21 luglio 2025 10:19
Corsica Sardinia Ferries, lancia una nuova figura, dimostrando grande attenzione nei confronti della qualità della vita del personale e dell’esperienza dei passeggeri.
Debutta a bordo delle navi della compagnia corsa, fondata da Pascal Lota, la figura della “psicologa di bordo”: un investimento che evidenzia ancora una volta la lungimiranza della compagnia delle navi gialle nel comprendere la necessità di un supporto fondamentale per chi lavora a bordo, che si riflette anche su una migliore condizione del viaggio/vacanza di chi sale sulle sue navi.
La vita a bordo si svolge in un contesto ristretto ma molto variabile. Il marittimo è una persona che vive all’interno di una “scatola” fatta di automatismi e meccanismi ripetitivi .Non ci sono le leggi terrestri: ci sono tante variabili e non si segue la stessa logica. Le dinamiche relazionali di chi lavora a bordo sono soggette a tanti fattori. Non solo ma c’è scollamento tra il mondo terrestre e marittimo. A bordo ci sono persone di diversa provenienza, che stanno lontano dalla famiglia per mesi, lavorano in condizioni meteo avverse, la percezione del tempo è distorta.
Tutte queste dinamiche sono sconosciute alla maggior parte delle persone: chi sale sulle navi per fare una traversata o per andare in vacanza non immagina minimamente che tipo di vita si conduca a bordo.
Così come la maggior parte delle persone ignora che il 90% di quello che utilizziamo nella vita arriva dal trasporto marittimo e il 70% del valore delle merci nel mondo arriva dal trasporto marittimo. Da qui emerge quanto il benessere psicologico di chi lavora a bordo sia importante.
E’ evidente invece che l’aspetto commerciale è fortemente legato a quello umano e che il risultato di un’azienda passa dall’ottimizzazione delle risorse umane.
«Ho incontrato Corsica Sardinia Ferries 3 anni fa – spiega Valentina Gigante, la psicologa di bordo– nel momento in cui la compagnia aveva necessità di una figura specifica. Ho proposto il mio progetto che ha preso il via nel 2022. Corsica Ferries è stata molto intuitiva nel rendersi conto che dopo il Covid qualcosa era cambiato, puntando quindi su una professionista che aiutasse il personale a gestire tutte le dinamiche che caratterizzano la vita dei marittimi. L’attività della psicologa a bordo è strettamente legata alla sicurezza: errori, incidenti, conflitti interni sono tutti costi invisibili ma che hanno una grande incidenza. Il supporto psicologico ha il preciso obiettivo di ridurre i costi invisibili e aumentare la sicurezza a 360 gradi».
Valentina Gigante è allo tempo psicologa e marittima, per questo una figura professionale unica.
«Conosco la vita dei marittimi perché anche io sono marittima (vivo a bordo) – continua Gigante – ma ho specifiche competenze legate alla mia specializzazione. Non sono “la semplice” psicologa che incontra il paziente per l’ora di terapia. La mia è una presenza discreta, su tutte le navi della flotta, che segue il marittimo prima, durante e dopo l’imbarco. L’obiettivo è offrire un supporto ma soprattutto anticipare il disagio, lo stress lavorativo, prima che diventi grave».
In termini pratici il supporto offerto ai marittimi comprende colloqui pre imbarco, interventi individuali, momenti organizzati ai quali devono partecipare tutti, mediazione per gestire i conflitti, meeting mirati per fare team building.
I risultati della presenza a bordo della psicologa cominciano ad arrivare.
«Si tratta di una nuova figura – conclude Valentina Gigante – ed i risultati continueranno ad arrivare. La presa in carico del benessere dei marittimi a bordo è stata percepita: continuano a partecipare al percorso, forniscono feedback, condividono le difficoltà e mettono in atto anche le protezioni mentali. La partenza di un progetto di questo tipo, ovvero riconoscere che i bisogni ed il benessere delle persone sono strettamente legati ad una condizione di sicurezza a 360 gradi, è già un grande successo».
Maria Carniglia
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[post_content] => L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.
Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.
Loretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.
“Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio".
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.
Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
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Corsica Sardinia Ferries scende in campo con la nuova promozione "Prima-vera". Per le nuove prenotazioni effettuate entro il 1° aprile 2026 e per viaggi fino al 31 dicembre, su passeggeri e veicoli è applicato uno sconto immediato fino al 50%. La promozione è valida per i collegamenti con Corsica, Sardegna e Baleari ed è disponibile su moltissimi viaggi diurni e notturni.
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[post_content] => Usa e autonoleggio. Il caos regna negli aeroporti statunitensi. L'ultimo blocco delle attività governative, che ha lasciato il personale di sicurezza aeroportuale senza stipendio, sta causando ritardi eccezionali che avvantaggiano le società di autonoleggio. I passeggeri arrivano al terminal, si rendono conto di non poter uscire e noleggiano un veicolo per spostarsi lungo rete autostradale del paese.
Il fatturato è un fattore chiave per i due maggiori fornitori di questo servizio, Hertz e Avis. Giovedì scorso, il valore di entrambe le società è aumentato del 10%. Dalla chiusura del mercato del 20 marzo, le azioni di Avis sono cresciute del 44% e quelle di Hertz di un notevole 24%.
Questo accade nonostante l'aumento dei prezzi del carburante, sebbene non si debba dimenticare che la benzina costa molto meno negli Stati Uniti che in Europa. Il volume d'affari di Hertz negli Stati Uniti è aumentato del 15% negli ultimi giorni.
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In previsione della Pasqua, gli italiani hanno prenotato le proprie vacanze con largo anticipo, hanno deciso di utilizzare principalmente il proprio mezzo di trasporto per affrontare il viaggio dedicato alle festività più attese, prima dell’arrivo della stagione estiva: saranno 10,6 milioni coloro che partiranno per godersi un soggiorno fuori di casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze. La maggioranza di essi, l’85%, resterà nel Belpaese, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro.
Questo il quadro del movimento turistico degli italiani per la Pasqua 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Ma che cosa conquista maggiormente gli irriducibili della vacanza in queste festività? La possibilità di rimanere nel proprio paese, recandosi al mare o visitando località d’arte, in aree di prossimità, soggiornando in case di parenti o amici, oppure affidando all’hotel la buona riuscita del viaggio.
Bollino rosso
Il “bollino rosso” delle partenze si collocherà nella giornata di venerdì santo, 3 aprile (41,6%), mentre giovedì 2 aprile si muoverà la prima consistente “quota” di viaggiatori (30%).
Rispettando le tradizioni, ad incidere maggiormente sulla spesa degli italiani sarà la buona tavola, seguita dalle spese di viaggio e dalle spese dedicate al pernottamento. Resta incisivo il tema dell’aumento del costo della vita, che avrebbe indotto il 47,8% degli individui intervistati a ridurre la durata del soggiorno.
“Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro – ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l’indagine – Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza”.
Il contesto
“In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall’altra parte dell’Oceano”.
“Rincuora comunque che gli italiani non rinuncino a solennizzare con un viaggio le festività pasquali – ha concluso Bocca – Da questo momento in poi sarà molto importante osservare l’evoluzione di tutte le vicende internazionali, perché potrebbero essere determinanti per l’andamento del settore”.
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Palazzo Ducale di Genova ospita presenta la più grande mostra degli ultimi 25 anni dedicata a uno degli artisti più rappresentativi della storia dell’arte internazionale, Anton van Dyck.
L’unicità della mostra, una vera e propria retrospettiva aperta a uno sguardo internazionale, si deve al numero straordinario di opere di Van Dyck (60 in dieci sezioni tematiche), prestate dai più grandi e autorevoli musei d’Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e la National Gallery di Londra, e italiani, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano, i Musei Reali di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, quali la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.
Sono esposte opere del periodo italiano tra il 1621 e il 1627, in cui Genova ebbe un ruolo centrale, ma anche numerose opere eseguite nei diversi momenti della carriera del pittore, nelle Fiandre, sua patria, e a Londra, dove venne chiamato a lavorare per il re Carlo I d’Inghilterra.
La mostra propone un viaggio alla scoperta del Van Dyck di “tre patrie” e di “tre stagioni” distinte, proposte tematiche che testimoniano come la sua arte sia stata in grado di adattarsi e di maturare. Ma soprattutto di conquistare il gusto e il favore di tutti, allora come oggi.
In mostra ci sono tele di grandi dimensioni, per immergere il visitatore in vere e proprie scene teatrali, piene di colori, di personaggi, di suggestioni.
Il visitatore scoprirà il Van Dyck delle opere sacre: un mix di teatro e pathos, religione e sentimento.
La mostra, prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la cultura e dal comune di Genova con il sostegno di Regione Liguria, è curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen.
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[post_content] => Qatar Airways ha pubblicato un nuovo aggiornamento sull'operativo, che riflette "un graduale aumento dei voli da e per Doha" spiega la compagnia aerea.
L'aggiornamento, valido fino al 15 aprile 2026, prevede ulteriori frequenze verso oltre 90 destinazioni della rete globale di Qatar Airways.
Il vettore sottolinea che tutti i voli da e per Doha "continuano a operare attraverso corridoi aerei dedicati. Queste rotte sono state stabilite in stretta collaborazione con l'Autorità per l'aviazione civile del Qatar.
I passeggeri che attualmente dispongono di una prenotazione confermata su un volo verso una delle destinazioni elencate nel nuovo orario saranno contattati per ricevere le nuove informazioni di volo. Il vettore raccomanda di controllare il sito web o l'app di Qatar Airways e di assicurarsi che i dati di contatto siano corretti e aggiornati; avvisa inoltre i passeggeri di non recarsi all'aeroporto di partenza a meno che non siano in possesso di un biglietto valido e confermato per il viaggio".
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[post_content] => L'aeroporto di Palermo apre le porte alla stagione estiva 2026 con 105 destinazioni che collegheranno 28 paesi: nel dettaglio, 25 rotte domestiche, 78 internazionali e 2 intercontinentali. Sono 37 le compagnie aeree attive sul Falcone e Borsellino, 10 le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e 3 le nuove compagnie che toccheranno le piste dello scalo, Jet2, Wizz Air e Km Malta Airlines.
L'offerta estiva da Palermo vede un +12% di voli totali (47.914), +26% internazionali (19.485) e +5,8% domestici (28.429). La capacità totale dei posti in vendita cresce del 14% (8.682.744). L’offerta nei voli domestici aumenta del 9,5% (oltre 5 milioni di posti), mentre quella internazionale sale del +22% (3.625.766).
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Il cuore del piano industriale firmato Gesap è un programma di investimenti da 252 milioni di euro, che include un forte potenziamento del terminal, con focus sull’area internazionale; una migliore qualità dei servizi.
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La crisi del Golfo continua a proiettare le sue ombre sul turismo. Ombre a cui da ieri si è aggiunta l’incertezza derivante dalle dimissioni del ministro Santanché, elemento di ulteriore destabilizzazione per gli addetti ai lavori, che proprio di recente si erano rivolti alle istituzioni per chiedere interventi immediati a sostegno delle perdite finanziarie subite in queste settimane, tra rimpatri e cancellazioni.
Aiav ha condotto un’indagine presso un campione rappresentativo di agenzie di viaggio distribuite in tutta la Penisola per fotografare l’andamento delle prenotazioni e le dinamiche del settore, tra aumento dei prezzi, rallentamento della domanda e ricerca di destinazioni alternative.
La prima evidenza è che la crisi impatta sul turismo principalmente sul piano economico: le stime per l’estate segnano un aumento medio del 5-6% sui costi delle vacanze in Italia rispetto al 2025, cui si aggiungono i rincari già visibili sui trasporti aerei dovuti al costo del carburante.
Quanto alle destinazioni, proiettando i dati raccolti su scala nazionale, si stimano tra le 6.000 e le 7.000 prenotazioni ancora in essere per i Paesi del Golfo, da riproteggere su località alternative. Un'attività resa oggi più agevole dalla progressiva riapertura delle rotte da parte delle compagnie aeree, che ha restituito agli agenti un ventaglio quasi completo di mete proponibili. La scelta è calibrata caso per caso, in funzione del percepito del cliente, del budget, del clima e del tipo di vacanza desiderata.
Per il lungo raggio crescono Stati Uniti, Canada e Far East, con la Thailandia che mantiene il suo tradizionale appeal. Ma è soprattutto l'Italia a imporsi come meta dominante, tornando al centro della domanda turistica nazionale. Non mancano purtroppo gli annullamenti: accanto a quelli legittimi relativi ai pacchetti verso le destinazioni del Golfo, si registrano anche richieste di cancellazione verso mete non interessate dalla crisi, motivate da un diffuso clima di incertezza. In questi casi, il rimborso, ai sensi del Codice del Turismo, non è previsto.
Sul fronte delle nuove prenotazioni, il sentiment generale è di attesa: “Inutile nascondere il calo delle prenotazioni, ma la sensazione è che i timori nel medio lungo termine non siano legati solo alla geopolitica, ma anche all'inflazione e al rischio di un rallentamento generale dell'economia.
Prima di prenotare le vacanze, i consumatori preferiscono comprendere se e come cambieranno i costi della vita di tutti i giorni, dalle bollette al carrello della spesa. Nell'auspicata prospettiva di una de-escalation del conflitto, siamo convinti che, dissipate le incognite economiche, la domanda potrà riprendere slancio” – ha dichiarato Fulvio Avataneo, presidente Aiav.
Sulle dimissioni del ministro del turismo, in una nota l’Associazione ha ribadito la necessità che la scelta del sostituto ricada su un profilo con competenze solide e immediatamente operativo, in grado di comprendere le specificità del settore e rispondere con efficacia alle numerose sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.
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