15 July 2026

Vetto (Reggio Emilia), puntare sul turismo senza snaturare il territorio

Vetto in provincia di Reggio Emilia Un piccolo comune, il più piccolo della Provincia di Reggio Emilia, ma con grandi ambizioni che si fondano sul valore del territorio, inteso come accoglienza ed eccellenze gastronomiche.

Vetto, in totale 1.800 abitanti, è all’interno della Riserva MaB Unesco. Siamo nel territorio del Parmigiano Reggiano e nei pressi del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.

«Il nostro punto di forza è il territorio – spiega il sindaco Fabio Ruffini – con la sua storia e la sua cultura. Comprende alcuni piccoli Borghi che possono essere recuperati come Alberghi Diffusi per andare incontro ai viaggiatori che desiderano vivere a contatto con storia e tradizioni. Fare parte della Riserva MaB e del Paesaggio Protetto sono importanti riconoscimenti che testimoniano il valore ambientale di Vetto. Oggi i viaggiatori cercano itinerari meno battutati e Vetto può offrire molto. Basti pensare al Sentiero dei Ducati e agli anelli che i ciclisti possono percorrere».

Il territorio comprende alcuni hotel e B&B in grado di garantire ottimi servizi a chi sceglie Vetto e la sua montagna.

Fabio Ruffini sindaco di Vetto«La nostra offerta deve essere rafforzata – aggiunge il sindaco – I B&B sono in crescita e come Comune puntiamo a recuperare una struttura alberghiera. Il turismo e l’agricoltura sono strettamente collegati al territorio per questo vogliamo valorizzare sia l’accoglienza che le nostre eccellenze gastronomiche, in primis il conosciutissimo Parmigiano Reggiano insieme a tutti gli altri prodotti locali. Siamo convinti che le opportunità siano tantissime, ma è importante non snaturare il territorio. La nostra unicità va difesa e valorizzata».

Tra i punti di forza dell’offerta, oltre alla gastronomia, le Feste legate alle tradizioni locali, numerose in estate ma anche in altre stagioni.

«I turisti stranieri sono affascinati dalla Storia di Matilde di Canossa – conclude Fabio Ruffini – una figura che noi italiani conosciamo meno ma molto presente nelle Vallate in diversi percorsi che vale la pena scoprire».

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