13 May 2026

Milano: Sala vuole far conoscere le periferie ai turisti. Ma è un errore

Il sindaco di Milano Beppe Sala

Il sindaco di Milano Sala mi è simpatico, ma delle volte non mi trovo d’accordo con lui. Prendiamo l’ultima dichiarazione. «Vogliamo fare in modo che i turisti non visitino solo il Duomo e il Castello, ma apprezzino le tante qualità e caratteristiche che i nostri quartieri hanno. Il primo grande obiettivo – ha affermato il sindaco di Milano – è portare il turismo anche fuori dal centro».

Ora bisogna intenderci cosa significa “fuori centro”. Se si tratta dei quartieri che costeggiano il centro, va anche bene; ma se l’idea è quella di portare i turisti in periferia allora il sindaco sbaglia. Le periferie di Milano (io sono uno dei tanti abitanti delle periferie) sono luoghi complicati e difficili. Naturalmente quando arriva lui o i suoi assessori si cerca di migliorare le cose, ma appena voltano l’angolo la situazione ritorna quella che è. Degrado, violenza, criminalità diffusa, decoro urbano inesistente. E potrei continuare per una decine di righe. 

Giro in anonimato

Allora piccolo consiglio a Beppe Sala: si faccia qualche giro in totale anonimato la sera o la notte, come un cittadino qualsiasi verso via Padova, alla fine di Viale Monza, a Casoretto, Bovisasca, Comasina, Gratosoglio, Selvanesco, Quintosole, Quartiere Torretta. Ecco: poi ne parliamo. E diciamola tutta sarebbe ora che chi governa le città non si dimentichi delle sue propaggini (delle città s’indente) e non venga, come è successo ad un assessore di cui purtroppo non ricordo né il nome né la faccia, che è passato un paio di anni fa dalla mia zona, ha portato telecamere, ha detto questa zona sarà risanata ed è andata via. La zona non è stata risanata e lei è ancora via.

Giuseppe Aloe

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