3 ottobre 2024 10:21
Si è concluso lo scorso fine settimana con grande successo il primo congresso dell’Associazione Italiana dei Destination Manager (Assidema), tenutosi presso l’hub culturale Memoria Futura, sede della Dmo Sistema Monferrato, proprio in occasione della Giornata mondiale del turismo del 27 settembre. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 50 destination manager provenienti da 15 regioni italiane, confermando l’importanza crescente di questa figura professionale nel panorama turistico nazionale.
Durante la prima giornata, che ha sviluppato il tema del congresso “Economia della relazioni”, i destination manager presenti hanno avuto l’opportunità di presentarsi e confrontarsi sulle loro esperienze, arricchendo il dibattito con idee e prospettive differenti. Uno dei momenti centrali è stato la presentazione dei risultati preliminari di una ricerca condotta dal Comitato Scientifico di Assidema, guidato dalla Prof.ssa Luna Leoni, che ha coinvolto un terzo dei destination manager italiani. I dati emersi hanno evidenziato come le competenze tecniche siano considerate fondamentali per il successo del ruolo, con particolare riferimento alla gestione delle relazioni tra stakeholder pubblici e privati. Nonostante non vi siano differenze significative nelle competenze richieste in base alla destinazione, la conoscenza diretta del territorio è stata identificata come un elemento cruciale per personalizzare le strategie di promozione e gestione turistica.
La giornata si è conclusa con un coinvolgente talk show sul ruolo del destination manager, a cui hanno partecipato Claudio Dell’Accio, presidente di Assidema, la vice presidente Flavia Coccia, insieme ai destination manager Giancarlo Dell’Orco e Andrea Cerrato. Durante il dibattito, si è sottolineato come il ruolo del destination manager non sia definito dal luogo o dall’ente in cui opera, ma dalle competenze che è in grado di mettere in campo. A chiudere l’incontro è stato l’intervento dal pubblico di Josep Ejarque, uno dei più noti destination manager europei, che ha stimolato l’associazione a definire con maggiore precisione i confini e le competenze necessarie per potersi identificare come destination manager.
Il giorno successivo si è tenuta l’assemblea conclusiva del congresso, durante la quale è stato firmato il manifesto dei Destination Manager “Vision 2030”, documento che traccia le linee guida per il futuro della professione in Italia. Il manifesto pone l’accento sulle competenze chiave che deve avere il Destination Manager e i compiti fondamentali che deve portare a compimento
Queste le sette competenze chiave del Destination Manager: Destination Planning: pianificazione strategica delle destinazioni turistiche. Destination Management: gestione coordinata degli elementi che compongono una destinazione. Destination Marketing: creazione di strategie di marketing per attrarre visitatori. Destination ICT: utilizzo di dati e tecnologie per prendere decisioni informate e gestire la destinazione. Destination Fund Raising: capacità di raccogliere risorse pubbliche e private per lo sviluppo della destinazione. Destination Sustainability: Intervenire sul territorio con raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ( ambientale /economica/ sociale ) Revenue Management: ottimizzazione dei ricavi attraverso lo studio dei comportamenti di mercato e tendenze di acquisto.
Sull’ultimo punto, sempre molto dibattuto quando si tratta degli obiettivi di una DMO è intervenuto Franco Grasso, decano dei revenue manager italiani: «Ritengo che la cultura del revenue management sia necessaria affinché le strutture di un territorio possano esprimere il massimo delle loro potenzialità. Inoltre poiché il revenue funziona di più nel momento in cui sono molti a farlo penso che un approccio di questo tipo possa davvero spingere lo sviluppo di una destinazione turistica. Io finché posso darà il mio contributo e farò il tifo per Assidema».
Mentre i 6 compiti fondamentali del DM sono stati definiti come Analisi del sistema turistico: capacità di analizzare dati e tendenze del settore turistico. Co-design con la comunità locale: coinvolgimento della popolazione locale nella pianificazione strategica. Gestione delle relazioni pubblico-privato: facilitazione della collaborazione tra stakeholder pubblici e privati. Sviluppo dell’offerta turistica: creazione e miglioramento di prodotti turistici in base alle esigenze del mercato. Pianificazione delle strategie di marketing: definizione di strategie comunicative efficaci.
Attivare concrete politiche di sostenibilità: promuovere azioni misurabili che portino un impatto positivo sul territorio Commercializzazione: selezione dei canali di distribuzione adeguati per promuovere l’offerta turistica
Al termine dell’assemblea il presidente Claudio Dell’Accio ha commentato: «Siamo estremamente soddisfatti del risultato ottenuto durante la nostra prima assemblea con oltre 50 professionisti che si sono riuniti per confrontarsi e tracciare insieme il futuro del destination management in Italia. Questo evento ha confermato la rilevanza e la necessità di riconoscere formalmente questa professione, che richiede competenze specifiche e strategiche per valorizzare le nostre destinazioni. Tuttavia, è preoccupante vedere come, nel nostro Paese, chiunque possa autodefinirsi destination manager, anche chi si occupa semplicemente di organizzare piccoli eventi privati. Essere un destination manager non significa pianificare feste, ma sviluppare e gestire strategie complesse che influenzano la competitività di un territorio. È ora che il nostro settore faccia chiarezza e tuteli la vera professionalità di chi opera per il bene delle destinazioni, definendo criteri chiari su chi può legittimamente usare questo titolo»
Per Assidema il prossimo appuntamento è al Ttg Travel Experience di Rimini dove sarà protagonista del convegno: “Veritas behind the scene. Metriche e trend per il destination management efficace. Il parere di Assidema”, giovedì 10 ottobre alle 12:10 presso la Global Village Arena (Pad. A2).
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Il primo semestre 2026 di Destination Italia si chiude con ricavi delle vendite a 39,4 milioni di euro, in crescita del 2% annuo.
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Europei
La performance è stata sostenuta in particolare dalla clientela proveniente dal mercato Europeo, che ha registrato una crescita delle vendite del 27% YoY (da 7,3 a 9,2 milioni nel H1 2026), un segnale della crescente preferenza dei viaggiatori europei per destinazioni intra-continentali.
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[post_content] => Dopo un calo dello 0,7% ad aprile, il traffico passeggeri nella rete aeroportuale europea è rimbalzato a maggio 2026, aumentando del 3,2% rispetto a maggio 2025, secondo l'ultimo rapporto mensile ACI Europe.
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Ripresa
ACI Europe, l'associazione di categoria degli aeroporti del continente, sottolinea che la ripresa osservata a maggio arriva "dopo un aprile caratterizzato dal primo calo del traffico dalla fine della crisi sanitaria ". Gli aeroporti della regione UE+ (Stati membri dell'UE, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda e altri partner) hanno registrato un aumento del 3,4% dei passeggeri, con una crescita ancora più marcata all'interno della stessa UE (+4,2%), mentre i mercati extra-UE+ sono cresciuti solo del 2%.
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«Questa ristrutturazione rappresenta una tappa fondamentale nella nostra storia e nel nostro rapporto con la città. - ha dichiarato Daniele Fabbri, general manager di Hilton Milan - È stata migliorata la qualità degli spazi e dell’esperienza di soggiorno, rafforzando al contempo il nostro legame con l’identità e lo spirito creativo di Milano. La ristrutturazione è iniziata nel 2024, a partire dalla mia idea di dove quest’albergo dovesse andare.
La ditta costruttrice è stata Korus, il project management è di Currie & Brown, mentre lo studio coinvolto per l’interior design è stato Thdp Design di Torino. Tutti hanno operato insieme al project team di Hilton. L’albergo ha 54 anni e Hilton ha messo il suo logo nel 1972: questo per noi è una sorta di giro di boa per i prossimi 50 anni. Tutte le camere sono state modernizzate per offrire ambienti più luminosi e funzionali, pensati per il relax e il benessere degli ospiti.
"In questo modo abbiamo anticipato i bisogni dei nuovi viaggiatori; i nostri ospiti sono un buon mix: c'è un aumento del turismo leisure e c’è il mice. - sottolinea Fabbri - i viaggi business si sono trasformati con la nascita del concept del bleisure: l’esperienza di lavoro che si arricchisce di un'estensione di piacere. Milano sta vivendo intensamente questo cambiamento e l’aumento di richiesta dei viaggi bleisure. Per rispondere ai bisogni di questa tipologia di clienti abbiamo costruito una serra, un’area verde in un ambiente urbano, tra il Pirellone e la Torre Galfa.
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L’Hilton Milan propone tante altre attività, anche di Esg, come quelle sul risparmio dell’acqua o quelle esterne in cui ci dedichiamo con i clienti alla pulizia dei navigli. Inoltre siamo molto legati alla comunità e a quello che possiamo fare per sostenerla. Anche in questo modo si rinnovano la nostra immagine e il nostro posizionamento. L’albergo diventa un luogo dove sperimentare un soggiorno diverso: legato al territorio e alle esperienze.
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Chiara Ambrosioni
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Mentre Pechino valuta la possibilità di allentare le restrizioni che concentrano i voli intercontinentali su Shanghai , Pechino e Guangzhou , Shenzhen Bao'an intravede un'opportunità per incrementare i collegamenti con l'Europa e il Nord America.
Insieme a un ambizioso piano di espansione che punta a 98 milioni di passeggeri e 5 milioni di tonnellate di merci, questa revisione potrebbe confermare Shenzhen come un nuovo importante hub aereo nella Greater Bay Area, in contrapposizione a Hong Kong.
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«Con I Viaggi di Marino vogliamo offrire un modo di viaggiare senza pensieri, con un accompagnatore dall’Italia e con la certezza di vivere esperienze autentiche. Sono viaggi costruiti su luoghi che conosco profondamente, dove scelgo hotel, ristoranti tipici, visite ed esperienze, per offrire ai viaggiatori il meglio di ogni destinazione» afferma Marino Pagni, general manager.
Le proposte
Argentina e Cile: le due Patagonie, dal 23 gennaio al 6 febbraio 2027, è un viaggio pensato per scoprire la Patagonia argentina e cilena attraverso luoghi iconici e tappe meno presenti nei circuiti classici, come El Chaltén, capitale argentina del trekking. Qui sarà possibile scegliere tra trekking o facili passeggiate per ammirare le montagne del Fitz Roy e del Cerro Torre. Nella Patagonia cilena, il viaggio prosegue con la navigazione tra i fiordi fino ai ghiacciai Balmaceda e Serrano e con la visita del parco nazionale Torres del Paine, dove si potrà raggiungere il Mirador Base Torres.
Gran Tour della Colombia, dal 1° al 14 marzo 2027, è un viaggio pensato per scoprire una Colombia autentica, con tappe uniche lontane dai circuiti più tradizionali, come Santa Cruz de Mompox, affacciata sul Río Magdalena. Il percorso tocca poi alcune delle destinazioni più iconiche del Paese: Medellín, Cartagena, Aracataca, Santa Marta, il parco Tayrona e Bogotá.
Gran Tour della Bolivia, dal 17 al 30 maggio 2027, conduce nel cuore della Bolivia, tra paesaggi mozzafiato, culture millenarie, tradizioni Aymara e Quechua e incontri autentici.
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A partire dal mese di luglio, B&B Hotels introduce la nuova tariffa member, che garantisce fino al 10% di sconto sulle prenotazioni effettuate direttamente attraverso bbhotels.com e l'app ufficiale, è sempre visibile ai membri ed è disponibile in tutti i Paesi in cui è presente il programma B&me.
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[post_content] => Il Bahama Out Islands Promotion Board, promuove le Out Islands delle Bahamas, con offerte mirate che puntano a incentivare i soggiorni combinati a voli o collegamenti fast ferry verso alcune delle destinazioni più autentiche dell'arcipelago.
Tra le proposte di maggiore richiamo torna la "Two Fly Free to 10 Different Islands from Nassau Offer", affiancata dalla "Early Bird Black Friday $500 Air Credit Offer" e dalla "$250 Florida/Bahamas Offer".
Attualmente il mercato italiano è molto interessato alle Bahamas: nel primo quadrimestre 2026 gli arrivi dall'Italia sono aumentati del 4%, con una previsione di aumento del 39% nei prossimi 12 mesi.
Two Fly Free to 10 Different Islands from Nassau Offer
L'offerta prevede: un biglietto aereo gratuito da Nassau per pacchetti vacanza air-inclusive prenotati in anticipo, con soggiorni di 4-6 notti consecutive presso un hotel aderente del Bahamas Out Islands Promotion Board, in singola o doppia occupazione; due biglietti aerei gratuiti da Nassau per pacchetti vacanza air-inclusive prenotati in anticipo, con soggiorni di 7 o più notti consecutive presso un hotel aderente del Bahamas Out Islands Promotion Board, in doppia occupazione. La promozione è prenotabile dallo scorso 1° luglio e fino al 30 giugno 2027 per viaggi a partire dal 2 luglio 2026 al 31 ottobre 2027.
Early Bird Black Friday $500 Air Credit Offer
L'offerta prevede un credito aereo di 500 dollari per chi prenota anticipatamente un pacchetto vacanza air-inclusive di 7 notti consecutive e oltre, in doppia occupazione, presso un hotel aderente del Bahamas Out Islands Promotion Board. La promozione è prenotabile dal 12 ottobre al 9 novembre 2026 per viaggi dal 13 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027. L’offerta non è attiva nelle date dal 26 al 28 novembre 2026 e dal 19 dicembre 2026 al 1° gennaio 2027.
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[post_content] => Mama Shelter Roma propone spazi coloratissimi e mille attenzioni per programmare business meeting di successo. Da pochi giorni agli spazi già disponibili si aggiunge un nuovo, grande Atelier di 120 metri quadri, che può ospitare fino a 100 persone.
Il Big Atelier si affianca agli Atelier 1 e 2 già esistenti, con una capienza congiunta di 50 persone, e a Mini-Mama, spazio raccolto che può ospitare un massimo di 20 ospiti. Tutti gli Atelier e Mini Mama dispongono di luce naturale, schermi led, sistema di amplificazione del suono Bosee lavagna flipchart.
«Mama è sinonimo di spensieratezza, allegria e caos creativo, e i nostri Atelier riflettono queste caratteristiche - commenta Hasan Saad, general manager Mama Shelter Roma - Banditi il bianco e il nero e gli ambienti asettici, gli spazi e le esperienze meeting che proponiamo sono divertenti, scoppiettanti e fuori dagli schemi, per incontri stimolanti, che rimangono nella memoria di chi li ha vissuti. Per la prima volta, ora, abbiamo uno spazio con una capienza importante, che ci permetterà di proporre le nostre esperienze per meeting ed eventi dai numeri più elevati».
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
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5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
Le risorse visive non sono accompagnate da informazioni che ne facilitino l'interpretazione da parte delle macchine.
9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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