16 July 2026

Assicurazioni viaggio: 22, 45 miliardi di dollari nel 2023. 2024 in crescita

Un totale di 22,45 miliardi di dollari ha raggiunto il mercato delle assicurazioni di viaggio e del turismo nel 2023, con un aumento spettacolare in linea con la brutale crescita del turismo dopo la pandemia.

All’interno del settore assicurativo, l’assicurazione di viaggio è un ramo molto specifico: protegge i turisti da eventi imprevisti che, soprattutto in materia sanitaria, possono essere molto costosi. Di solito viene venduto in bundle e, in alcuni paesi, è obbligatorio per ottenere un visto.

La chiusura del 2024 si prevede con una crescita che potrebbe essere addirittura superiore a quella del 2023, che, rispetto al 2022, rappresentava il 13% in più rispetto al precedente. Dobbiamo tenere presente che il Covid ha avuto un ruolo importante nel rendere consapevoli i viaggiatori che in ogni momento possono rimanere ‘bloccati’ in luoghi improbabili, con costi insostenibili.

Mercato europeo leader

Nonostante gli americani siano molto propensi ad stipulare un’assicurazione, il mercato europeo è il più grande del mondo, anche perché è più frammentato e il viaggiatore non è di casa in tutte le parti d’Europa.

Il 48% del fatturato totale proviene dai turisti individuali. Il resto sono viaggiatori di gruppo di un tipo o dell’altro.

Il segmento che attualmente cresce di più è quello dei viaggi studio, tipico dei giovani che si recano in un altro Paese o per una formazione linguistica o specifica.

La grande sfida ora per questo mercato è la sua semplificazione, utilizzando prodotti già pronti e non personalizzati. Questa tipologia di assicurazione è quella che sta crescendo di più.

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Al di là del dramma delle popolazioni civili coinvolte, verso le quali va la nostra massima solidarietà, questo perdurante scenario di instabilità e incertezza continua a colpire direttamente il comparto turistico, estendendosi ben oltre le criticità degli ultimi mesi - commenta Davide Galleri, ceo di Adalte -. La Giordania, ad esempio, si trovava in forte difficoltà già prima dell’inizio dell’ultimo conflitto; successivamente, tutti i paesi del Golfo hanno subito un blocco quasi totale per mesi ed ora dobbiamo capire come evolverà la situazione. La stessa Turchia, da sempre nazione trainante per le nostre vendite, registra oggi un indice negativo nonostante non sia stata minimamente coinvolta negli scontri. E poi c’è Cuba, un altro triste simbolo del mondo in cui viviamo, dove il blocco delle risorse ha ormai lo stesso impatto distruttivo delle bombe».\r\nIl futuro\r\nFortunatamente molti altri Paesi registrano una forte crescita. 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Ovviamente invitiamo tutti a vendere le destinazioni i cui viaggi non sono apertamente sconsigliati dalla Farnesina, preferendo un tour o un pacchetto organizzato così da massimizzare la protezione dei viaggiatori ed il loro senso di sicurezza, anche nelle zone in cui le notizie di cronaca potrebbero creare loro dei timori eccessivi. Dovremo attendere ancora per poter fare previsioni più accurate, ma in tutti gli scenari possibili, i nostri partner rimangono la migliore soluzione per chi vuole sostenere il turismo dei paesi che sono stati, o si trovano ancora, in difficoltà. 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