a una dimensione internazionale, anche grazie alla partnership con la Him Business School di Montreux, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza. Tra gli obiettivi strategici rientra infine la costruzione di una filiera formativa completa attraverso il dialogo già avviato con l'Università del Piemonte Orientale, Istud Business School e ITS Academy Turismo Piemonte, per accompagnare gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale. [post_title] => Nasce Hereditas: 11 protagonisti dell'hospitality per formare i manager di domani [post_date] => 2026-07-08T09:39:08+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => formazione [1] => stresa ) [post_tag_name] => Array ( [0] => formazione [1] => Stresa ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783503548000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518287 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tre nuove strutture nella regione Emea entrano nel portfolio di Hilton. Si tratta innanzitutto dell'Hilton Chania Old Town Resort & Spa, che riporta il marchio Hilton Hotels & Resorts in una delle destinazioni più vivaci e culturalmente ricche del Mediterraneo. Situato a soli cinque minuti a piedi dall’ingresso della Città Vecchia e a circa venti minuti di auto dall’aeroporto, il nuovo resort permette agli ospiti di vivere il cuore della regione, con facile accesso al centro storico, ampie vedute sulla costa dell’Egeo e sui principali luoghi di interesse culturale della città. La seconda novità è rappresentata dallo Skáld Akureyri, Curio Collection by Hilton: un nuovo hotel dal design ricercato situato nella storica Hafnarstræti, nel cuore di Akureyri, nel nord dell’Islanda. La struttura dispone di 71 camere e 15 appartamenti, unendo comfort contemporaneo, patrimonio letterario islandese, design nordico e un forte legame con il territorio. Ispirato alla celebre tradizione islandese di poeti e narratori – richiamata dal significato stesso della parola skáld – l’hotel integra in ogni ambiente riferimenti letterari, materiali nordici lavorati artigianalmente e opere d’arte realizzate su misura. Infine, spazio al Marina Baie des Anges Hôtel: situato tra Nizza e Antibes, all’interno dell’iconico complesso Marina Baie des Anges, l’hotel da 61 camere è l’ultima novità del portfolio in espansione Curio Collection by Hilton e porta l’interpretazione contemporanea del design mediterraneo in uno dei riferimenti architettonici più riconoscibili della Costa Azzurra. Ispirato alle curve scultoree della Marina, progettata dall’architetto André Minangoy, l’hotel è stato concepito come un luogo immersivo, in cui architettura, luce e vista sul mare definiscono ogni esperienza. [post_title] => Gruppo Hilton: tre nuove strutture fra Creta, Islanda e Costa Azzurra [post_date] => 2026-07-07T09:01:34+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783414894000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518292 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nell'anno che celebra i suoi primi 35 anni di attività Air Dolomiti veste di nuovo gli equipaggi con una collezione firmata dallo stilista Antonio Pitagora, che debutterà a bordo nel mese di agosto. Pitagora, designer creativo con esperienze nel fashion system internazionale accanto a maison come Fendi, Valentino e Dolce & Gabbana e attualmente head designer dell’alta moda (Atelier) e della linea di occasion wear (The Event Collection) dell’azienda Pronovias, ha curato il concept e i dettagli della linea con un duplice obiettivo: garantire la massima libertà di espressione nelle dinamiche di volo e offrire un’estetica ricercata. Il colore scelto per la nuova collezione è il blu, impreziosito da raffinati dettagli turchesi che si mostrano con discrezione. La collezione privilegia materiali di alta qualità, dalla lana vergine ai filati in lana merino e cotone, con tessuti studiati per assicurare comfort, praticità ed eleganza, oltre a garantire resistenza e mantenimento delle performance nel tempo. Tra le principali novità spicca l’introduzione dell’abito femminile, pensato per offrire una vestibilità contemporanea ed elegante. Il progetto è stato realizzato da Forint, storica azienda italiana specializzata nell’abbigliamento professionale e nelle uniformi corporate. “Il nuovo design delle divise accompagna l’evoluzione del nostro ruolo in Lufthansa Group - commenta Steffen Harbarth, ceo della compagnia -: dalla scelta del colore blu, che oggi rafforza il nostro allineamento al gruppo, fino all’espansione verso nuove rotte europee. Un cambiamento che esprime la nostra volontà di innovare e crescere, restando al tempo stesso fedeli alle nostre radici". [post_title] => Air Dolomiti compie 35 anni e si regala nuove divise per piloti e assistenti di volo [post_date] => 2026-07-07T08:00:59+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783411259000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "mangias sardinia resort entra in autograph collection" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":49,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":740,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518782","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre.\r\n\r\nLa mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga.\r\nLe tappe\r\nAd Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova.\r\n\r\nLe tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.\r\n\r\nSeguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento.","post_title":"Itinerari alla scoperta di Van Dyck tra Genova e le città d’arte delle Fiandre","post_date":"2026-07-14T09:12:10+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784020330000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518764","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pensare alle Fiandre come destinazione non esclusivamente d'arte. È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato al trekking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione.\r\n\r\n«Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders.\r\nL'itinerario\r\nL'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura.\r\nDa qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile.\r\n\r\nL'hiking diventa così uno strumento per entrare in contatto con luoghi meno conosciuti ma ricchi di identità. È il caso del percorso che conduce fino a Mechelen, città spesso rimasta ai margini dei grandi itinerari turistici ma oggi sempre più apprezzata per il suo patrimonio storico, i canali, i parchi urbani e una dimensione raccolta da esplorare con lentezza.\r\n\r\nLo stesso approccio caratterizza Lovanio, dove la vivace atmosfera universitaria convive con abbazie, giardini storici e ampie aree verdi che si sviluppano a pochi passi dal centro. Anche qui la natura non rappresenta un'alternativa alla città, ma ne diventa un naturale completamento, offrendo ai visitatori un'esperienza più articolata e autentica.\r\n\r\nL'hiking nelle Fiandre non si rivolge esclusivamente agli escursionisti esperti. L'obiettivo è piuttosto intercettare quel segmento di viaggiatori che cerca vacanze attive ma accessibili, nelle quali cultura, gastronomia, paesaggio e mobilità sostenibile convivano in un'unica proposta.\r\n\r\nUna strategia che guarda anche alla destagionalizzazione. La rete dei sentieri, l'efficienza dei collegamenti ferroviari e la vicinanza tra città e aree naturali permettono infatti di costruire itinerari di due o tre giorni durante tutto l'anno, ampliando l'offerta rispetto ai tradizionali city break. È un posizionamento che riflette l'evoluzione della domanda internazionale: non più soltanto visite ai grandi musei o alle città d'arte, ma esperienze capaci di raccontare il territorio nella sua interezza.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)\r\n\r\n[gallery ids=\"518768,518767,518766\"]\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"518769,518770,518771\"]\r\n\r\n ","post_title":"Fiandre, la natura entra nel prodotto turistico","post_date":"2026-07-13T09:59:00+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["fiandre","visitflanders"],"post_tag_name":["fiandre","VisitFlanders"]},"sort":[1783936740000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518602","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lvg Hotel Collection inaugura Cascata d'Otro Mountain Lodge, all'ingresso di Alagna Valsesia, ai piedi del Massiccio del Monte Rosa.\r\n\r\nLa nuova struttura conferma il percorso di crescita di Lvg Hotel Collection nel segmento dell’ospitalità alpina  premium, che punta su un modello di accoglienza originale e contemporaneo: 47 appartamenti tra bilocali e trilocali, gestiti con la stessa cura e gli stessi standard qualitativi che caratterizzano l’intera collezione Lvg, ma pensati per un pubblico che ricerca autonomia, privacy e i comfort tipici di una struttura alberghiera di livello.\r\nIspirato alla Capanna Regina Margherita, il  rifugio più alto d'Europa, il progetto interpreta l'architettura d'alta quota con un linguaggio essenziale e  raffinato, capace di dialogare con il contesto naturale senza alterarne l'equilibrio.\r\n\r\nLe 47 residenze si aprono attraverso grandi vetrate, lasciando che il Monte Rosa, il susseguirsi\r\ndelle stagioni e il silenzio accompagnino ogni momento del soggiorno. Un'architettura che non cerca di\r\nimporsi sul paesaggio, ma di viverlo con rispetto ed eleganza.\r\n\r\nL'accoglienza su misura, attenta e mai invasiva, comprende servizi premium personalizzati, coordinati da un concierge attivo 24 ore su 24, fino alla proposta gastronomica d'eccellenza firmata Maio Group, che eleva le  materie prime locali attraverso i canoni dell'alta cucina contemporanea.\r\n\r\nBisa Rifugio Gastronomico, il nuovo indirizzo diMaio Group dedicato alla convivialità di montagna ai piedi del Monte Rosa, è un luogo contemporaneo che unisce cucina, pizzeria, steak house, intrattenimento per tutti, per vivere  la montagna senza orari e senza pensieri.\r\n\r\n«Abbiamo scelto Alagna Valsesia - commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group - perché è una destinazione autentica, internazionale e con una domanda di qualità in forte crescita. Con i nostri 47 appartamenti gestiti con gli standard Lvg e con la presenza di un’offerta gastronomica di eccellenza, siamo convinti di poter offrire  qualcosa di nuovo: la libertà di un appartamento in montagna, con tutti i vantaggi di una struttura  alberghiera professionale».\r\n\r\nCon questa apertura, Lvg Hotel Collection consolida il proprio percorso di sviluppo nel segmento leisure di  alto livello, affiancando alla propria rete di hotel tradizionali un format innovativo orientato a una clientela  premium e alla valorizzazione delle destinazioni alpine più autentiche e dinamiche d’Italia.","post_title":"Cascata d'Otro Mountain Lodge, Lvg hotel collection inaugura 47 appartamenti in Valsesia","post_date":"2026-07-09T15:21:18+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783610478000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518564","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.\r\nDopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.\r\nÈ quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.\r\nSecondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.\r\nIl primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.\r\n«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.\r\nUn segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.\r\n«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».\r\nIl peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.\r\nSul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.\r\nL'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».\r\nTra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.\r\nOnorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»\r\nNel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.\r\nGentile: «Ora progetti concreti per consolidare»\r\nPer la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».","post_title":"La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio","post_date":"2026-07-09T14:04:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783605892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518525","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518528\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Adriana C. Carrelli, Vice President Airline Business di Hahnair[/caption]\r\n\r\nCresce ancora la rete dei partner di Hahnair, con un totale di 10 novità dallo scorso gennaio ad oggi: sette dei nuovi partner estendono ora la propria copertura di vendita indiretta ai mercati non Bsp tramite un accordo interline con Hahnair. Tre partner hanno scelto la soluzione X1-Air per consentire la distribuzione attraverso tutti i principali gds con il codice di sistema X1.\r\n\r\nTra i nuovi ingressi figura Brightline, compagnia ferroviaria con sede in Florida e secondo partner ferroviario di Hahnair, accanto all’operatore ferroviario britannico ad alta velocità Eurostar.\r\n\r\n«I nostri partner beneficiano di soluzioni di distribuzione realmente globali, progettate per generare ricavi incrementali - afferma Adriana C. Carrelli, Vice President Airline Business di Hahnair -. Siamo l’unico fornitore di soluzioni per la distribuzione aerea a offrire connettività con tutti i principali gds e Bsp, nonché con Arc e Tch, servizi di rimpatrio dei fondi, prevenzione delle frodi e opportunità di interlinea con una rete di oltre 350 compagnie aeree partner. Con oltre 25 anni di esperienza nel settore, ci proponiamo come partner di crescita a lungo termine, offrendo la soluzione più adatta per qualsiasi configurazione distributiva».\r\n\r\nKimberley Long, Vice President Agency Distribution di Hahnair, aggiunge: «Fin dall’inizio siamo stati un partner solido per il settore delle agenzie di viaggio. Comprendiamo il funzionamento delle agenzie di viaggio, sappiamo dove sorgono le criticità e come supportarle, anche grazie a servizi come l’assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Diamo grande valore ai rapporti stretti con i consulenti di viaggio, le tmc e le ota di tutto il mondo e ci impegniamo a sostenere la crescita del loro business con ogni nuovo partner che entra a far parte della rete Hahnair».","post_title":"Hahnair ha accolto da gennaio dieci nuovi vettori partner","post_date":"2026-07-09T11:13:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1783595627000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518414","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Air France ha inaugurato la sua nuova lounge all’aeroporto di Londra Heathrow, hub strategico del network di medio raggio del vettore. Situato nel Terminal 4, lo spazio è il posto perfetto per rilassarsi e mangiare un boccone non appena si arriva in aeroporto. Aperta tutti i giorni dalle 5:00 alle 22:00, accoglie i clienti Air France La Première, Business e Flying Blue Elite Plus, nonché i passeggeri idonei che volano con lm e con le compagnie aeree partner dell’alleanza SkyTeam.\r\n\r\nProgettata interamente dai team di Air France in collaborazione con l’agenzia Marks Brandimage, la lounge si estende su oltre 750 mq e dispone di quasi 150 posti a sedere. Inondata di luce e con veduta sulle piste, riflette l’universo della compagnia aerea attraverso una raffinata espressione della sua identità di marca, mettendo in risalto il logo, il cavalluccio marino alato, nonché una selezione di poster che ne illustrano il suo patrimonio.\r\n\r\nI colori distintivi della compagnia - sfumature di blu, bianco brillante e tocchi di rosso - conferiscono allo spazio un’atmosfera elegante e rilassante. L’arredamento dalle linee essenziali è stato scelto per offrire un comfort ottimale e mettere in risalto nomi di spicco del design francese, quali Margaux Keller, Pierre Paulin, Patrick Jouin e Christophe Pillet.\r\n\r\nAll'offerta ristorativa di ristorante e bar si affianca un’area trattamenti a cura di Clarins, partner di Air France da quasi 20 anni.\r\n\r\nAll’interno della lounge, gli ospiti La Première vengono accolti in un’area riservata, dove ricevono un servizio personalizzato. Anche i soci Flying Blue Ultimate hanno accesso a un’area dedicata all’interno della lounge. \r\nIn tutta la lounge, i passeggeri possono accomodarsi su una vasta gamma di comode poltrone per rilassarsi, lavorare o gustare uno spuntino. Nascosta alla vista, c’è un’area relax dedicata dall’atmosfera soffusa. È disponibile anche uno spazio di lavoro tranquillo e funzionale.\r\n\r\nPer garantire un accesso rapido, l’ingresso della lounge è dotato di chioschi per la verifica dell’idoneità. La lounge dispone inoltre di schermi tv, wi-fi gratuito e numerose prese di corrente e porte Usb vicino ai posti a sedere. Infine, sull’app Air France Press è disponibile una selezione di quotidiani e riviste digitali francesi e internazionali.\r\n\r\n[gallery ids=\"518421,518417,518419\"]\r\n\r\n ","post_title":"Air France: aperta la nuova lounge da 750 mq a Londra Heathrow","post_date":"2026-07-08T09:52:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783504351000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518405","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Undici protagonisti dell'ospitalità italiana fanno squadra per investire sul capitale umano e riportare Stresa al centro della formazione internazionale del turismo. Lo scorso 26 maggio è nata infatti la Fondazione Hereditas, un progetto che punta a creare un polo d'eccellenza dedicato alla preparazione dei manager dell'hospitality di domani, mettendo in rete imprese, mondo accademico e territorio.\r\n\r\nTra i soci fondatori figurano BPH, BWH Hotels Italia, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/Zacchera Hotels e S.I.A.L.M., undici realtà che hanno deciso di condividere competenze, visione e risorse per dare vita a un modello innovativo di alta formazione.\r\n\r\n«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre cinque anni fa che raccoglie l'eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell'Istituto \"Erminio Maggia\" di Stresa – spiega il presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività».\r\n\r\nPiù che una scuola, Hereditas si propone come una piattaforma permanente di collaborazione nella quale le imprese partecipano direttamente alla governance, contribuendo non solo con risorse economiche, ma anche con competenze manageriali, stage e borse di studio. La sede istituzionale sarà a Stresa, mentre a Baveno sorgerà il campus destinato alle attività formative e ai laboratori.\r\nIl progetto mette al centro i giovani, con un programma di borse di studio rivolto agli studenti più meritevoli, affinché il talento non sia condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie.\r\n\r\nLa scuola di alta formazione sarà guidata da Giancarlo Carniani e offrirà una didattica fortemente orientata all'esperienza, affidando le lezioni a manager e professionisti del settore. I programmi spazieranno dalla leadership al revenue management, dal marketing digitale alla sostenibilità, fino a data analytics e intelligenza artificiale applicata all'hospitality.\r\nFin dalla nascita la Fondazione guarda inoltre a una dimensione internazionale, anche grazie alla partnership con la Him Business School di Montreux, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.\r\n\r\nTra gli obiettivi strategici rientra infine la costruzione di una filiera formativa completa attraverso il dialogo già avviato con l'Università del Piemonte Orientale, Istud Business School e ITS Academy Turismo Piemonte, per accompagnare gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.","post_title":"Nasce Hereditas: 11 protagonisti dell'hospitality per formare i manager di domani","post_date":"2026-07-08T09:39:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["formazione","stresa"],"post_tag_name":["formazione","Stresa"]},"sort":[1783503548000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518287","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tre nuove strutture nella regione Emea entrano nel portfolio di Hilton. Si tratta innanzitutto dell'Hilton Chania Old Town Resort & Spa, che riporta il marchio Hilton Hotels & Resorts in una delle destinazioni più vivaci e culturalmente ricche del Mediterraneo. Situato a soli cinque minuti a piedi dall’ingresso della Città Vecchia e a circa venti minuti di auto dall’aeroporto, il nuovo resort permette agli ospiti di vivere il cuore della regione, con facile accesso al centro storico, ampie vedute sulla costa dell’Egeo e sui principali luoghi di interesse culturale della città.\r\nLa seconda novità è rappresentata dallo Skáld Akureyri, Curio Collection by Hilton: un nuovo hotel dal design ricercato situato nella storica Hafnarstræti, nel cuore di Akureyri, nel nord dell’Islanda. La struttura dispone di 71 camere e 15 appartamenti, unendo comfort contemporaneo, patrimonio letterario islandese, design nordico e un forte legame con il territorio. Ispirato alla celebre tradizione islandese di poeti e narratori – richiamata dal significato stesso della parola skáld – l’hotel integra in ogni ambiente riferimenti letterari, materiali nordici lavorati artigianalmente e opere d’arte realizzate su misura.\r\n\r\nInfine, spazio al Marina Baie des Anges Hôtel: situato tra Nizza e Antibes, all’interno dell’iconico complesso Marina Baie des Anges, l’hotel da 61 camere è l’ultima novità del portfolio in espansione Curio Collection by Hilton e porta l’interpretazione contemporanea del design mediterraneo in uno dei riferimenti architettonici più riconoscibili della Costa Azzurra. Ispirato alle curve scultoree della Marina, progettata dall’architetto André Minangoy, l’hotel è stato concepito come un luogo immersivo, in cui architettura, luce e vista sul mare definiscono ogni esperienza.","post_title":"Gruppo Hilton: tre nuove strutture fra Creta, Islanda e Costa Azzurra","post_date":"2026-07-07T09:01:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783414894000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518292","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Nell'anno che celebra i suoi primi 35 anni di attività Air Dolomiti veste di nuovo gli equipaggi con una collezione firmata dallo stilista Antonio Pitagora, che debutterà a bordo nel mese di agosto.\r\nPitagora, designer creativo con esperienze nel fashion system internazionale accanto a maison come Fendi, Valentino e Dolce & Gabbana e attualmente head designer dell’alta moda (Atelier) e della linea di occasion wear (The Event Collection) dell’azienda Pronovias, ha curato il concept e i dettagli della linea con un duplice obiettivo: garantire la massima libertà di espressione nelle dinamiche di volo e offrire un’estetica ricercata.\r\nIl colore scelto per la nuova collezione è il blu, impreziosito da raffinati dettagli turchesi che si mostrano con discrezione. La collezione privilegia materiali di alta qualità, dalla lana vergine ai filati in lana merino e cotone, con tessuti studiati per assicurare comfort, praticità ed eleganza, oltre a garantire resistenza e mantenimento delle performance nel tempo.\r\nTra le principali novità spicca l’introduzione dell’abito femminile, pensato per offrire una vestibilità contemporanea ed elegante.\r\nIl progetto è stato realizzato da Forint, storica azienda italiana specializzata nell’abbigliamento professionale e nelle uniformi corporate.\r\n“Il nuovo design delle divise accompagna l’evoluzione del nostro ruolo in Lufthansa Group - commenta Steffen Harbarth, ceo della compagnia -: dalla scelta del colore blu, che oggi rafforza il nostro allineamento al gruppo, fino all’espansione verso nuove rotte europee. Un cambiamento che esprime la nostra volontà di innovare e crescere, restando al tempo stesso fedeli alle nostre radici\".","post_title":"Air Dolomiti compie 35 anni e si regala nuove divise per piloti e assistenti di volo","post_date":"2026-07-07T08:00:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783411259000]}]}}