2 gennaio 2024 11:28
Trenitalia ha siglato un accordo preliminare con Deutsche Bahn per far viaggiare il Frecciarossa tra Italia e Germania. I primi collegamenti sono previsti per la fine del 2026, con la possibilità di ulteriori sviluppi.
L’accordo rientra nel più ampio progetto pilota Italia-Germania, presentato congiuntamente da Trenitalia e Deutsche Bahn e selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito del Commission Action Plan finalizzato a sviluppare servizi crossborder di lunga percorrenza nell’ambito di una cooperazione a lungo termine.
Con questo servizio gli italiani avranno un’opportunità in più per andare in Europa e, allo stesso modo, i turisti tedeschi avranno la possibilità di raggiungere facilmente le mete più belle del nostro Paese. Una volta arrivati in Italia, infatti, dalla stazione potranno scegliere di usufruire dei diversi servizi intermodali che Trenitalia offre come, ad esempio, i FrecciaLink, che permettono di arrivare a destinazione combinando treno+bus.
La posizione della Germania in Europa e la vasta rete ferroviaria tedesca daranno al Frecciarossa la possibilità di avere in futuro più collegamenti internazionali verso diversi paesi europei, potenziando la capillarità dei servizi di Trenitalia all’estero. Trenitalia e Db, al momento, sono al lavoro per i collegamenti tra Milano e Monaco e tra Roma e Monaco. Entrambe le società, inoltre, stanno valutando potenziali sviluppi ed estensioni del servizio con collegamenti, in futuro, da e per altre destinazioni in Germania.
Si lavora anche sui tempi di percorrenza dei collegamenti. Con la futura apertura del Tunnel di Base del Brennero, si stima che i tempi si ridurranno di circa un’ora.
Ad oggi, in Europa, il Polo Passeggeri del Gruppo Fs conta circa 13mila collegamenti al giorno in treno e bus. In particolare, Frecciarossa è presente in Spagna con 70 collegamenti al giorno con Iryo tra le principali città della penisola iberica e in Francia con 10 collegamenti al giorno con Trenitalia France, fra Lione e Parigi.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il Sudafrica ha accolto quasi 7,5 milioni di turisti internazionali nei primi otto mesi del 2026: nel solo mese di agosto, secondo i dati diffusi da Statistics South Africa e dal Dipartimento del Turismo. sono arrivati oltre un milione di visitatori, con un incremento del 7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Come evidenziato da TravelMole, la ripresa si sta facendo sentire in particolare nelle province turistiche dotate di confini terrestri, come il Mpumalanga (che ospita il Parco Kruger) e il Limpopo (sede dei parchi nazionali Kruger, Mapungubwe e Marakele). Il Mpumalanga confina con Eswatini e Mozambico, mentre il Limpopo condivide i confini con Botswana e Zimbabwe. Il Limpopo rappresenta la vera porta d'accesso alle aree settentrionali del Kruger e ad altre attrazioni naturalistiche; è infatti la provincia sudafricana che offre il maggior numero di attrazioni legate alla natura.
Tra gennaio e agosto, entrambe le province hanno registrato un numero di arrivi superiore a quello del Gauteng – il principale punto di ingresso internazionale del Sudafrica grazie all'aeroporto internazionale di Johannesburg e al turismo d'affari. Nonostante la presenza di mete rinomate come Città del Capo e la regione vinicola del Cape Winelands, la provincia del Capo Occidentale ha ottenuto una quota di mercato pari solo al 9,4% del totale degli arrivi internazionali.
Il ministro del turismo, Patricia de Lille, ha sottolineato che i risultati più recenti dimostrano la necessità di trasformare l'aumento dei visitatori in benefici economici più ampi, tra cui investimenti, occupazione e opportunità per le comunità locali. «L'obiettivo ora deve essere quello di convertire tale domanda in investimenti, posti di lavoro e opportunità economiche».
I mercati di provenienza internazionale per il Sudafrica rimangono diversificati: ad agosto, gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale mercato d'oltremare con 37.134 arrivi, seguiti dal Regno Unito (25.749) e dalla Germania (14.731).
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[post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.
Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.
Due i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).
L’analisi del mercato italiano di Cbre
Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => L'inverno 2026-27 di Eurowings amplia il network dei collegamenti da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda, con nuove destinazioni e maggiori collegamenti che uniranno questi aeroporti a località del Nord e del Sud Europa, alle Canarie, all'Egitto e al Medio Oriente.
Grande focus sull'espansione dell'offerta da Berlino, che raggiungerà un totale di 38 destinazioni. L'offerta invernale cresce anche al di fuori della Germania: Eurowings lancerà infatti un nuovo collegamento da Praga a Rovaniemi.
Le novità da Berlino prevedono innanzitutto l'aggiunta delle rotte verso Roma, Bologna e Kuusamo; i collegamenti per Londra Heathrow e Nizza proseguiranno anche dopo la stagione estiva. Per la prima volta, saranno disponibili in inverno anche diverse altre destinazioni precedentemente servite solo stagionalmente: Eurowings opererà voli bisettimanali per Bilbao e Porto, con ulteriori collegamenti per Lisbona, Sarajevo e Jerez de la Frontera previsti a partire da dicembre.
L'offerta si amplia anche da Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda. Eurowings effettuerà voli diretti da Amburgo a Jerez de la Frontera. Alicante e Il Cairo entreranno a far parte dell'operativo da Hannover, mentre Stoccarda vedrà l'aggiunta di due collegamenti settimanali per Il Cairo. Klagenfurt e Pristina saranno incluse per la prima volta nella programmazione invernale da Colonia/Bonn, con l'aggiunta di Tbilisi nel programma tra dicembre 2026 e gennaio 2027.
Da Düsseldorf, i collegamenti per Tallinn e Milano Linate, avviati durante la stagione estiva, proseguiranno per la prima volta anche in quella invernale: Tallinn sarà servita due volte a settimana e Milano Linate fino a due volte al giorno. Insieme a Malpensa, ciò offrirà ai viaggiatori la possibilità di scegliere tra un massimo di tre voli giornalieri Eurowings tra Düsseldorf e il capoluogo lombardo.
Dal 20 dicembre 2026 al febbraio 2027, la compagnia aerea collegherà Praga a Rovaniemi ogni domenica: dopo Berlino, Düsseldorf e Amburgo, Praga diventerà il quarto aeroporto di partenza di Eurowings a offrire un collegamento diretto con la Lapponia finlandese.
In Medio Oriente spicca la novità di Baghdad, con due voli diretti settimanali previsti sia da Berlino che da Düsseldorf, dal 10 dicembre. Dubai sarà servita quotidianamente da Berlino, quattro volte a settimana da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn, per un totale di 14 voli settimanali. Eurowings volerà a Gedda due volte a settimana sia da Berlino che da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn. Saranno disponibili collegamenti diretti per Erbil da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda.
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[post_content] => Le “Hidden Gems” della Svizzera si possono scoprire anche senz’auto, sfruttando la straordinaria capillarità e proverbiale puntualità del sistema di trasporto pubblico elvetico, accessibile in sole due ore di treno da Milano. Questo il messaggio lanciato nell’incontro organizzato a Milano da Svizzera Turismo in collaborazione con Adrastea Viaggi e diversi partner: Valais Matterhorn Region, Aletsch Arena, Gornergrat Bahn, la città di Berna e il Trenino Verde delle Alpi.
Come sottolineato dai partner svizzeri e da Adrastea, t.o. specializzato con sede a Tirano, un grande valore aggiunto della destinazione risiede nella componibilità: che si tratti di partenze individuali o viaggi di gruppo, la fitta rete ferroviaria consente di cucire itinerari su misura, combinando trekking in quota, navigazione lacustre e scoperte culturali in totale relax e senza stress da traffico.
Dal Trenino Verde delle Alpi al fascino lento di Berna
Il Trenino Verde delle Alpi unisce Domodossola a Berna risalendo la storica rampa del Lötschberg, un capolavoro di ingegneria ferroviaria dei primi del Novecento. Passando dalle rive del Lago di Thun (dove naviga lo storico piroscafo Blümlisalp del 1906) il percorso conduce in poco più di due ore alla capitale federale: strada facendo, tante tappe in cui fare escursioni fra paesaggio e natura. Arrivati a destinazione, Berna offre un centro storico compatto e caratteristico, ricco di monumenti e spazi verdi, e un’offerta culturale che spazia dal Zentrum Paul Klee, ospitato in un’architettura firmata da Renzo Piano, alla casa-museo di Einstein. Nei dintorni, spicca la valle dell’Emmental, con tante proposte di turismo del gusto.
Vallese: 300 giorni di sole tra i giganti alpini
La rete ferroviaria svizzera consente di spostarsi agevolmente in tutto il cantone del Vallese, terra protetta dalle montagne che vanta oltre 300 giorni di sole all'anno e ben 45 cime sopra i 4000 metri. A Zermatt, la storica ferrovia a cremagliera del Gornergrat compie una spettacolare ascesa da quota 1.600 a oltre 3.100 metri in poco più di mezz’ora, regalando una vista a 360 gradi sul Cervino e su ventinove giganti alpini, affiancata dal moderno spazio multimediale Zooom e integrata nel comprensorio sciistico internazionale.
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(Vannina Patanè)
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[post_content] => Fiavet rinnova la propria presenza al Ttg Travel Experience di Rimini con due importanti momenti di approfondimento dedicati ai temi decisivi per il futuro delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Gli incontri affronteranno da un lato la complessa riforma della Direttiva Pacchetti e dall’altro le strategie operative per guidare il mercato nell’era della “Permacrisi”.
[caption id="attachment_511056" align="alignleft" width="271"] Gian Mario Pileri[/caption]
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 14 ottobre (dalle 15 alle 16 Sala Tiglio 2) con il convegno dal titolo ‘Il futuro della Direttiva pacchetti: battaglie vinte e in divenire di Fiavet-Confcommercio’. L’incontro vedrà i saluti introduttivi del presidente nazionale Gian Mario Pileri e l’intervento dell’avvocato Federico Lucarelli, responsabile dell’Ufficio Legale Fiavet.
Al centro del dibattito ci saranno i traguardi raggiunti dalla Federazione a difesa della liquidità delle imprese – tra cui il blocco della proposta sul limite del 25% negli acconti e l’introduzione dell’obbligo di rimborso entro 7 giorni da parte dei fornitori in caso di cancellazione –, per poi spostare l’attenzione sul recepimento della normativa nell’ordinamento italiano e sulle criticità irrisolte, comprese le insidie delle prenotazioni online tramite link.
Guidare il mercato
Il secondo convegno si terrà giovedì 15 ottobre (dalle 14.30 alle 15.30, Italy Arena) e s’intitolerà ‘Esistere nelle tempeste perfette: come il turismo organizzato può guidare il mercato e non subirlo nell’era della Permacrisi’. Ispirandosi agli studi della Oxford University sulle crisi geopolitiche ed economiche sovrapposte, il panel approfondirà le modalità con cui il comparto dell’intermediazione può blindare il proprio business e trasformare la complessità in un vantaggio competitivo, puntando sul valore strategico della consulenza.
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La linea Tgv Inoui da Milano e Torino oltre a collegare direttamente l'Italia con il cuore della Ville Lumiere, offre collegamenti verso destinazioni strategiche come Chambéry e Modane, porte di accesso privilegiate ad alcune delle più rinomate località sciistiche delle Alpi francesi.
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[post_content] => Il Gruppo Lufthansa prevede che l'aumento dei prezzi del carburante peserà sui conti più degli 1,5 miliardi di euro stimati ad agosto per il 2026: lo ammette il ceo, Carsten Spohr, che mantiene comunque le sue previsioni di utile operativo, trainato in particolare dalla domanda premium.
Come si legge da Il Corriere della Sera, che ha partecipato ad un incontro con i giornalisti a Francoforte, Spohr ha dichiarato: «Gli 1,5 miliardi di euro che ho menzionato qualche mese fa come spesa aggiuntiva legata al carburante... la cifra che probabilmente dovremo presentare a fine anno sarà più alta». Il ceo non ha fornito una nuova cifra, ma quella di agosto si attestava a 8,66 miliardi di euro.
Malgrado ciò il gruppo conta ancora di poter raggiungere con la guidance i livelli dell’anno precedente, tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro di Ebit. Un traguardo in larga parte riconducibile ai progressi operativi e ai rendimenti più elevati imposti al mercato: la domanda, «non solo ma soprattutto nel segmento premium (...) è straordinariamente robusta di fronte a questi aumenti di prezzo».
Spohr ha anche evidenziato come i risultati del processo di rilancio di Lufthansa Airline non siano ancora arrivati all'obiettivo prefissato: il turnaround procede secondo tre priorità: stabilità operativa, qualità del prodotto e infine sovraperformance finanziaria, che «quest’anno, a causa dei costi del carburante, non ci ha ancora portato ai risultati a cui ambiamo». Il nodo strutturale resta quello dei voli brevi: «Le perdite sul corto raggio divorano più o meno quasi tutti i profitti generati sul lungo raggio». Per questo il gruppo ha chiuso o messo a terra SunExpress Deutschland, Germanwings e, da ultima, Cityline, fino a considerare concluso il consolidamento delle compagnie in Germania.
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[post_content] => Patrimonio culturale, natura e sostenibilità sono gli asset su cui punta Genova per consolidare il proprio posizionamento turistico e rafforzare la destagionalizzazione. Una strategia che la città ha presentato nei giorni scorsi a Parigi, in occasione di Iftm Top Resa e di un incontro al quartier generale Unesco, mettendo al centro il concetto di un patrimonio “olistico”, che affianca alla dimensione storico-artistica quella naturalistica e delle tradizioni locali.
Il 2026 rappresenta inoltre un anno significativo per Genova, che celebra il ventennale dell'inserimento dei Palazzi dei Rolli e delle Strade Nuove nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Un anniversario che trova spazio nel calendario autunnale con i Rolli Days del 16-18 ottobre, quando saranno oltre 40 i palazzi aperti al pubblico.
«Il fatto che Genova si confermi nell'élite dell'innovazione europea ci conforta di essere sulla strada giusta», sottolinea l'assessora al Turismo Tiziana Beghin, ricordando anche la candidatura della città a European Capitals of Tourism 2027. Genova è infatti l'unica italiana tra le otto finaliste selezionate per l'edizione 2027, insieme ad Aalborg, Braga, Konya, Lubiana, Leopoli, Salisburgo e Sofia. Il verdetto è atteso a Bruxelles il 18 e 19 novembre.
Dalla città ai crinali
Uno degli assi sui quali Genova sta investendo è quello dell'outdoor. Il progetto Genova Outdoor punta a collegare il centro storico con la rete di sentieri, forti e crinali che circondano la città, fino ai percorsi dell'Alta Via dei Monti Liguri. Un'offerta che comprende escursioni di diversa difficoltà, trail running e mountain bike, con infrastrutture come il bike hub del Forte Begato.
L'obiettivo è ampliare la fruizione turistica oltre il centro storico e la stagione estiva, valorizzando un patrimonio naturale che comprende anche il Beigua Unesco Global Geopark, il Parco delle Mura e i parchi storici di Nervi e Pegli.
A questa dimensione si aggiunge quella delle botteghe storiche e dei locali di tradizione: l'albo comunale conta oggi 120 attività riconosciute, 75 botteghe e 45 locali, dopo 20 nuovi ingressi nel 2026.
Un autunno ricco di appuntamenti
Il calendario dei prossimi mesi contribuisce a sostenere il progetto di destagionalizzazione. A Palazzo Ducale è già aperta la World Press Photo Exhibition 2026, mentre dal 16 ottobre sarà visitabile la mostra «Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne – 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf», con oltre 140 opere.
Dal primo al 6 ottobre torna invece il Salone Nautico Internazionale di Genova, giunto alla 66ª edizione, in una città interessata dalla trasformazione del Waterfront di Levante. Dal 2 ottobre all'8 novembre sarà poi la volta di Ottobre Paganini, festival diffuso dedicato al compositore e violinista genovese.
Tra gli altri appuntamenti, gli Staglieno Days del 26 e 27 settembre e, fino a ottobre, le celebrazioni per i 180 anni di Villa Durazzo Pallavicini.
La combinazione tra eventi, patrimonio e outdoor rappresenta quindi una delle direttrici attraverso cui Genova punta a distribuire maggiormente i flussi nel corso dell'anno, facendo leva su un'offerta che va oltre il tradizionale prodotto città d'arte e mare.
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Genova è infatti l'unica italiana tra le otto finaliste selezionate per l'edizione 2027, insieme ad Aalborg, Braga, Konya, Lubiana, Leopoli, Salisburgo e Sofia. Il verdetto è atteso a Bruxelles il 18 e 19 novembre.\r\nDalla città ai crinali\r\nUno degli assi sui quali Genova sta investendo è quello dell'outdoor. Il progetto Genova Outdoor punta a collegare il centro storico con la rete di sentieri, forti e crinali che circondano la città, fino ai percorsi dell'Alta Via dei Monti Liguri. Un'offerta che comprende escursioni di diversa difficoltà, trail running e mountain bike, con infrastrutture come il bike hub del Forte Begato.\r\nL'obiettivo è ampliare la fruizione turistica oltre il centro storico e la stagione estiva, valorizzando un patrimonio naturale che comprende anche il Beigua Unesco Global Geopark, il Parco delle Mura e i parchi storici di Nervi e Pegli.\r\nA questa dimensione si aggiunge quella delle botteghe storiche e dei locali di tradizione: l'albo comunale conta oggi 120 attività riconosciute, 75 botteghe e 45 locali, dopo 20 nuovi ingressi nel 2026.\r\nUn autunno ricco di appuntamenti\r\nIl calendario dei prossimi mesi contribuisce a sostenere il progetto di destagionalizzazione. 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