28 maggio 2026 09:50
Wizz Air in allungo sul Nord Sardegna per la stagione estiva 2025, che vede il vettore proporre quasi 440.000 posti da e per Alghero e Olbia, con una crescita del 108% rispetto alla summer 2025. Complessivamente la low cost ungherese opererà 11 rotte verso 10 paesi con un operativo che include 5 nuove rotte da Algheroa.
Dall’avvio delle operazioni sull’isola, nel 2013, la compagnia ha messo a disposizione oltre 1,5 milioni di posti e trasportato più di 1,3 milioni di passeggeri. Nel solo 2025, Wizz Air ha operato oltre 910 voli da e per Alghero e Olbia, mentre nel 2026 sono già stati operati più di 280 voli sui due scali.
Dall’aeroporto “Riviera del Corallo” Wizz Air effettuerà quest’estate 8 rotte verso 8 Paesi, mettendo a disposizione 311.000 posti, in crescita del 253% rispetto alla precedente stagione estiva.
Queste le novità da Alghero: Belgrado, operata il lunedì, mercoledì e venerdì, lanciata lo scorso marzo; Skopje, il martedì e il sabato, in avvio il prossimo 18 luglio; Tirana, il mercoledì e la domenica, con decollo il prossimo 24 giugno; Varsavia Modlin, il martedì, giovedì e sabato, già partita lo scorso 31 marzo; Venezia, il lunedì, mercoledì e venerdì, che debutterà il 1° luglio.
Dal “Costa Smeralda” di Olbia, la compagnia è operativa con 3 rotte verso 2 paesi e una capacità complessiva di oltre 128.000 posti, in aumento del 4% rispetto alla summer season 2025.
La crescita su Olbia si traduce in un rafforzamento concreto delle frequenze sulle rotte operate: il collegamento per Milano Malpensa passerà da 9 a 11 frequenze settimanali, la rotta per Roma Ciampino sarà operata con frequenza giornaliera, mentre il collegamento su Varsavia Chopin arriverà fino a 3 frequenze settimanali nel picco estivo.
«L’espansione di Wizz Air su Alghero e Olbia conferma l’efficacia del percorso di collaborazione avviato tra i due aeroporti del Nord Sardegna e i partner industriali che scelgono di investire stabilmente sul territorio. La crescita dei collegamenti internazionali non rappresenta soltanto un incremento dell’offerta di voli, ma un fattore strategico per migliorare l’accessibilità dell’isola, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e creare nuove opportunità per il tessuto economico e produttivo locale» ha dichiarato Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar e Sogeaal.
«Continuiamo a credere fortemente nel potenziale del Nord Sardegna e nel ruolo strategico che gli aeroporti di Alghero e Olbia rivestono come porte d’accesso verso il resto dell’Italia e l’Europa – ha sottolineato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager Wizz Air -. In questo contesto, la nostra programmazione estiva 2026 – la più ampia di sempre sui due scali in cui operiamo rispettivamente dal 2013 e dal 2021 – rappresenta un ulteriore e significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento della nostra presenza nella regione, con l’obiettivo di rafforzare in modo sempre più strutturale la connettività internazionale e rispondere a una domanda in costante evoluzione».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519682
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519684" align="alignleft" width="300"] Una veduta del Vietnam del nord[/caption]
Dovrebbe diventare un gigantesco complesso immobiliare con un investimento del valore di circa 1,5 miliardi di dollari. Il progetto, sviluppato con il marchio del presidente degli Usa Donald Trump, dovreebbe essere realizzato nel nord del Vietnam e il governo locale ha cominciato la fase degli espropri dei terreni coinvolti nel progetto.
L'area coinvolta
L'area, come riporta La Stampa, si trova nella provincia di Hung Yen e copre circa 900 ettari. Il piano prevede la realizzazione di un resort di lusso con alberghi a cinque stelle, campi da golf, ville esclusive, aree commerciali e strutture ricreative distribuite su un'area di enormi dimensioni.
Per fare spazio all'intervento sarà però necessario sgomberare vaste aree agricole oggi coltivate da decine di famiglie. Oltre alla perdita dei terreni, molti residenti denunciano che l'esproprio comprometterà anche l'accesso ai cimiteri familiari, dove riposano gli antenati, un elemento di particolare rilevanza nella tradizione vietnamita.
Secondo i comitati vietnamiti, l'indennizzo proposto dalle autorità corrisponderebbe a circa un anno di reddito agricolo, una compensazione ritenuta insufficiente da numerosi abitanti, che per mesi hanno tentato di bloccare il progetto attraverso ricorsi e contestazioni amministrative.
[post_title] => Vietnam: al via gli espropri per realizzare mega resort nel Nord firmato Trump
[post_date] => 2026-07-24T15:04:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784905495000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519665
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Royal Caribbean proroga la sospensione degli scali a Labadee, la sua destinazione privata ad Haiti, fino a giugno 2027. Questa decisione, come riporta Hosteltur, rappresenta un'estensione di una pausa già in corso, iniziata nell'aprile del 2025. A gennaio, Royal Caribbean ha cancellato tutti gli scali delle navi da crociera a Labadee per il 2026.
Labadee si trova nel nord di Haiti, su una penisola a circa 210 chilometri da Port-au-Prince.
Le motivazioni della compagnia
«Questa decisione è stata presa pensando alla sicurezza e al benessere dei nostri ospiti e dei membri dell'equipaggio - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group -. Abbiamo comunicato questi cambiamenti direttamente agli ospiti».
La compagnia sta cercando di ricollocare il personale di Labadee in altre posizioni all'interno della sua flotta e nelle sue destinazioni durante la pausa.
[post_title] => Royal Caribbean: «Niente scali a Labadee fino al 2027»
[post_date] => 2026-07-24T12:05:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784894716000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519651
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Wizz Air in allungo da Lamezia Terme con il lancio di due nuovi collegamenti domestici per la prossima stagione invernale diretti a Milano Malpensa e Torino.
La rotta per Milano sarà operata due volte al giorno, tutti i giorni, a partire dal 25 ottobre, mentre quella per il capoluogo piemontese verrà operata ogni lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica, sempre dal 25 ottobre.
Con queste due novità la low cost amplia ulteriormente il proprio network nazionale con 26 rotte domestiche.
"Continuiamo a investire sul mercato italiano, rafforzando un asse strategico fondamentale e ad altissima domanda. Un impegno, quello verso il mercato, che ci permette di rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro, ma anche di chi si sposta per raggiungere amici e familiari nonché per chi vuole scoprire le bellezze italiane da settentrione a meridione della penisola. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare un network sempre più capillare, accessibile e competitivo, capace di accompagnare i viaggiatori in ogni periodo dell'anno e di offrire collegamenti sempre più efficienti tra le principali destinazioni. Con 26 rotte domestiche offriamo il network nazionale più ampio di sempre" ha commentato Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air.
Per il 2026, la compagnia opera in Italia un network di 322 rotte verso 33 Paesi. Nella sola stagione estiva, la low cost offre 20,3 milioni di posti, pari a una crescita del 43,6% rispetto all’estate 2025. Il vettore conta 44 aeromobili basati nel Paese e 64.000 voli già operati quest’anno, in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
[post_title] => Wizz Air spinge da Lamezia Terme con due nuove rotte per Milano e Torino
[post_date] => 2026-07-24T11:41:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784893288000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519615
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519617" align="alignleft" width="183"] Laura Audi presidente di Fiavet Piemonte[/caption]
Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.
Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.
[post_title] => Fiavet Piemonte: Egitto e crociere le prime scelte dei piemontesi
[post_date] => 2026-07-24T10:41:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784889666000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519583
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un nuovo hotel 5 stelle lusso sorgerà nel territorio di Fasano, all'interno dell'ex Relais del Cardinale. A realizzarlo un'associazione temporanea di imprese guidata da Impredo. La proprietà dell'iniziativa fa capo a Pgim, fondo d'investimento internazionale, e Re.vo holding immobiliare riconducibile ad alcuni rami della famiglia Benetton, mentre la strutturazione e lo sviluppo dell'iniziativa vedono il coinvolgimento di Dekus, piattaforma di gestione real estate, in qualità di development partner. La gestione alberghiera sarà affidata a Rocco Forte Hotels.
Il progetto
Il progetto rappresenta un'operazione di rilievo per il settore dell'ospitalità di alta gamma in Puglia e si inserisce in un contesto territoriale già fortemente attrattivo per il turismo internazionale. La realizzazione della nuova struttura punta a rafforzare l'offerta ricettiva di lusso della regione, valorizzando un'area di particolare interesse paesaggistico e turistico del Mezzogiorno.
L'aggiudicazione dell'appalto di Fasano si inserisce in un percorso di collaborazione più ampio tra Impredo, Pigroup e Corbuild, che stanno strutturando una partnership finalizzata allo sviluppo di nuove iniziative congiunte nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture complesse. Grazie all'integrazione tra competenze edilizie, capacità operative e know-how impiantistico, il raggruppamento si presenta sul mercato come general contractor per interventi di elevata complessità tecnica.
Impredo e Pigroup sono inoltre impegnate nella finalizzazione di ulteriori operazioni sul territorio nazionale, con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento nel mercato italiano delle costruzioni e dei grandi interventi infrastrutturali. Il progetto di Fasano rappresenta quindi un passaggio significativo sia per la crescita del raggruppamento sia per il rafforzamento degli investimenti nel segmento del turismo di lusso in Puglia.
Enrico Danesi, Dekus, development partner dell'operazione, ha commentato: «Siamo orgogliosi di dare nuova vita all'ex Relais del Cardinale, un intervento che si inserisce in un contesto paesaggistico già di grande pregio e porta in Puglia un'offerta di ospitalità di altissimo livello. Valorizzare il patrimonio ricettivo italiano nel rispetto della sua identità territoriale è un principio guida del nostro approccio allo sviluppo immobiliare».
«Fasano è un'operazione che unisce la visione di Pgim, Re.vo e Dekus all'esperienza di Rocco Forte Hotels nel segmento del lusso, un segmento che rafforzeremo ulteriormente grazie anche all'ingresso nel nostro capitale di Lmdv Capital» aggiunge Daniele D'Orazio, Impredo, mandataria Ati.
[post_title] => Rocco Forte Hotels: in pipeline un nuovo 5 stelle lusso a Fasano
[post_date] => 2026-07-24T09:20:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784884859000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519573
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.
«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».
La crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.
Alla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.
La compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.
[post_title] => American Airlines: trimestre dai ricavi record, ma l'utile annuale è rivisto al ribasso
[post_date] => 2026-07-24T09:15:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784884520000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519521
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519522" align="alignleft" width="300"] Markus Harder[/caption]
Markus Harder è il nuovo cfo di a&o Hostels. Grazie alla sua consolidata esperienza nello sviluppo di aziende tecnologiche e basate sull'intelligenza artificiale, Markus Harder contribuirà a sostenere la strategia di digitalizzazione del gruppo.
Con sede a Berlino, Harder lavorerà a stretto contatto con ilceo Oliver Winter e con gli azionisti per guidare la prossima fase del percorso di crescita di a&o Hostels. Sarà responsabile dell'agenda digitale dell'azienda, con l'obiettivo di integrare sempre più soluzioni basate su cloud, intelligenza artificiale e tecnologie mobile, contribuendo a ottimizzare i processi operativi e a migliorare ulteriormente l'esperienza degli ospiti. Oltre a questo, supervisionerà le funzioni Finance, Legal, Organizzazione, Business Systems & Processes, Risk Management e Procurement.
Prima di entrare in a&o, Markus Harder ha ricoperto per quattro anni il ruolo di cfo e membro del management board di DeepL, dove ha accompagnato l'azienda nella crescita e guidato due round di finanziamento che hanno portato la società allo status di unicorno.
Il piano di sviluppo
A conferma della forte crescita del settore dell'ospitalità budget e dell'interesse crescente degli investitori istituzionali, all'inizio del 2026 a&o Hostels ha completato un rifinanziamento da 874 milioni di euro con Apollo. Insieme agli investimenti di Proprium Capital Partners e StepStone Group, l'operazione sosterrà il piano di sviluppo del gruppo, che punta a raddoppiare il proprio portafoglio e ad ampliare ulteriormente la presenza in Europa. Negli ultimi 24 mesi a&o Hostels ha acquisito circa 11.500 posti letto e nel 2025 il gruppo ha registrato risultati record, accogliendo 2,8 milioni di ospiti e totalizzando 6,6 milioni di pernottamenti.
Oliver Winter ha commentato: «L'ampia esperienza di Markus Harder nella pianificazione strategica e finanziaria, nell'analisi finanziaria e nella raccolta di capitali, sia attraverso il debito sia tramite equity, rappresenterà un valore aggiunto fondamentale mentre continuiamo a far crescere e ottimizzare la nostra piattaforma. In particolare, la sua esperienza nello sviluppo di aziende tecnologiche e basate sull'intelligenza artificiale supporterà il nostro obiettivo di accelerare l'adozione dell'automazione, promuovendo innovazione, maggiore efficienza e risultati operativi e finanziari ancora più solidi».
«a&o - ha aggiunto Harder - è il punto di riferimento in un segmento dell'ospitalità che il mercato degli investitori istituzionali sta iniziando solo ora a valorizzare appieno. L'opportunità di contribuire alla crescita della piattaforma leader dell'ospitalità budget in Europa, insieme a un team che fa dell'innovazione uno dei propri punti di forza, è ciò che mi ha convinto ad accettare questa sfida. La tecnologia sta trasformando profondamente l'esperienza degli ospiti nel settore hospitality e a&o è nelle condizioni ideali per guidare questa evoluzione».
[post_title] => Markus Harder è il nuovo cfo di a&o Hostels. Guiderà lo sviluppo digitale del gruppo
[post_date] => 2026-07-23T11:07:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784804849000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519502
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.
Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».
Spazio ai gruppi italiani
«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».
La crescita in montagna
La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».
Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».
Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».
Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».
Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».
Una visione industriale
«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.
Un'offerta per 365 giorni all'anno
Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».
Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».
Il futuro
«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».
Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».
[post_title] => Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»
[post_date] => 2026-07-23T10:36:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784802966000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519499
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
United Airlines introdurrà una nuova opzione di posti a sedere sulla futura flotta di Airbus A321Xlr: la “Economy Plus”, questo il nome, prevede la sostituzione del posto centrale con un tavolino condiviso fisso, offrendo ai passeggeri maggiore spazio personale sui voli a lunga percorrenza.
La compagnia aggiunge così un altro prodotto premium all'offerta di cabina: ciascuno dei 50 Airbus A321Xlr ordinati sarà dotato di un'unica fila Economy Plus “Extra Space” con solo due posti passeggeri invece della tradizionale configurazione a tre posti. Anziché vendere il posto centrale, United installerà una console centrale fissa con una superficie morbida al tatto simile alla pelle che funge anche da tavolino condiviso completo di due portabicchieri.
Questa nuova proposta sarà disponibile per la vendita dal prossimo autunno: la compagnia sta valutando anche la possibilità di offrire questa tipologia di sedili anche su altri modelli di aeromobili.
United prevede di essere l’unica compagnia aerea statunitense a offrire questa opzione di posti a sedere, che fa seguito alla “United Relax Row” recentemente annunciata dalla compagnia: diverse file di sedili sui suoi aeromobili a fusoliera larga Boeing 787 e Boeing 777 che si trasformano in un divano e saranno disponibili all’inizio del 2027.
«Stiamo investendo in modo capillare su tutta la nostra flotta, offrendo ai passeggeri scelta e valore in ogni classe di viaggio - ha dichiarato Andrew Nocella, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale di United -. L’Xlr è il nostro aeromobile più recente e non solo offre posti reclinabili completamente in posizione orizzontale con accesso dal corridoio in United Polaris®, ma ora include anche posti in Economy Plus con maggiore spazio per le gambe e per i gomiti. I nostri clienti apprezzeranno moltissimo tutte queste nuove opzioni».
L'A321Xlr di United dovrebbe entrare in servizio sulle rotte domestiche questo autunno, per poi debuttare nelle operazioni internazionali all’inizio del 2027. Il velivolo a fusoliera stretta a lungo raggio sostituirà gradualmente i Boeing 757 su alcune rotte transatlantiche e altre rotte internazionali, offrendo al contempo un numero notevolmente maggiore di posti in classe premium.
Ogni A321Xlr sarà dotato di 32 suite di classe business United Polaris con accesso diretto dal corridoio e porte scorrevoli per la privacy, oltre a posti in classe Premium Economy United Premium Plus e a una cabina Economy Plus rinnovata
[post_title] => United Airlines: sull'A321Xlr debutterà il nuovo concept di cabina 'Economy Plus'
[post_date] => 2026-07-23T10:20:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784802040000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "wizz air plana sul nord sardegna con unofferta posti da record per alghero e olbia"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":59,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2480,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519682","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519684\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Una veduta del Vietnam del nord[/caption]\r\n\r\nDovrebbe diventare un gigantesco complesso immobiliare con un investimento del valore di circa 1,5 miliardi di dollari. Il progetto, sviluppato con il marchio del presidente degli Usa Donald Trump, dovreebbe essere realizzato nel nord del Vietnam e il governo locale ha cominciato la fase degli espropri dei terreni coinvolti nel progetto.\r\nL'area coinvolta\r\nL'area, come riporta La Stampa, si trova nella provincia di Hung Yen e copre circa 900 ettari. Il piano prevede la realizzazione di un resort di lusso con alberghi a cinque stelle, campi da golf, ville esclusive, aree commerciali e strutture ricreative distribuite su un'area di enormi dimensioni.\r\n\r\nPer fare spazio all'intervento sarà però necessario sgomberare vaste aree agricole oggi coltivate da decine di famiglie. Oltre alla perdita dei terreni, molti residenti denunciano che l'esproprio comprometterà anche l'accesso ai cimiteri familiari, dove riposano gli antenati, un elemento di particolare rilevanza nella tradizione vietnamita.\r\n\r\nSecondo i comitati vietnamiti, l'indennizzo proposto dalle autorità corrisponderebbe a circa un anno di reddito agricolo, una compensazione ritenuta insufficiente da numerosi abitanti, che per mesi hanno tentato di bloccare il progetto attraverso ricorsi e contestazioni amministrative.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Vietnam: al via gli espropri per realizzare mega resort nel Nord firmato Trump","post_date":"2026-07-24T15:04:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784905495000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519665","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Royal Caribbean proroga la sospensione degli scali a Labadee, la sua destinazione privata ad Haiti, fino a giugno 2027. Questa decisione, come riporta Hosteltur, rappresenta un'estensione di una pausa già in corso, iniziata nell'aprile del 2025. A gennaio, Royal Caribbean ha cancellato tutti gli scali delle navi da crociera a Labadee per il 2026.\r\nLabadee si trova nel nord di Haiti, su una penisola a circa 210 chilometri da Port-au-Prince.\r\nLe motivazioni della compagnia\r\n«Questa decisione è stata presa pensando alla sicurezza e al benessere dei nostri ospiti e dei membri dell'equipaggio - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group -. Abbiamo comunicato questi cambiamenti direttamente agli ospiti». \r\n\r\nLa compagnia sta cercando di ricollocare il personale di Labadee in altre posizioni all'interno della sua flotta e nelle sue destinazioni durante la pausa.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Royal Caribbean: «Niente scali a Labadee fino al 2027»","post_date":"2026-07-24T12:05:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784894716000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519651","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air in allungo da Lamezia Terme con il lancio di due nuovi collegamenti domestici per la prossima stagione invernale diretti a Milano Malpensa e Torino.\r\nLa rotta per Milano sarà operata due volte al giorno, tutti i giorni, a partire dal 25 ottobre, mentre quella per il capoluogo piemontese verrà operata ogni lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica, sempre dal 25 ottobre.\r\nCon queste due novità la low cost amplia ulteriormente il proprio network nazionale con 26 rotte domestiche.\r\n\"Continuiamo a investire sul mercato italiano, rafforzando un asse strategico fondamentale e ad altissima domanda. Un impegno, quello verso il mercato, che ci permette di rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro, ma anche di chi si sposta per raggiungere amici e familiari nonché per chi vuole scoprire le bellezze italiane da settentrione a meridione della penisola. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare un network sempre più capillare, accessibile e competitivo, capace di accompagnare i viaggiatori in ogni periodo dell'anno e di offrire collegamenti sempre più efficienti tra le principali destinazioni. Con 26 rotte domestiche offriamo il network nazionale più ampio di sempre\" ha commentato Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air.\r\nPer il 2026, la compagnia opera in Italia un network di 322 rotte verso 33 Paesi. Nella sola stagione estiva, la low cost offre 20,3 milioni di posti, pari a una crescita del 43,6% rispetto all’estate 2025. Il vettore conta 44 aeromobili basati nel Paese e 64.000 voli già operati quest’anno, in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.","post_title":"Wizz Air spinge da Lamezia Terme con due nuove rotte per Milano e Torino","post_date":"2026-07-24T11:41:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784893288000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519615","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519617\" align=\"alignleft\" width=\"183\"] Laura Audi presidente di Fiavet Piemonte[/caption]\r\nLe scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.\r\nOutgoing\r\nL’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.\r\nSi registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.\r\nLe crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.\r\nSi registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.\r\nIncoming\r\nL’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana. \r\n“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .\r\n\"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.\r\n\"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.","post_title":"Fiavet Piemonte: Egitto e crociere le prime scelte dei piemontesi","post_date":"2026-07-24T10:41:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784889666000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519583","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un nuovo hotel 5 stelle lusso sorgerà nel territorio di Fasano, all'interno dell'ex Relais del Cardinale. A realizzarlo un'associazione temporanea di imprese guidata da Impredo. La proprietà dell'iniziativa fa capo a Pgim, fondo d'investimento internazionale, e Re.vo holding immobiliare riconducibile ad alcuni rami della famiglia Benetton, mentre la strutturazione e lo sviluppo dell'iniziativa vedono il coinvolgimento di Dekus, piattaforma di gestione real estate, in qualità di development partner. La gestione alberghiera sarà affidata a Rocco Forte Hotels.\r\nIl progetto\r\n\r\nIl progetto rappresenta un'operazione di rilievo per il settore dell'ospitalità di alta gamma in Puglia e si inserisce in un contesto territoriale già fortemente attrattivo per il turismo internazionale. La realizzazione della nuova struttura punta a rafforzare l'offerta ricettiva di lusso della regione, valorizzando un'area di particolare interesse paesaggistico e turistico del Mezzogiorno.\r\nL'aggiudicazione dell'appalto di Fasano si inserisce in un percorso di collaborazione più ampio tra Impredo, Pigroup e Corbuild, che stanno strutturando una partnership finalizzata allo sviluppo di nuove iniziative congiunte nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture complesse. Grazie all'integrazione tra competenze edilizie, capacità operative e know-how impiantistico, il raggruppamento si presenta sul mercato come general contractor per interventi di elevata complessità tecnica.\r\nImpredo e Pigroup sono inoltre impegnate nella finalizzazione di ulteriori operazioni sul territorio nazionale, con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento nel mercato italiano delle costruzioni e dei grandi interventi infrastrutturali. Il progetto di Fasano rappresenta quindi un passaggio significativo sia per la crescita del raggruppamento sia per il rafforzamento degli investimenti nel segmento del turismo di lusso in Puglia.\r\nEnrico Danesi, Dekus, development partner dell'operazione, ha commentato: «Siamo orgogliosi di dare nuova vita all'ex Relais del Cardinale, un intervento che si inserisce in un contesto paesaggistico già di grande pregio e porta in Puglia un'offerta di ospitalità di altissimo livello. Valorizzare il patrimonio ricettivo italiano nel rispetto della sua identità territoriale è un principio guida del nostro approccio allo sviluppo immobiliare».\r\n«Fasano è un'operazione che unisce la visione di Pgim, Re.vo e Dekus all'esperienza di Rocco Forte Hotels nel segmento del lusso, un segmento che rafforzeremo ulteriormente grazie anche all'ingresso nel nostro capitale di Lmdv Capital» aggiunge Daniele D'Orazio, Impredo, mandataria Ati.\r\n","post_title":"Rocco Forte Hotels: in pipeline un nuovo 5 stelle lusso a Fasano","post_date":"2026-07-24T09:20:59+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784884859000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519573","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.\r\n\r\n«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».\r\n\r\nLa crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.\r\n\r\nAlla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.\r\n\r\nLa compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.\r\n ","post_title":"American Airlines: trimestre dai ricavi record, ma l'utile annuale è rivisto al ribasso","post_date":"2026-07-24T09:15:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784884520000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519521","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519522\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Markus Harder[/caption]\r\n\r\nMarkus Harder è il nuovo cfo di a&o Hostels. Grazie alla sua consolidata esperienza nello sviluppo di aziende tecnologiche e basate sull'intelligenza artificiale, Markus Harder contribuirà a sostenere la strategia di digitalizzazione del gruppo.\r\n\r\nCon sede a Berlino, Harder lavorerà a stretto contatto con ilceo Oliver Winter e con gli azionisti per guidare la prossima fase del percorso di crescita di a&o Hostels. Sarà responsabile dell'agenda digitale dell'azienda, con l'obiettivo di integrare sempre più soluzioni basate su cloud, intelligenza artificiale e tecnologie mobile, contribuendo a ottimizzare i processi operativi e a migliorare ulteriormente l'esperienza degli ospiti. Oltre a questo, supervisionerà le funzioni Finance, Legal, Organizzazione, Business Systems & Processes, Risk Management e Procurement.\r\n\r\nPrima di entrare in a&o, Markus Harder ha ricoperto per quattro anni il ruolo di cfo e membro del management board di DeepL, dove ha accompagnato l'azienda nella crescita e guidato due round di finanziamento che hanno portato la società allo status di unicorno.\r\nIl piano di sviluppo\r\nA conferma della forte crescita del settore dell'ospitalità budget e dell'interesse crescente degli investitori istituzionali, all'inizio del 2026 a&o Hostels ha completato un rifinanziamento da 874 milioni di euro con Apollo. Insieme agli investimenti di Proprium Capital Partners e StepStone Group, l'operazione sosterrà il piano di sviluppo del gruppo, che punta a raddoppiare il proprio portafoglio e ad ampliare ulteriormente la presenza in Europa. Negli ultimi 24 mesi a&o Hostels ha acquisito circa 11.500 posti letto e nel 2025 il gruppo ha registrato risultati record, accogliendo 2,8 milioni di ospiti e totalizzando 6,6 milioni di pernottamenti.\r\n\r\nOliver Winter ha commentato: «L'ampia esperienza di Markus Harder nella pianificazione strategica e finanziaria, nell'analisi finanziaria e nella raccolta di capitali, sia attraverso il debito sia tramite equity, rappresenterà un valore aggiunto fondamentale mentre continuiamo a far crescere e ottimizzare la nostra piattaforma. In particolare, la sua esperienza nello sviluppo di aziende tecnologiche e basate sull'intelligenza artificiale supporterà il nostro obiettivo di accelerare l'adozione dell'automazione, promuovendo innovazione, maggiore efficienza e risultati operativi e finanziari ancora più solidi».\r\n\r\n \r\n\r\n«a&o - ha aggiunto Harder - è il punto di riferimento in un segmento dell'ospitalità che il mercato degli investitori istituzionali sta iniziando solo ora a valorizzare appieno. L'opportunità di contribuire alla crescita della piattaforma leader dell'ospitalità budget in Europa, insieme a un team che fa dell'innovazione uno dei propri punti di forza, è ciò che mi ha convinto ad accettare questa sfida. La tecnologia sta trasformando profondamente l'esperienza degli ospiti nel settore hospitality e a&o è nelle condizioni ideali per guidare questa evoluzione».","post_title":"Markus Harder è il nuovo cfo di a&o Hostels. Guiderà lo sviluppo digitale del gruppo","post_date":"2026-07-23T11:07:29+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784804849000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519502","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCreare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il \"Debellini pensiero\" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.\r\n\r\nInanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».\r\nSpazio ai gruppi italiani\r\n\r\n\r\n«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».\r\nLa crescita in montagna\r\nLa crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».\r\nSul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».\r\n\r\n\r\n\r\nTh Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».\r\n\r\nDa qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».\r\n\r\nPer Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».\r\nUna visione industriale\r\n«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.\r\n\r\nUn'offerta per 365 giorni all'anno\r\nSul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nDopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».\r\n\r\n\r\nIl futuro\r\n\r\n«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».\r\nPer raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»","post_date":"2026-07-23T10:36:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1784802966000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519499","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nUnited Airlines introdurrà una nuova opzione di posti a sedere sulla futura flotta di Airbus A321Xlr: la “Economy Plus”, questo il nome, prevede la sostituzione del posto centrale con un tavolino condiviso fisso, offrendo ai passeggeri maggiore spazio personale sui voli a lunga percorrenza.\r\n\r\nLa compagnia aggiunge così un altro prodotto premium all'offerta di cabina: ciascuno dei 50 Airbus A321Xlr ordinati sarà dotato di un'unica fila Economy Plus “Extra Space” con solo due posti passeggeri invece della tradizionale configurazione a tre posti. Anziché vendere il posto centrale, United installerà una console centrale fissa con una superficie morbida al tatto simile alla pelle che funge anche da tavolino condiviso completo di due portabicchieri.\r\n\r\nQuesta nuova proposta sarà disponibile per la vendita dal prossimo autunno: la compagnia sta valutando anche la possibilità di offrire questa tipologia di sedili anche su altri modelli di aeromobili.\r\n\r\nUnited prevede di essere l’unica compagnia aerea statunitense a offrire questa opzione di posti a sedere, che fa seguito alla “United Relax Row” recentemente annunciata dalla compagnia: diverse file di sedili sui suoi aeromobili a fusoliera larga Boeing 787 e Boeing 777 che si trasformano in un divano e saranno disponibili all’inizio del 2027. \r\n\r\n«Stiamo investendo in modo capillare su tutta la nostra flotta, offrendo ai passeggeri scelta e valore in ogni classe di viaggio - ha dichiarato Andrew Nocella, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale di United -. L’Xlr è il nostro aeromobile più recente e non solo offre posti reclinabili completamente in posizione orizzontale con accesso dal corridoio in United Polaris®, ma ora include anche posti in Economy Plus con maggiore spazio per le gambe e per i gomiti. I nostri clienti apprezzeranno moltissimo tutte queste nuove opzioni».\r\n\r\nL'A321Xlr di United dovrebbe entrare in servizio sulle rotte domestiche questo autunno, per poi debuttare nelle operazioni internazionali all’inizio del 2027. Il velivolo a fusoliera stretta a lungo raggio sostituirà gradualmente i Boeing 757 su alcune rotte transatlantiche e altre rotte internazionali, offrendo al contempo un numero notevolmente maggiore di posti in classe premium.\r\n\r\nOgni A321Xlr sarà dotato di 32 suite di classe business United Polaris con accesso diretto dal corridoio e porte scorrevoli per la privacy, oltre a posti in classe Premium Economy United Premium Plus e a una cabina Economy Plus rinnovata","post_title":"United Airlines: sull'A321Xlr debutterà il nuovo concept di cabina 'Economy Plus'","post_date":"2026-07-23T10:20:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784802040000]}]}}