15 July 2026

Diamantini, Trenitalia: «Agenti di viaggio nostri ambasciatori sul territorio»

trenitalia

Primo piano sulle agenzie di viaggio, elemento strategico tra i canali di vendita di Trenitalia, oggi più che mai trait-d’union con un cliente finale col quale ricostruire un rapporto. Di pari passo le novità di prodotto, l’internazionalizzazione della proposta, la crescente importanza del segmento leisure. Su tutto una linea ferroviaria che vuole e deve essere più efficiente.

Pietro Diamantini, direttore business Alta Velocità di Trenitalia sintetizza alcuni dei punti cardine dello sviluppo 2025.

Come evolve il rapporto con il trade?

“La capillarità sul territorio è un elemento determinante per il nostro business e dunque gli agenti di viaggio sono i nostri veri ambassador, ovunque. Sono loro che portano avanti un rapporto personale con il cliente finale, un rapporto che anche noi stiamo anche noi tentando di recuperare”.

Siamo in un periodo contraddistinto da diverse problematiche che si ripercuotono sui viaggi quotidiani di molti passeggeri…

“Ci sono iniziative che hanno un impatto sulle infrastrutture e dunque comportano disagi spesso difficili da accettare per i passeggeri. Ma il nostro impegno è quello di ottenere una linea ferroviaria più efficiente, una linea AV più ampia e servizi ancora migliori. E una volta ‘tolte le impalcature’ il servizio sarà certamente migliore”.

Quali le principali novità di prodotto?

“Innanzitutto la consegna, da settembre 2025, di due nuovi Frecciarossa 1000, che in parte sostituiranno i treni più obsoleti: nell’arco di cinque anni avremo una flotta tra le più moderne del mondo. Poi, tante iniziative legate al mondo leisure e a quello incoming, con un traffico internazionale che assume quote di mercato importanti. E ciò favorisce anche il trade nazionale, visto che molti turisti stranieri arrivano in Italia e attraverso la nostra rete visitano luoghi attrattivi appoggiandosi alle adv locali, a integrazione di un viaggi più strutturato organizzato nel loro paese”.

Da quali mercati provengono principalmente questi viaggiatori stranieri?

“In larga parte da Europa, Usa, Canada e Sud America. Ma contiamo anche su una crescita dalla Cina, mercato a cui abbiamo dedicato una app per la prenotazione del Frecciarossa attraverso la piattaforma WeChat che le agenzie cinesi possono utilizzare per acquistare direttamente i nostri servizi internazionali. Vedremo, magari in concomitanza con il Capodanno cinese, se ci sarà una crescita anche del traffico leisure individuale oltre che di quello tradizionale dei gruppi. Cresce anche l’utilizzo del Freccia Link, che garantisce la continuità dell’esperienza di viaggio verso luoghi di grande appeal per il turismo internazionale non raggiunti direttamente dall’Av”.

Come vi state preparando all’ingresso in Italia del nuovo competitor sulle linee Ac, i francesi di Sncf?

“Intanto pensiamo a noi e al nostro piano industriale per crescere nei prossini anni, per ‘internazionalizzarci’ ancora di più in Europa. Dalla Francia alla Slovenia, passando da Germania e forse anche Svizzera, il Frecciarossa è uno dei treni che può permettersi di andare oltre confine per portare l’italianità a servizio dei corridoi europei. Verrà un terzo concorrente? Lo gestiremo. Non cambierà il nostro committment di azienda trasporto AV Italia: siamo un’azienda premium, vogliamo continuare ad esserlo e su questo investiamo, perché è l’elemento differenziante che ha pagato fino ad ora e continuerà a farlo. C’è richiesta di esclusività e noi abbiamo la nostra da dire”.

 

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