14 July 2026

Lot: nuovi interni per la cabina dei Boeing 737 Max 8

Nuova cabina per i Boeing 737 Max 8 di Lot Polish Airlines, che rappresenta un ulteriore passo avanti nella modernizzazione dell’esperienza passeggeri. Questo modello di aeromobile è il primo ad accogliere la novità, che sarà gradualmente implementata sulla sua flotta a medio raggio.

Concepito per combinare comfort ed eleganza, il design si ispira ai rilievi e alle luci della Polonia, dai monti Tatra al bagliore dell’ambra del mar Baltico.

«In qualità di vettore nazionale, cerchiamo di riflettere il meglio della Polonia nell’esperienza di viaggio che offriamo – ha spiegato Izabela Leszczyńska, direttrice del dipartimento Sviluppo prodotto ed Esperienza cliente di Lot -. I nostri colori e materiali evocano la tranquillità dei paesaggi polacchi, esaltata da un’atmosfera accogliente a bordo». L’allestimento combina tonalità blu intenso con tocchi di ambra, in un gioco di luci pensato per rafforzare la sensazione di calma e benessere.

La cabina è stata progettata in collaborazione con Tangerine, un’agenzia britannica specializzata in interni di aerei; i sedili, prodotti in Polonia da Recaro, sono dotati di poggiatesta regolabile in sei posizioni, porta Usb-C da 60 W, supporto per telefono cellulare ed elementi ergonomici adatti ai voli più lunghi. La scelta di produrre localmente rientra nella volontà di Lot di valorizzare il know-how industriale e artistico polacco.

Questa evoluzione si aggiunge alla strategia globale di rinnovamento portata avanti da Lot negli anni: la compagnia ha infatti rinnovato le sue business lounge Polonez e Mazurek a Varsavia, nonché aperto il nuovo spazio all’aeroporto O’Hare di Chicago.

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È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato al trekking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione.\r\n\r\n«Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders.\r\nL'itinerario\r\nL'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura.\r\nDa qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile.\r\n\r\nL'hiking diventa così uno strumento per entrare in contatto con luoghi meno conosciuti ma ricchi di identità. È il caso del percorso che conduce fino a Mechelen, città spesso rimasta ai margini dei grandi itinerari turistici ma oggi sempre più apprezzata per il suo patrimonio storico, i canali, i parchi urbani e una dimensione raccolta da esplorare con lentezza.\r\n\r\nLo stesso approccio caratterizza Lovanio, dove la vivace atmosfera universitaria convive con abbazie, giardini storici e ampie aree verdi che si sviluppano a pochi passi dal centro. Anche qui la natura non rappresenta un'alternativa alla città, ma ne diventa un naturale completamento, offrendo ai visitatori un'esperienza più articolata e autentica.\r\n\r\nL'hiking nelle Fiandre non si rivolge esclusivamente agli escursionisti esperti. L'obiettivo è piuttosto intercettare quel segmento di viaggiatori che cerca vacanze attive ma accessibili, nelle quali cultura, gastronomia, paesaggio e mobilità sostenibile convivano in un'unica proposta.\r\n\r\nUna strategia che guarda anche alla destagionalizzazione. La rete dei sentieri, l'efficienza dei collegamenti ferroviari e la vicinanza tra città e aree naturali permettono infatti di costruire itinerari di due o tre giorni durante tutto l'anno, ampliando l'offerta rispetto ai tradizionali city break. È un posizionamento che riflette l'evoluzione della domanda internazionale: non più soltanto visite ai grandi musei o alle città d'arte, ma esperienze capaci di raccontare il territorio nella sua interezza.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)\r\n\r\n[gallery ids=\"518768,518767,518766\"]\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"518769,518770,518771\"]\r\n\r\n ","post_title":"Fiandre, la natura entra nel prodotto turistico","post_date":"2026-07-13T09:59:00+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["fiandre","visitflanders"],"post_tag_name":["fiandre","VisitFlanders"]},"sort":[1783936740000]}]}}