3 April 2026

Agri e Slow Travel Expo Bergamo: 23 mila visitatori alla fiera dei territori

Si chiude con un boom di pubblico la nona edizione di Agri e Slow Travel Expo a Bergamo, con 23 mila visitatori in tre giorni, 180 eventi, 40 buyer italiani e stranieri, oltre 200 espositori. Appuntamento al prossimo anno per un settore che punta su un turismo più sostenibile, in sintonia con la natura e sempre più accessibile a tutti: appassionati, curiosi, sportivi e amanti dei piccoli borghi e delle tradizioni locali.

I numeri parlano chiaro: ben 23 mila persone hanno visitato la fiera nei tre giorni di esposizione, attratti dall’offerta di oltre 200 realtà presenti tra enti pubblici e privati, tour operator, associazioni, consorzi in rappresentanza di 14 regioni italiane. A sostenere la manifestazione fieristica, anche 180 eventi tra spettacoli folkloristici, esibizioni, show cooking, concerti, convegni, talk e approfondimenti su otto temi trainanti di un settore in netta crescita: sostenibilità, enogastronomia, cicloturismo, montagna, cammini, accessibilità, vie d’acqua, folklore.

Tra i momenti clou, il primo Agrigravel 2024, una gara non competitiva dedicata agli amanti delle bici gravel che stanno spopolando per la loro versatilità di utilizzo su più superfici, dalla ghiaia fino al terreno più scosceso. Erano oltre 200 i partecipanti che si sono divertiti su un percorso di 70 chilometri tra le bellezze della bergamasca, testando anche il nuovo tratto nord-est dell’anello ciclopedonale che si collega direttamente con l’aeroporto Bgy, primo scalo bike friendly in Italia e partner della fiera.

Un evento sostenuto anche da Enit, l’Agenzia nazionale del turismo italiano da sempre attenta ai temi e ai valori portati avanti di edizione in edizione. «La formula che unisce l’area business riservata agli operatori con quella dedicata al grande pubblico – spiega Luciano Patelli, presidente Promoberg è un unicum nel panorama delle nostre fiere e più in generale in quello di settore. Il format sta conquistando a ogni edizione sempre più apprezzamenti e ha incoronato anche quest’anno per tre giorni Bergamo quale capitale europea del turismo slow e sostenibile. Se si fa rete con sinergie e obiettivi condivisi, il made in Bergamo può imporsi anche a livello internazionale. Per ultimo, ma di certo non meno importante, desidero ricordare le molteplici ricadute positive per il nostro territorio date dalle nostre manifestazioni, in particolare se internazionali come la stessa Agritravel fiera dei territori. In molti, tra espositori, buyer e visitatori, hanno voluto trovare il tempo per visitare anche la nostra città e il nostro territorio: uno scrigno colmo di arte, storia, cultura e paesaggi di rara bellezza; una meta che riassume splendidamente tutti i temi al centro del nostro progetto. Siamo onorati di contribuire allo sviluppo economico e alla promozione turistica di Bergamo in Italia e nel mondo«.

«Fiera dei territori – Agri Travel e Slow Travel Expo rappresenta il posizionamento del quartiere fieristico nel settore del turismo sostenibile, slow e outdoor – aggiunge Stefania Pendezza, project manager -. Il turista è sempre più attratto da esperienze autentiche, vuole scoprire e arricchirsi. Fiera dei territori intercetta questo tipo di turismo, favorisce il matching tra domanda e offerta, sostiene e facilita la nascita di sinergie tra le destinazioni, le aziende e le istituzioni di tutto nostro Paese e internazionali. La manifestazione è stata un momento di grandi opportunità e proficui scambi, a partire dal grande successo del b2b di venerdì 16, che ha visto coinvolti numerosi operatori italiani e internazionali che hanno generato 800 incontri business«.

Nei 13 mila metri quadrati della fiera, oltre 200 espositori presenti tra enti pubblici e privati, tour operator, associazioni, consorzi in rappresentanza di 14 regioni italiane (Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia) hanno svelato i luoghi e le prelibatezze del palato.

 

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