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26 gennaio 2011 10:21
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Vent’anni di esperienza alle spalle, disponibile a colloqui informativi per occupare una posizione in strutture alberghiere. Lucio Porro: lucioporro@gmail.com; tel. 349 0705077.
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[post_content] => Cresce la flotta di Air Dolomiti con l'arrivo di due Embraer E195: il primo aeromobile è stato consegnato nel mese di dicembre ed è già operativo, mentre il secondo, arrivato ieri 16 marzo, entrerà in servizio nelle prossime settimane.
L’ingresso degli E195 rientra in un programma di rinnovamento e crescita della flotta che si estenderà fino al 2028 e che prevede l’arrivo progressivo di 13 aeromobili di questo modello, destinati a sostituire gradualmente nove degli E190 da 108 posti attualmente in servizio. Al completamento del piano, la rinnovata flotta di Air Dolomiti passerà dalle attuali 28 unità a un totale di 30 aeromobili, con un conseguente incremento della capacità complessiva e dell’efficienza operativa.
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L’ampliamento della flotta si inserisce nel percorso di sviluppo del vettore che nel 2026 celebra il 35° anniversario dall’inizio delle proprie attività operative. Air Dolomiti avviò infatti il proprio servizio il 21 gennaio 1991 con quattro voli giornalieri sulla tratta Trieste-Genova, operati con aeromobili De Havilland Dash 8 serie 300 da 50 posti
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[post_content] => Utili in crescita per l'aeroporto di Bologna, che ha approvato il progetto di bilancio 2025 e la proposta di distribuire un dividendo complessivo di 12,6 milioni di euro.
Lo scorso esercizio si è chiuso con 11,1 milioni di passeggeri, +3,4% sul 2024. Il Marconi si conferma settimo scalo nazionale per numero di viaggiatori, quarto nel settore cargo. I ricavi ammontano a 181,4 milioni(+9,2%), mentre il margine operativo lordo registra una lieve flessione rispetto al 2024, da 55,1 a 54,5 milioni, andamento legato ai lavori (che hanno in parte condizionato il traffico estivo) e ai costi di gestione dei cantieri. Cresce, invece, l’utile consolidato: 24,8 milioni di euro, contro i 24,4 milioni del 2024.
«La domanda di mobilità aerea ha continuato a dimostrarsi resiliente e lo scalo ha saputo accompagnare questa crescita con un importante piano di investimenti - ha commentato Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna -: nel corso dell’anno abbiamo realizzato interventi infrastrutturali e tecnologici per oltre 50 milioni di euro, finalizzati ad aumentare progressivamente la capacità dello scalo, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare la qualità dei servizi ai passeggeri. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e incertezze, continuiamo a concentrarci sull’attuazione del nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura di riferimento di un territorio ampio i cui confini superano ampiamente quelli della nostra Regione».
Aumenta di fatto la preoccupazione per la situazione geopolitica che potrebbe avere delle ripercussioni anche sul trasporto aereo. «L’attacco all’Iran potrebbe incidere sulla domanda e sull’operatività del settore - si legge da una nota della società -. In termini di connettività diretta, l’esposizione del gruppo agli effetti della guerra in Medio Oriente è limitata, circa il 2% del traffico, e si concentra prevalentemente su collegamenti da e per Dubai, con riflessi anche sull’attività cargo. L’entità di tali impatti, anche indiretti, sulla domanda, derivanti da possibili incrementi dei prezzi dei biglietti aerei e da una possibile ripresa dell’inflazione, dipenderà dalla durata delle tensioni e da possibili ulteriori escalation».
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[post_content] => Grande festa presso il Forum Theatre di Roma per il 50° anniversario di Viaggi del Mappamondo. Il Forum Theatre è più di un semplice teatro: è parte dei leggendari Forum Studios fondati da Ennio Morricone, dove sono nate le colonne sonore che hanno fatto la storia. «Qui hanno registrato dal 1970 i più grandi artisti mondiali ed abbiamo voluto scegliere il cinema come compagno di viaggio della nostra serata perché crediamo che un viaggio, così come un film, può emozionare, può stupire, o può deludere, ma è capace sempre di sorprendere» ha spiegato agli ospiti dell’evento Andrea Mele, il ceo di Viaggi del Mappamondo che ha voluto ripercorrere tutte le tappe salienti che hanno scandito la storia del tour operator, per raccontare un cammino fatto di sfide, successi e visioni che hanno caratterizzato il percorso di un’azienda oggi orientata alla qualità, e mai ai numeri.
L'era dei grandi tour operator
«Era il 1976 quando uscì il primo catalogo Fantastico Oriente a marchio I Viaggi del Mappamondo con una programmazione su Bangkok, Bali, Singapore ed Hong Kong - ha raccontato Mele -. Era un catalogo rappresentativo dell’attività di tour operating della Ital Atlantic Express, una delle più grandi agenzie di viaggi di Roma, ed erano gli anni, quelli, in cui nascevano i grandi tour operator che hanno fatto la storia, gli anni in cui arrivarono i primi Jumbo 747 che iniziarono a collegare l’Italia alle destinazioni di lungo raggio, fino a quel momento difficili da raggiungere. Viaggi del Mappamondo (senza la i) nacque nel 1989 da una cessione di ramo d’azienda della Ital Atlantic Express, il 1991 vide poi l’apertura della filiale di Milano che tutt’ora opera nel segno della continuità, ed il 1994 l’ingresso in Atoi, oggi Astoi, all’epoca sotto la presidenza Franco Rosso, dove oggi io ricopro la carica di vicepresidente vicario.
Una grande avventura
Nel 2004 io e Marco Cifani finalizzammo l’acquisto dell’intero pacchetto azionario di Mappamondo e cominciammo una nuova grande avventura che ci vide rilevare poi nel 2014 l’attività di due marchi storici del turismo come Dimensione Triade ed Igiesse, consentendoci di estendere l’attività su nuove destinazioni lungo raggio come l’Australia, il Pacifico, l’Africa Australe e l’America Latina. Nel gennaio 2024 - ha ricordato ancora Andrea Mele -, arrivò anche Shiruq, in seguito all’acquisizione del marchio e delle attività del tour operator di Milano specializzato in viaggi culturali. Un’operazione che ci ha permesso di entrare in punta di piedi in un segmento di mercato totalmente nuovo per noi ma coerente con il nostro modo di lavorare. Un prodotto veramente diverso, confezionato, unico e difficile da imitare, che oggi propone viaggi in 30 Paesi ed ha un grande potenziale di sviluppo».
Il futuro
«Se siamo arrivati fin qua è perché la nostra politica è sempre stata chiara: abbiamo sempre focalizzato tutti i nostri sforzi sul prodotto, e non sull’effimero, e dato priorità al valore, non ai volumi e ai fatturati. A guidare Mappamondo verso il futuro ora ci sono persone estremamente valide che lavorano con noi da molti anni e che hanno pienamente assimilato la nostra visione. Una squadra di manager e collaboratori che saranno in grado di portare l’azienda chissà dove».
Ad accompagnare la serata di celebrazione del 50° Anniversario di Viaggi del Mappamondo, è stato un quartetto d’archi dell’Orchestra Italiana del Cinema che ha portato in scena le emozioni dei grandi film attraverso la potenza della musica dal vivo.
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[post_content] => L'aeroporto di Bologna, dopo un 2025 da record con oltre 11,1 milioni di passeggeri complessivi, ingrana la marcia anche in questo inizio di 2026 con gennaio che si è chiuso con oltre 700 mila passeggeri, risultato che non si vedeva dal medesimo mese del 2020.
Nel dettaglio, i passeggeri complessivi di gennaio sono stati 702.591, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo del 2025.
I passeggeri su voli domestici sono stati 169.900, in crescita dell'8,3% sul 2025, mentre i passeggeri su voli internazionali sono stati 532.691, in aumento del 2,8% sul 2025.
I movimenti aerei mensili sono stati 5.154, in crescita dell'1,5% sul 2025, mentre le merci trasportate per via aerea sono state 3.260 tonnellate, in calo dell'1,3%. I passeggeri quindi crescono molto di più dei movimenti: segno di aerei più pieni e più capienti.
Complice anche il rientro dalle festività di fine anno, domenica 4 gennaio, con 33.373 passeggeri, è stata la giornata più "volata" del mese.
Le destinazioni più gettonate sono state Catania, Tirana e Istanbul ai primi tre posti, seguite da Parigi CDG, Palermo, Barcellona, Madrid, Casablanca, Londra Heathrow e Bucarest.
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[post_content] => Fitur, organizzata da Ifema Madrid, ha chiuso le sue porte con un bilancio positivo, superando i 255.000 visitatori complessivi nei cinque giorni di manifestazione. Durante le giornate professionali, l’affluenza ha consolidato i dati dell’edizione precedente con 155.000 visitatori, registrando un incremento del 12% della partecipazione internazionale, in linea con la crescita dell’11% degli espositori internazionali. Parallelamente, l’affluenza del pubblico nel fine settimana si è attestata a 100.000 viaggiatori.
Questi risultati confermano gli eccellenti livelli di partecipazione di Fitur, con oltre 10.000 aziende provenienti da 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale, e 967 espositori principali. L’impatto economico di Fitur 2026 su Madrid ha raggiunto i 505 milioni di euro, contribuendo al mantenimento di 3.753 posti di lavoro e confermando la fiera come uno degli eventi internazionali più rilevanti dell’anno per la regione e come fattore chiave dell’attività economica e turistica.
Fitur apre così il 2026 confermando il forte slancio del turismo globale. Un contesto favorevole che trova riscontro nei dati del 2025, anno in cui – secondo UN Tourism – gli arrivi turistici internazionali nel mondo hanno superato 1,5 miliardi, mentre la Spagna ha accolto 97 milioni di turisti internazionali, secondo il Ministero dell’Industria e del Turismo.
La 46ª edizione si è aperta mercoledì 21 gennaio con un minuto di silenzio, a testimonianza della solidarietà del settore turistico verso le vittime dei recenti incidenti ferroviari. Il gesto è stato rinnovato durante l’inaugurazione ufficiale di giovedì 22 gennaio, quando il Re e la Regina di Spagna hanno firmato il libro delle condoglianze presso lo stand dell’Andalusia.
La rilevanza istituzionale di Fitur 2026 è stata sottolineata dall’inaugurazione ufficiale presieduta dal Re e la Regina di Spagna, oltre a più di 70 visite istituzionali di presidenti regionali, ministri e viceministri del turismo provenienti da tutto il mondo, insieme a numerose autorità di alto livello del settore.
La forte affluenza si è tradotta in un’intensa attività nei nove padiglioni espositivi, dove destinazioni, aziende e istituzioni di tutto il mondo hanno presentato nuovi prodotti, strategie e progetti. Durante le giornate professionali, il Knowledge Hub si è affermato come uno dei pilastri centrali della fiera, con otto auditorium, dieci programmi congressuali, oltre 200 sessioni e più di 250 relatori.
Parallelamente, le sezioni specializzate di Fitur hanno arricchito e diversificato l’offerta complessiva della manifestazione. Fitur 4all ha promosso il turismo accessibile e inclusivo; Fitur Cruises ha rafforzato il profilo del turismo blu sostenibile; e il lancio di Fitur Experience, insieme a Fitur Lingua e Fitur LGTB+, ha dato nuovo impulso a segmenti ad alto potenziale di crescita. Fitur Screen, Sports, Talent e TechY hanno valorizzato l’incontro tra turismo, cultura, sport, talenti e tecnologia; Fitur Woman ha messo in luce la leadership femminile nel turismo; mentre Fitur Know-How & Export ha evidenziato l’esperienza internazionale delle imprese spagnole.
Ifema Madrid è già al lavoro su Fitur2027, che avrà Porto Rico come Paese Partner.
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Novotel presenta la strategia globale "Longevity Every Day", annunciata da Jean-Yves Minet, global brand president mid-scale and economy di Accor. L'iniziativa interessa oltre 600 hotel in 67 paesi, con ulteriori 200 strutture in pipeline, e sarà implementata progressivamente nel 2026.
«Non si tratta di aggiungere anni alla vita attraverso interventi costosi, ma di aggiungere vita agli anni attraverso scelte semplici e sostenibili che chiunque può fare», ha dichiarato Minet durante la presentazione. Il brand punta a creare il fil rouge della longevità e la sua “democratizzazione”, estendendola a tutti gli ospiti, famiglie, viaggi di affari ecc. Benessere e sostenibilità come caratteristiche del soggiorno firmato Novotel, attraverso quattro pilastri: sleep, eat, move e meet.
I numeri del mercato sono significativi: l'economia della longevità raggiungerà 27 trilioni di dollari entro il 2030, di cui 4,6 trilioni destinati al settore travel. Novotel si posiziona come partner del benessere quotidiano per professionisti, famiglie (5 milioni annui) e nomadi digitali, segmento che toccherà 92 milioni di persone entro il 2030 secondo il World Economic Forum.
Sul fronte del riposo (il pillar “sleep”), ecco nuovi letti premium eco-concepiti (29 cm di profondità, certificazioni OKO-TEX e NF environment) saranno implementati in tutte le strutture entro il 2030. Per il pilastro “eat”, entro fine 2026 i menu saranno plant-forward al 25%, con partnership pluriennale con il food creator Alfie Steiner (conosciuto sui social come Alfie Cooks, con 5 milioni di follower) e formazione dei team culinari tramite Culinary Institute of America. Le ricette di Steiner debutteranno sui menu ad aprile. Il “Plant forward” è un approccio alimentare che mette gli alimenti di origine vegetale al centro del piatto, in un’ottica di maggior salute, sostenibilità, senza privarli del gusto.
Il pilastro “move” si rafforza con il surfista olimpico Kauli Vaast, medaglia d'oro a Parigi 2024, e il Paris Saint-Germain. Il 70% degli hotel dispone già di palestre e piscine, che saranno potenziate con programmazione dedicata.
Elemento distintivo è poi Novotel 37 Collective, community globale di esperti che include Vaast, Steiner e la leggenda del PSG Javier Pastore. Il numero 37 rappresenta la filosofia dell'1% in più: migliorare dell'1% ogni giorno significa migliorare di 37 volte nell'arco di un anno (1,01 elevato alla potenza di 365).
Questa strategia tiene conto dei cambiamenti fondamentali in atto nel settore travel globale: crescita annuale del numero di viaggi, aumento del telelavoro che dovrebbe raggiungere 92 milioni entro il 2030, domanda crescente per il turismo wellness e sviluppo continuo della ristorazione plant-based. Queste tendenze sono state accelerate da una forte consapevolezza mondiale sull'importanza del benessere fisico e mentale.
«Un recente studio Accor ha rivelato che il 68% dei professionisti nel mondo desidera un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata», aggiunge Jean-Yves Minet. «Siamo a un momento cruciale. Anche se non è sempre possibile operare grandi cambiamenti, piccoli gesti ripetuti ogni giorno hanno un impatto significativo e duraturo. Questa è la nostra filosofia, per i nostri clienti, i nostri team e il pianeta» ha concluso Minet.
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FITUR, fiera internazionale del turismo organizzata da IFEMA MADRID, quest'anno si svolgerà dal 21 al 25 gennaio 2026 ospitando 10 mila aziende di 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale ( 10 in più rispetto alla scorsa edizione) e 967 espositori titolari in 9 padiglioni, annunciando una crescita dell'11% in termini di partecipazione internazionale; sono infatti previsti oltre 150 mila professionisti e quasi 100 mila presenze non professionali durante il fine settimana. A FITUR si sono aggiunti 18 nuovi Paesi, principalmente appartenenti ad Africa e Asia-Pacifico, che hanno aumentato la loro presenza rispettivamente del 34% e del 22% in termini di superficie occupata. Le nuove destinazioni che partecipano a questa edizione includono Abu Dhabi, Dubai, Zanzibar e regioni di Germania e Regno Unito.Per questa 46ª edizione il Padiglione della Conoscenza sarà un centro strategico del pensiero turistico, con 8 auditorium, 10 programmi di conferenze, oltre 200 appuntamenti e più di 250 relatori di alto livello. Ospiterà FITUR Experience, incentrato sul turismo esperienziale come una delle dinamiche più trasformative del settore, e il 1° Summit Internazionale su Comunicazione e Turismo, che affronterà le sfide della comunicazione turistica insieme a esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato. Inoltre, l'area Travel Technology raddoppia il suo spazio e comprenderà più di 190 aziende leader nell'innovazione.
FITUR continua a essere un importante motore economico per Madrid, con un impatto che ha raggiunto i 487 milioni di euro nella precedente edizione.
Il Messico sarà il Paese partner di FITUR 2026, con un'esposizione eccezionale in fiera, in un contesto di crescita turistica tra gennaio e settembre 2025 del 13,9%, secondo Sectur, e con l'obiettivo di consolidare la sua posizione come quinto Paese più visitato al mondo.
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[post_content] => Corinthia Rome, situato nell’ex sede della Banca d’Italia in Piazza del Parlamento, apre le prenotazioni da febbraio 2026 e segna il debutto del gruppo in Italia.
Progettato nel 1914 dall’architetto Marcello Piacentini, l’edificio ha attraversato la storia novecentesca della capitale come imponente sede finanziaria. Acquisito da Reuben Brothers nel 2019, diventa oggi un Corinthia hotel a seguito di un restauro pluriennale dei suoi 9.700 metri quadrati distribuiti su sette livelli.
Le caratteristiche originali come marmi pregiati, affreschi e legni intagliati sono state preservate e restaurate, e gli interni a cura di G.A. Design conferiscono uno stile dai dettagli contemporanei e raffinati. L’hotel dispone in tutto di 60 camere progettate per coniugare il fascino storico con la maestria artigianale contemporanea.
In particolare, Corinthia Rome offre 21 suite oltre a due ristoranti e un bar affacciati su un cortile interno e una spa ricavata dal vecchio caveau della banca. Questo importante progetto segna inoltre l’arrivo dello chef Carlo Cracco a Roma, che porta per la prima volta la sua creatività culinaria nella capitale. Una collaborazione che mira a posizionare l’hotel tra le nuove eccellenze gastronomiche in Italia.
La strategia del gruppo
L'apertura fa parte della strategia di espansione globale del gruppo, che ha recentemente inaugurato nuove proprietà a New York, Bruxelles e Bucarest. Danilo Zucchetti, managing director di Corinthia Rome, spiega: «Non vediamo l'ora di accogliere i nostri ospiti nel cuore di Roma. Siamo nel centro di una città che sta vivendo un notevole rinnovamento nel panorama dell'hotellerie. Il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento non solo per gli ospiti internazionali, ma anche per i cittadini, che qui troveranno l'arte dell'accoglienza declinata in tutte le sue forme».
La posizione dell'hotel permette agli ospiti di raggiungere facilmente il Pantheon, Piazza di Spagna e il centro politico di Roma. In linea con le dimensioni e lo stile architettonico originali dell'edificio, le 60 camere e suite offrono spazi ampi, luce naturale e un equilibrio perfetto tra dettagli storici restaurati e design italiano contemporaneo.
Corinthia Rome, nel suo impegno a celebrare e preservare la propria eredità culturale, offrirà una selezione di esperienze originali che sapranno guidare gli ospiti alla scoperta di lati inediti dell’immenso patrimonio culturale di una città come Roma.
L’intera esperienza gastronomica di Corinthia Rome sarà curata da Carlo Cracco, in collaborazione con l’executive chef Alessandro Buffolino. L'hotel disporrà di tre diverse proposte di ristorazione: Ocra Bar, Viride, Piazzetta.
La spa dell'hotel, situata al piano sotterraneo, offre tre sale per trattamenti e due plunge pool, con un'ampia gamma di rituali su misura nati dalla collaborazione con 111 Skin London e Seed to Skin.
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[post_content] => Risultati record per i flussi turistici a Cipro nei primi dieci mesi del 2025: secondo i dati presentati dal viceministro del turismo Kostas Koumis, «il periodo gennaio-ottobre di quest'anno è stato il migliore nella storia del turismo del nostro Paese. Nel solo mese di ottobre, gli arrivi hanno superato per la prima volta il mezzo milione».
Questi numeri «ribadiscono la forte performance del settore turistico di Cipro, ma soprattutto confermano il significativo balzo in avanti compiuto nel nostro sforzo di prolungare la stagione turistica, uno sforzo che funge da passaporto per la completa trasformazione di Cipro in una destinazione turistica per tutto l'anno» ha affermato Koumis.
Rispetto allo scorso anno, l'aumento registrato in ottobre è pari al +17,1% e al +34,2% su un orizzonte triennale.
«È importante che i ‘mesi di bassa stagione’ acquisiscano, grazie alle loro prestazioni, lo slancio di un carattere estivo permanente, in modo che le destinazioni e le imprese turistiche possano rimanere aperte per periodi più lunghi. Naturalmente, spetta anche alle imprese stesse valutare le nuove realtà del turismo e prendere le loro decisioni».
Quanto ai primi dieci mesi, le cifre mostrano «un aumento dell'11,1% rispetto all'anno precedente e un incremento del 40,8% su un periodo di tre anni, risultati che senza dubbio ci soddisfano.
«Come governo, abbiamo lavorato in modo metodico e coordinato per raggiungere questo obiettivo, concentrandoci sul miglioramento dei collegamenti aerei, accompagnati da azioni di promozione digitale mirate e da programmi di incentivazione incentrati su segmenti specifici di turismo e sul periodo invernale».
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