7 novembre 2022 15:15
L’Italia resta stabile ai primi posti del rating per presenze internazionali. E’ uno dei dati che emerge dalle ricerche Enit su dati Istat, Unwto e Banca d’Italia che saranno al centro di dibattito nei panel dell’Agenzia nazionale del turismo al Wtm di Londra. L’evento è considerato un must per il settore turistico e l’Enit si promuoverà con uno stand di oltre 1700 mq in partnership con le regioni italiane.
Durante il World Travel Market stakeholder italiani e mondiali si confronteranno con nuovi trend e destinazioni. Un’opportunità per l’industria del turismo di incontrarsi e confrontarsi sulle proprie esperienze. Grande attenzione al mercato Uk che ogni anno muove oltre 100 milioni di investimenti soprattutto per la vacanza culturale in città d’arte e al mare. Cinque le regioni in testa alle preferenze dei britannici: Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto e Campania.
Dati positivi per l’Italia che sta registrando crescite da ogni Paese con entrate per 21,3 miliardi di euro (+22,7% sul 2020; -52,0% sul 2019), con una quota di mercato che è passata al 4,2% dal 3,6% del 2020, portandola al quarto posto della scala globale per entrate da turismo internazionale. Nell’anno sono salite anche le quote di Spagna (da 3,4% a 5,6%), mentre sono diminuite quelle degli Usa (da 13,3% a 11,4%) e della Germania (da 4,1% a 3,6%).
Dai dati Unwto gli arrivi dei primi sette mesi dell’anno hanno raggiunto il 57% dei livelli pre-pandemia. Rispetto invece allo stesso periodo del 2021, nel periodo gennaio-luglio 2022 gli arrivi di turisti internazionali sono quasi triplicati (+172%).
«I viaggiatori dal Regno Unito figurano, infatti, ai primi posti della classifica dei turisti stranieri venuti in Italia per trascorrere una vacanza. prediligono l’accoglienza in hotel (10 milioni di presenze pari al 73,5% del totale) ma non disdegnano i villaggi turistici. A spingere gli inglesi a venire in Italia sono, in primis, le attrazioni culturali, seguite dalle spiagge e dalla possibilità di praticare sport in vacanza» ha detto l’ad Enit Roberta Garibaldi.
«La forte presenza dell’Italia ad un’iniziativa internazionale di grande rilievo rientra nella strategia del governo e del mio mandato di promuovere il Made in Italy in modo sinergico. Il turismo, in ogni sua declinazione, è la chiave principale per raggiungere questo obiettivo. Il Wtm inoltre è un evento che ci dà l’occasione di rivolgerci ad un mercato per noi strategico e che testimonia l’impegno del ministero e di Enit a fare squadra con operatori ed imprese nella promozione dell’offerta turistica italiana», dichiara il ministro del turismo Daniela Santanchè.
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[post_content] => La Spezia ospita dal 23 al 25 marzo la terza edizione di Bitesp 2026, la Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale dedicata all’Area Ligure Apuana.
La manifestazione, organizzata dal comune della Spezia, registra ogni anno una partecipazione sempre più ampia da parte di operatori, buyer e realtà del territorio interessate al turismo esperienziale, sostenibile e legato alle eccellenze locali.
«Questa manifestazione rappresenta un’occasione unica per far conoscere le eccellenze del nostro territorio – commenta Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - dalle bellezze naturali ai borghi storici, dalle produzioni tipiche alle esperienze culturali e artigianali che rendono l’Area Ligure Apuana così distintiva. In un contesto internazionale complesso, riteniamo strategico rafforzare la promozione turistica verso i paesi europei, mercati particolarmente vicini e facilmente collegati al nostro territorio. L’Europa rappresenta infatti uno spazio privilegiato di relazioni e scambi, nel quale La Spezia può consolidare la propria presenza e attrarre un turismo sempre più qualificato e interessato alle esperienze autentiche. Negli anni precedenti Bitesp ha dimostrato quanto sia efficace promuovere il territorio attraverso workshop B2B e fam trip, favorendo nuove collaborazioni tra operatori locali e mercati internazionali, e creando opportunità concrete per lo sviluppo turistico ed economico della città e dell’intera area vasta. Si tratta inoltre di un impegno che si inserisce nelle numerose iniziative volte a promuovere il territorio e ad attrarre visitatori. Con questa edizione confermiamo la nostra volontà di valorizzare un turismo sostenibile, innovativo e di qualità, capace di coniugare cultura, natura e tradizioni».
I dati confermano una crescita significativa del turismo, con il numero di notti alla Spezia che ha superato il milione e mezzo, con un incremento del 16% dei crocieristi, che nel corso dell’anno hanno toccato quota oltre 730.000 persone.
Il 23 marzo sarà dedicato al Workshop B2B, un’intera giornata di incontri tra circa 60 operatori turistici del comprensorio ALA – tra strutture ricettive, DMC, agenzie incoming, fornitori di esperienze, realtà artigianali ed enogastronomiche – e 30 buyer internazionali selezionati e invitati appositamente.
I 30 buyer internazionali sono provenienti da 13 paesi. Dall’Armenia parteciperà Tour Advice, mentre dall’Austria arriveranno Sabtours Touristik e Awardit Group. La delegazione asiatica sarà rappresentata da quattro importanti operatori cinesi: Itatour Voglia d’Italia, Swan Tour, Hiseas International e Faraway Land Travel. Dal cuore dell’Europa giungeranno Adagio con Brio dalla Germania, LLP Viaris dal Kazakhstan, Vildora e Baltic Travel Service dalla Lituania.
I Paesi Bassi saranno presenti con Mijn Hemel e Stap Reizen, mentre una nutrita delegazione arriverà dalla Polonia, rappresentata da Cortina Travel, Dolce Vita, Peregrinus, Polub Travel e LTM Luxury Travel Management. Dalla Repubblica Ceca parteciperanno CK Saturn e Cestyl, mentre dal versante balcanico e danubiano giungeranno Unique Au Monde, Elf Tours ed Europa Travel dalla Romania, oltre alla slovena Kompas.
La Spagna sarà rappresentata da Travelia, La Dolce Vita Travel, Sol d’Or e Turitalia, mentre la Svezia porterà La Villa Travel. Chiude il gruppo l’ungherese Bono Utazási Központ.
«Bitesp rappresenta per la Spezia un appuntamento strategico – aggiunge l’assessore al Turismo Maria Grazia Frijia - Non solo una fiera, ma un vero acceleratoare per la crescita internazionale del nostro territorio. Portare qui 30 buyer da oltre dieci paesi significa rafforzare il posizionamento della nostra destinazione nei mercati esteri, creando nuove opportunità per le imprese locali e valorizzando il lavoro fatto in questi anni per costruire un’offerta autentica, esperienziale e fortemente legata alla nostra identità. Questa terza edizione conferma che la Spezia è pronta a competere a livello globale con professionalità, qualità e visione».
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«Questa per noi è la fiera più importante per la Germania è il primo mercato per il nostro Paese - ha iniziato l'ad di Enit, Ivana Jelinic -. Questa è l'occasione per lanciare il programma che vede coinvolte tre regioni italiane, Sicilia, Calabria e Sardegna che hanno avuto delle difficoltà a causa dell'uragano Harry. Vorrei dire in questa occasione, che le regioni sono perfettamente in grado di ricevere i turisti. Naturalmente la campagna di supporto si rivolgerà anche in altri Paesi, Francia Spagna e altre».
«Sarà una campagna on top nelle diverse regioni d'Italia con particolare interesse per queste tre - ha affermato il direttore marketing di Enit, Marino Bonavolontà -. Abbiamo scelto una campagna che lavora là dove è necessario. Voglio dire che sono regioni che hanno un impatto fortissimo sul turismo italiano. E questo sia sul turismo italiano che internazionale. Per la Calabria ci focalizzeremo su Germania, Regno Unito, repubblica Ceka e Polonia. Per la Sardegna, dalla Germania, Svizzera e dalla Francia, mentre per la Sicilia Francia, Stati Uniti e Regno Unito».
Mercato e regioni
Il mercato è stato diviso in tipologie: mercato domestico e internazionale. Il progetto si rivolge anche ai mercati di seconda fascia. insomma quelli che non presentano flussi enormi, come per esempio, l'Australia, il Benelux, l'Austria.
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Franco0 Cuccureddu, assessore al turismo della Sardegna ha parlato delle grandi potenzialità dell'isola. «Dopo l'uragano Harry molte notizie hanno dato come distrutte parecchie spiagge. Questo non è vero. Cala Goloritze, che è stata giudicata la spiaggia più bella del mondo è perfetta. Come del resto le altre spiagge sarde». Questa campagna è molto importante proprio per invertire la narrazione a livello internazionale».
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[post_content] => In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, il mondo del cicloturismo riflette su un fenomeno in forte espansione: la crescente presenza femminile nel viaggio in bicicletta.
La Giornata internazionale della donna diventa così occasione per raccontare un cambiamento in atto: la bicicletta non è solo mezzo di trasporto o strumento sportivo, ma leva di autonomia, consapevolezza e trasformazione sociale.
E alla Fiera del Cicloturismo di Padova, dal 27 al 29 marzo, il cicloturismo al femminile sarà al centro del dibattito nazionale.
Il 2025 ha confermato il cicloturismo femminile tra i trend più rilevanti del comparto. Le donne scelgono sempre più spesso viaggi di gruppo, organizzati anche tramite community online, prediligendo percorsi sicuri e ben segnalati, con un uso crescente dell’intermodalità bici+treno. Tra le motivazioni principali emergono il contatto con la natura, l’immersione nella cultura locale e l’integrazione con esperienze di benessere e rigenerazione.
Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici” di Enit e Legambiente, le cicloturiste hanno prevalentemente un’età compresa tra i 30 e i 55 anni, un livello di istruzione medio-alto e svolgono professioni qualificate (impiegate, insegnanti, lavoratrici autonome, professioniste).
Le donne rappresentano circa il 29,7% dei cicloturisti italiani (dato 2024), una quota in costante crescita. Preferiscono tappe giornaliere tra i 30 e i 60 chilometri, fanno ampio uso di e-bike e ricercano servizi accessori come trasporto bagagli, assistenza tecnica e guide locali. L’esperienza ideale combina natura, cultura, sicurezza e attenzione alle comunità locali.
I percorsi culturali e naturalistici risultano particolarmente attrattivi, soprattutto se caratterizzati da pendenze moderate, logistica semplificata e tratti protetti dal traffico.
Le donne saranno protagoniste all’evento di Padova ad iniziare dalla direttrice della Fiera del Cicloturismo Pinar Pinzuti, che da oltre 15 anni si impegna per migliorare le condizioni di chi si muove in bicicletta, con un’attenzione particolare alle donne, motivo per cui nel 2022 le Nazioni Unite l’hanno insignita del World Bicycle Day Award. Dal 2021 è ambasciatrice dell’iniziativa internazionale Women in Cycling, e dal 2022 membro di EuroVelo Council.
«Puntare sul cicloturismo femminile per noi è sempre stato importantissimo: per una donna, fare un viaggio in bicicletta significa scoprire quanto puoi contare su te stessa e sul mondo intorno. – spiega Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo – Ogni viaggio in bici ci insegna a decidere un percorso, a fidarti del nostro corpo, a scegliere quando fermarci e quando spingere. Per noi donne, tutto questo assume ancora più valore: imparare a muoversi in autonomia significa rompere barriere culturali e paure che spesso limitano la nostra libertà. La bici diventa così uno strumento di indipendenza, che ci permette di occupare spazio con fiducia, di esplorare senza aspettare il permesso di nessuno, e di riscrivere il nostro modo di stare al mondo».
Alla Fiera del Cicloturismo ci saranno anche altre donne, che attraverso viaggi in bicicletta, progetti innovativi o il lavoro nell’industria ciclistica, dimostrano come due ruote possano cambiare il mondo. Testimonianze e storie su ruote si alterneranno sui palchi: Monica Consolini, Caterina Zanirato, Paola Giannotti, Ilaria Fiorillo, Silvia Camon, Ilenia Zaccaro, Michela Fenilli, Raffaella Bonomi, Paola Paonessa, Livia Panella.
Premio “Ho voluto la bicicletta”
Torna inoltre per il terzo anno il premio dedicato a Mariateresa Montaruli, con il bando “Ho voluto la bicicletta”, rivolto a donne che promuovono la cultura delle due ruote. La cerimonia di premiazione è in programma il 28 marzo.
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Puglia: sviluppo potenziale pari a circa 234 milioni di euro di valore aggiunto per l'economia regionale, maggiore capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici e un'offerta esperienziale in grado di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata a processi produttivi, storie d'impresa e identità dei territori.
Sono alcuni dei dati e degli scenari emersi a Bari nel corso del workshop 'Fabbriche & Botteghe - Il saper fare italiano come esperienza turistica', promosso da Unioncamere Puglia/EEN nell'ambito di Btm 2026, in corso alla Fiera del Levante.
«In Puglia, dove manifattura, artigianato artistico, agroalimentare e meccatronica rappresentano asset distintivi, il turismo industriale si configura come una naturale evoluzione delle politiche di destination management già avviate negli ultimi anni» ha detto la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie.
«Con questo workshop dal respiro nazionale - ha detto Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia - abbiamo portato a Btm otto regioni italiane con altrettante best practice in materia di turismo industriale, dai musei e archivi d'impresa alle esposizioni permanenti e temporanee, ai laboratori artigiani e alle botteghe storiche, fino alle imprese manifatturiere e agroalimentari attive che aprono le porte ai visitatori».
L'iniziativa ha rappresentato un primo passo verso la diffusione della rete regionale del turismo industriale, "Make it in Puglia", capace di posizionare la regione nel più vasto contesto nazionale di sviluppo del turismo d'impresa.
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[post_content] => Si è svolta a Bari, nell’ambito della fiera Btm l’Assemblea annuale di Aidit Federturismo Confindustria, l’associazione che rappresenta alcune imprese del turismo organizzato.
Nel corso dei lavori, il presidente Domenico Pellegrino ha evidenziato come nell’ultimo anno l’associazione abbia registrato una crescita significativa in termini di imprese aderenti, con una presenza sempre più diffusa e omogenea su tutto il territorio nazionale. Un risultato che rafforza il ruolo di Aidit come interlocutore qualificato e rappresentativo della filiera delle agenzie di viaggio e dei tour operator all’interno del sistema Confindustria.
Pellegrino ha inoltre illustrato le principali attività svolte nel 2025 e nei primi mesi del 2026, caratterizzate da un intenso lavoro di confronto istituzionale con il ministero del turismo e con le altre associazioni di categoria, finalizzato a contribuire allo sviluppo del settore sia sul piano normativo sia su quello economico e competitivo.
Vacanze benessere
Tra i temi centrali dell’Assemblea, particolare rilievo è stato dedicato alla proposta di detrazione Irpef per le Vacanze benessere, già presentata da Aidit come misura di prevenzione sociale, sostegno alla domanda interna e contrasto all’economia sommersa.
L’iniziativa prevede la possibilità di detrarre una quota delle spese sostenute per viaggi e soggiorni acquistati attraverso il turismo organizzato, secondo criteri rigorosi che garantiscano sostenibilità e controllo della spesa pubblica. I principali elementi della proposta sono: tetto massimo di spesa detraibile; totale tracciabilità dei pagamenti; fatturazione elettronica obbligatoria; accesso esclusivo tramite operatori certificati; fase sperimentale di 18 mesi con monitoraggio degli effetti economici e fiscali.
La proposta sarà accompagnata da una relazione tecnica e da un’analisi di sostenibilità finanziaria, con l’obiettivo di avviare un confronto strutturato con le istituzioni per una possibile introduzione della misura.
Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre affrontato il tema del riconoscimento del ruolo economico dell’attività di outgoing.
Aidit ha sottolineato la necessità di una lettura più completa del contributo del turismo organizzato all’economia nazionale. Oltre all’incoming, infatti, l’attività delle agenzie e dei tour operator nella vendita di viaggi agli italiani genera occupazione, valore aggiunto, gettito fiscale e sviluppo della filiera dei servizi turistici, contribuendo in modo significativo al Pil e alla stabilità del comparto.
In linea con l’obiettivo di qualificare il mercato e valorizzare le imprese regolari, l’Assemblea ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del ministero del turismo relativa alla creazione di un database nazionale delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
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[post_content] => Memoria e innovazione insieme nella XII edizione di Btm Italia, di scena a Bari Fiera del Levante, dal 25 al 27 febbraio. Il tema di quest’anno, ri~genera, è un invito a costruire un turismo capace di custodire la propria identità trasformandola in leva strategica per il futuro. Un ponte tra memoria e innovazione, tradizione e sostenibilità, esperienza e nuove traiettorie di sviluppo.
Con oltre 16.000 metri quadri di area espositiva, 9 sale conferenze, 8 aree tematiche, oltre 100 eventi eventi e più di 400 relatori, Btm 2026 sarà la piattaforma per presentare prodotti e servizi, dialogare con stakeholder del turismo nazionale e internazionale, intercettare buyer qualificati: oltre 120 quelli hosted, principalmente dall’Europa, ma anche da Usa, Canada, Brasile e paesi orientali.
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Le sezioni
Confermate le sezioni che rappresentano l’identità trasversale della manifestazione: Gusto, dedicata all’universo enogastronomico; Say Yes, (a cura di Antonio Marzano e Floriana Panza), focalizzata sui trend del wedding tourism; Travel Trade, cuore operativo per tour operator, agenzie di viaggio e buyer internazionali; Area Extra, con focus sulla ricettività diffusa e sul settore extralberghiero; ATI – Apulia Tourism Investment, promossa da Vestas Consulting & Hospitality, dedicata agli investimenti nell’ospitalità; Hotel 4.0 by Smart Building Italia, incentrata su innovazione tecnologica ed efficientamento energetico delle strutture ricettive.
Il 25 febbraio debutta il b2b mice, dedicato al turismo congressuale e al mondo dei meeting, incentive, congressi ed eventi.
Nuovi tasselli arricchiranno la già ricca formula di Btm: la sezione Turismo Nautico e lo spazio Outdoor.
Si rinnova la partnership con il ministero del turismo, con il ministro Daniela Santanchè che interverrà in presenza la mattina del 25, ed Enit, che vedrà la partecipazione dell’a.d. Ivana Jelinic. Si consolida anche la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con un focus dedicato al turismo delle radici. Per il travel trade confermato il patrocinio di Astoi e la collaborazione con Aidit.
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Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.
È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio.
Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).
Ritorno dai grandi eventi
Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.
“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.
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Posizionare la Serbia come ‘nuova destinazione europea’, fruibile lungo tutto l’arco dell’anno grazie ad un’offerta legata a natura, gastronomia, eventi e vacanze attive, ideali come city break.
Sono gli obiettivi tracciati da Aneta Uskokovic, direttore marketing dell'Ente nazionale del turismo della Serbia, da centrare anche «grazie ad un rafforzamento della presenza digital, attraverso campagne mirate sui mercati europei, rivolte soprattutto a Italia, Germania, Francia e Spagna. Senza tralasciare la cooperazione con influencer e lo story telling focalizzato sul patrimonio culturale della Serbia ma anche sella sua contemporaneità».
Il trade sarà chiaramente parte strategica per raggiungere questi target, «tramite la partecipazione alle principali fiere di settore, come Fitur, Itb e Wtm, con roadshow, workshop e study tours per gli operatori». Guardando oltre il 2026, una tappa fondamentale per la visibilità della destinazione è quella legata a «Expo 2027 – aggiunge la coordinatrice dell'Expo Belgrade 2027, Katarina Bratic -: la promozione di Belgrado come futura città ospitante dell'Expo europea, ci consente di mettere in risalto i numerosi investimenti per i miglioramenti infrastrutturali, i luoghi culturali, i percorsi tematici e i servizi ricettivi (livello medio e up-scale), come pure dell’ampliamento della capacità dedicata a eventi e congressi».
Strategico il rafforzamento della «connettività regionale e dei collegamenti aerei, con una crescita prevista dei vettori low cost e tradizionali sulle rotte verso Belgrado. Infine, anche i servizi turistici digitali per i visitatori (app, navigazione intelligente, integrazione dei biglietti)».
Il mercato italiano
«L'Italia rimane uno dei mercati più stabili per la Serbia – sottolinea Aneta Uskokovic -, con i turisti italiani che preferiscono destinazioni a breve raggio, con un crescente interesse per l'Europa orientale e sud-orientale. In particolare, aumenta la domanda per weekend lunghi, city break, viaggi focalizzati sulla cultura, esperienze enogastronomiche. La Serbia si adatta a queste tendenze grazie alla vicinanza, ai voli diretti, alla vivace vita culturale e ai prezzi competitivi».
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[post_content] => Ellade Viaggi torna in fiera e sceglie di partecipare a Btm (desk 29T, area T-Trade), in programma a Bari dal 25 al 27 febbraio.
«Abbiamo scelto di essere presenti in un evento che seguiamo con interesse da diversi anni - spiega Nicola Rubaudo, direttore tecnico -, che abbiamo visto crescere sempre più e dove riteniamo sia importante esserci in quanto azienda orgogliosamente pugliese e italiana. La Puglia è la regione dove siamo nati e cresciuti e dove abbiamo la nostra sede. E' la terra dalla quale partono molti dei traghetti che trattiamo, e dove si trovano buona parte delle agenzie di viaggio con cui collaboriamo. Il nostro ufficio è ad Otranto, siamo l'agenzia di viaggio più a est d'Italia, e forse proprio questa particolare collocazione geografica ci ha fatti specializzare nei collegamenti marittimi verso Grecia ed Albania. Oggi abbiamo allargato il nostro prodotto a tutto il Mediterraneo e non solo, essendo diventati un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare o far viaggiare in traghetto».
In Btm Ellade intende «incontrare e ringraziare le agenzie di viaggio che ci conoscono già, e per presentarci a quelle che hanno la curiosità di scoprire chi siamo e cosa facciamo. In fiera portiamo l'ultima versione del nostro booking on line, che permette di comparare il miglior prezzo disponibile in posto ponte, poltrona e cabina, assegna automaticamente le sistemazioni e le tipologie dei veicoli e consente di prenotare contemporaneamente compagnie diverse fra andata e ritorno, consentendo un notevole risparmio di tempo».
L'offerta
«In termini di prodotto la nostra offerta è sempre più ampia, con una copertura oramai quasi totale dei collegamenti interni fra le isole greche, che si aggiungono a quelli che abbiamo sempre proposto dall'Italia appunto per la Grecia, l'Albania, la Croazia, la Spagna, il Marocco, la Tunisia, la Turchia. Abbiamo inoltre ampliato notevolmente il novero dei collegamenti veloci nel Golfo di Napoli. Tutto questo mantenendo sempre quello che è uno dei nostri principali punti di forza: il supporto e la presenza prima, durante e dopo ogni prenotazione. In Btm sarà presente, fra le varie giornate, tutto il nostro staff. Un motivo in più per venirci a trovare e conoscerci meglio».
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