20 ottobre 2022 10:47
Assaporare l’enogastronomia delle Marche, scoprirne le bellezze ed entrare nelle più note aziende locali. E’ la proposta di Go in Italy del gruppo Go World in collaborazione con Visit Industry Marche: un progetto di promozione turistica e territoriale della regione che ha l’obiettivo di valorizzare il territorio e di far conoscere ai turisti la cultura marchigiana in tutte le sue sfumature.
Gli itinerari propongono tour alla scoperta del mondo del made in Marche, con l’opportunità di entrare nelle aziende più note e visitare i luoghi più affascinanti della destinazione: dalle dolci colline che separano i possenti monti Sibillini dal mare alle spiagge marchigiane.
“Le Marche sono una meta unica che merita di essere scoperta – afferma Ludovico Scortichini, presidente di Go World –. Tramite il progetto Visit Industry Marche vogliamo perciò portare all’attenzione delle agenzie di viaggio i nostri 30 percorsi, personalizzabili per singoli e gruppi italiani alla scoperta di un territorio inedito e ricco di bellezza, con la possibilità di entrare nelle aziende che hanno tessuto la storia imprenditoriale di questa regione”.
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[post_content] => Oltre cento professionisti del turismo si sono dati appuntamento alla Casa del Cinema di Villa Borghese per il Travel Open Day Summer Party 2026, l’evento che ogni anno riunisce agenti di viaggio, enti del turismo, tour operator, compagnie di trasporto in una serata dedicata alle relazioni e alle opportunità di business.
L’edizione di quest’anno ha confermato il successo della formula, che abbina momenti di incontro informale a occasioni concrete di networking. La serata si è aperta con un aperitivo in terrazza, nel giardino della location immersa nel verde di Villa Borghese, per poi proseguire con una cena servita nelle sale interne della Casa del Cinema, il tutto accompagnato da musica, intrattenimento e un’atmosfera conviviale.
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Hanno preso parte all’evento Adr Easy Parking, con Angelo Massimetti; Austria Turismo con Paul Hippmann; Azemar con Valentina Favale; Busitalia con Pietrangelo Massaro; Ferrovia Retica con Matteo Zala; H10 Hotels con Robert Hippmann; Msc Crociere con Giuseppe Pane; Ota Viaggi con Gianmarco Cambriani; Svizzera Turismo con Laura Zancolò, Treni Turistici Italiani con Miro Scariot e Ludovica Lunghetti, Turismo Gran Canaria con Silvia Donatiello, Yanolja Go Global con Pierluigi Catalano.
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Altre foto della serata su questo link
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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[post_content] => Per il secondo anno consecutivo, Bravo e la casa di produzione Fascino rinnovano la loro collaborazione per la realizzazione del reality show “Temptation Island”.
La produzione ha scelto ancora una volta come location il resort Calalandrusa, proposto da Bravo, struttura in grado di coniugare un contesto naturale di grande impatto, elevati livelli di ospitalità e la riservatezza necessaria per accogliere una produzione televisiva di rilievo nazionale.
Immerso in cinque ettari di vegetazione mediterranea e affacciato su una lunga spiaggia naturale, il Bravo Calalandrusa rappresenta a pieno la filosofia del Brand Bravo, da sempre sinonimo di vacanze all'insegna dell'ospitalità italiana, dell'intrattenimento, dell'assistenza e della qualità della ristorazione.
La collaborazione tra Fascino e Bravo contribuisce, inoltre, a valorizzare la Calabria come destinazione turistica, offrendo al grande pubblico l'opportunità di scoprirne paesaggi, natura e tradizioni.
«La scelta di confermare il Bravo Calalandrusa come location di Temptation Island - afferma Alessandro Seghi, direttore cdella divisione tour operating di Alpitour World - rappresenta per noi un'importante attestazione di fiducia e valorizza il lavoro svolto insieme alla produzione per garantire standard elevati di ospitalità e organizzazione».
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La struttura, che conta volutamente solo dieci suite, punta ad offrire un’esperienza di soggiorno più fluida e personalizzata, riducendo attese, passaggi intermedi e tempi morti tipici dell’ospitalità urbana.
Per quanto concerne l’hospitality business l’obiettivo è offrire servizi integrati e una maggiore concentrazione delle attività in un unico luogo. Un’evoluzione che privilegia la gestione efficiente del tempo rispetto alla frammentazione degli spazi e degli spostamenti.
Il vero elemento distintivo di 10Keys Milano è la sua integrazione all'interno di Workness House, l'ecosistema ideato da Sergio Filograna che riunisce, nello stesso indirizzo di Via Andrea Maffei 1, ospitalità, spazi di lavoro, ristorazione, wellness e arte.
«Oggi il tempo è il bene più prezioso che abbiamo – spiega Sergio Filograna - Abbiamo immaginato un luogo in cui chi arriva a Milano possa trovare tutto ciò di cui ha bisogno senza disperdere energie negli spostamenti, trasformando il soggiorno in un'esperienza più semplice, efficiente e piacevole».
L'obiettivo è offrire una risposta concreta alle esigenze di chi visita Milano per lavoro o in occasione dei grandi eventi cittadini, consentendo di alternare meeting, momenti di relax, attività fisica e ristorazione senza uscire dalla struttura.
Anche le camere interpretano questa filosofia. Ogni suite è stata progettata per favorire il recupero fisico e mentale al termine della giornata, grazie a pareti insonorizzate, materassi Simmons, angolo caffè privato e prodotti di cortesia Grown Alchemist.
Ogni camera dispone inoltre di una doccia con bagno turco privato, mentre le suite Deluxe offrono una sauna personale attivabile da remoto tramite smartphone. L'esperienza è completata dal check-in completamente digitale tramite app e da un servizio concierge operativo 24 ore su 24.
A pochi passi dalle suite, gli ospiti possono accedere a tutti gli spazi di Workness House: Bistruccio, ristorante aperto dalla colazione alla cena con servizio in camera; Muse, area dedicata al benessere con Pilates, indoor cycling, allenamento funzionale e trattamenti osteopatici; The Space, uffici privati e sale meeting completamente attrezzate; Other size gallery.
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Reagire alle aspettative sempre mutevoli di un mercato che, pur confrontandosi con gli effetti delle tensioni geopolitiche, non rinuncia al valore del viaggio: è questa la sfida che sta guidando l’estate di Enjoy Destinations, il tour operator tailor made di KKM Group.
Nel corso degli ultimi mesi l’operatore ha rimodulato la programmazione puntando su flessibilità e diversificazione, registrando performance particolarmente positive sul lungo raggio. Un risultato sostenuto innanzitutto dal supporto sul volato garantito da KKM, storico consolidatore della biglietteria aerea, e da una strategia di prodotto orientata a consolidare i segmenti di mercato tradizionalmente presidiati dal brand: viaggi di nozze e clientela di fascia medio-alta.
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Segnali positivi arrivano anche dal medio raggio, con l’Egitto culturale e la sorpresa del Marocco, new entry di questa stagione, complici proposte particolarmente competitive sul fronte del rapporto qualità-prezzo.
Servizio
Accanto al prodotto, Enjoy Destinations continua a investire sul servizio. Per migliorare le relazioni con le agenzie di viaggio, il tour operator ha aperto un canale WhatsApp riservato al trade, pensato per garantire risposte più rapide e una maggiore efficienza. È inoltre in fase di implementazione un nuovo crm per la gestione dei preventivi, che permetterà di accelerare le procedure di richiesta e risposta, semplificando e supportando la sempre più delicata fase di vendita.
“Per navigare la complessità dello scenario attuale e proteggere il business delle nostre agenzie partner, abbiamo scelto di investire con forza sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi diretti con dmc e fornitori di prodotto a supporto di tutta la programmazione – dichiara Claudio Rizzi, direttore dello sviluppo di Enjoy Destinations – Lavoriamo a un’estensione progressiva delle destinazioni disponibili, mantenendo un approccio selettivo e coerente con i nostri standard di servizio: ogni nuovo prodotto deve garantire lo stesso livello di qualità che caratterizza il brand”.
Move
Novità rilevante per le agenzie è anche la partnership con il gruppo Move, che mette a disposizione una piattaforma dedicata per le prenotazioni Dpack. Uno strumento pensato per offrire vantaggi operativi e amministrativi, ridurre le attività manuali e rendere l’operatività quotidiana più fluida, veloce e strutturata.
“La partnership con il gruppo Move non è solo un upgrade tecnologico: è un acceleratore di crescita. Insieme stiamo ottimizzando i processi amministrativi, creando nuove opportunità commerciali e costruendo un ecosistema che genera valore per tutte le agenzie coinvolte. Quando competenze e visioni si uniscono, il risultato è sempre più grande della somma delle parti. Ancora una volta, l’unione fa la forza”, afferma Andrea Cani, ceo di KKM Group ed Enjoy Destinations.
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[post_content] => UniCredit e Federalberghi hanno stipulato una convenzione che prevede per gli alberghi aderenti un’offerta commerciale dedicata, con l’obiettivo di supportare le imprese associate, affiancandole nel loro percorso di crescita.
La convenzione è stata sottoscritta per UniCredit da Luisella Altare e Stefano Gallo, rispettivamente responsabile corporate Italy e responsabile Ttrritorial development Italy, e per Federalberghi dal direttore generale, Alessandro Nucara.
Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi: “L'accordo siglato oggi rappresenta un passo concreto per sostenere le imprese alberghiere italiane in un momento in cui l'accesso al credito e la capacità di investire sono più che mai determinanti per la competitività del settore. Grazie a questa convenzione, le strutture associate potranno contare su soluzioni dedicate, pensate per rispondere alle esigenze specifiche dell'ospitalità: dalla gestione della stagionalità alla realizzazione di interventi di ammodernamento e riqualificazione. Il turismo merita strumenti finanziari all'altezza del suo ruolo strategico. Con questo accordo dimostriamo che la collaborazione tra rappresentanza di categoria e sistema bancario può produrre risultati tangibili per le imprese e, in ultima analisi, per la qualità dell'accoglienza offerta ai visitatori del nostro Paese”.
In dettaglio il sostegno di UniCredit, messo a punto sulle specifiche esigenze delle imprese alberghiere, prevede: finanziamenti dedicati per innovazione tecnologica, riqualificazione alberghiera e supporto al circolante anche tramite forme di ammortamento flessibili, che tengono conto della stagionalità degli incassi; un pacchetto di condizioni dedicate per l’accettazione dei pagamenti con carta a supporto di una completa gestione degli incassi per gli alberghi aderenti; un’ampia gamma di soluzioni di leasing, progettate per sostenere in modo flessibile e sostenibile gli investimenti delle strutture ricettive, con la possibilità di integrare e valorizzare le principali agevolazioni e incentivi pubblici disponibili.
Inoltre il programma “Made4Italy” che promuove un modello di sviluppo integrato tra turismo e agroalimentare, volto a valorizzare in chiave sistemica l’insieme degli asset territoriali - culturali, produttivi, paesaggistici e identitari - contribuendo a rafforzarne attrattività e posizionamento competitivo; una consulenza specialistica e il supporto nell’accesso alle misure agevolative previste dal Pnnr; iniziative di formazione attraverso la Banking Academy, l’offerta strutturata di formazione e financial education che UniCredit in Italia propone, a titolo gratuito, a persone e imprese.
Una particolare attenzione viene riservata dalla convenzione ai temi ESG con soluzioni su misura per investimenti sostenibili volti all’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni di CO₂, all’uso efficiente delle risorse idriche e a servizi orientati a una transizione verso modelli di business più sostenibili.
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[post_content] => Gnv ha inaugurato al Porto di Napoli i nuovi uffici territoriali e la nuova biglietteria, con l'obiettivo di rafforzare la propria presenza in uno degli scali più strategici del proprio network nel Mediterraneo.
La struttura è stata completamente ripensata e comprende nuove postazioni di biglietteria, aree di attesa più confortevoli e un collegamento diretto al terminal per i passeggeri a piedi. Nello specifico l'intervento punta ad una riorganizzazione complessiva degli spazi operativi e migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri.
La riorganizzazione degli spazi consentirà di ottimizzare i flussi di front e back office, migliorare l’efficienza operativa e offrire un’esperienza di viaggio ancora più fluida e accessibile. Il nuovo layout è stato progettato per rendere più efficiente la gestione delle attività quotidiane e garantire un servizio più rapido e funzionale.
La sede ospiterà complessivamente 17 addetti ed è stata dimensionata per gestire in modo ancora più efficace gli attuali volumi di traffico, pari a oltre 350.000 passeggeri l’anno, allo scopo di supportare un'ulteriore crescita delle attività di Gnv.
«La nuova sede rappresenta un investimento concreto sul territorio e sulle persone - spiega Matteo Catani, ad di Gnv - Attraverso i nuovi uffici e la nuova biglietteria rafforziamo la nostra presenza a Napoli con una struttura più moderna, integrata e funzionale. È un intervento che migliora il lavoro quotidiano delle nostre persone e la qualità del servizio ai passeggeri, in uno scalo che per Gnv riveste un ruolo centrale nel Mediterraneo».
Il porto di Napoli rappresenta infatti uno degli hub più importanti del network Gnv per i collegamenti tra il continente e la Sicilia.
Negli ultimi cinque anni la compagnia ha trasportato da e per lo scalo partenopeo oltre 1,5 milioni di passeggeri e movimentato circa 4,3 milioni di metri lineari di merci. Le linee Napoli–Palermo e Napoli–Termini Imerese sono operate tutto l’anno per una media di circa 450 toccate annue e in un’offerta flessibile, con una o due partenze giornaliere e un incremento delle frequenze nei periodi di maggiore domanda.
A questi numeri si affianca anche la dimensione economica dell’attività sul territorio: circa 100 milioni di euro di spese portuali e operative negli utlimi anni, comprendenti carburante, servizi tecnico-nautici, terminal, manutenzioni e attività di esercizio.
In occasione dell'inaugurazione dei nuovi uffici Gnv ha evidenziato come la crescita delle attività renda necessario poter contare su spazi operativi adeguati e su un dialogo costante con l'Autorità di Sistema Portuale e con la Capitaneria di Porto, con l'obiettivo di sostenere la competitività dello scalo e accompagnarne l'evoluzione.
«Il porto di Napoli è uno snodo strategico per la crescita del nostro network - aggiunge Catani - La domanda di spazi e infrastrutture adeguate è una conseguenza diretta dello sviluppo delle attività. È fondamentale continuare a lavorare insieme alle istituzioni e alle autorità portuali per garantire condizioni che permettano al porto di esprimere pienamente il proprio potenziale».
«Il Porto di Napoli - conclude Eliseo Cuccaro, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale - è il secondo porto del Mediterraneo ad aver autorizzato un’“Infrastruttura mobile” che consente il bunkeraggio di GNL shipping to shipping per le navi da crociera. Un importante traguardo, un elemento di competitività con uno sguardo all’ambiente. Auspichiamo di poter accogliere al più presto anche i traghetti e i portacontainer di nuova generazione».
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[post_content] => Non solo Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. Il turismo italiano nasconde un vero tesoro anche nei piccoli comuni.
In Italia, infatti, sono 2.137 quelli delle aree interne con una vocazione turistica, ma soltanto il 16% (circa 350) riesce attualmente a esprimere in modo efficace il proprio potenziale. Una crescita sostenibile dei flussi turistici, in questi territori, potrebbe generare, nei prossimi 5 anni, un incremento di circa 1,6 miliardi di euro di Pil e ben 14mila nuovi occupati.
Emerge da un'indagine realizzata da Confturismo - Confcommercio, in collaborazione con Isfort, su "Il valore turistico dei centri minori" e presentata in occasione del convegno "Turismo è Territorio" a cui hanno partecipato il ministro del turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e Manfred Pinzger, presidente di Confturismo.
Attualmente, secondo lo studio, i Comuni delle aree interne con una vocazione turistica producono oltre 128 milioni di pernottamenti all'anno e una spesa turistica che vale 25 miliardi di euro. Tra gli esempi più significativi figurano alcuni Comuni del Veneto (Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti in provincia di Venezia; San Michele al Tagliamento e Lazise, in provincia di Verona) che pur non essendo poli urbani si collocano ai vertici del ranking nazionale delle presenze turistiche. Gli altri 1.787 Comuni invece, pari a oltre l'80% del totale, registrano livelli di attrattività ancora limitati.
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[post_content] => Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale delle Fiandre comprende appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.
Occasioni per esplorare un territorio in bicicletta o a piedi, dove canali, campagne, castelli e abbazie continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità della regione.
Molte le mostre in calendario, a cominciare da Jenny Montigny, MSK Gent 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027. Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent.
Van Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa - 15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027. Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen.
Il nuovo polo culturale di Bruges, Brusk, dal 30 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, ospita “High Tide. The Power of Water in Fashion and Art”, a cura di Karen Van Godtsenhoven. Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale.
Jean Brusselmans, Bozar Bruxelles - 2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Per raccontare la costruzione di un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti europee il BOZAR di Bruxelles, dal 2 ottobre al 31 gennaio 2027, costruisce una grande retrospettiva attorno a Jean Brusselmans, una tra le personalità più originali della pittura belga del Novecento.
Dall’8 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 si sviluppa “Flemish Sculptures in Italy”, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.
Da segnalare due riaperture. A Gent e Lovanio, due importanti istituzioni fiamminghe tornano ad accogliere il pubblico aprendo al dialogo tra differenti forme espressive e il loro sviluppo nel corso dei secoli, ridefinendone spazi, funzioni e relazione con il territorio.
Il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre al termine di un importante progetto di rinnovamento, che ha portato alla realizzazione di una nuova ala in continuità con le strutture storiche, ampliando gli spazi espositivi e rafforzando il dialogo tra museo e città.
Park Abbey a Lovanio tornerà, invece, ad accogliere il pubblico il 24 ottobre al termine di un lungo intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monastico, fondato nel XII secolo. Il progetto ha restituito coerenza architettonica e paesaggistica a uno dei siti storici più significativi della regione, riportandolo a una piena fruizione pubblica. In occasione della riapertura, gli spazi dell’abbazia ospitano “Threading Landscapes”, una mostra che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico attraverso interventi diffusi tra edifici, chiostri e aree esterne.
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","post_title":"Nei piccoli centri il turismo arriverà a valere 1,6 miliardi di euro","post_date":"2026-07-08T09:53:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783504401000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518351","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale delle Fiandre comprende appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.\r\n\r\nOccasioni per esplorare un territorio in bicicletta o a piedi, dove canali, campagne, castelli e abbazie continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità della regione.\r\n\r\nMolte le mostre in calendario, a cominciare da Jenny Montigny, MSK Gent 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027. 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Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale.\r\n\r\nJean Brusselmans, Bozar Bruxelles - 2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027\r\n\r\nPer raccontare la costruzione di un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti europee il BOZAR di Bruxelles, dal 2 ottobre al 31 gennaio 2027, costruisce una grande retrospettiva attorno a Jean Brusselmans, una tra le personalità più originali della pittura belga del Novecento.\r\n\r\nDall’8 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 si sviluppa “Flemish Sculptures in Italy”, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.\r\n\r\nDa segnalare due riaperture. A Gent e Lovanio, due importanti istituzioni fiamminghe tornano ad accogliere il pubblico aprendo al dialogo tra differenti forme espressive e il loro sviluppo nel corso dei secoli, ridefinendone spazi, funzioni e relazione con il territorio.\r\n\r\nIl Design Museum Gent riapre il 3 ottobre al termine di un importante progetto di rinnovamento, che ha portato alla realizzazione di una nuova ala in continuità con le strutture storiche, ampliando gli spazi espositivi e rafforzando il dialogo tra museo e città.\r\n\r\nPark Abbey a Lovanio tornerà, invece, ad accogliere il pubblico il 24 ottobre al termine di un lungo intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monastico, fondato nel XII secolo. Il progetto ha restituito coerenza architettonica e paesaggistica a uno dei siti storici più significativi della regione, riportandolo a una piena fruizione pubblica. 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