19 luglio 2024 10:42
I porti turistici sono luoghi di incontro tra il mare e la terra, dove viaggiatori e appassionati di nautica si fondono in un’unica esperienza. E il volume di turismo destagionalizzato che cerca il mare, la bici e esperienze enogastronomiche è in costante aumento con tassi di crescita considerevoli. E’ per questo motivo che i Blue Marina Awards hanno siglato una partnership con l’operatore della mobilità sostenibile e-Now, specializzato in soluzioni di ricarica per e-bike, con l’obiettivo di creare una community di clienti per le marine. L’ azienda è già partner di enti turistici, strutture ricettive e percorsi cicloturistici, offrendo soluzioni personalizzabili per ogni ambiente e territorio.
Attraverso questa partnership, e-Now fornirà in particolare ai porti e agli approdi che parteciperanno alla terza edizione dei Blue Marina Awards una forte scontistica sulla prima installazione. Tali soluzioni contribuiscono peraltro anche all’incremento del turismo e alla valorizzazione del territorio, attraverso una community dedicata di promozione del cicloturismo a livello nazionale e estero.
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[post_content] => Mangia’s avvia una nuova campagna di recruiting in Sardegna e Sicilia per 1.400 nuovi talenti da inserire negli hotel e resort del gruppo in vista della stagione 2027. Di questi, 280 saranno destinati al Donnafugata Golf Resort, protagonista nel 2027 di un importante progetto di rilancio e riposizionamento.
Il 23 e 24 ottobre arrivano i Mangia’s Career Days, con tre appuntamenti nelle province di Sassari, Siracusa e Palermo, dove i candidati potranno incontrare direttamente il team hr, conoscere le opportunità professionali disponibili e approfondire i percorsi di crescita all’interno del gruppo.
La campagna si inserisce nell’impegno di Mangia’s nel creare opportunità professionali nei territori in cui opera, valorizzando le competenze locali e offrendo occasioni di crescita nel settore dell’ospitalità con un focus principale sulla Sardegna. Un impegno che si accompagna a un modello di lavoro attento alla crescita professionale, al work-life balance e al benessere delle persone, con benefit dedicati e sistemi di riconoscimento e premialità economica.
La ricerca coinvolge professionalità diverse, trasversali alle principali aree operative e organizzative dell’hospitality. In particolare, Mangia’s ricerca candidati per Kitchen, Dining & Bar, Front Office, Housekeeping, Maintenance, Guest Experience, Entertainment, Human Resources.
Le tempistiche di inserimento varieranno in base alla struttura e al ruolo, accompagnando progressivamente la preparazione e l’avvio della stagione 2027 nelle diverse destinazioni.
Il 23 e 24 ottobre, Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection diventerà il punto di incontro per chi è interessato a conoscere le opportunità professionali disponibili nelle strutture del gruppo sull’isola: Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection, Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, TUI BLUE Budoni e MClub del Golfo.
Anche la Sicilia è parte integrante della campagna di recruiting, con due appuntamenti dedicati alle opportunità professionali nelle strutture Mangia’s dell’isola. A questi si aggiungeranno appuntamenti di recruiting dedicati alla destinazione Costa Ragusa, in programma tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, che coinvolgeranno le strutture inaugurate quest’anno, il Mangia’s Costa Ragusa Borgo e l’Icona’s Costa Ragusa Resort, e il Donnafugata Golf Resort, protagonista del piano di sviluppo 2027. Le date e le modalità di partecipazione saranno comunicate successivamente.
“Incontriamoci. Il tuo prossimo passo può iniziare qui” è il messaggio scelto da Mangia’s per accompagnare la nuova campagna. “Incontriamoci” pone l’accento sulla dimensione personale del recruiting: prima ancora della candidatura, la possibilità di parlare con le persone che lavorano nel gruppo, presentarsi e conoscere da vicino l’azienda. “Il tuo prossimo passo può iniziare qui” guarda invece alla prospettiva professionale e alla possibilità di costruire o proseguire un percorso nel settore dell’ospitalità. I Career Days diventano così anche un’occasione per raccontare cosa significa lavorare in Mangia’s e il modello con cui il Gruppo gestisce e valorizza le proprie persone.
Come partecipare
Appuntamento il 23 e 24 ottobre, dalle 10 alle 16 Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection per le opportunità professionali presso: Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection, TUI BLUE Budoni e MClub del Golfo.
Il 23 ottobre appuntamento dalle 10 alle 16 presso il Mangia’s Brucoli per le opportunità professionali presso Mangia’s Brucoli.
Il 23 ottobre dalle 10 alle 16 al Mangia’s Himera Resort per le opportunità professionali presso Mangia’s Himera Resort, Mangia’s Pollina Resort, Mangia’s Torre del Barone Resort & SPA, MClub Alicudi, MClub Cala Regina, MClub Lipari e Mangia’s Favignana Resort.
Per partecipare ai Career Days è sufficiente presentarsi direttamente presso la location di riferimento, nella fascia 10-16, portando con sé una copia del proprio cv. Durante l’appuntamento sarà possibile incontrare il team hr, presentare il proprio profilo e approfondire le opportunità professionali disponibili.
Chi non potrà partecipare ai Career Days potrà consultare le posizioni aperte sulla pagina LinkedIn di Mangia’shttps://www.linkedin.com/company/mangias oppure inviare una candidatura spontanea attraverso la pagina Careers Mangia’s: https://www.mangias.com/it/careers.
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[post_content] => Musamare – Grotta della Poesia entra nella collezione di CdsHotels. La struttura, hotel 4 stelle a Roca Vecchia, marina di Melendugno, si trova inserita lungo uno dei tratti più suggestivi della costa adriatica salentina.
Il nome scelto racconta già la sua vocazione: Musamare evoca il Mediterraneo, il fascino del mare e la capacità di questo territorio di essere da sempre fonte di ispirazione. La struttura sorge a poche decine di metri dalla Grotta della Poesia e dall’area archeologica di Roca Vecchia, con la sua torre cinquecentesca e le mura messapiche. Una posizione strategica anche per partire alla scoperta del Salento: Torre dell’Orso dista meno di due chilometri, poco più avanti si incontrano Torre Sant’Andrea e i suoi celebri faraglioni, mentre Otranto si trova a meno di 20 chilometri e Lecce, con il suo patrimonio barocco, a circa 25 chilometri. Senza dimenticare l’entroterra salentino, fatto di piccoli borghi suggestivi con tradizioni e testimonianze storiche.
La struttura
Con 39 camere, Musamare è un hotel di design dalle dimensioni raccolte, pensato per chi desidera vivere il territorio mantenendo un rapporto privilegiato con il paesaggio circostante. Le camere Comfort sono disponibili con vista sui giardini, mentre le Comfort Vista Mare dispongono di balcone affacciato su una spettacolare vista mare. Anche gli spazi dedicati alla ristorazione dialogano con il contesto: il bar e il ristorante si affacciano sulla litoranea e sulle dune costiere.
«Con Musamare rafforziamo ulteriormente il nostro legame con la Puglia e con il Salento, un territorio nel quale CdsHotels è profondamente radicata. Abbiamo immaginato una struttura raccolta, capace di dialogare con il luogo che la circonda e di offrire un’esperienza attenta alla dimensione più autentica del viaggio. L’hotel diventa il punto da cui partire per entrare in contatto con il territorio, seguirne i ritmi e scoprirne cultura, tradizioni e sapori. Musamare interpreta perfettamente la nostra idea di ospitalità che non si limita al soggiorno ma crea occasioni per conoscere e vivere la destinazione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale CdsHotels.
Musamare sarà aperto nella stagione 2027 con formula bed & breakfast e possibilità di scegliere il trattamento di mezza pensione durante tutto il periodo di apertura da maggio sino ad ottobre.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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Il consolidamento del mercato e le nuove direttrici di sviluppo del prodotto sono stati al centro dei Gnv Awards, organizzati a Marrakech dalla compagnia per tracciare il bilancio di un 2026 che fa registrare un incremento dei volumi del 2% rispetto all'anno precedente.
Questo risultato si inserisce in una tendenza pluriennale positiva, che fa seguito alla crescita del 10% già rilevata nel 2025.
I dati diffusi durante l'evento confermano il ruolo cardine del trade nelle strategie di vendita della compagnia: il canale delle agenzie di viaggio cresce complessivamente del 6,2%, con una performance di assoluto rilievo per la componente offline (agenzie fisiche) che segna un +12,8% anno su anno.
Sotto il profilo geografico, i flussi principali che hanno trainato questa crescita hanno premiato in particolare i collegamenti verso Sicilia, Sardegna e Algeria.
La partnertship con il Marocco
La compagnia ha inoltre formalizzato una partnership strategica triennale (2027-2029) con l'Office National Marocain du Tourisme a supporto della crescita di Gnv sul mercato marocchino. «Il Marocco è oggi uno dei mercati più dinamici e strategici per Gnv e la partnership con l'Office National Marocain du Tourisme rappresenta un passo naturale nel percorso di crescita che stiamo costruendo insieme alle istituzioni e ai partner locali. I collegamenti marittimi svolgono un ruolo essenziale nel favorire mobilità, turismo e scambi economici tra le due sponde del Mediterraneo e vogliamo continuare a investire per rafforzare questo ruolo. Parallelamente, prosegue il nostro importante piano di rinnovamento e potenziamento della flotta, di cui l'annuncio di Gnv Jupiter rappresenta una nuova tappa. Si tratta della prima delle ulteriori quattro nuove unità che entreranno a far parte della flotta nei prossimi anni, contribuendo a rafforzare l'intero network della compagnia e confermando il nostro impegno verso qualità del servizio, innovazione e sviluppo internazionale», ha dichiarato Matteo Catani, a.d. di Gnv.
«Ci affacciamo al 2027 con la grandissima novità di Gnv Jupiter, la nave che arriverà a settembre 2027 - aggiunge il direttore commerciale, Matteo Della Valle , nel corso della presentazione -. A questa unità si aggiungeranno poi Mars, Mercury e Venus, arrivando a fine 2029 con quattro unità di ultima generazione, interamente alimentate a gnl, in flotta. Apriremo il 12 ottobre le vendite per la stagione estiva 2027 e fra le novità che porteremo a Ttg Travel Experience ci sono le nuove tariffe pensate per sostenere la distribuzione: la Flexi e la Super Promo. Fra le altre novità, il check-in online obbligatorio per i viaggi dal 1 marzo 2027, e la Self Reprotection, ovvero la possibilità per le agenzie e per gli ospiti di poter modificare da soli i viaggi in caso di variazioni operative».
La programmazione
L'operativo di Gnv mantiene la sua programmazione annuale e quotidiana nel Mediterraneo: oltre alle rotte nazionali per le isole maggiori dai porti di Genova, Napoli e Civitavecchia verso Palermo, Termini Imerese, Olbia e Porto Torres, il network include le linee per Albania (Bari-Durazzo), Malta, Tunisia e Baleari.
Sul fronte internazionale si stabilizza la linea per l'Algeria e si conferma l'ampia offerta per il Marocco, con partenze da Genova, Almeria, Barcellona e Sète verso i porti di Tangeri e Nador.
Le novità commerciali presentate ai partner della distribuzione riguardano in larga parte l'evoluzione della flotta e la trasformazione dell'esperienza di bordo. Sulla linea strategica Genova-Barcellona-Tangeri sono entrate in servizio due unità della classe Polaris alimentate a gas naturale liquefatto (Gnv Polaris e Gnv Aurora), che hanno beneficiato di un refitting finalizzato a incrementare il numero di cabine disponibili e a innalzare lo standard qualitativo complessivo.
La compagnia ha inoltre introdotto il concetto di Navi Smart, implementando soluzioni digitali avanzate come la copertura wi-fi a banda larga Starlink, pensata per le esigenze di connessione dei passeggeri più giovani, e la riorganizzazione degli spazi comuni attorno all'area centrale denominata "La Piazza", che ospita shop e bar. In un'ottica di upselling per le agenzie, l'offerta di sistemazioni è stata ristrutturata affiancando alle sistemazioni classiche le nuove tipologie Premium, caratterizzate da un bedding superiore e maggiori punti fedeltà, e Deluxe, completamente rifatte nel design e dotate di servizi specifici per le famiglie.
MyGnv
Sul piano del marketing e della fidelizzazione dei clienti, il programma MyGnv è stato profondamente rivisto, evolvendo da una logica di puro cashback a un sistema basato su dinamiche di gamification che integra nel calcolo dello status sia la frequenza dei viaggi sia la spesa effettuata a bordo. Inoltre, per consentire al trade di intercettare il segmento dei viaggiatori con animali domestici, che rappresenta ormai una famiglia su due in Europa, Gnv ha ampliato l'accesso dei pet ad aree comuni precedentemente precluse, come i negozi di bordo, abbinando al servizio un kit di benvenuto dedicato. L'offerta commerciale si completa infine con la formula "Imbarco Relax", per ottimizzare la gestione delle attese durante le fasi di sbarco dei veicoli, e il progressivo rinnovamento della proposta food & beverage.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
[caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]
La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
Per un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;
Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
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[post_content] => Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia.
La settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.
Tre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.
Le imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione.
Un esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.
Una lettura del territorio
Il programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.
Il confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.
Cinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali.
«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».
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Secondo Wilson il potenziale di crescita di Roma "una della destinazione turistiche più attrattive al mondo" rischia di essere frenato dall’aumento delle tariffe aeroportuali e dall’Additional Municipal Tax applicata nella capitale, oltre ai limiti acustici imposti alla crescita dei voli su Ciampino. A suo giudizio, questi costi rendono meno competitivo il mercato italiano andando a riflettersi sui prezzi dei biglietti.
Particolare attenzione viene dedicata dalla compagnia low cost irlandese all’aeroporto di Ciampino dove Wilson ha detto che il numero di voli potrebbe essere incrementato senza superare i limiti ambientali e acustici previsti dalla legge. "Utilizzando i nuovi Boeing 737-8200, più efficienti e meno rumorosi,- ha detto Wilson - Ciampino potrebbe arrivare a circa 115 voli giornalieri, con un incremento del 77%".
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(Pamela McCourt Francescone)
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Non solo archeologia, natura e alta gastronomia: il Perù arricchisce la sua offerta lanciando la Ruta del Pisco. Presentato a Milano un percorso enogastronomico d'autore che attraversa le regioni produttrici del celebre distillato combinando bodegas storiche, resort di lusso, tradizioni millenarie e meraviglie paesaggistiche.
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(Anna Morrone)
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L'ammiraglia è stata trasferita dal bacino di costruzione in acqua, dove poi proseguiranno le successive attività di finitura in vista della consegna.
25ª nave della flotta di Msc Crociere, Msc World Atlantic sarà inoltre la quarta nave alimentata a Gnl della serie World Class della compagnia.
Gli itinerari
A partire da novembre 2027, la nave proporrà itinerari di 7 e 14 notti, alternati di settimana in settimana, alla scoperta dei Caraibi orientali e occidentali e di alcune delle destinazioni più iconiche della regione. Tra le tappe spicca Ocean Cay Msc Marine Reserve, l’isola privata di Msc Crociere alle Bahamas.
A bordo, gli ospiti potranno immergersi in un viaggio tra culture, sapori e stili delle due sponde dell’Atlantico, riuniti in un’unica straordinaria destinazione sul mare. La nave sarà articolata in sette distretti distinti, ciascuno pensato per offrire un’esperienza unica, con atmosfere, servizi e proposte di intrattenimento dedicate.
La consegna ufficiale a Msc Crociere è prevista nel 2027, in vista dell’inizio della sua prima stagione nei Caraibi a partire da novembre dello stesso anno.
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