1 May 2026

Federalberghi, accordo con le scuole per l’ingresso nel mondo del lavoro

Federalberghi, Rete degli istituti alberghieri e Rete degli ITS turismo uniscono le forze per promuovere l’ingresso di giovani qualificati nel mondo del lavoro. Favorire l’ingresso di giovani qualificati nel mondo dell’ospitalità attraverso l’apprendistato duale. 

È l’obiettivo del patto sottoscritto da Federalberghi in rappresentanza delle imprese turistico ricettive, dalla Rete nazionale degli istituti alberghieri (Renaia) per le scuole secondarie superiori e dalla Rete degli ITS Turismo per gli istituti tecnologici superiori.

Si tratta di una nuova fase della strategia comune per promuovere orientamento, conoscenza e occupazione che i tre partner condividono da tempo, con l’obiettivo di  accrescere il livello di professionalità del settore e di conservarne le caratteristiche di inclusività che lo caratterizzano da sempre.  

È una “cassetta degli attrezzi” condivisa che, partendo da un protocollo tra datore di lavoro e istituzione formativa, attraverso l’individuazione di un contratto tipo di apprendistato di primo o di terzo livello e concludendo con un modello di piano formativo individuale, mira a creare un quadro condiviso per l’utilizzo dell’apprendistato come possibile strumento di integrazione tra la realtà dell’istruzione e il mondo del lavoro.

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Questo cambia profondamente le cose: possiamo dare istruzioni e affidare dei compiti, che poi la macchina svolge in autonomia”, ha ricordato Massimo Giordani, innovation manager, presidente dell’Associazione Italia sviluppo marketing e chief advisor LabDec SAA-School of management dell’Università di Torino.\r\n\r\n“Grazie a questo supporto, il settore si arricchirà di tre nuove figure professionali. L’orchestratore di dati, cioè colui che grazie all’AI riesce a raccogliere ed elaborare una mole di dati enorme, prevedendo le tendenze della domanda ancora sommerse e agendo con anticipo sui fenomeni che si configureranno in futuro. L’altra figura è il Designer della Fiducia, che interviene quando la tecnologia si fa da parte ed entra in campo il fattore empatico umano, fondamentale per impostare con l’ospite una strategia relazionale corretta. E infine c’è il Curatore di Destinazione, che all’interno dell’hotel si occupa di promuovere il territorio, dando una coerenza narrativa alle diverse attrattive e costruendo esperienze e itinerari a misura del singolo viaggiatore”.\r\n\r\n“Oggi la macchina si adatta all’essere umano, ne comprende il tono di voce e agisce sulla base degli input che le vengono dati. Sicuramente questa è la grande rivoluzione generata dall’AI in ambito alberghiero, dove viene già utilizzata per gestire parte dei rapporti diretti con il cliente, ad esempio via email o telefono”, aggiunge Jacopo Stefani, tech product manager in contesti digitali e AI, founder di Conseris.\r\n\r\n“Piaccia o meno, l’automazione e la sua rapidità di reazione è oggi indispensabile per avere successo, per dare risposte rapide ai potenziali clienti, anche telefonicamente – sostiene Simone Russo, Ceo & founder AiDA AimSolutions -. I viaggiatori sono abituati alla velocità e non sono disposti ad attendere una risposta oltre il quinto squillo, né a dover attendere il giorno successivo per avere delle informazioni. Se non saremo in grado di rispondere rapidamente, passeranno a un’altra struttura. Gli umani rimangono però importanti, ed entrano in gioco quando ci sono richieste complesse. In questo caso i sistemi di AI passano la chiamata direttamente al personale”.\r\n\r\nAndrea Picco, Head of customer support NetToHotel tiene tuttavia a ricordare che “stiamo ancora operando in modo pionieristico e probabilmente commettiamo degli errori, ma non dobbiamo farci spaventare dall’AI, che entrerà sempre di più nel settore. A frenarne la diffusione, al momento, sono la carenza di specialisti e la resistenza al cambiamento da parte degli staff consolidati. Bisognerà che le aziende del comparto si convincano a lasciare alla macchina la logica e la velocità di calcolo, su cui non possono competere, per dare valore alla creatività e all’empatia”. Alla scuola, dunque, e ai giovani il compito di formarsi in questi ambiti, mentre alle aziende spetta il compito di specializzare lo staff nell’utilizzo corretto dell’AI.","post_title":"Istituto Colombatto di Torino: L'Intelligenza artificiale cambierà l'hôtellerie?","post_date":"2026-04-29T10:31:59+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777458719000]}]}}