5 February 2026

Club Med rinnova la partnership con l’ente dominicano. Vendite del Michès a +236% sul 2022

E’ stata la Festa di inizio estate, svoltasi ieri presso la terrazza Palestro di Milano con la partecipazione di 32 agenti Trident Club, a sancire il rinnovo della partnership tra Club Med e l’ente del Turismo della Repubblica Dominicana. La destinazione caraibica è infatti oggi una meta prioritaria per Club Med: “Essere stati tra i pionieri del turismo nel Paese ci ha permesso di avere resort nelle posizioni più belle e privilegiate, come Michès Playa Esmeralda che sorge su una spiaggia bianca incontaminata – spiega la managing director Sud Europa e Mercati Emergenti di Club Med, Rabeea Ansari -. Nel 2023 questo resort ha registrato una crescita del 236% rispetto all’anno precedente. Gli italiani oggi tendono a scegliere destinazioni sempre più premium. Decidono di affidarsi a noi per l’altra qualità del servizio e per le garanzie di una vacanza serena con trattamento all inclusive, assicurazione inclusa, la possibilità di poter modificare il soggiorno fino a otto giorni dalla partenza e un’assistenza 24 ore al giorno, sette giorni su sette”.

Oltre al Michès, eco-resort aperto a fine 2019, Club Med in Repubblica Dominicana vanta anche il Punta Cana con servizi versatili come per esempio la Circus school, un parco giochi dove sperimentare sport acrobatici, un’area zen e un campo pratica golf. Entrambe le strutture appartengono al segmento Exclusive Collection.

Al momento è peraltro attiva anche l’offerta Estate Incredibile. Valida fino al 25 maggio, permette di prenotare un soggiorno in Repubblica Dominicana con una riduzione fino al 15% per soggiorni effettuati entro il 5 novembre. I bambini fino a sei anni non compiuti soggiornano sempre gratuitamente.

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Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale.\r\n\r\nIl convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. Il ritmo è volutamente disteso: la velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kırıkkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio. Dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est, il viaggio si trasforma in una forma di osservazione continua.\r\n\r\nA seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, permettendo ai passeggeri di scendere e visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica.\r\n\r\nAnche la vita a bordo riflette la filosofia del viaggio lento. Le carrozze letto, dotate di comfort essenziali come letti, lavabo e frigorifero, favoriscono un uso personale e informale dello spazio.\r\n\r\nL’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine: tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito più che di approdo. Poco distante si trova Ani, sito Unesco dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”.\r\n\r\nÈ però l’inverno a definire in modo più netto l’identità contemporanea di Kars.  Il Lago di Çıldır, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo si trasforma in una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli.\r\n\r\nLa cucina di Kars è basata su prodotti locali, filiere corte e sapori consolidati, adattati a un clima rigido. Il piatto simbolo resta l’oca, consumata soprattutto in inverno, ma il vero elemento identitario è il formaggio.\r\n\r\nIl Kars Cheese Route, primo itinerario tematico dedicato al formaggio nel paese, collega musei, aziende agricole e villaggi, promuovendo un modello di turismo gastronomico che genera reddito diffuso e tutela le pratiche tradizionali. \r\n\r\nIn un momento in cui il turismo è chiamato a ripensare i propri modelli, questa tratta ferroviaria e la sua destinazione finale propongono un’alternativa concreta e replicabile, capace di coniugare mobilità sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Touristic Eastern Express, tra Ankara e Kars attraversando l'Anatolia","post_date":"2026-01-30T09:17:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1769764654000]}]}}