25 June 2026

Il prezzo medio benzina cresce del 18%. Proteste dei bus turistici

Prezzi e benzina. Si parla ancora del rincaro della benzina e del gasolio alla pompa. «Dai dati recentemente pubblicati dall’Osservatorio Confcommercio apprendiamo che, a settembre 2023, il prezzo medio della benzina alla pompa è stato superiore del 18% rispetto all’anno precedente e del 26% sul periodo pre-crisi (settembre 2019). Analoghe dinamiche caratterizzano il prezzo del gasolio. Di conseguenza, si stimano extra costi, su base annua, che penalizzano pesantemente i mezzi destinati alla lunga percorrenza, come i bus turistici», commenta in una nota Riccardo Verona, presidente AN.BTI – Confcommercio.

«Il prezzo elevato dei carburanti è un problema oramai cronico che affligge le nostre aziende. Tutto il comparto della mobilità ed in particolare il settore dei bus turistici si trovano a fare i conti con dei costi insostenibili. Torniamo dunque a chiedere a gran voce di reintrodurre e rendere strutturale la norma che riconosce l’aliquota agevolata dell’accisa del gasolio commerciale per i bus turistici Euro 6 (della quale abbiamo beneficiato per soli 5 mesi da aprile ad agosto 2023).

Agevolazioni

«Contestualmente chiediamo sostegni e agevolazioni per portare tutto il parco mezzi delle aziende di bus turistici ai motori euro 6, i mezzi ad emissioni pari quasi allo 0 ed adatti alle lunghe percorrenze, per permettere anche a chi svolge il lavoro con mezzi sotto gli euro 6 di accedere agli incentivi. Solo così le aziende dei bus turistici italiani potranno continuare ad operare in situazione paritetica rispetto ai competitor europei che godono da anni di tale agevolazione strutturale».

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È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la \"meta di casa\" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».\r\n\r\nIn questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».\r\nCome cambia la domanda\r\nLa parola chiave è \"libertà\": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto \"Smart\", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Nicolaus-Valtur: «Estate all'insegna del last minute»","post_date":"2026-06-23T11:59:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782215950000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517373","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le notizie sull’accordo di pace si susseguono e la ripresa delle prenotazioni sul lungo raggio sembra ormai un dato acquisito. 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